Che materia stai cercando?

Appunti, Analisi politiche territoriali ed ambientali

Riassunto per l'esame di Analisi politiche territoriali ed ambientali, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Bozzini: John - The Study of Public Policy, Ostrom - A general framework for Analyzing Sustainability of Social-Ecological Systems, Krugman - Building a Green Economy, Hildingsson Jordan Stripple - Governing renewable energy in the EU, Skovgaard - EU... Vedi di più

Esame di Analisi politiche territoriali ed ambientali docente Prof. E. Bozzini

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

 Sicurezza energetica + mercato internazionale dell’energia con competitività (anni 80-90)

 Sicurezza energetica + competitività + cambiamenti climatici

 Molteplicità obiettivi non necessariamente connessi tra loro

Secondo UE obiettivi si rinforzano tra loro, istituzioni evidenziano come obiettivi non sono in

contraddizione tra loro ma sono in sinergia tra loro

In realtà però non è detto che stessi obiettivi vadano di pari passo (mitigare cambiamento climatico

è costoso e quindi non è detto che perseguire abbattimento emissioni renda il settore più

competitivo) 

4. Enfasi delle politiche principali strumenti e obiettivi specifici al centro delle politiche nei cinque

periodi prima citati

EU 20 20 20:

20% delle risorse devono provenire da rinnovabili

20% riduzione emissioni CO2

Nel 2020 obiettivo è 20% nella media tra tutti gli stati

 Ogni stato deve agire per raggiungere questi obiettivi europei

Piano italiano considera che percentuale consumo 2005 era poco meno del 5%, ci si può attendere

che nel 2020 si arriverà al 17%

 

Dilemmi scelta tra più opzioni che hanno sia aspetti negativi che positivi decidere cos’è meno peggio

Difficoltà dilemmi di politica pubblica è scegliere una via che include sempre aspetti negativi (es: scontenta

alcuni)

 Dilemma fare scelte di favorire energie rinnovabili però comporta mancata crescita economica

A volte conseguenze non sono note non si conoscono esiti di lungo periodo

Quattro dilemmi articolo:

1. Modalità e strumenti per affrontare problema 

2. Scelta responsabili politici (chi sono gli interlocutori) es: per impianto eolico consulterò abitanti,

amministrazioni, comune, ingegneri, esperti, ambientalisti, aziende, operatori economici

ampiezza dibattito dipende da numero di persone che vengono coinvolte e quindi anche decisione

finale che verrà presa

3. Come definire il problema

4. Costi-benefici 03-04.11

Lezione 9-10

Skovgaard EU climate policy after the crisis

Contenuti molto recenti e interessante in termini di disegno della ricerca e impostazione dell’articolo

(esempio classico)

Struttura di un articolo:

- Introduzione dice perché argomento di cui si parla è importante e valore aggiunto che si dà,

convincere lettore ad andare avanti con lettura, due motivi dell’articolo, descrizione struttura

capitoli che seguono

- Primo capitolo contesto, descrizione sviluppi ultimi anni, attori coinvolti, capitolo descrittivo,

selezionare argomenti in modo che siano rilevanti per il proseguo della tesi

- Secondo paragrafo prospettive teoriche scelte, giustificare scelte in termini di teoria con

riassunto dello stato dell’arte del dibattito accademico, fattori che sono emersi negli altri

articoli/libri e definizione del proprio approccio di ricerca 13

- Terzo capitolo risultati della ricerca e argomentazioni dibattito con relativi attori coinvolti, dare

elementi per arrivare a discussione finale e conclusioni

- Conclusioni sintetizzazione degli approcci e risultati empirici

- Bibliografia

Disegno ricerca dell’articolo combina due approcci:

1. Ideale

2. Istituzionalista

 

Articolo si colloca nell’approccio istituzionale e ideale influenza che policy frame

(argomentazioni) ha avuto nel condizionare le scelte di politica ambiente UE, combinazione con

approccio neo-istituzionalista perché in base a contesto in cui si discute (in questo caso UE) alcune

idee sono più influenti rispetto ad altre combinazione idee portante avanti su dibattito UE e

contesto in cui si è verificato

Autore vuole spiegare stallo tra due posizioni constanti attori

Farmes cornici argomentative che uno porta avanti nel proprio disegno di ricerca

Analisi basata su interviste dibattito su clima in EU è dominato da due frames (interpretazioni):

1. Green growth (interpretazione crescita verde)

2. Trade off (interpretazione del dilemma) 

Interviste fatte a “testimoni privilegiati” direttamente a Bruxelles persone con ruolo chiave che

orientano dibattito o influenza nel processo (raccolgo informazioni su chi ha fatto cosa, capire chi si sono

occupate di quel determinato argomento)

Attori utilizzano una dozzina di argomenti che sono ad esempio crescita economica, riduzione emissioni,

ecc.. . Una volta che si ha idea di argomenti si può fare sintesi creare una classificazione/etichettazione

degli argomenti:

- Attori a favore di un maggiore impegno per combattere cambiamento climatico hanno utilizzato

un’argomentazione chiamata green growth (contenente questi argomenti)

- Altri attori invece (Polonia, ITA ecc..) hanno usato altri argomenti basati su risparmio, costi

mitigazione formando l’etichetta trade-off (scegliere se mitigare cambiamento climatico o crescere

economicamente)

- Altri attori risultano indecisi su politiche clima o hanno espresso posizione contradditoria, non

parlano ne di green growth ne di trade-off, indecisi in base a esito o perché a volte si schierino da

una parte e dall’altra,

Due punti di vista:

1. Punto di vista empirico: classificazioni non esistono in realtà ma vengono costruiti da autore in

base a interesse conoscitivo che ha, raggruppamento delle argomentazioni basata su temi e

etichette

2. Punto di vista teorico: utilizza approccio ideale (esito legato a modo in cui problema è stato

argomentato da attori) per studiare lo stallo (variabile dipendente cioè ciò che dobbiamo spiegare

 

esito) che si è creato tra due posizioni stallo deriva dal fatto che c’erano due argomentazioni

però nessuna di esse è risultata più convincente dell’altra (stallo dipende da fatto che ciascuna di

queste frames era ugualmente valida e nessuna è prevalsa sull’altra)

 

Approccio su fattori ideali ultimamente è il più usato unito a neo istituzionalismo è

un’associazione classica (costituisce svolta argomentativa = approccio ideale ha preso molto piede)

14

Path dependendcy legata soprattutto ad approccio istituzionalista perché spiega più uno status quo

piuttosto che un cambiamento nella politica = inerzia della politica cambiamento nella logica neo-

istituzionale spiegata dalle crisi 10-11.11

Lezione 11-12

Jordan O'Ryordan Precautionary Principle

Principio di precauzione si caratterizza per incertezza effetti di determinate azioni

Questioni caratterizzate da incertezza che deriva da:

1. Non ci sono abbastanza evidenze scientifiche da prendere decisione ragionevolmente certa

2. Non sono disponibili prove scientifiche a riguardo perché non sono state studiate ancora bene (es:

OGM) rischi e incertezze OGM: perdita di biodiversità (usare sempre stesso tipo di cotone con

scomparsa altri), salute umana, perdita fertilità, impatto su settore agricolo come problema

viene definito in base definisce come esso viene affrontato (es: se si considera solo questione

salute si lascerà da parte biodiversità e viceversa)

 Ad oggi scienziati non riescono a collegare dati su alimentazione e patologie, incertezza su raccolta

stessa dei dati INCERTEZZA RADIALE

 È in questi casi che si applica il principio di precauzione

Principio di precauzione 

Sostiene la necessità di evitare i rischi non aspettare di avere certezza scientifica ma agire in anticipo

prima che problema sia conclamato (better save than sorry). Questione molto controversa perché alcuni

sostengono che decisione debba essere presa abbattendo i costi a discapito dei benefici, evitare rischi

legato a nuove tecnologie o OGM e pesticidi è questione che fa emergere tali controversie. Se sistema

politico usa principio di precauzione allora processo di decisione di politica pubblica deve tener conto dei

rischi e modo in cui minimizzare rischi per società.

Qualsiasi rischi di danno all’ambiente o alla salute umana va evitato perché moralmente ed eticamente

sbagliato

Modo di ragionare è abbastanza diretto problema è che problema relativo all’applicazione è complicato

Più problemi: 

- Rischi sono costruiti in base a priorità date maggiore priorità a salute umana o a perdita

biodiversità

- Anche se paesi si mettessero d’accordo su valutazione del rischio (es prediligere salute umana) in

ogni caso è improbabile riuscire ad avere evidenze scientifiche per prendere decisione perché

tuttora mancano

 Principio di precauzione sostiene necessità di prendere comunque una decisione e mancanza di

evidenze scientifiche non è questione valida per posticipare scelte che vanno prese nel presente

Storicamente molte decisioni non sono state affrontate con idea che non c’era abbastanza

conoscenza e quindi era meglio aspettare (es fumo e tumori 50 anni per decidere di vietare

fumo in pubblico legato al fatto che non c’era ancora certezza)

UE applica principio di precauzione a OGM al contrario degli USA che sostengono che prenderanno

provvedimenti solo quando ci sarà certezza 

Principio di precauzione a dottato da diversi ambiti e sempre più adottato anche da USA ci sono diversi

principi sanciti e previsto dai trattati dell’UE per salvaguardare salute e ambiente in particolare

Occorre però unire a principio di precauzione a costi relativi a tali scelte (es perdite economiche e

commerciali) costi di implementazione che garantiscono controllo, costo relativo a venir meno di alcune

15

tecnologie scegliere di non adottare OGM ma se evitiamo queste innovazioni dobbiamo essere pronti ad

incorrere a certi costi e conseguenze legati a mancanza di tali tecnologie

Elementi chiave del principio di precauzione

È idea attraente ma che apre molte questioni relative a sua definizione e regolamentazione

1. Quando prendere decisioni non è giustificabile posticipare decisioni ma nella vita politica questo

argomento è utilizzato sempre, in tutti i dibattiti si presenta argomentazione relativa alla scarsa

conoscenza dell’argomento

2. Costi-benefici azione non si può evitare qualsiasi cosa e occorre quindi considerare costi relativi

a decisioni principio di proporzionalità cioè essere ragionevoli e tenere conto elementi

economici legate a tecnologie, alcuni sostengono che non importa quanto costa ma occorre evitare

incorrere un rischio 

3. Salvaguardia dello spazio ecologico ed ecosistemi occorre tenere in considerazione loro

adattabilità e danno reversibile o meno che determinata azione o non azione può comportare

4. Rovesciamento onere della prova prima di principio precauzione se mi opponevo a tecnologia

dovevo provare il fatto che fosse nociva da anni 80-90 se affermo tale principio logica viene

rovesciata e quindi chi propone tecnologia deve dimostrare che non ha effetti negativi

importante perché non deve essere consumatore a evidenziare che qualcosa è nocivo ma deve

essere chi la produce a dimostrarlo

tempi 

5. Differenza tempi natura e politica richiesti tra affrontare problema e tempi politica

politica deve farsi carico di rischi che si presenteranno in un futuro lontano e non presente

 

6. Pagamento del debito vale soprattutto per cambiamento climatico responsabilità possono

essere anche storiche perché oggi chi ha inquinato in passato dovrebbe pagare ora per sue azioni e

chi non lo ha fatto no

Tre concezioni del principio di precauzione con diverse implicazioni

A seconda di come vengono messe insieme le cose esistono vari principi di applicazione:

 

- Concezione debole (questione costi-benefici) orientata a priorità questioni economiche

adottato solo se ci aspettiamo che agire oggi sia meno costoso che rimediare al danno domani

- Concezione mediana importanza a tema incertezza e se non si riesce a raccogliere abbastanza

evidenze è meglio arrendersi e adottare principio di precauzione

- Concezione forte più costosa e chiede di applicare il principio in qualsiasi situazione in cui c’è

anche solo dubbio del rischio

Forme incertezza scientifica 

Può voler dire diverse cose per questo occorre considerare i casi motivi di incertezza:

1. Assenza dati

2. Non si capisce il fenomeno perché scienziati stessi non lo capiscono

3. Indeterminatezza che porta a non definizione degli effetti di un evento perché troppo complicato

Concezioni di sostenibilità

1. Molto debole ingegnosità umana riferita a idea che uomo troverà prima o poi una soluzione

tecnologica per far fronte a problemi, sostituzione sempre possibile (concezione ottimistica di

sostenibilità)

2. Debole servizi eco-sistemici significa che risorse naturali sono importanti perché forniscono a

società servizi e beni essenziali per attività (es: senza piante non potremmo avere medicine, senza

cascate non c’è elettricità) per questo uomo deve preservare queste risorse perché funzionali a

uomo concezione strumentale della natura

natura

3. Forte è importante in quanto tale e sono essenzialmente importanti anche se non

sfruttabili economicamente (ha costi più elevati)

4. Molto forte approccio “Gaia” proposto da Lovelock e vede la Terra come un organismo vivente

che va considerato come un tutto e preservato in ogni sua parte 16

Applicazione principio precauzione UE, UK e Green Peace

Principio precauzione secondo UE

- Concezione: media dopo valutazione scientifica viene eventualmente applicato il PP

- Onere della prova: spetta a produttore deve dare prove che non fa male

- Ruolo scienza: si occupa della valutazione del rischio dando informazione più completa possibile

ma poi gestione del rischio spetta a politica

- Ruolo cittadini: pressione cittadini per decisioni politiche

 Principio di proporzionalità porta a non esagerare nell’applicazione del PP ma valutare caso per

caso e in base al rischio esistente

Principio precauzione secondo UK

- Concezione: forte appena c’è dubbio viene applicato

- Onere della prova: non esplicitato è una questione soprattutto economica e quindi spesso legata

a interessi economici in quanto questo tipo di ricerca è molto costosa

- Ruolo scienza: valutato in base al caso

- Ruolo cittadini: non ben definito

Principio precauzione secondo Green Peace

- Concezione: forte sospetto rischio è molto forte anche più di quello UK

- Onere della prova: produttore

- Ruolo scienza: valutazione 

- Ruolo cittadini: processo di applicazione include tutte le parti anche cittadini mira ad espandere

partecipazione cittadini nella valutazione e gestione del rischio

 Al contrario dell’UE sostiene che PP deve essere applicato in ogni caso e non viene considerata la

proporzionalità 17-18.11

Lezione 12-13

Kay Path dependency

Path dependency

Usato molto negli ultimi 10 anni nelle scienze sociali

• L’interpretazione più comune si riferisce a PD come vincolo a scelte future: la scelta iniziale in una

direzione di policy rende probabile che le scelte future seguano anch’esse la stessa direzione. Ci

sono feedback positivi, cioè che rinforzano la scelta iniziale (feedback negativi se conducono

distanti dalla scelta iniziale)*

• Esempio: al momento di scegliere la laurea triennale hai una vasta gamma di possibilità; la scelta

successiva della specialistica è path dependent, cioè condizionata dalla scelta della triennale ed il

numero di opzioni fra cui scegliere è minore.

* i termini positivo/negativo non hanno qui una connotazione valutativa (tipo positivo= buono) ma indicano

semplicemente la direzione della scelta. Cioè puoi essere molto scontento della triennale in scienze sociali

ma vincolato comunque – per varie ragioni - a continuare con una specialistica in scienze sociali.

Concetto che in linea di principio può essere utilizzato nel contesto di diversi framework ma

particolarmente ricondotto ad approccio istituzionalista perché le istituzioni sono considerate path

dependent (attraverso regole sia formali che non)

 Es: stare in classe segue una serie di regole informali che vengono riprodotte nel contesto in cui

viviamo, regole che strutturano il comportamento delle persone fatte per rendere prevedibile il 17

comportamento delle persone in base a contesto norme cambiano (ogni contesto ha sue norme

che determinano il comportamento) 

Definizione di istituzioni è utile ma troppo generica occorre introdurre una specificazione e definire di

quali istituzioni si parla distinguendo tra:

1. Regole macro del sistema

2. Regole decisionali e del sistema di policy: come si decide politica pubblica, ruolo parlamento,

consultazioni con cittadini

3. Regole operative valide a livello individuale: ancora più specifiche a livello individuale che vengono

analizzate quando si vuole andare nel dettaglio per capire ad es come si comportano le burocrazie

quando applicano delle misure politiche

 Kay propone di prendere in considerazione le seconde: il caso di studio scelto è sistema delle

politiche agricole comuni (PAC) Commissione ha diritto di iniziativa e poi ci sono istituzioni

specifiche che si occupano di agricoltura (ministri, comitati, ecc) regole decisionali caratterizzano

questo tipo di politica e le decisioni che poi vengono prese

Caso scelto da Kay Politica agricola comune (PAC)

Politica più antica dell’UE risale ad anni 50 e rimane immutata per decenni e risente del periodo in cui è

stata decisa (c’erano ancora problemi di fame) priorità era implementare politica agricola per dare cibo

a tutti

Tutt’ora permangono obiettivi di tipo produttivista con scopo:

- Incrementare produttività

- Stabilizzare mercati

- Garantire tenore di vita equo agli agricoltori 

È politica non legata al mercato come di solito sono le politiche EU ma ha impostazione interventista

politiche mirano a garantire livelli di reddito e a far funzionare il mercato in un certo modo

UE ha stabilito prezzo dei prodotti agricoli a livello politico e non in base al mercato, si decideva

politicamente (ora non più così) se prezzo di un prodotto agricolo crollava allora istituzioni compravano

abbastanza prodotti per far risalire i prezzi per poi rivenderli sul mercato estero

Agricoltori erano completamente tutelati da rischi delle fluttuazioni del mercato non dovevano considerare

quanta richiesta c’era ecc.. UE comprava prodotti per sostenere prezzi fino a livello concordato

politicamente

Critiche 

- Politiche considerate ingiuste da altri Stati extra UE queste politiche distorcono mercato

globale 

- Troppo costosa incorre in continue crisi finanzieri è insostenibile in una EU allargata

- Prezzi consumatori EU pagano per il cibo sono più alti

incentiva

- Insostenibile dal punto di vista ambientale produzione intensiva che è insostenibile

ambientalmente

- Va a favore solo delle imprese grandi

 Critiche iniziano già da anni 60 perché tutti sapevano che questa politica non poteva funzionare

Puzzle (cosa da spiegare secondo Kay) come mai se questa politica non funzionava non è stata mutata?

Domanda di ricerca centrata su funzionamento di una politica in particolare e cerca di capire la mancanza

di funzionamento

Due possibili spiegazioni: 

1. Approccio di network esito che si vuole spiegare è appunto mancanza di cambiamento

andiamo a vedere le relazioni che si instaurano tra organizzazioni attive in quel settore (relazioni

tra attori che determinano esito che si vuole spiegare) comportamento che organizzazioni

tengono dipende da relazioni che si istaurano tra loro 18

Stabilità per decenni di questo tipo di politica legata al fatto che ci sono pochi attori che

intrattengono relazioni quotidiane e regolari talmente strette che impediscono qualsiasi tipo di

cambiamento

Per capire approccio network indago su attori coinvolti e su loro posizione rispetto a tema studiato

e rapporti che intercorrono tra diversi attori

Durante anni 50-60 c’erano solo tre attori coinvolti DG agricoltura, COAM (ministri ambiente UE) e

Copa Cogeca (lobby) fortemente in relazione tra loro, tutti d’accordo su stessa posizione e quindi

questo tipo di network così ridotto ma forte ha avuto come effetto la mancanza di cambiamento di

politica

Se vogliamo ribaltare domanda possiamo indagare perché è stata cambiata facciamo lo stesso

lavoro di ricerca e individuiamo che tra gli attori con gli anni relazioni sono cambiate e non sono più

così strette, e col tempo sono entrate altre organizzazioni di agricoltori

Questo approccio guarda solo a relazioni tra attori e non a rapporti istituzionali

caratteristiche

2. Approccio neo-istituzionalista ma senza concetto di path dependency processo

istituzionale condiziona contenuti delle scelte es: PAC decisa da ministri agricoltura senza

coinvolgimento di altri soggetti, istituzioni sono isolate ed autonome rispetto a pressioni sociali

Cerchiamo di capire regole decisionali quando c’è da decidere riguardo a PAC c’è isolamento

istituzionale perché esistono apposite istituzioni preposte a decisioni quindi questo condiziona

decisioni perché non devono rapportarsi con nessun altro portando a stabilità politica regole

determinano esito (stabilità spiega mancanza di cambiamento)

Per spiegare cambiamento invece occorre indagare su possibili cambiamenti che strutturano

decisioni es: se isolamento è cambiato o se Trattati sono stati riformati (ricerca cambiamento

delle regole tra passaggio da stabilità a cambiamento) se regole cambiano ma non avviene

mutamento vuol dire che c’è problema di analisi

Se c’è cambiamento approccio istituzionalista da solo spiega meglio stabilità che cambiamento,

invece se si vuole spiegare mutamento meglio associarlo ad altro approccio

CAP e Path dependency

Esistono regole che col tempo impediscono cambiamento

Kay individua tre meccanismi (regole non formali come Trattati) che spiegano il puzzle:

1. Implementazione della PAC istituisce un sistema di incentivi che favorisce alcuni gruppi, in

particolare organizzazioni agricole che quindi hanno interesse al mantenimento dello status quo,

concedendo il meno possibile ai critici una volta creata politica così generosa agricoltori hanno

sviluppato interesse a mantenere questa stessa politica e rafforzato nel tempo, agricoltori

collaborano con istituzioni per mantenerlo nel tempo (meno convincente)

2. Implementazione PAC richieste staff, finanziamenti conoscenze specifiche ed una volta che queste

risorse sono state investite diventa difficile dirottarle su altri usi è stata creata macchina

burocratica molto complessa che è difficile da cambiare

3. Implementazione della PAC condiziona scelte degli agricoltori, crea un sistema di aspettative sulla

base delle quali attori fanno scelte (investimenti) che poi è difficile disattendere agricoltori

hanno orientato loro investimenti sulla base delle politiche esistenti quindi hanno investito molto

su questo di conseguenza cambiare diventa problematico e hanno delle aspettative in tal senso

 Questi tre meccanismi spiega perché nel corso del tempo le riforme sono state così parziali e

marginali

Per spiegare cambiamento è possibile far riferimento alle crisi cioè shock esogeni (detto esogeno perché

viene dall’esterno) cambiamento (ciò che vogliamo spiegare), presenza di norme e istituzioni (variabile

dipendente), shock (variabile interveniente) mette in crisi l’assetto

 Rottura della path dependency

Irrompere di una crisi apre la possibilità che un cambiamento si produca ma non è detto che si concretizzi

 

effettivamente shock esogeno è considerato la causa di cambiamento necessaria ma non sufficiente

non si può presupporre che crisi porti a rivoluzione del sistema 19

 Es: Effetti incidente Fukushima su politiche energetiche ad es: eliminazione nucleare in altri paesi

Eventi apparentemente di minore importanza possono produrre effetti che si cumulano e provocano

cambiamenti radicali es: meccanismo di stabilizzazione del budget UE ha introdotto dei controlli sui

livelli di spesa e dei tagli automatici che hanno ridotto possibilità scelte dei decisori politici costringendoli a

ridurre spese nel settore 

Altra crisi è crisi della mucca pazza ha messo in discussione fatto che agricoltura EU sia perfetta

Crisi non ha sempre interpretazione ovvia crisi ha effetti diversi a seconda del contesto

Non c’è accordo tra studiosi riguardo a quando un cambiamento è significativo o no problema della

variabile dipendente perché parliamo di cambiamento o stabilità di politica e come definiamo se politica è

stabile o no? Come capire importanza cambiamento? difficile da stabilire perché non c’è criterio

condiviso per stabilire se cambiamento è radicale oppure no

USO APPROCCIO IDEALE per spiegare cambiamento politica agricola

Fattore esplicativo è idee e argomentazioni portate da attori alcune idee sono più persuasive per attori

politici

Idee producono il cambiamento

Applicazione schema: presenza

- Attori nel dibattito e loro idee di due coalizioni che si fronteggiano e sono distinte in

base a ciò che dicono (interessi agricoltori agricoltura deve essere sussidiata perché fornisce

bene indispensabile VS disfunzioni PAC ci riempie i supermercati ma allo stesso tempo ha

prodotto mucca pazza e non funziona così bene, solo piccoli agricoltori dovrebbero usufruire di

questi sussidi)

 Queste concezioni determinano se politica cambia oppure no

Possiamo spiegare cambiamento politica il fatto che è prevalsa la posizione non funzionalità della

PAC e quindi decisori politici hanno deciso di riformarla 24-25.11

Lezione 14-15

Skogstad Legitimacy and/or Policy Effectiveness? Network Governance and GMO Regulation in the

European Union

Problema della legittimità 

Legittimità e/o efficacia politiche argomento centrale cioè tensione tra legittimità ed efficacia decisioni

prese legittimità politica e delle sue istituzioni (assume vari significati soprattutto nel contesto dell’UE)

Legittimità delle istituzioni politiche può essere basata su due criteri diversi:

deriva

1. Legittimità di input dalla rappresentanza democratica di una comunità politica “demos”

(che proviene dal popolo) basata su input dati al sistema e le istituzioni prendono decisioni in

modo legittimo perché legittimate da popolo (Parlamento legittimo perché rappresenta popolo

italiano) demos legittima politica

2. Legittimità di ouput deriva da risultati positivi e dai benefici che si ottengono, provengono da

azioni intraprese da politica e grazie a questa regolamentazione abbiamo benefici popolo le si

ritiene legittime perché vanno a suo favore

Acceso dibattito perché si assume che stati nazionali abbiano forte legittimità di input e alcuni sostengono

che la legittimità di input nell’ambito EU sia assente e quindi unico criterio di legittimità su cui può basare

20

è quella di OUTPUT UE è legittima solo quando produce risultati tangibili e che europei registrano come

a loro vantaggio 

Ideale dello stato nazione molti vedono stato come unico modo per affrontare problemi con scarsa

legittimità verso UE e regolamentazione sovranazionale

Scharpf considera che legittimità di input (basata su demos) sia associata a processi aggregativi mentre

legittimità di output sia basata su processo integrativo integrare (comporta integrazione tra elementi

mettendoli insieme e facendoli convivere al meglio tra loro) è diverso da aggregare (aggiungere tanti

elementi senza raggiungere una sintesi o coordinamento e armonizzazione)

Autore evidenzia come: 

- Legittimità di input processi aggregativi, somma delle preferenze degli attori senza cercare di

raggiungere visione comune, obiettivo è raggiungere maggioranza

processi

- Legittimità di output integrativi, orientata ad ottenere benefici tangibili e quindi basata

su criterio che mette assieme preferenze, ad esempio criterio basato su bene comune, su idea di

efficacia, ecc.. decisione non deriva solo da aggregare preferenze ma da dibattito tra elites in cerca

del bene comune 

Legittimità di output non è però sufficiente e quindi si ha crisi di legittimità UE perché UE non ha

legittimità di input e spesso non ha nemmeno quella di output (non c’è né demos che la sostiene né

risultati efficaci)

Pippa Norris crisi di legittimità non riguarda in realtà solo UE ma riguarda in generale il funzionamento

della democrazia rappresentativa per come si è sviluppata in questi ultimi anni

La mancanza di legittimità comporta mancanza di funzionamento del sistema e il concetto di democrazia

stessa viene messo in discussione. Se siamo in situazione di crisi di legittimità ne seguiranno una serie di

problemi di implementazione delle politiche pubbliche legittimità del sistema mi fa obbedire anche se

non sono d’accordo con quelle norme, ma se ritengo autorità non legittima allora diventa un problema

Come Italia ha reagito a crisi di legittimità:

- Primarie

- Emergere di movimenti

- Spettacolarizzazione + carisma

- Innovazioni democratiche

- Riforme

- Maggiore comunicazione pubblica 

Legittimità I e O sono in tensione una con l’altra o si democratizza il sistema e si perde efficacia o si

aumenta efficacia e si perde potenziale democratico

Skogstad si chiede se un processo decisionale basato su networks fra attori pubblici e privati sia in grado

di migliorare legittimità sia in I che in O capacità del network di dare simultaneamente esiti di policy

efficaci dipende da caratteristiche del network stesso e da natura delle issue di cui si discute

 Struttura teorica articolo: variabile dipendente è legittimità di output, se si può maturare risultati

di policy efficaci dipende da struttura del network (come si relazionano attori sociali su quel tema

) e da tipo di issue in discussione (divisioni ideologiche) 

Es: considera all’interno del network la qualità del dibattito come si organizza dibattito tra attori

Approccio di network è applicato alle biotecnologie dell’UE come si relazionano attori determina

efficacia della decisione

Non c’è approccio istituzionalista (non si guarda come agiscono le istituzioni) o elementi socio

economici o scelte razionali attori ma tipo di relazioni che esistono tra attori (in questo caso

modo in cui dibattono tra loro) 21

Skogstad considera politiche EU su OGM un caso di politiche inefficaci considera politiche restrittive

come contrarie all’interesse comune e inefficienti spiega legittimità di output e mancanza di efficacia

politiche OGM UE modo di vedere tipicamente non europeo

Mancanza di legittimità di output sostenendo che invece UE investe troppo su legittimità input

L’opposizione agli OGM è cresciuta nel corso degli anni ‘90, finendo per creare una crisi di legittimità nel

settore. Anche se UE aveva autorizzato alcuni OGM gli stati avevano bloccato le produzioni; opinione

pubblica decisamente contraria alle biotech.

 Dal punto di vista della IL, le procedure alla fine anni ’90 erano deficitarie: poca trasparenza, no

consultazioni, nessuna chiara linea di accountability

 Dal punto di vista OL, le decisioni avevano reso tutti scontenti: sia chi aveva come obiettivo quello

di assicurare la competitività EU sia gli ambientalisti

Le profonde divisioni fra attori e le negoziazioni (=processi aggregativi) che hanno avuto luogo non hanno

consentito di arrivare a definire una visione condivisa e basata sull’interesse comune (=processo

integrativo) La legittimità di output e l’autorevolezza che deriva dalla conoscenza esperta sono state

messe in discussione da altre crisi di politica, come la BSE.

Queste crisi hanno portato ad affiancare agli esperti - in grado di produrre OL – i portatori di interessi

privato e pubblico – in grado di produrre IL.

Caratteristiche della network governance nella formulazione della regolamentazione su OGM

- Quali attori

- Quali relazioni intrattengono fra loro (secondo Skogstad)

- Su quale materiale empirico sono basate le osservazioni di Skogstad? 

Il network di attori che operano nel settore OGM presenta sia dinamiche integrative che aggregative

secondo Skogstad questa caratteristica del network è la causa principale della sostanziale inefficacia della

regolamentazione UE 24-25.11

Lezione 14-15

Skogstad Legitimacy and/or Policy Effectiveness? Network Governance and GMO Regulation in the

European Union

Problema della legittimità 

Legittimità e/o efficacia politiche argomento centrale cioè tensione tra legittimità ed efficacia decisioni

prese legittimità politica e delle sue istituzioni (assume vari significati soprattutto nel contesto dell’UE)

Legittimità delle istituzioni politiche può essere basata su due criteri diversi:

deriva

1. Legittimità di input dalla rappresentanza democratica di una comunità politica “demos”

(che proviene dal popolo) basata su input dati al sistema e le istituzioni prendono decisioni in

modo legittimo perché legittimate da popolo (Parlamento legittimo perché rappresenta popolo

italiano) demos legittima politica

2. Legittimità di ouput deriva da risultati positivi e dai benefici che si ottengono, provengono da

azioni intraprese da politica e grazie a questa regolamentazione abbiamo benefici popolo le si

ritiene legittime perché vanno a suo favore

Acceso dibattito perché si assume che stati nazionali abbiano forte legittimità di input e alcuni sostengono

che la legittimità di input nell’ambito EU sia assente e quindi unico criterio di legittimità su cui può basare

è quella di OUTPUT UE è legittima solo quando produce risultati tangibili e che europei registrano come

a loro vantaggio 22

Ideale dello stato nazione molti vedono stato come unico modo per affrontare problemi con scarsa

legittimità verso UE e regolamentazione sovranazionale

Scharpf considera che legittimità di input (basata su demos) sia associata a processi aggregativi mentre

legittimità di output sia basata su processo integrativo integrare (comporta integrazione tra elementi

mettendoli insieme e facendoli convivere al meglio tra loro) è diverso da aggregare (aggiungere tanti

elementi senza raggiungere una sintesi o coordinamento e armonizzazione)

Autore evidenzia come: 

- Legittimità di input processi aggregativi, somma delle preferenze degli attori senza cercare di

raggiungere visione comune, obiettivo è raggiungere maggioranza

processi

- Legittimità di output integrativi, orientata ad ottenere benefici tangibili e quindi basata

su criterio che mette assieme preferenze, ad esempio criterio basato su bene comune, su idea di

efficacia, ecc.. decisione non deriva solo da aggregare preferenze ma da dibattito tra elites in cerca

del bene comune 

Legittimità di output non è però sufficiente e quindi si ha crisi di legittimità UE perché UE non ha

legittimità di input e spesso non ha nemmeno quella di output (non c’è né demos che la sostiene né

risultati efficaci)

Pippa Norris crisi di legittimità non riguarda in realtà solo UE ma riguarda in generale il funzionamento

della democrazia rappresentativa per come si è sviluppata in questi ultimi anni

La mancanza di legittimità comporta mancanza di funzionamento del sistema e il concetto di democrazia

stessa viene messo in discussione. Se siamo in situazione di crisi di legittimità ne seguiranno una serie di

problemi di implementazione delle politiche pubbliche legittimità del sistema mi fa obbedire anche se

non sono d’accordo con quelle norme, ma se ritengo autorità non legittima allora diventa un problema

Come Italia ha reagito a crisi di legittimità:

- Primarie

- Emergere di movimenti

- Spettacolarizzazione + carisma

- Innovazioni democratiche

- Riforme

- Maggiore comunicazione pubblica 

Legittimità I e O sono in tensione una con l’altra o si democratizza il sistema e si perde efficacia o si

aumenta efficacia e si perde potenziale democratico

Skogstad si chiede se un processo decisionale basato su networks fra attori pubblici e privati sia in grado

di migliorare legittimità sia in I che in O capacità del network di dare simultaneamente esiti di policy

efficaci dipende da caratteristiche del network stesso e da natura delle issue di cui si discute

 Struttura teorica articolo: variabile dipendente è legittimità di output, se si può maturare risultati

di policy efficaci dipende da struttura del network (come si relazionano attori sociali su quel tema

) e da tipo di issue in discussione (divisioni ideologiche) 

Es: considera all’interno del network la qualità del dibattito come si organizza dibattito tra attori

Approccio di network è applicato alle biotecnologie dell’UE come si relazionano attori determina

efficacia della decisione

Non c’è approccio istituzionalista (non si guarda come agiscono le istituzioni) o elementi socio

economici o scelte razionali attori ma tipo di relazioni che esistono tra attori (in questo caso

modo in cui dibattono tra loro) 23


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

25

PESO

860.68 KB

AUTORE

Puntini

PUBBLICATO

8 mesi fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Analisi politiche territoriali ed ambientali, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Bozzini: John - The Study of Public Policy, Ostrom - A general framework for Analyzing Sustainability of Social-Ecological Systems, Krugman - Building a Green Economy, Hildingsson Jordan Stripple - Governing renewable energy in the EU, Skovgaard - EU climate policy after the crisis, Jordan O'Ryordan - Precautionary Principle, Kay . Path dependency, Skogstad - Legitimacy and/or Policy Effectiveness? Network Governance and GMO Regulation in the
European Union, Skogstad - Legitimacy and/or Policy Effectiveness? Network Governance and GMO Regulation in the
European Union, Bozzini - The sustainability of biofuels a comparison of EU and US debates


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Gestione delle organizzazioni e del territorio
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Puntini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi politiche territoriali ed ambientali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Bozzini Emanuela.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in gestione delle organizzazioni e del territorio

Lezioni, Sociologia del territorio progredio
Appunto
Appunti lezioni, Governo Locale
Appunto
Appunti, Sociologia del territorio progredito
Appunto
Appunti, Pianificazione territoriale
Appunto