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Indice

  • I tessuti
    • Tessuti epiteliali:
      • Epiteli di rivestimento e i sistemi giunzionali
      • Epiteli ghiandolari
    • Tessuti connettivi:
      • Tessuto connettivo propriamente detto
      • Tessuto adiposo
      • Tessuto connettivo di sostegno: tessuto cartilagineo e tessuto osseo
      • Sangue
    • Tessuto muscolare:
      • Muscolatura scheletrica, liscia e muscolo cardiaco
      • Struttura
      • Contrazione muscolare
    • Tessuto nervoso:
      • Neurone & stimolo
      • Neurone bipolare, pseudopolare, multipolare
      • Sinapsi chimiche, elettriche e gassose
  • Principi costruttivi del corpo umano
    • Schema corporeo. Terminologia anatomica. Spazi corporei.
    • Definizione di organo, sistema, apparato.
    • Organi cavi e organi pieni.
  • Apparato tegumentario
    • Organizzazione generale del tegumento
  • Sistema circolatorio
    • Organizzazione dell'apparato circolatorio sanguifero
    • Cuore
    • Principali vasi arteriosi e loro distretti
    • Principali vasi venosi e loro distretti
  • Sistema linfatico ed immunitario
    • Generalità sull'apparato circolatorio linfatico e la linfa.
    • Midollo osseo.
    • Timo, tonsille, linfonodi.
    • Milza.
    • Cellule sistema immunitario.
  • Apparato respiratorio
    • Vie aeree superiori: cavità nasali e seni paranasali, rinofaringe
    • Vie aeree inferiori: laringe, trachea, bronchi
    • Polmoni e pleure
    • Barriera emato-aerea
  • Apparato digerente
    • Cavità orale: denti, lingua, ghiandole salivari
    • Esofago. Stomaco. Intestino tenue e crasso.
    • Fegato e vie biliari. Pancreas. Peritoneo.
  • Apparato urinario
    • Composizione:
      • Reni: rapporti, struttura (midollare e corticale e colonne di Bertin, raggi), vascolarizzazione,
      • Vie urinarie: pelvi renale, ureteri, vescica, uretra
    • Nefrone e sistema collettore
  • Apparato genitale maschile
    • Testicoli
    • Vie spermatiche: epididimo, dotto deferente
    • Ghiandole annesse alle vie spermatiche: vescichette seminali, prostata
  • Apparato genitale femminile
    • Ovaie
    • Vie genitali: tube uterine, utero, vagina
    • Il ciclo mestruale e ovarico
  • Sistema endocrino
    • Ipofisi e sistema portale ipofisario (ipotalamo)
      • Adenoipofisi ed ormoni (GH - PRL - LH - FSH - ACTH)
      • Neuroipofisi ed ormoni (ADH - ossitocina)
      • Parte intermedia ed endorfine
    • Tiroide e paratiroidi
      • T3 - T4 - CT
    • Surrene
      • Struttura: midollare, corticale (glomerulare, fascicolata, reticolare)
      • Ormoni corticale: MC - GC
      • Ormoni midollare: adrenalina e noradrenalina (per sinapsi adrenergiche)
    • Pancreas endocrino
    • Testicolo e ovaio endocrini
  • Sistema nervoso
    • Generalità sul sistema nervoso centrale
    • Midollo spinale: organizzazione della sostanza grigia e bianca del midollo spinale.
    • Struttura dei nervi spinali.
    • Encefalo e relativa organizzazione della sostanza grigia e bianca.
    • Le cavità del sistema nervoso centrale.
    • Tronco encefalico e nuclei della base.
    • I diversi tipi di sensibilità e le relative vie nervose:
      • Vie sensitive
      • Vie motorie
    • Generalità del sistema nervoso periferico
    • Il sistema simpatico, differenze anatomiche e funzionali tra parasimpatico e ortosimpatico.
    • Occhio e orecchio

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Introduzione

Attraverso un processo di differenziamento, ogni singola cellula sviluppa le caratteristiche strutturali che le consentono di svolgere le funzioni (limitate) cui è preposta; ogni cellula ha quindi peculiarità morfo-funzionali. Un esame dettagliato del corpo umano rivela la presenza di diversi tipi cellulari e, sebbene il nostro corpo contenga migliaia di miliardi di cellule, se ne possono distinguere circa 200 tipi diversi.

Tessuti

Questi citotipi si combinano a formare tessuti, unioni di cellule specializzate e prodotti cellulari capaci di svolgere un numero limitato di funzioni. Definizione tessuto = insieme di cellule che hanno tutte la medesima funzione, pur avendo caratteristiche diverse.

Tessuti principali

  • Tessuto epiteliale
  • Tessuto muscolare
  • Tessuto connettivo
  • Tessuto nervoso

Tessuto epiteliale

Il tessuto epiteliale comprende:

  • Gli epiteli di rivestimento
  • Gli epiteli ghiandolari, questi ultimi sono caratterizzati da strutture secernenti (le ghiandole) derivate dagli epiteli.

Indipendentemente dal fatto che siano ghiandolari o di rivestimento, questo tipo di tessuti ha due peculiarità che lo distinguono dalle altre famiglie:

  • Le cellule sono in mutuo contatto fra di loro (non c’è spazio che le divida) oppure sono a 20-30 micron di distanza;
  • Non presenta vasi sanguigni, cioè non è vascolarizzato.

Solitamente, le cellule si possono toccare, ma non ancorarsi le une alle altre; invece negli epiteli (ma non solo), tramite sistemi giunzionali, le cellule sono ancorate le une alle altre. I sistemi giunzionali negli epiteli hanno un ruolo biologico fondamentale non solo alla sopravvivenza del tessuto o dell’organo, ma anche dell’intero organismo.

Queste strutture proteiche, sono, partendo dall’alto:

  • Tight junctions: anche dette zonulae, sono posizionate sulla superficie laterale, ma sono quelle a sede più apicale. Formano una specie di "cintura" o "collare" circondando perimetralmente la parte apicale della cellula. Hanno il ruolo di regolare il passaggio paracellulare = il passaggio di sostanze tra due cellule; sono in grado di allontanare o avvicinare le membrane basali delle cellule (movimenti di pochi nanometri) rendendo più o meno permeabile l’epitelio.
  • Desmosomes: strutture discrete sparpagliate lungo la superficie laterale con una struttura a "bottone". Simile ad un punto di saldatura sono formate da 2 parti identiche a forma di disco. La loro funzione è quella di fornire adesione cellulare.
  • Gap junctions: come si evince dal nome, queste giunzioni lasciano delle aperture per favorire scambi. Sono formate da 2 strutture cilindriche proteiche, dette connessoni, che attraverso la membrana (uno di una cellula, l’altro dell’altra) con andamento perpendicolare; questi ultimi si chiamano così proprio perché permettono la connessione tra le cellule grazie al canale (di circa 1,5 nm di Ø) che costituiscono, canale attraverso il quale la porzione idrosolubile del citoplasma, ioni e piccole proteine possono passare di continuo. Ciò permette alle cellule di comunicare in modo regolato, infatti possono aprirsi e chiudersi.

Approfondimento: il fenomeno della diarrea è dovuto ad una lassità delle tight junctions, che fa sì che l’acqua non sia assorbita regolarmente a livello intestinale. Mentre durante le infiammazioni, le tight junctions si dilatano per impedire l’avanzamento del patogeno.

Sincizio funzionale: è l’unione di due o più strutture che hanno una determinata funzione. Si potrebbe pensare che sarebbe stato meglio un sistema più semplice costituito da un'unica cellula piuttosto che un sincizio; ma ciò è un’assurdità, infatti si rischierebbe di compromettere la cellula danneggiandone una piccola parte e, di conseguenza, l’intero organismo. Inoltre questa conformazione a sincizio conferisce il cosiddetto effetto barriera, che garantisce una maggiore protezione.

Funzioni principali dei sistemi giunzionali:

  • Garantiscono l’unione fisica tra le cellule
  • Forniscono stabilità meccanica dell’epitelio, mantengono cioè la stessa forma.
  • Regolano il flusso paracellulare.
  • Contribuiscono alla polarità cellulare: quando, facendo una sezione trasversale della cellula non ottengo due cellule uguali ma una porzione con nucleo ed una senza oppure, banalmente, 2 sezioni diverse: le giunzioni, avendo una diversa disposizione lungo l’altezza della cellula varia dall’alto verso il basso.

Questa polarità consiste nel fatto che gli organuli intracellulari non sono distribuiti in maniera uniforme, e la membrana cellulare a livello delle superfici apicale e basolaterale presenta differenze per ciò che riguarda i tipi di proteine associate e le funzioni. La disposizione degli organuli dipende dalla specifica funzione che la cellula deve svolgere.

Specializzazioni delle cellule epiteliali

Le cellule epiteliali hanno diverse specializzazioni che le differenziano dagli altri citotipi e, generalmente, mostrano una ben definita polarità lungo l’asse che va:

  • Dalla superficie apicale (o dominio apicale), dove sono esposte all’ambiente interno o esterno;
  • Alle superfici basale e laterale (o domini), dove prendono contatto rispettivamente con la lamina basale e con le cellule epiteliali adiacenti.

Se i domini basale e laterale sono pressoché lisci, il dominio apicale può presentare modificazioni o differenziazioni che permettono alla cellula di svolgere particolari funzioni; di seguito ne troviamo i principali esempi:

  • Microvillo: estroflessione digitiforme della membrana apicale con un’altezza di 1 µm e un Ø di 50 nm; i microvilli possono essere pochi o rivestirla interamente, sono gli uni contigui agli altri e formano una struttura continua che si chiama brush border. La forma cilindrica è data dal citoscheletro: in ogni microvillo c’è un piccolo asse citoscheletrico che gli dà la forma. Non è in grado di muoversi autonomamente, si piega solo se ci finisce sopra qualcosa, ovviamente, poiché è in grado di flettersi. Infatti la sua funzione non è motoria, esso serve ad aumentare la superficie: i microvilli sono particolarmente numerosi sulle superfici di cellule epiteliali deputate all’assorbimento e alla secrezione, come in alcuni tratti degli apparati digerente ed urinario; possono aumentare la superficie a disposizione di 20 volte.
  • Cilio: è una estroflessione della membrana apicale di dimensioni superiori a quelli del microvillo (ca 5-6 µm di lunghezza). L’asse proteico che dà forma al ciglio è costituito da proteine contrattili, per cui questa struttura ha un movimento proprio. Una classica cellula ciliata possiede circa 250 ciglia che oscillano in modo coordinato formando un flusso: i fluidi che si trovano su di esse si muovono con un movimento ascendente continuo.
  • Stereocilio: è un microvillo molto lungo (più di 200 µm) che assomiglia ad un cilio, anche se può essere ramificato, però è incapace di compiere movimenti. Si trovano in alcune porzioni dell’apparato genitale maschile e nelle cellule recettoriali dell’orecchio interno. Serve a facilitare il movimento di sostanze che si muovono anche autonomamente.

Funzioni del tessuto epiteliale

Gli epiteli svolgono diverse funzioni essenziali:

  • Forniscono protezione fisica: fanno da barriera per le superfici esterne ed interne contro abrasione, disidratazione e distruzione da parte di agenti chimici o biologici, a cui, difatti, sono esposti per primi. Hanno quindi una funzione immunologica e, facendo parte del nostro difesa immunitario, sono studiati nell’immunologia. Oltre a costituire una barriera fisica, si parla anche di immunità mucosale: la funzione protettiva del tessuto epiteliale (sia quello di rivestimento, sia quello ghiandolare) costituita dalla produzione di sostanze antibiotiche che sono dette peptidi con attività antimicrobica. La mancanza di vascolarizzazione è proprio per massimizzare questa funzione.
  • Regolano la permeabilità: ogni sostanza che entra o esce dal corpo umano deve attraversare un epitelio. Alcuni epiteli sono relativamente impermeabili, mentre altri sono facilmente attraversabili da grandi composti come le proteine. Molti epiteli contengono “congegni” molecolari necessari per l’assorbimento selettivo o la secrezione. La barriera epiteliale può essere regolata e modificata in risposta a vari stimoli. Per esempio, gli ormoni possono regolare il trasporto di ioni e sostanze nutrienti attraverso le cellule epiteliali. Ogni stress fisico può alterare la struttura e le proprietà degli epiteli – si pensi ai calli che compaiono sulle mani quando si compie un lavoro estremamente duro per un certo periodo di tempo.
  • Forniscono la sensibilità: molti epiteli sono estesamente innervati da nervi sensitivi. Cellule epiteliali specializzate hanno la potenzialità di cogliere variazioni ambientali e convogliare queste informazioni al sistema nervoso. Per esempio, i recettori tattili presenti negli strati profondi della cute possono rispondere alla pressione mediante la stimolazione dei nervi sensitivi adiacenti. Un neuroepitelio è un epitelio sensoriale specializzato. I neuroepiteli si trovano in speciali organi di senso, atti a fornire sensazioni come l’olfatto, il gusto, la vista, l’equilibrio e l’udito.
  • Producono secreti specializzati: le cellule epiteliali che producono secrezioni sono chiamate cellule ghiandolari. Cellule ghiandolari isolate sono spesso sparse tra gli altri citotipi dell’epitelio. In un epitelio ghiandolare, la maggior parte o tutte le cellule epiteliali producono secrezioni.
  • Assorbimento di sostanze utili;
  • Trasporto: l’epitelio porta verso l’interno o verso l’esterno alcune sostanze.

Caratteristiche degli epiteli

Le principali caratteristiche degli epiteli sono le seguenti:

  • Cellularità: Gli epiteli sono costituiti quasi interamente da cellule strettamente adese tra loro per mezzo di giunzioni cellulari. Nei tessuti epiteliali vi è scarso spazio intercellulare, che può anche essere del tutto assente. (Nella maggior parte degli altri tessuti le singole cellule sono separate da fluido o fibre extracellulari.)
  • Polarità: Ad ogni epitelio corrisponde sempre una superficie apicale, rivolta verso l’esterno del corpo o le cavità interne. Inoltre, esso è ancorato ad una superficie basale, dove l’epitelio prende contatto con i tessuti circostanti. Le due opposte superfici dell’epitelio differiscono tra loro per la struttura e la funzione della membrana. Sia che l’epitelio presenti un singolo strato di cellule che più strati, gli organuli e gli altri componenti citoplasmatici non sono regolarmente distribuiti tra la superficie basale e la superficie apicale. Polarità è il termine usato per indicare questa distribuzione non uniforme (di organelli) e la polarità di una cellula epiteliale è determinata dalla funzione della cellula.
  • Ancoraggio: La superficie basale di un epitelio aderisce ad una sottile lamina basale. Questa è una struttura complessa sintetizzata dalla superficie basale dell’epitelio e dalle cellule del sottostante connettivo.
  • Avascolarità: Gli epiteli non contengono vasi sanguigni. Per questa avascolarità, le cellule epiteliali devono rifornirsi di sostanze nutritizie tramite diffusione o assorbimento attraverso le superfici apicale o basale.
  • Organizzazione in strati: Tutti i tessuti epiteliali sono costituiti da cellule disposte a formare uno o più strati.
  • Rigenerazione: Le cellule epiteliali danneggiate o perse in superficie sono continuamente rimpiazzate dalle divisioni delle cellule staminali che si trovano all’interno dell’epitelio.

Epiteli di rivestimento

Un epitelio di rivestimento è uno strato di cellule che ricopre:

  • Una superficie esposta all’ambiente esterno. Esempio: epidermide o le mucose degli organi degli apparati digerente, respiratorio, urinario e genitale.
  • Le cavità/i condotto (cioè ciò che viene più propriamente definito lume = cavità delimitata da una parete). Esempio: riveste la cavità toracica, le cavità encefaliche, l’occhio, l’orecchio interno e la superficie interna dei vasi sanguigni e del cuore.

Classificazione degli epiteli

Gli epiteli sono classificati in base al numero di strati cellulari e alla morfologia delle cellule degli strati più superficiali.

Classificazione epiteli di rivestimento in base agli strati:

  • Semplici: uno strato di cellule dove tutte poggiano sulla lamina basale; semplici sono abbastanza sottili e, poiché tutte le cellule hanno la stessa polarità, i nuclei formano una fila ad una distanza fissa dalla lamina basale. Qui, la capacità/velocità di assorbimento, secrezione e filtrazione è massimizzata, mentre viene quasi del tutto persa quella di protezione. In questa categoria rientrano gli epiteli pseudo-stratificati, infatti essi sono solo apparentemente formati da più file di cellule, in realtà tutte le cellule sono in contatto con la membrana basale e sono solo i nuclei ad essere a diverse altezze. Questo epitelio riveste gran parte delle vie aeree e la sua membrana apicale presenta ciglia vibratili.
  • Stratificati: epiteli dove non tutte le cellule non sono a contatto con la membrana basale, offrono una maggiore protezione dagli stress meccanici e dalle sostanze nocive. Si può determinare il tipo di epitelio in base all’ultimo strato di cellule. L’epitelio stratificato pavimentoso è il più diffuso, lo si trova nella cute e sulle pareti dell’esofago, della vagina, del retto…

Morfologia degli epiteli

Morfologicamente, gli epiteli possono essere:

  • Pavimentoso: le cellule sono sottili, piatte e di forma irregolare anche perché i nuclei sporgono dalla cellula. In sezione, il nucleo occupa la parte più spessa di ogni cellula e ha una forma appiattita simile a quella della cellula a cui appartiene; in superficie, le cellule assumono un aspetto a “uova fritte” poste fianco a fianco.
  • Cubico (o isoprismatico): pur avendo in realtà una base esagonale, i tre assi della cellula sono rappresentati allo stesso modo. È caratterizzato da un’estrema permeabilità. Nei tuboli renali.
  • Cilindrico (o batiprismatico): va a tappezzare gran parte del tubo digerente. In genere è ricoperto da microvilli e, quindi, in grado di assorbire, ma anche di proteggere con una…
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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Mad_Lass_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Rumio Cristiano.
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