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Appunti - Alice Ozy, Scaraffia

Appunti su Alice Ozy del professore Giuseppe Scaraffia.
Negli appunti su Alice Ozy di Scaraffia si scopre la sua vita paragonata ad un agente di borsa.
Dopo la relazione con un famoso pittore del tempo, inizia il suo percorso per diventare attrice.
Alice Ozy fu poi lanciata in aristocrazia del figlio del re Luigi Filippo.
In questi... Vedi di più

Esame di Letteratura francese docente Prof. G. Scaraffia

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ALICE OZY, UN’AGENTE DI BORSA COL SENO

1820-1893

Ebbe una relazione con Theòdore Chassèriau, pittore, considerato un don Giovanni, era

lei la Bagnante addormentata nuda su un letto sfatto. A rovinare la storia fu l’avidità di

Alice, aveva voluto una perfetta copia del ritratto di una regina di Spagna di El Greco,

dopo una resistenza il pittore si era arreso, avendo poi visto la tela al centro del salotto

si era infuriato e lo aveva sfregiato più volte con un coltello, il giorno dopo una

cameriera della Ozy gli aveva consegnato la tela sfregiata e una lettera di rottura.

Il pittore era stato sostituito da un tenore e ancora una volta Alice si diceva innamorata,

ma ciò nonostante la relazione era durata poco.

In seguito erano entrati nella sua vita gli Hugo, padre e figlio, Victor e Charles, il quale

invitato a cena al momento di andarsene si era nascosto sul balcone.

Alice non nascondeva il suo passato ed evocava spesso la sua infanzia, assunta in un

negozio aveva appena 13 anni quando il padrone l’aveva violentata vicino alla cassa.

Quando volle diventare un’attrice ci mise poco ad imparare e attraverso la piattaforma

del palcoscenico cambiò il nome da Julie Justine ad Alice appunto, più musicale.

La sera in cui era arrivata a teatro su un lussuoso coupè i colleghi capirono che Alice

aveva perso la sua ingenuità.

I successi maggiori li aveva raccolti sui boulevard, aveva lanciato la moda di vestirsi

tutta di un colore; tutti conoscevano le sue ostentazioni di pudore, era capace di

abbandonare una tavola dove si parlava troppo liberamente. Aveva così paura della

sifilide da costringere gli amanti a una quarantena di astensione da altre donne.

A lanciarla fra gli aristocratici era stato il figlio del re Luigi Filippo, il duca d’Aumale

Henry d’Orleans che l’aveva vista a una recita a corte nel 1942. Alice usciva con lui

vestita da uomo.

La loro relazione però era minata dal fatto che egli dipendeva dal padre per le spese e

un giorno quando all’uscita del teatro era venuta a prenderla una costosa carrozza che

le era stata regalata, lei non esitò a salirci, ormai la storia con il figlio del re l’aveva

fatta notare ed era conclusa.

Molti anni dopo quando d’Aumale si stava per sposare, Alice per discrezione gli mandò le

lettere d’amore che sarebbero servite per ricattarlo, questo rispose mandando qualche

banconota che lei rimandò indietro dicendo: “non sono in miseria, avrei preferito un

ricordo”

In seguito, essendo un’attrice, ce la mise tutta per sedurre Gautier, un autorevole

critico letterario, anche se tempo dopo negò di aver avuto una relazione con lui e che

era solo un amico.

Smise di recitare a 35 anni, era stanca della popolarità e smise anche di dilapidare i

patrimoni che riceveva, giovava invece in Borsa, dimostrando un grande intuito per gli

affari.

Nel ’59 aveva avuto un dispiacere, il figlio di Dumas pur non conoscendola le aveva

riservato un palco per la prima del suo Padre prodigio, solo in seguito seppe che la parte

di una cortigiana dura e senza cuore era ispirata anche a lei; l’aveva minacciato quindi

di farlo sfidare a duello dal cugino, poi aveva prontamente detto che a differenza della

cortigiana dello spettacolo non aveva mai ricattato nessuno e che per di più aveva

garantito un prestito a suo padre e forse, insinuava, era per quello che gli era tanto

ostile. Il commediografo di risposta si era prontamente scusato dicendo di non credere

alle malelingue. Un incontro trasformò l’ostilità in una lunga amicizia.

Ebbe poi una storia con Edmond About, uno scrittore che le donò una storia non facile,

la voleva e la respingeva, per la prima volta la Ozy aveva una rivale: l’arte.

Nel 1867 aveva rinunciato a fare la mantenuta, aveva deciso di bruciare il suo passato in

un’asta all’hotel Drouot, per scomparire aveva modificato il suo nome in Madame Pilloy;

ingrassata e sola era dovuta andare anche in clinica a far curare una depressione.

Era inoltre sensibile alla gentilezza, un giorno il duce de Monry, sottobraccio a una

signora si era degnato di compromettersi salutandola, tornando a casa scrisse sul

testamento che lasciava 20mila franchi a lui per aver osato riconoscerla sottobraccio a

una gran dama.

Quella del testamento era un’abitudine per la Ozy.

La vecchiaia l’aveva avvicinata alla religione e l’aveva anche addolcita; un giorno a casa

del nipote di Chassèriau aveva visto la copia di El Greco ed era scoppiata a piangere di

fronte la causa della loro rottura.

Si fece costruire una tomba monumentale con una scultura di Gustave Dorè, suo ultimo

amante, quando morì si scoprì che la sua enorme ricchezza non era dovuta ai regali degli

amanti, ma a come aveva investito i soldi da loro dati


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ninja13

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti su Alice Ozy del professore Giuseppe Scaraffia.
Negli appunti su Alice Ozy di Scaraffia si scopre la sua vita paragonata ad un agente di borsa.
Dopo la relazione con un famoso pittore del tempo, inizia il suo percorso per diventare attrice.
Alice Ozy fu poi lanciata in aristocrazia del figlio del re Luigi Filippo.
In questi appunti di Scaraffia su Alice Ozy vengono fuori tutti i retroscena della vita della cortigiana.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Scienze della moda e del costume
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ninja13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura francese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scaraffia Giuseppe.

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