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imita un oggetto e non cerca l’altra persona. Un esempio che fa ben comprendere la

teoria di Girard è tratto da Dante, Inferno, X canto: vicenda dei dannati Paolo e

Francesca => Francesca ama Paolo attraverso il desiderio suscitato dal libro “Lancillotto e

Ginevra”: “Galeotto fu il libro e chi lo scrisse” (citazione da Dante). Da Francesca si

passa alla vicenda di Madame Bovary di Flaubert, anche qui la ricerca del desiderio è

dovuto ai romanzi che M.me Bovary legge. Loro sono vittime del desiderio triangolare,

amano il desiderio. L’amore cortese si ricollega a questo schema, attraverso la

mediazione. Don Chisciotte è vittima assoluta dei libri letti. Da Dante a Proust c’è

un’elaborazione del desiderio attraverso una rappresentazione critica.

- Michail Bachtin sostiene che la caratteristica fondamentale del romanzo è la polifonia:

il romanzo è capace di far parlare punti di vista diversi senza dover prendere posizione

tra i due o più punti di vista. Egli vede la dimensione polifonica solo nel romanzo

moderno, per questo è stato contestato da Cesare Segre che vide la polifonia anche nei

romanzi medievali. Nella polifonia c’è distinzione tra dialogismo e monologismo. In Italia

c’è scarsa presenza di romanzi fino all’Ottocento, il romanzo nasce come genere

francese, si riscopre il romanzo ellenistico-classico ed arriva in Italia. Dopo il passaggio

italiano diventa genere europeo. “La forma carnevalizzata è il romanzo” – messa in

scena della violenza.

C’è la diffusione della poesia in provenzale attraverso dei passaggi geografici:

Provenza => Sicilia => Toscana => Provenza

Il nuovo modo di fare “poesia” dalla Provenza arriva in Sicilia alla corte di Federico II, con la

poesia siciliana.

Dalla Sicilia si sposta in Toscana con Dante e Petrarca, quest’ultimo fonderà il modello lirico che

si diffonderà in tutta Europa.

Anche per il romanzo c’è il passaggio dal romanzo francese a quello del XIV sec. Italiano.

Con Boccaccio: egli a Napoli, alla corte del re francese Roberto d’Angiò, di cui amerà la figlia

naturale Maria – chiamata con lo pseudonimo di Fiammetta, legge dei romanzi cortesi, che

circolavano all’epoca.

Il romanzo che compone Boccaccia è modellato sulla forma del romanzo greco antico : due

giovinetti si innamorano e vivono felici e contenti: “Filocolo”.

Crea la stanza in ottava rima utilizzata in:

- Teseida o delle nozze d’Emilia: basato sul ciclo tebano e sulle vicende di Tebe.

- Filostrato : ciclo del romanzo troiano, amore infelice.

Egli inserisce elementi epici + elementi romanzeschi.

7/10/2008

La stanza in ottava rima è una forma metrica.

Il termine stanza viene chiamato in greco strofa, dal punto di vista etimologico corrisponde alla

combinazione di movimento: legame poesia – musica e poesia – danza.

Stanza viene dal latino stanzia.

La prima forma di stanza è la canzone.

L’ottava rima è costituita da stanze separate l’una dall’altra, la struttura narrativa porta con sé

elementi della lirica; è una forma ridotta di canzone. La canzone è la forma lirica privilegiata,

divisa in stanze.

Il sonetto è una forma metrica che fa parte della canzone o stanza di canzone isolata.

E’ formato da 14 versi: due quartine => fronte : due piedi uguali / due terzine => sirma.

L’inventore è Giacomo da Lentini.

Il modello lirico della stanza viene trasferito in narrativa grazie all’ottava rima: AB AB CC =>

alternata, alternata, baciata.

In Boccaccio ogni stanza è suddivisa dalla successiva ; Ariosto rende più complesso il rapporto

tra stanza e sintassi.

COBLAS CAP FINITAS = fine della stanza precedente ripreso nell’inizio della stanza successiva.

Si sviluppano i cantari: 80-100 ottave che equivalgono ad un canto, essi trattano di argomenti

diversi, dall’epica carolingia alle chanson.

C’è una vastissima produzione di cantari, alcuni dei quali sono una sorta di messa in versi di

novelle vere e proprie:

- Cantare di Jeta e Birria: basato su aspetti contemporanei, in ottava rima. La figura di

Jeta viene dall’ “Anfitrione” di Plauto: gioco continuo di doppio ed equivoco.

- Sacre rappresentazioni: nella settimana santa.

L’uso della stanza in ottava rima si prolunga, con l’inserimento di elementi di vario tipo.

- “Morgante” di Luigi Pulci: riadattamento di un cantare anonimo toscano: “Orlando”.

Viene pubblicato a Firenze, in due parti. I canti del suo poema vengono definiti cantari.

La tradizione romanzesca in Italia trova la congiunzione tra: vicende dei paladini francesi +

romanzi arturiani, grazie a M.M. Boiardo.

Boiardo: è un signore ed ha un suo feudo;

Ariosto: facente parte di una nobiltà più bassa, non ha un feudo, lavora presso la corte.

Alcuni intellettuali studiano godendo di un beneficio ecclesiastico: rendita per studio che la

Chiesa concede ad una persona, non sposata, alla cui morte ritorna nelle mani della Chiesa che

la affida ad un’altra persona. Molti intellettuali come Tetrarca, Ariosto ne usufruiscono.

Storia dello stato ferrarese e degli Estensi:

Ferrara è una città facente parte dell’Emilia Romagna, essa è sotto il dominio papale che davano

l’investitura ad una famiglia, che poteva acquisire la zona solo grazie alla discendenza per linea

diretta, altrimenti il Papato avrebbe incamerato il territorio.

Gli Estensi sono padroni di Modena, Reggio, e della zona della Garfagnana (attraversata dal

Serchio), a loro il Papa concede Ferrara, che verrà poi incamerata per mancanza di discendenza

diretta, infatti: Alfonso I => Alfonso II => che vivrà il dilemma di non avere figli maschi.

Nonostante tutto gli estensi continuano a tenere Modena e Reggio fino al Risorgimento.

La biblioteca estense sarà fondamentale nella crescita della cultura dell’epoca, lì lavorerà

come bibliotecario L.A. Muratori nel 1700 circa.


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ninja13

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti sulle origini del romanzo moderno del professore Giulio Ferroni.
Gli appunti sulle origini del romanzo moderno di Ferroni offrono una panoramica ampia sulla nascita del romanzo, a partire dall'opera L'Orlando Furioso fino a Dante.
Gli appunti del prof. Ferroni su Origini del romanzo moderno sono la base per l'esame di Italianistica e Spettacolo.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in letteratura, musica e spettacolo
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ninja13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Italianistica e Spettacolo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Ferroni Giulio.

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