ANALISI DELLE POLITICHE TERRITORIALI ED AMBIENTALI
Bozzini
Approcci teorici (tipici delle scienze sociali)
Approcci istituzionali : le strutture istituzionali formali (burocrazie, parlamenti, etc) ed informali (regole,
norme del sistema, pratiche) determinano gli esiti del processo decisionale
- esito cioè variabile dipendente fortemente legato alle istituzioni cioè agli ambiti in cui si verifica,
contesto determina gli esiti e altre variabili sono di contorno e non sono così influenti
contesto esiti
Dinamiche di gruppo e network: le relazioni fra attori (istituzionali e sociali) determinano gli esiti
- relazioni che si instaurano tra i soggetti determinano gli esiti cioè in un contesto gli ambientalisti si
alleano con industria petrolio avrà forte impatto su decisioni presa meccanismo delle alleanze,
si guarda al tipo di relazione che si mette in campo, analisi del network degli attori presenti
relazioni attori esiti
Approcci socio-economici : le variabili sociali ed economiche e la distribuzione ineguale delle risorse
determinano gli esiti (neo-marxismo)
- si ri fa ad approccio marxista, sono la struttura delle variabili socio economiche che caratterizzano
un contesto e determinano l’esito, c’è un elemento strutturale che è al di fuori dal controllo degli
attori imponendosi e influenzando gli esiti (variabili di tipo strutturale)
fattori economico sociali esiti
Approcci di scelta razionale : le preferenze degli attori – basate sulla massimizzazione dell’interesse – e le
negoziazioni fra attori razionali determinano gli esiti
- esiti derivano da strategie che attori mettono in campo razionalmente
preferenze attori esiti
Approcci basati su fattori ideali : le modalità concettuali in base alle quali un problema viene capito ed
argomentato e le idee sulle soluzioni adeguate, le modalità di persuasione etc determinano gli esiti
- anche detto approccio costruttivista, a seconda di come viene argomentata un’idea e di convincere
gli altri tanto più favorevole sarà l’esito che quindi dipende fortemente dalle idee che vengono
proposte e come vengono proposte
idee migliori o più efficaci in determinato contesto esito 22.09-23.09
Lezione 1-2
John The Study of Public Policy
Cinque approcci allo studio delle politiche pubbliche
Analisi delle politiche pubbliche dell’
ambiente e del territorio
Definizione di politica pubblica: ogni azione intrapresa da soggetti pubblici per affrontare una particolare
questione di interesse collettivo.
Affrontare problema collettivo da parte di provincia, UE, Stato ecc.. 1
L’analisi delle pol pbl riguarda sia i contenuti delle azioni/decisioni che i processi che hanno condotto alla
decisione
- Contenuti: es. cosa c’è nella legge tutela acque? Può esserci solo tot piombo, e come si è arrivati a
decisione (o come non si è arrivati a legge o accordo) sostanza + processi per ottenerli
Nota la differenza fra i termini inglesi policy, politics e polity. In italiano, rispettivamente si traducono con
policy politica pubblica, politics politica e polity comunità politica, spesso per tutti e tre si trova
solo il termine ‘politica’. Attenzione a non fare confusione: “Italian policy” “Italian politics” e “Italian polity”
sono tre concetti molto diversi fra loro!!
Gli studi sulle politiche pubbliche in genere focalizzano l’attenzione su un settore specifico: politiche
sociali, politiche pensionistiche, politiche agricole. In questo corso il focus sono le politiche ambientali e del
territorio. Di cosa si tratta? Analisi politiche pubbliche riguardano diversi argomenti (ambiente, pensioni,
lavoro, ecc..)
In sintesi, le politiche pubbliche sono uno degli aspetti più rilevanti che caratterizzano in maniera
determinante le relazioni sociali e politiche di una comunità, la qualità della vita dei cittadini.
La disciplina di cui ci occupiamo in questo corso è l’analisi delle politiche pubbliche (policy analysis / policy
studies). Cosa vuol dire ‘analizzare’ le politiche pbl? Chi decide, cosa, quando, come e perché, in base a
quali principi/idee, con quali obiettivi e quali risultati
Esempio: caso Daniza (politica per il reinserimento animali) si guarda:
a. Attori coinvolti: PAT, residenti, ente parco, animalisti, mass media, UE, Comune di Pinzolo,
Ministero dell’Ambiente, orso
b. Ruolo attori: animalisti, PAT, Ministero ognuno ha attuato strategie diverse di intervento
PAT: regolamentazione evento, comunicazione tramite i media, alleanza con Comuni
Animalisti: proteste, comunicazione tramite i media, creazione alleanze, boicottaggio
(repertori d’azione)
Ministero: non decisione
Molti attori che agiscono secondo logiche diverse, chi dice cosa come e perché
c. Contesto: dove è avvenuto l’evento, caso locale ma che coinvolge anche istituzioni nazionali ed
europee, come reagiscono a situazioni e attraverso quali mezzi, come si connettono i vari livelli
territoriali multi-level governance significa che qualsiasi politica è oggetto di attenzione di
diversi livelli territoriali
Tutto questo per spiegare la decisione o la non decisioni che è stata presa cioè l’esito dell’intervento
(variabile dipendente) e come si relaziona ad attori strategie ed idee (variabili indipendenti). Trovare
modo di connettere le due variabili, e a seconda dell’approccio scelto daremo diverso valore alle variabili.
Es: approccio scelta razionale, decisione frutto delle decisioni razionali prese da attori = maggiore
importanza ad attori ; approccio costruttivista, esito legato ad idee migliori.
Nota la differenza fra policy output (la decisione presa, l’esito del processo decisionale) e policy outcome
(l’impatto della decisione presa sulle condizioni sociali, ambientali, etc)
Lo studio delle politiche pubbliche è inter-disciplinare: sociologia, scienza politica, economia (e sotto-
discipline come network analysis, sociologia politica, socio dell’amministrazione, dell’organizzazione,
mobilization studies) contribuiscono ad arricchire (complicare??) il dibattito.
Riviste specializzate sull’analisi delle pol pbl: Rivista Italiana di Politiche Pubbliche; European Journal of
Public Policy; Policy and Politics; Policy Studies; Policy Studies Journal, Governance, etc etc
Riviste sociali: scopus, web of science, sociological abstract 2
John
Analisi delle politiche pubbliche nasce recentemente negli anni 60, politiche ambientali sono ancora più
recenti, disciplina giovane, John evidenzia come nasce in un ambito particolarmente positivo orientandosi
verso l'influenza pubblica, individuare e studiare problemi per risolverli
Risolvere problemi con intervento politologi e sociologi si è rilevato difficile passaggio da voler risolvere
problemi a capire perché non si risolvono, ancora adesso vi sono due orientamenti a tal proposito:
- Studio delle politiche per contribuire alle decisioni con le istituzioni
- Intento analitico e descrittivo, approccio più accademico senza intervenire
Col passare del tempo ci si rende conto che non è così facile risolvere problemi e quindi ci si concentra sugli
eventi che portano a non riuscire a superare problemi
I settori di politica pubblica
La ricerca sulle politiche pubbliche ha messo chiaramente in evidenza che ogni settore di politica pbl
presenta caratteristiche distinte. Vale a dire, le dinamiche che caratterizzano i processi di decisione sul
tema delle pensioni sono diverse da quelle sul tema dell’ambiente ecc..
Prima si pensava che Stato fosse una macchina unitaria, ma in realtà al suo interno è molto diversificata
perché nello Stato ci sono vari ambiti e amministrazioni differenti che ragionano in maniera diversa a
seconda degli ambiti
In che cosa sono differenti politiche ambientali da altri tipi di politiche?
- Caratteristiche dei problemi che si trovano ad affrontare
- Tipo di relazioni fra gli attori che agiscono nel settore sistemi corporativi o pluralisti
differenza tra numero attori
a) Corporativista attori sono solitamente 3, quindi pochi attori, molto organizzati, relazioni stabili
(tipico politiche indistruali)
b) Pluralista molti attori non molto organizzati può nascere per singolo evento per poi sciogliersi
es: comitato contro inceneritore (pluralismo tipico delle politiche ambientali, spesso si creano
alleanze tra attori solo per specifico tema)
- Influenza che esercitano attori chiave, quali gli esperti, i burocrati/funzionari, i politici eletti, i
sindacati, i movimenti sociali ecc.. ad esempio i fisici dell’atmosfera sono centrali nei processi
decisionali che riguardano il clima, forte interazione tra politici e scienziati soprattutto per le
politiche ambientali per prendere decisioni, molto importante perché rapporto che c’è tra modo di
affrontare problema secondo scienza può interferire con volontà scienziati
- Portata e nel tipo di decisioni che vengono prese (costi concentrati/diffusi, benefici
concentrati/diffusi nelle pol ambientali si hanno costi molto concentrati (es: comprare
depuratori) e benefici sono diffusi perché beneficio del non inquinamento va a vantaggio di tutti,
costi per pochi soggetti benefici per molte persone (esempio industrie: devono sostenere i costi
derivanti da politiche anti-inquinamento, i cui benefici vanno all’intera collettività)
- Attività su cui la politica cerca di influire ad es le politiche di tutela ambientale cercano di
influire sulle attività dell’industria, regolamentazione influenza altri settori portando a lunghe
negoziazioni
- Risorse a disposizione tipicamente le politiche ambientali e del territorio hanno risorse – legali,
finanziarie, di personale, politiche – minori rispetto ad altri settori (ad esempio le pol industriali,
agricole, santià etc)
Theodore Lowi: “policy makes politics” le politiche pubbliche fanno la politica, a seconda delle
caratteristiche del settore considerato avremo un processo politico differente.
Lowi ha elaborato una tipologia delle issue di politica pbl, distinguendo fra:
1. issue distributive: esempio sussidi, tariffe
2. issue redistributive: redistribuzione delle entrate dello stato per welfare, sanità etc 3
3. issue regolative: limitano la discrezione degli attori nel fare una certa attività. Esempio: soglie
massime di presenza di residui nell’acqua limitano la discrezionalità nell’attivare processi industriali
La tipologia di Lowi è stata più volte rielaborata (e contestata). È importante perché evidenzia le specificità
di ciascun settore e perché ha portato l’attenzione degli studiosi sui processi di produzione delle politiche
(piuttosto che semplicemente sul contenuto delle decisioni prese).
L’osservazione delle specificità dei settori di politica pbl è importante anche perché sfida l’idea
dell’unitarietà dei sistemi politici e sociali, un’idea molto radicata in scienza politica e in sociologia.
Conflitti politici, relazioni, interessi e preferenze, atteggiamenti sociali variano a seconda del settore di
politica e quindi si può parlare di caratteristiche di una polity (ad esempio ‘la cultura politica italiana’/
americana) solo in senso generico.
Cosa caratterizza il settore delle politiche dell’ambiente e del territorio?
Sette caratteristiche (le pol amb le ha tutte):
1. Riguardano beni pubblici (aria, acqua, clima)
Ostrom: si è occupata sempre dei beni pubblici e collettivi che sono molto diversi da quelli privati
bene pubblico comporta che il suo utilizzo induce all’impossibilità di usufruirne agli altri se lo usi
male senza salvaguardarlo, occorre trovare modo per regolamentare utilizzo beni pubblici per
salvaguardarli (soprattutto per l’ambiente ed il territorio)
2. Attraversano i confini amministrativi e nazionali (trans-boundary), quindi sono problematici dal
punto di vista territoriale, non rispettano confini
Regolamentazione di ambiente non rispetta i confini perché l’aria gira e il riscaldamento globale
non salva nessuno, necessità quindi di forte collaborazione tra le amministrazioni, dove c’è un
confine e quindi collaborazione tra più parti si creano difficoltà decisionali
3. Sono complesse (tutto influenza tutto, trade-off e dilemmi) e caratterizzate da forte incertezza (gli
ogm sono pericolosi? Per l’ambiente? Per la salute? Degli uomini? Degli animali? )
Questioni ambientali si riferiscono a questioni sconosciute o poco conosciute, incertezza riguardo
relazioni causa-effetto, questioni ambientali fortemente imprevedibili nelle conseguenze perché
complesse (es: sostanze su buco ozono)
4. Sono (spesso) irreversibili, cioè può essere che non ci sia soluzione (esempio: tasso di estinzione
delle specie)
Oltre certa soglia problema diventa insolubile, es: se si supera soglia di emissioni si ha irreversibilità
di una situazione
5. La portata e gli impatti delle problematiche ambientali variano nello spazio e nel tempo nelle loro
conseguenze
Ci sono impatti nel lungo periodo che non riguardano noi nel presente ma generazioni future cioè
nel tempo, impatti poi sono differenti a seconda del luogo in cui si verificano cioè nello spazio
6. Le competenze politiche necessarie ad affrontare le problematiche ambientali sono frammentate
fra diversi ministeri, agenzie, livelli territoriali etc.
Attività che hanno impatto sull’ambiente non solo legate solo a ministero dell’ ambiente ma legate
anche a industria, trasporti, ecc.. tutti devono prendere in considerazione una questione
ambientale per risolverla se no sarà inefficace e insufficiente, manca coordinamento tra branche
dello Stato
7. Gli interventi pubblici sono (generalmente) di tipo regolativo
Regolamentazione questioni ambientali che sono legittime es: macchine che inquinano è legale
produrle, questo comporta continue controversie che non riguarda solo industria ma anche
comportamenti delle persone es: cambiare modo di spostarsi, ambiti difficili da regolamentare
Nessuno di questi fattori caratterizza unicamente le politiche dell’ambiente. Tuttavia i problemi ambientali
sono ‘unici’ perché presentano tutte questi fattori combinati fra loro.
Uno dei temi oggetto di analisi sono le conseguenze positive e negative (più spesso negative) della
settorializzazione delle politiche pubbliche. Come vedremo, la mancanza di integrazione, le difficoltà di 4
coordinamento, le incoerenze fra settori di politica influiscono sull’efficacia ed efficienza delle decisioni e la
loro implementazione
Spiegare le politiche pubbliche: la ricerca di meccanismi causali
L’analisi delle politiche pubbliche è caratterizzato dalla coesistenza di una pluralità di approcci (che alcuni
ritengono in parte complementari, altri ritengono in competizione).
Molti studi sono descrittivi invece che esplicativi di una decisione politica /esito
Molti studi – specialmente think tanks – sono prescrittivi e normativi, cioè hanno l’obiettivo specifico di
proporre riforme /cambiamenti.
Il test di ipotesi che consenta di ottenere spiegazioni causali presenta notevoli difficoltà data la complessità
delle politiche e la numerosità dei fattori e delle variabili rilevanti.
Tipologia dei fatti oggetto di spiegazione
1) Variazione nelle politiche pubbliche
a. variazione fra settori di politica come è concentrato il potere nei due settori? Chi decide?
Quali tradizioni /stili decisionali /forme di governance caratterizzano i due settori?
b. variazioni fra paesi stesse domande ma la comparazione è fra due politiesnoltre: quali
principi stanno alla base delle politiche? Quali argomentazioni? Quali impatti? Come vengono
gestite? Esempio: la tutela della biodiversità in EU and US
2) Cambiamento delle politiche pubbliche
a. stabilità delle politiche quali fattori consentono allo status quo di mantenersi nel tempo?
Quali costellazioni di attori dominano il settore di politica?
b. cambiamento perché avviene il cambiamento nei principi / decisioni / strumenti di politica?
A quali condizioni si avvera un cambiamento radicale? Incrementale? C’è adattamento o
innovazione? Quale ruolo hanno le crisi nel determinare il cambiamento? Etc etc etc
Diversi processi comparati tra loro in diversi contesti e diversi modi nel tempo, comparare più punti di vista
e situazioni dà un valore aggiunto 29-30.09
Lezione 3-4
Ostrom A general framework for Analyzing Sustainability of Social-Ecological Systems
Osrom premio nobel economia ma ha approccio multidisciplinare quindi difficile inquadrarla
Studiata in molti ambiti perché rientra sia in sociologia che politica che economia
Si occupa della perdita delle risorse naturali, idriche, biodiversità problema degradazione e deperimento
risorse pianeta
Ostrom parla di come evitare deterioramento risorse se si diffondesse framework comune sarebbe più
facile risolvere problema, nell’articolo parla di come indipendentemente dai diversi metodi di studio legati
a sociologi o antropologi, framework comune può far capire meglio come preservare risorse naturali ed
invita a dialogo tra le varie discipline in particolare scienze naturali e sociali
Osrom vuole trovare modo per favorire utilizzo sostenibile risorse, doppio interesse:
1. Avere interesse conoscitivo
2. Propensione ad intervenire e contribuire al dibattito pubblico
I beni ambientali e del territorio rientrano nelle categorie dei beni pubblici e dei beni comuni la loro
salvaguardia è difficile perché sono di tutti e di nessuno cioè: 5
Definizione di bene pubblico: “beni non divisibili in singole unità, dal godimento dei quali non può
essere escluso nessuno (non-escludibili). Non può essere oggetto di un’attivi
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