3Cap, La Cultura Sottile
III. L'industria dell'immaginario (1900-‐18)
Nell'analizzare la fase di nascita dell'industria culturale italiana, abbiamo visto come
a. il mondo dell'editoria, che prima di ogni altro nel campo della produzione
culturale risentì delle trasformazioni sociali e tecnologiche, ricopra di fatto il
posto più importante. Altri strumenti come la cartellonistica e la fotografia,
ebbero una penetrazione piuttosto lenta nel paese e si configurarono quindi
come segnali deboli; lo stesso si può dire della pubblicità che nell'ultimo
ventennio dell'Ottocento fu in primo luogo organizzazione degli spazi, più che
linguaggio dotato di una propria autonomia: lo dimostra il fatto che la prima
autentica forma di organizzazione industriale in questo campo siano state le
concessionarie.
b. L'industria culturale iniziò i suoi passi nel nostro paese con la maschera della
scuola parallela, mediando fra le forme tipiche della cultura delle élite
ottocentesche e l'esigenza di incontrare un pubblico che poteva nascere solo
dalla diffusione dell'analfabetismo. Da qui una dominanza della strategia
pedagogizzante o logica del grillo e nel sostanziale patto di non aggressione
fra questa e la contrapposta logica del topo o strategia dell'intrattenimento.
In realtà la figura di Salgari mostra la presenza di un altro ancora nascente livello di
incontro con il pubblico, attento piuttosto alle sue esigenze e ai suoi gusti. Tuttavia
anche la logica del topo veniva mascherata dalla divulgazione pedagogizzante.
Rispetto a questo scenario, il periodo dell'industria culturale italiana che porta dal
'900 alla prima grande guerra è caratterizzato da una progressiva
autonomizzazione dell'universo dei contenuti trasmessi -‐ in particolare per ciò che
riguarda la strategia dell'intrattenimento -‐ ovvero una liberazione dei prodotti dagli
standard fino a quel momento dominanti; liberazione che può far parlare della
messa a punto di un
autentico sistema di contenuti tipicamente nazionale.
Il periodo preso in considerazione si colloca tra due eventi tragici
a. Il regicidio di Umberto I, caduto a Monza sotto i colpi dell'anarchico Bresci
b. Il primo conflitto mondiale, che segnò anche per il nostro paese la fine della
Belle Époque
e fu reso possibile per la coincidenza tra
c. Un fenomeno di carattere storico generale come la particolare fisionomia del
paese durante l'età giolittiana e
d. Un fenomeno connesso alla storia parziale dei media e alle novità sostanziali
che lo attraversarono
Durante l'età giolittiana l'ondata di malcontento e di opposizione che cominciò a
diffondersi favorì la nascita del ''partito degli intellettuali'': un insieme di filosofi,
paese durante l'età giolittiana e
d. Un fenomeno connesso alla storia parziale dei media e alle novità sostanziali
che lo attraversarono
Durante l'età giolittiana l'ondata di malcontento e di opposizione che cominciò a
diffondersi favorì la nascita del ''partito degli intellettuali'': un insieme di filosofi,
ideologi, letterati e teorici della politica che proponevano come reazione allo stato
liberale, una rinascita fondata per lo più su un irrazionalismo nettamente
antipositivistico e su un nazionalismo più o meno esasperato. Questi intellettuali
utilizzarono i media in funzione schiettamente ideologica, come terreno di scontro
politico e culturale, come tribuna contro il potere giolittiano: è la nascita della
logica del corvo dove i canali tipici dell'industria culturale si caricano di valenze
propagandistiche e polemiche.
Se la fine dell'800 fu insomma segnata dalla sostanziale prevalenza della logica del
grillo, nell'età giolittiana si andò affermando all'interno della strategia
pedagogizzante, la strategia del corvo, e fu questa a integrarsi con una
logica del
topo sempre più forte e autonoma.
Le linee di sviluppo della logica del topo a partire dal '900 possono essere
ricondotte a tre motivi:
1 -‐ La progressiva definizione di un pubblico ''moderno'' dotato di tendenze di
gusto fortemente riconoscibili
2 -‐ La legittimazione della produzione dell'industria culturale agli occhi degli
intellettuali
3 -‐ L'affermazione di tecniche e di media nuovi e rivoluzionari dal punto di vista
dei consumi: la fotografia, il cinema, il fumetto e il periodico illustrato.
1 -‐ Un pubblico moderno
Le folle ora vivono, per così dire, nello stesso tempo delle élites; non era così
nella fase precedente dove la modernizzazione era piuttosto un obbiettivo
verso cui le élites pretendevano di tirare le masse popolari spiegando così il
trionfo della strategia pedagogizzante e parascolastica: ora le élites discutono
di fronte ad un pubblico disposto ad affollare le sale. ( Es: fusione dell'opera
con il consumo di massa).
Malgrado le tendenze piuttosto nette alla modernizzazione però, il pubblico
di questa fase non può essere descritto come un solo grande soggetto
massificato:
fratture fra città e campagna, fra il Nord in fase di industrializzazione e
- il Sud ancora agricolo e contadino.
frammentazione in target differenti: da quello infantile a quello adulto,
- una differenze che la logica del grillo aveva rimosso
2 -‐ Definitiva
legittimazione della produzione dell'industria
culturale agli occhi degli intellettuali
una differenze che la logica del grillo aveva rimosso
2 -‐ Definitiva
legittimazione della produzione dell'industria
culturale agli occhi degli intellettuali
Intellettuali nel
ruolo di autori
Consapevolezza che gli intellettuali nel ruolo di autori mostrano nei confronti
della trasformazione della propria professione.
Notari, perfetto intellettuale interno alla macchina dell'industria culturale:
→ Verde e Azzurro
- Periodico che nacque come settimanale ( e in seguito divenne
quotidiano) e che si presentò come una novità: formato da sedici
pagine e stampato con inchiostro verde su carta azzurra di lusso +
contenuti innovativi: turismo e sport + forme espressive innovative:
caricatura e fotografia + promozione attraverso: concorsi, pubblicità e
formule di abbonamento.
Quelle signorine
- Romanzo di successo che diede il via a un filone non troppo edificante
di cloni ( pornografia). L'intuizione di Notari segnala una
frattura tra
l'intrattenimento innocente -‐ che poteva essere quello di Salgari
riciclabile per i più piccoli -‐ e l'intrattenimento per soli adulti: anche
nella logica del topo si comincia a segnalare una qualche
frattura/diversificazione. Altro strumento di caratterizzazione è quello
della rivendicazione della natura documentale-‐realista del romanzo.
Intellettuali in quanto osservatori critici
Attenzione che gli intellettuali in quanto osservatori critici cominciano a
riservare al prodotto culturale di massa, accettandone anche in qualche
modo il valore culturale che hanno da offrire.
Pica,
primo studioso italiano di cartellonistica dall'approccio critico
→ interessante in quanto ancora permeato dall'esternità intellettuale ai
procedimenti di produzione industriale di arte senza però dedicare loro meno
attenzione di quanto non si dedicherebbe solitamente alla pittura. Pica è per
esempio attento alla necessità del manifesto di collocarsi sulla superfice di un
muro per risultar ben visibile. È singolare inoltre come non si ponga affatto il
problema della natura pubblicitaria del mezzo stesso e che usi i nomi dei
prodotti come semplici titoli delle affiche; ma la vera particolarità risiede nel
fatto di associare con naturalezza una visione d'autore del manifesto con il
pressoché
totale azzeramento della sua funzione propria, quella pubblicitaria
appunto. Pica rappresenta il massimo dell'apertura di una cultura ancora
tradizionale alla modernità ormai imminente insieme alla forte resistenza a
compiere il salto definitivo: si dimostra insomma un intellettuale elitario
attento alla modernità, piuttosto che radicalmente moderno. Per il
cambiamento radicale bisogna attendere che gli intellettuali stessi teorizzino
le modalità dei propri interventi culturali.
tradizionale alla modernità ormai imminente insieme alla forte resistenza a
compiere il salto definitivo: si dimostra insomma un intellettuale elitario
attento alla modernità, piuttosto che radicalmente moderno. Per il
cambiamento radicale bisogna attendere che gli intellettuali stessi teorizzino
le modalità dei propri interventi culturali.
Il
futurismo tra avanguardia e modernizzazione di massa
Il futurismo può essere considerato come il principale segnale di impeto alla
modernità che attraversò il ceto intellettuale del nostro paese
( e insieme
delle contraddizioni della modernizzazione all'italiana nell
-
Appunti: 2- Nascita del prodotto culturale di massa (1881-1900), La Cultura Sottile. Esame di Teorie della comunica…
-
Appunti: 4- I media tra intrattenimento e propaganda (1918-45), libro consigliato La Cultura Sottile. Esame di Teor…
-
Appunti: 5- Il dopoguerra: verso un sistema nazionale dei media (1945-1960), libro consigliato La Cultura Sottile. …
-
Appunti: 1- Il grillo e il corvo, il topo e il gatto. Industria culturale e fisionomia nazionale, La Cultura Sottil…