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Pedagogia del lavoro educativo e della formazione

Alessandra Vischi - Figure pedagogiche e professionali. Capacità educativa in ogni lavoro. Gestione risorse umane, formazione e progettazione - Possibilità di dare il parziale sia in inverno che in estate - Esame: prima parte con assistenti e seconda con professore.

Lezione 1

Pedagogia

La pedagogia è la scienza dell'educazione e formazione, è teorica e pratica, ragiona sui fini e sui valori e azioni. Si occupa dell'educabilità di ogni persona in ogni contesto e tempo di vita (life long e life wide). Essa dialoga con le altre discipline, perché l'ambito educativo si inserisce in vari contesti. Vi sono varie forme di pedagogie specifiche, all'interno di quella generale, che approfondiscono un tema. Soggetto aperto all'educazione. Esse sono accomunate da una persona come educabilità. Per educare bisogna considerare il progetto di vita della persona (comprende famiglia, potenzialità, caratteristiche, contesto esterno).

Adulto

Un adulto è colui che si sa muovere nel mondo grazie alle sue esperienze. Ha tre caratteristiche:

  • Autonomia
  • Indipendenza, compiere consapevolmente le proprie scelte
  • Responsabilità, respondeo = rispondere delle nostre idee e azioni

Lavoro

Il lavoro è uno degli ambiti in cui la persona è inserita, ha potenzialità educativa. Il lavoro educativo responsabilizza la persona, fa sviluppare competenze. Visione di un’organizzazione in cui c'è un gruppo di lavoro, non ci sono imprenditori e lavoratori separati.

Riferimenti culturali

Hannah Arendt: pedagogia come scienza del cambiamento, speranza. Rinnovamento partendo dai giovani. Integrazione tra tradizione e innovazione.

Papa Francesco: ha stabilito il patto educativo globale, educazione come miglior mezzo per umanizzare il mondo.

Malala Yousafzai: premio Nobel a 17 anni perché ha denunciato l'impossibilità di studiare delle bambine afgane, hanno cercato di ucciderla per questo.

Nelson Mandela: educazione arma più potente per cambiare il mondo e per lo sviluppo personale.

Vanna Iori: ha promosso la legge Iori, 2018. Definisce confini tra i titoli di studio tra educatore (laurea triennale), educatore sanitario e pedagogista (laurea magistrale).

Educazione

L'educazione è relazione con l'altro, base da cui partire. Necessita lo sviluppo di competenze da valorizzare. Le professionalità educative hanno grandi responsabilità, quindi non sono improvvisate e casuali.

Educare:

  • Ex-ducere = trarre fuori, non riempire. Vedere e sviluppare competenze che ci sono già.
  • Edere = nutrire, far crescere
  • Edocere = insegnare, istruire
  • Educare = allevare, condurre

È quindi un incontro, un rapporto interpersonale. È trasformazione e cambiamento. Ha una tensione assiologica e teleologica (basata su valori). È intenzionalità, con l'obiettivo di far apprendere, far conoscere. Si basa su un progetto. È influenzata da spazio e tempo. È azione.

Testimonianze con tesi di laurea

  • Learning city: città che propongono nuove iniziative educative. "Società della conoscenza": società che permette alla persona di conoscere in diversi modi (formale, informale). Apprendimento: chiave per vivere e lavorare, long life. Tre dimensioni della società: ambientale, economica e sociale. Sono interconnesse tra loro. Atteggiamenti che vengono proposti: informazione, partecipazione attiva, coinvolgimento, progettazione, processi decisionali.
  • Corsi IFTS: Formazione professionale: non solo apprendimento di conoscenze ma anche sviluppo integrale umano. Situazione giovanile: nella società della conoscenza di adesso è necessario continuare ad apprendere per vivere. Difficoltà ad adattarsi, di trovare dei modelli significativi. Bisogno di aiuto per questi giovani. Difficile rapporto giovani-lavoro, alto tasso di disoccupazione. Ruolo della learning society: diffondere istruzione e formazione. Ma il sistema italiano è ancora molto tradizionale, lo sviluppo di competenze pratiche viene posto in secondo piano, gli istituti tecnici e professionali sono visti come inferiori. Mondo scolastico non è più l'unico ente per la formazione dei giovani, ma lo sono anche gli enti lavorativi sistema binario. Percorsi (ITS e) IFTS corsi post-diploma per studenti che non vogliono proseguire gli studi accademici ma che vogliono comunque conseguire un attestato, corsi di specializzazione che permettono di ottenere una qualifica maggiore e più specifica. Questo diploma permette poi in un futuro di iscriversi all’università. Implementano competenze pratiche.

Lezione 2

Lavoro nella Bibbia e visioni storiche

Nel racconto della Genesi emerge la dimensione della fatica del lavoro: l'uomo è chiamato non solo a custodire ma anche a lavorare, coltivare, per collaborare alla creazione di Dio.

Papa Francesco: il lavoro dà all’uomo la dignità per assomigliare a Dio. Il lavoro ha in sé la vocazione (è la prima vocazione dell'uomo), la bontà, la bellezza, il compiacimento per ciò che si svolge. L’uomo è coinvolto nel lavorare, utilizza tutte le competenze acquisite nel corso della vita.

Due concezioni di lavoro

Labor, (latino) / Ponos (greco), concezione antica: sottolinea la sofferenza, pena, sforzo, fatica. Lavoro dei campi e degli schiavi. L'uomo come strumento, come macchina. Obiettivo: aumentare l'efficienza. Persone bloccate dal punto di vista intellettuale. Veniva negata la dignità umana, non erano considerate persone.

Ergon - Poein / Opus - Opera: lavoro pensando, opera d'arte (opus), comprende l'idea di creatività, contributo personale, confronto. Umane littere: persone che studiavano, lavoravano, medici e intellettuali. La persona partecipa attivamente.

Nel Medioevo

Visione teocentrica: Dio al centro, si studiava la Bibbia, studi in latino quindi pochi possono accedervi. Lavoro come occasione di riscatto, occasione di porsi al servizio di Dio. San Benedetto da Norcia: ora, studia et labora. Le abbazie permettono di dare una nuova visione del lavoro. Le abbazie, rispetto ai monasteri, sono auto-sussistenti. Lavorano, producono e scambiano con l'esterno. Da ciò nasce l'esigenza di una buona contabilità e gestione delle risorse, tra acquisti e vendite. Legati a esse nascono distretti industriali. Abbazia diventa fulcro commerciale, formazione degli artigiani, centro di studio e formazione, che è importante per la comunità. Viene costruita lontana dalle città. Il lavoro è visto a stretto contatto col senso civile.

San Benedetto ci sono 7 tipi di lavoro. Anticipa ciò che viene ripreso nel '900, ovvero il riconoscimento di abilità e competenze.

San Francesco d'Assisi: il lavoro, anche quello faticoso, ci pone in comunione con gli altri, rendendo comunicativo il linguaggio di anima e corpo. Il fine ultimo non è la trasformazione di oggetti ma il far bene le cose, dimostrando a Dio di aver messo a frutto ciò che ci ha donato, ci permette di esistere autenticamente di fronte a Dio, riusciamo a essere noi stessi e a perfezionarci.

Nascono vere e proprie scuole e biblioteche per la formazione. Nelle abbazie si inizia a svolgere una funzione importante: copia dei testi.

Nascono le corporazioni: fondate sulla mutualità e solidarietà tra le persone che partecipavano. Chi ne faceva parte aveva dei privilegi. Vi erano diversi livelli: compagni- soci, maestri-mastri. Non vi erano schiavi, ma servi che potevano crescere e diventare apprendisti, acquisendo competenze. Potevano arrivare a dimostrare le loro capacità e competenze e diventare soci o mastri. Possibilità di fare carriera.

Età moderna

Cambiamento radicale: scolopi o somaschi, Lutero che valorizza due lavori: il manuale e quello di pensiero.

Nel '700

Nascono le prime industrie tessili, vicino ai corsi d’acqua. In Inghilterra nascono i cotonifici, che prendono il cotone dall’America, dove il cotone veniva coltivato dagli schiavi. Poi veniva rivenduto in America ed Europa. Uso maggiore della tecnologia, lavoro diviso in parti piccole e semplici. Lavoro pagato a cottimo. Salari bassissimi, pagati di venerdì. Donne e bambini lavoravano, per le loro mani piccole, e venivano pagati ancora meno.

Rivoluzione industriale: le aziende si spostano in città, perché col carbone non sono più necessari i fiumi, aumentando l’inquinamento. Riemerge una netta separazione tra sole due classi, senza possibilità di carriera. Vengono abbandonate le campagne. Lavoro pesante e sottopagato. Cadono usi e costumi.

Aumenta l’attività commerciale, perché i commercianti, facendo da tramite alle industrie, raggiungono uno stile di vita migliore, inaugurando il ceto medio, che scopre il tempo libero. Si inizia a parlare di educazione degli adulti in tutti i contesti: in particolare in Danimarca e Gran Bretagna.

1832: riforma per cercare di diminuire il divario tra conoscenze e diritti. Consente alla nuova borghesia industriale, ceti medi, di partecipare alla vita politica e poter denunciare lo stato di sfruttamento, servilismo e ignoranza delle masse lavoratrici.

Mechanic's institutes

Inghilterra. Luoghi dove si organizzano incontri culturali e letture, si cerca di rendere le persone più consapevoli del ruolo che stavano svolgendo, del funzionamento degli impianti. Attenzione alla tecnologia dell’innovazione.

Grundtvig: danese, ciascun adulto doveva partecipare attivamente alla vita pubblica e avere consapevolezza delle sue responsabilità morali, civili e sociali. Critica l’esperienza scolastica del tempo, troppo teorica, libresca, sganciata dalla realtà e dall’ambito lavorativo. Voleva avvicinare teoria e pratica. Scuole popolari con la prima funzione del conoscere la vita, dello studio in sé, e non in relazione a un titolo di studio. Educazione civica, dei cittadini.

Italia: metà '800

  • Torino 1853, società di istruzione educazione e mutuo soccorso tra gli insegnanti
  • Milano, 1893: società umanitaria, in particolare grazie ad aiuti cattolici (don Bosco)

Cooperazione: è un concetto potente per incoraggiare lo sviluppo ecologicamente sostenibile, per promuovere la democrazia, giustizia, parità tra sessi, sviluppo sociale, scientifico ed economico, per costruire un mondo in cui il conflitto sia sostituito dal dialogo e da una cultura di pace basata sulla giustizia. Educazione degli adulti per dare identità e senso alla vita, per costruire la pace.

Fine XIX secolo e inizio XX secolo

Taylor: fa nascere dalle sue teorizzazioni la catena di montaggio. Organizzazione lavoro.

Ford: inizio '900, porta avanti la catena di montaggio, mette in atto l’organizzazione scientifica del lavoro, crea una comunità con case per operai vicino all’azienda, dà indicazioni per la gestione del tempo libero degli operai, interessato a produrre sempre di più. Focus sulla produzione.

Adriano Olivetti: anni '50 del '900, inventa la macchina da scrivere, fa costruire a Ivrea una comunità attorno alla fabbrica, visionario, valorizza le persone, sottolinea la dignità del lavoro. Priorità diverse rispetto a Ford, più centrato sulla persona.

Maslow: ogni persona ha bisogni da soddisfare, quindi possiamo salire di livello in una piramide solo se abbiamo soddisfatto i bisogni precedenti. Focus sulle persone.

Autorealizzazione

Autorealizzazione Accettazione di sé, ciò che vogliamo diventare, realizzo attività lavorative che mi danno soddisfazione.
Stima Valutazione, autostima, come valutiamo noi stessi, buona conoscenza di sé, oppure riconoscimento che ricevo dall'altro, quindi prestigio.
Appartenenza Sentirsi parte di un'organizzazione che mi motiva e mi fa star bene, amicizia, rispetto, affetto e relazioni, fiducia. Qualcosa che si costruisce.
Sicurezza Fisica, morale, avere una casa, un lavoro fisso, un’auto, lavorare in sicurezza.
Bisogni fisiologici Primari, minimi. Mangiare, bere, dormire, riprodursi.

Lezione 3

Il lavoro educativo

(Cosa è emerso dalle interviste)

Permette lo sviluppo integrale della persona. È relazionale. È di responsabilità: coraggio / peso di prendere decisioni, autonomia del lavoratore. Soddisfazione, sentirsi utile. Collaborazione. Buona organizzazione, rispetto dei ruoli. Permette di implementare le competenze, stimolante, età differenti a contatto tra loro, portatori di saperi e valori, professionalità differenti, portatrici di competenze diverse. Dignitoso, la dignità è il punto di partenza per tutto il resto. Vocazione, qualcosa per cui siamo chiamati.

Mayo: Scuola delle relazioni umane, importanza a:

  • promuovere la soddisfazione tramite le relazioni. Soddisfazione alta significa meno malattie psicosomatiche e miglioramento del lavoro
  • senso di appartenenza
  • Stile direttivo fondato su ascolto e collaborazione (diversamente da Taylor)

Impresa, Formazione, Lavoro educativo (collegati tra loro)

Adulto

Sa farsi carico di un compito. Responsabilità, sa prendersi cura di sé e dell’altro. Testimone di valori, dovrebbe essere da esempio. È in continuo sviluppo.

Pedagogia e lavoro

La pedagogia riflette sul lavoro del periodo storico di riferimento. Il lavoro non è solo sostentamento o necessità, tensione al perfezionamento di sé, dignità umana.

Lavoro ora influenzato da:

  • Contesto economico
  • Inflazione titoli di studio
  • Sostenibilità
  • Innovazione tecnologica e digitalizzazione

Lavoro

Luogo di effettivo benessere personale e comunitario (per Pati)

  • Libero: bandite tutte le forme di schiavitù, illegalità e sfruttamento
  • Creativo: capacità di avere uno sguardo diverso, vedere le cose da un’altra prospettiva, pensare a qualcosa di nuovo
  • Partecipativo: riconoscere le relazioni di reciprocità e valore tra le persone
  • Solidale: solo attraverso la solidarietà possiamo sentire l’altro e fare qualcosa di adeguato per l’altro e per noi stessi, crea dinamismo, apertura, accoglienza.

Lavoro come vocazione: la vocazione è un principio organizzativo di info idee conoscenza e sviluppo intellettuale. Fornisce un centro, intorno al quale si raccoglie un’immensa varietà di particolari; fa in modo che diverse esperienze, fatti, oggetti d’informazione, si ordinino l’uno con l’altro (Dewey). Non deve condurre a una scelta irrevocabile, può aprire la porta ad altro, una volta soddisfatta (Dewey). Creare, ri-creare, lavorare.

Educare al lavoro generativo

Mounier: filosofo/pedagogista del ‘900, focus sulla persona e il suo valore (appartenente al personalismo). Lavoro spirituale, nel quale è importante la disciplina. È spirituale perché crea e ricrea.

Il lavoro promuove lo sviluppo autentico dell’uomo: significa tutti gli uomini e ogni uomo. Ciò non è possibile senza lo sviluppo di tutta la comunità (papa Paolo VI).

Bellezza del lavoro: lavoro bello non secondo i canoni estetici, ma che ha in sé una dimensione estetica, che porta a riflettere e riflettersi su e in esso. È educazione, condivisione, testimonianza.

Pedagogia del lavoro

Legge gli scenari e i processi di formazione del lavoro discontinuità e interpretare le possibili attribuzioni di significato degli scenari.

  • Coglie gli ambiti inesplorati
  • Educabilità nei contesti di lavoro, educazione alla cittadinanza
  • Valori, etica nel lavoro e sul lavoro, permette di generare nuove conoscenze e ottimizzare quelle che sono già acquisite
  • Esprime intenzionalità educativa: avere uno sguardo su più livelli, non solo stratificati, e sugli intrecci tra questi livelli. Essere in grado di collaborare
  • Sono più importanti le soft skills e le green skills rispetto alle altre skills, più importante il problem solving delle competenze lavorative già acquisite della persona.
  • Analizza la sicurezza sul lavoro: sicurezza fisica, tutela dal licenziamento, sfruttamento senza condizioni minime di assicurazione.

Lezione 4

Educabilità

  • Nei contesti di lavoro: soprattutto nei contesti di scarsità o assenza di lavoro
  • Nei processi partecipativi alle istanze sociali: formazione professionale, associazionismo (come imprese sociali: cooperative che inseriscono nel lavoro persone che hanno difficoltà es. migranti)
  • Verso dimensioni etico-sociali come nuove forme di responsabilità e partecipazione, nuove competenze, tema sempre attuale
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/06 Psicologia del lavoro e delle organizzazioni

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gretalavanda di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Vischi Alessandra.
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