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Anatomia 2, scienze motorie Uniurb

Apparato genitale maschile

Diversamente da altri apparati, l'apparato genitale maschile è sempre presente nel soggetto, ma rimane inattivo fino alla pubertà. Ha due funzioni fondamentali:

  • Produrre gli spermatozoi, che sono i gameti maschili, dotati di mobilità grazie al loro flagello mobile;
  • Produrre gli ormoni sessuali, detti androgeni, che controllano lo sviluppo dei gameti e delle vie genitali e influiscono sullo sviluppo del corpo e di vari tessuti, sui caratteri sessuali secondari e sul comportamento.

È costituito da:

  • Gonadi: testicoli (2), sede di produzione degli spermatozoi e degli ormoni sessuali;
  • Vie spermatiche: tuboli retti, rete testis, dotti efferenti, epididimo, condotto deferente, condotti eiaculatori, uretra (in comune con l'apparato urinario), trasportano gli spermatozoi verso l'esterno;
  • Ghiandole annesse alle vie spermatiche: vescichette seminali, prostata, ghiandole bulbo uretrali, assicurano la sopravvivenza e la motilità degli spermatozoi;
  • Genitali esterni: pene.

I testicoli sono due organi che si trovano esternamente al corpo umano perché la sopravvivenza degli spermatozoi è assicurata a una temperatura leggermente inferiore a quella del corpo umano. Al momento del concepimento sono due organi interni, poi intorno al 6o/7o mese di vita, scendono e si portano lungo il canale inguinale all'esterno.

Il testicolo è esternamente rivestito da una tonaca vaginale (strato di rivestimento peritoneale), che forma due foglietti, uno più interno e uno più esterno. Tra questi due foglietti si viene ad identificare una cavità sierosa, che avvolge il testicolo e secerne un fluido che permette ad esso di muoversi all'interno dello scroto, una borsa esterna che avvolge il testicolo (rivestimento cutaneo).

Poi si trova la tonaca albuginea, formata da un sottile e denso strato di connettivo fibroso, che avvolge tutto il testicolo. Da essa si dipartono dei setti che separano l'interno del testicolo in una serie di lobuli testicolari, che hanno la funzione di ospitare i tubuli seminiferi, dall'aspetto ripiegato. I tubuli seminiferi sono la sede dove si verifica la produzione degli spermatozoi (spermatogenesi). Ciascun lobulo contiene da 1 a 4 tubuli seminiferi lunghi 30-100 cm ripiegati su se stessi.

Esternamente abbiamo lo scroto formato dalla cute e dalla fascia scrotale superiore, che è il muscolo che sottintende alla cute. Il punto in cui lo scroto tende a separarsi è chiamato rafe del peritoneo. I tubuli seminiferi iniziano a fondo cieco in prossimità della tonaca albuginea e con andamento tortuoso si portano in corrispondenza del margine posteriore (mediastino). Il loro tratto terminale, i tubuli retti, sboccano nella rete testis, che rappresenta la parte iniziale delle vie spermatiche. Dalla rete testis hanno origine i dotti efferenti che si portano all'interno dell'epididimo, che è formato da una testa, un corpo e una coda (si trova sulla superficie esterna del testicolo).

L'epididimo è un organo cavo poiché al suo interno vengono trasportati gli spermatozoi, presenta una struttura a tonache. La tonaca più interna, a diretto contatto con gli spermatozoi, prende il nome di tonaca mucosa ed è formata da un epitelio di tipo pseudostratificato: formato da cellule che presentano dei nuclei a una diversa altezza, che si appoggiano su una lamina basale; alcune cellule di questo epitelio possono presentare dei microvilli che assorbono l'eccesso di fluido testicolare e rilasciano nutrienti allo sperma all'interno del lume del canale. Al di sopra della tonaca mucosa, l'epididimo presenta una tonaca muscolare liscia, che nell'eiaculazione si contrae e lo sperma viene spinto nella porzione terminale dell'epididimo (coda) fino ad arrivare al dotto deferente (2).

Lo sperma può rimanere per alcuni mesi all'interno dell'epididimo e se permane per lungo tempo le cellule spermatiche vengono fagocitate dalle cellule di rivestimento. Il dotto deferente ha una lunghezza di circa 45 cm; sale dall'epididimo fino al canale inguinale e si porta, nell'ultimo tratto, alla base della vescica dove converge nel dotto eiaculatore, che percorre tutta la parte esterna dell'organo genitale. I dotti eiaculatori si formano per confluenza dei dotti deferenti e dei dotti che drenano le vescichette seminali e sboccano entrambi nell'uretra prostatica.

Le ghiandole annesse alle vie spermatiche producono la maggior parte del liquido seminale che veicola gli spermatozoi all'esterno. Le vescichette seminali sono ai lati del dotto deferente e si immettono in corrispondenza del punto di origine del dotto eiaculatore (posteriormente alla vescica). Sono ghiandole esocrine lunghe 5-7 cm. Il 60% del volume del liquido seminale è secreto dalle vescicole seminali. Il liquido seminale è un fluido alcalino, viscoso, giallastro, contenente fruttosio, acido ascorbico, enzima coagulante e prostaglandine. Da ciascuna vescicola seminale di parte un dotto che confluisce nel dotto deferente collaterale a formare il dotto eiaculatorio.

La prostata è una ghiandola esocrina, impari, posta al di sotto della vescica, tipicamente maschile, tende ad andare incontro a dei fenomeni di ipertrofia nell'età avanzata che impedisce una corretta minzione. Si trova attorno all'uretra ed è rivestita da una capsula di natura connettivale. È costituita da 20-30 corpi ghiandolari di natura tubulo alveolare, circondati da una struttura di tessuto muscolare liscio e connettivale. Il secreto prostatico costituisce circa 1/3 del volume del fluido seminale e ha la funzione di nutrire e attivare gli spermatozoi; attraverso numerosi dotti si riversa nell'uretra all'atto dell'eiaculazione, quando la muscolatura liscia della prostata si contrae.

Le ghiandole bulbo uretrali sono due piccole ghiandole esocrine, dal diametro di 1 cm, che producono un muco che ha il compito di neutralizzare l'acidità dell'uretra e di lubrificare il lume durante la fase immediatamente precedente all'eiaculazione. Sono posizionate al di sotto delle vescichette seminali in corrispondenza del dotto eiaculatore.

I tubuli seminiferi sono la sede anatomica dove si formano gli spermatozoi. Sono formati da un epitelio pluristratificato che prende il nome di epitelio germinativo (parte anatomica che dà origine agli spermatozoi) formato da più strati di cellule diverse le une dalle altre. Gli spermatozoi si formano a partire da cellule immature fino ad arrivare allo spermatozoo definitivo (cellula matura) che si trova sul lume del dotto: spermatogenesi.

Troviamo le cellule germinali (organizzate in più strati: corrispondono ai vari stadi di sviluppo delle cellule germinali) e dalle cellule del Sertoli, elementi di sostegno delle cellule germinali (fanno in modo che la spermatogenesi avvenga in maniera corretta). Le cellule del Sertoli hanno il ruolo di:

  • Formare una barriera ematica testicolare che protegge i gameti in via di sviluppo dal sistema immunitario;
  • Trasporto di nutrienti alle cellule germinative;
  • Trasporto delle cellule germinative dalla base al lume del tubulo;
  • Secrezione di fluido di trasporto;
  • Secrezione di messaggeri chimici regolatori della spermatogenesi sotto l'azione dell'ormone ipofisario FSH.

Oltre alla spermatogenesi e alle cellule del Sertoli, sono presenti cellule interstiziali o cellule di Leyding, che sono importanti perché producono ormoni. Sono distribuite in mezzo agli altri tipi cellulari e sono ospitate nel connettivo che circonda i tubuli seminiferi. Producono ormoni, il cui più importante è il testosterone, sotto l'azione dell'ormone ipofisario LH. Durante le divisioni da spermatogonio di tipo A a spermatozoo maturo, le cellule si allontanano progressivamente dalla membrana basale del tubulo seminifero, avvicinandosi al lume (65 giorni):

  • Spermatogonio di tipo A1, A2, B;
  • Spermatocita primario;
  • Spermatocita secondario;
  • Spermatidio;
  • Spermatozoo.

Apparato genitale femminile

Ha il compito di:

  • Produrre i gameti femminili: ovociti, equivalenti degli spermatozoi,
  • Secernere ormoni sessuali;
  • È la sede della copula, della fecondazione, della gestazione e, al termine della gravidanza, del passaggio del feto dall'utero all'esterno.

È costituito da:

  • Ovaie: gonadi femminili, due organi pari localizzati all'interno della cavità pelvica, organi piuttosto piccoli dalle dimensioni di una mandorla. Sono la sede di produzione della cellula uovo e dei diversi ormoni sessuali; la cellula uovo è una cellula immobile che, una volta che fuoriesce dall'ovaio, arriva all'esterno o, in caso di gravidanza, si impianta all'interno dell'utero;
  • Vie genitali: tube uterine, utero e vagina;
  • Genitali esterni: vulva: grandi e piccole labbra + ghiandole annesse.

L'ovaio è l'equivalente dei testicoli, organo pari, sede di maturazione degli ovociti, localizzato nella regione pelvica, al suo interno si forma la cellula uovo (prodotta già durante la vita embrionale). Prima della pubertà l'ovaio è un organo che si presenta con una superficie liscia. Dopo la pubertà la superficie diventa piuttosto irregolare con la presenza di diversi follicoli (età fertile). In menopausa l'ovaio assume l'aspetto di una masserella di tessuto fibro adiposo. L'ovaio si trova ai lati dell'utero e prende rapporto con la tuba uterina o tuba di Falloppio. È tenuto in posizione da una serie di legamenti: legamento sospensore, legamento uterovarico, mesovario.

L'ovaio è un organo pieno rivestito esternamente da un epitelio germinativo cubico semplice. Al di sotto dell'epitelio germinativo è presente uno spesso strato di connettivo denso detto tonaca albuginea falsa, che delimita il parenchima dell'organo, che si divide in zona corticale e zona midollare. È presente un ilo in cui arrivano/partono la vena e l'arteria ovarica. La zona corticale è caratterizzata dalla presenza di follicoli oofori in vari stadi di maturazione e dalla presenza di cordoni o gruppi di cellule endocrine che producono ormoni sessuali (ghiandole interstiziali dell'ovaio). I follicoli hanno al loro interno la cellula uovo. Nell'ovulazione si ha l'apertura meccanica del follicolo e la fuoriuscita della cellula uovo, che fuoriesce dall'ovaio e va a finire nella tuba di Falloppio, in cui può avvenire la fecondazione.

Nella zona midollare ci sono vasi sanguigni e nervi, è formata da un tessuto connettivo lasso e contiene fibre elastiche e fibrocellule muscolari lisce, occupa la porzione centrale dell'ovaio. Il follicolo è formato inizialmente da un numero piuttosto piccolo di cellule che circondano la cellula uovo:

  • Follicolo primordiale: subisce delle trasformazioni morfologiche perché l'epitelio germinativo dell'ovaio è il bersaglio di due ormoni che vengono prodotti dall'ipofisi (adenoipofisi):
    • Ormone follicolo stimolante FSH,
    • Ormone luteinizzante LH,
  • Quando l'ormone arriva attraverso il circolo sanguigno sull’epitelio germinativo, stimola le cellule del follicolo e aumentano di numero le cellule della granulosa;
  • Follicolo primario: le cellule si dispongono intorno all'ovocita;
  • Follicolo secondario: le cellule intorno all'ovocita aumentano sempre di più;
  • Follicolo terziario: aumentano le dimensioni del follicolo, si osservano le cellule della granulosa, la cavità follicolare, che è occupata da un liquor follicoli che ha una funzione nutritiva nei confronti della cellula uovo, e la teca del follicolo (struttura esterna);
  • Follicolo di Graaf: le cellule della granulosa formano uno strato estremamente sottile che precede l’Ovulazione: quando il follicolo si rompe fisicamente e la cellula uovo esce portandosi con sé le cellule delle corona radiata (cellule intorno), e viene accolta nella tuba di Falloppio.

Quello che rimane del follicolo diventa corpo luteo, che è da considerarsi una ghiandola endocrina transitoria che produce progesterone ed estrogeni, porta con sé le cellule della teca e della granulosa che continuano per un certo periodo a produrre progesterone ed estrogeni. Il corpo luteo ha una vita diversa a seconda se la cellula uovo viene fecondata o meno:

  • Non fecondata: 10-15 gg e poi diventa corpo albicante;
  • Fecondata: intorno al terzo mese di gravidanza viene sostituita dalla placenta.

L'ormone follicolo stimolante produce modificazioni in un numero variabile di follicoli che può andare dai 15 ai 20 follicoli, soltanto un follicolo però arriva al fenomeno dell'ovulazione (14 gg). L'ormone luteinizzante raggiunge il picco massimo nel momento dell'ovulazione e nelle fasi successive.

Fase ovulatoria: il follicolo maturo di Graaf, in risposta ad un picco ematico di LH ipofisario, scoppia e si apre a livello dello stigma proiettando all'esterno l'intero cumulo ooforo, cioè lo cita circondato da una corona radiata di cellule della granulosa.

Fase luteinica: il corpo luteo si forma per le trasformazioni che subisce il follicolo maturo dopo il rilascio dell'ovocita: il follicolo si svuota e la cavità si riempie di un coagulo sanguigno; l'involuzione del corpo luteo dà origine a corpi albicanti (fase terminale del ciclo ovarico).

Parallelamente alla maturazione e alle modificazioni dei follicoli, avvengono modificazioni della cellula uovo. L'ovocita ha un processo maturativo caratterizzato dal progredire della meiosi: riduce il corredo cromosomico da diploide ad aploide. Le cellule uovo sono già presenti nel momento in cui la donna nasce e sono contenute nell'ovaio. Al momento della pubertà abbiamo circa 200.000 follicoli primordiali per ogni ovaio. Nella donna solo una minima frazione di questi follicoli poi diventa follicolo maturo e giunge all'ovulazione. Dai quarant'anni in poi molti dei follicoli vanno incontro ad atresia (degenerazione) e solamente 500 subiscono un processo di ovulazione.

In prossimità dell'ovaio abbiamo la tuba uterina, che rappresenta il primo tratto delle vie genitali. Le tube uterine sono due organi pari che si trovano lateralmente all'ovaio, sono organi cavi e fondamentali per il passaggio degli ovuli e per il fenomeno della fecondazione, collegano l'ovaio alla cavità uterina. Sono formate da tre parti:

  • Infundibolo: carico dell'ovulo, forma una sorta di imbuto, con le sue fimbrie (prolungamenti) si proietta verso l'ovaio;
  • Ampolla: parte centrale;
  • Istmo: ultima parte anatomica che si inserisce fisicamente sull'utero.

La tuba uterina è caratterizzata da una struttura a tonache:

  • Tonaca mucosa interna: formata da un epitelio cilindrico semplice caratterizzato da un elevato numero di ciglia che hanno il compito di creare un movimento che serve per lo scorrimento della cellula uovo;
  • Tonaca muscolare: con la sua contrazione aiuta la progressione dell'ovocita all'interno della tuba.

L'utero è l'organo della gestazione, nella quale si annida la blastocisti e si sviluppa il feto. È un organo impari caratterizzato da una tonaca muscolare estremamente sviluppata (al termine della gravidanza il feto deve essere espulso tramite la contrazione). Ha la forma di una pera capovolta ed è formato da tre parti anatomiche:

  • Partendo dall'alto (dall'istmo della tuba) abbiamo il fondo (porzione superiore);
  • Corpo: parte centrale;
  • Collo: porzione inferiore.

È un organo cavo formato da tre tonache:

  • Endometrio: tonaca più interna, tonaca mucosa, ricco di ghiandole;
  • Miometrio: tonaca intermedia di tessuto muscolare liscio;
  • Perimetrio: parte più esterna, tonaca sierosa, costituita in parte dal peritoneo (nella parte superoposteriore).

L'utero è tenuto in posizione dai legamenti utero sacrali, legamenti rotondi, legamenti laterali o cardinali. L'endometrio subisce, nel corso del ciclo ovarico, delle modificazioni importanti. Ha uno spessore di circa 4-5 mm, formata da un epitelio cilindrico semplice ciliato dal quale si trovano delle ghiandole tubolari che si stendono nella tonaca sottostante. Ha uno diverso spessore a seconda del corpo, del collo o del fondo, infatti la tonaca presenta uno spessore maggiore nel fondo e nel corpo, arrivando al collo ha uno spessore inferiore. Questa tonaca subisce delle modificazioni durante il ciclo ovarico tant'è che è possibile identificare uno strato funzionale e uno strato basale:

  • Strato funzionale: superficiale, che subisce modificazioni durante il ciclo mestruale (sfaldamento);
  • Strato basale: permette la rigenerazione di un nuovo strato funzionale.

Durante la fase mestruale, la desquamazione della mucosa uterina (zona funzionale) è accompagnata da un fenomeno emorragico (perdita ematica) dovuto alla presenza di numerosi vasi che si trovano a livello della mucosa. Dall'arteria uterina si vengono a formare una serie di rami collaterali più piccoli che vanno ad irrorare abbondantemente la tonaca mucosa. Il miometrio è una tonaca molto sviluppata (1,25 cm) formata da muscolatura, costituito da fasci piatti o cilindrici di fibre muscolari lisce che si intrecciano in tutte le direzioni (come il muscolo detrusore della vescica), rappresenta circa il 90% della massa dell'utero. Il perimetro è in continuità con il peritoneo, riveste il fondo e le superfici anteriori e posteriori, forma la tonaca sierosa esterna.

Il ciclo uterino è composto da tre fasi:

  • Fase mestruale: due settimane dopo l'ovulazione, qualora non si verifichi la fecondazione, l'endometrio subisce modificazioni di tipo vascolare. Si ha distruzione completa dello strato funzionale dell'endometrio. Ha una durata di circa 4-5 giorni;
  • Fase proliferativa: a partire dal termine del flusso mestruale lo spessore dell'endometrio aumenta progressivamente di
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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher saravolponi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Luchetti Francesca.
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