L'approccio normativo consiste nel normare e regolamentare l'utilizzo della lingua e del linguaggio sulla base di convenzioni di prestigio sociale. Essa stabilisce cosa si deve e non si deve dire per essere considerati appropriati. Invece, l'approccio descrittivo consiste nel descrivere e osservare i fenomeni linguistici, ad esempio, che cosa alcune effettivamente pronunciani, allo scopo di ricavare le leggi "governano" i dati linguistici "pertanto" i fenomeni, trovato le varie lingue. Infatti, mentre secondo un approccio normativo c'è bisogno di un permesso flessuale affinché una parola entri a far parte di una lingua per un approccio descrittivo non è necessario.
Gli universali linguistici sono generalizzazioni di determinati fenomeni linguistici effettuate sulla base dell'osservazione dei dati linguistica tra le varie lingue di suddividerle in: assoluti, quando attestano che un dato fenomeno è presente in tutte le lingue, e implicazionali, quando descrivono delle particelle connessioni tra proprietà linguistiche all'interno di una lingua. Gli universali assoluti comuni di tutte le lingue sono presenti sia vocali sia consonanti e sono sempre presenti determinate nasali, consonanti (k, m, b, t, q, u). Gli universali implicazionali risultano: se in una lingua ci sono vocali nasali ci sono anche quelle non nasali, ma non è vero l'inverso; e ci sono due livelli di economia delle configurazioni "occadere non versale".
Il linguaggio è la facoltà cognitiva umana universale che permette all'essere umano di riconizzare e, in particolare, di apprendere, comprendere e utilizzare una o più lingue; il linguaggio è contraddetto anche la lingua è una articolazione e rioniziazione particolare del linguaggio. Mentre la lingua è caratterizzata da due dimensioni storico-sociale. Il linguaggio è contraddetto da una connotazione cognitiva: il linguaggio "è una" abilità cognitiva, la lingua è una realizzazione specifica di tale "sporzione", infatti, mentre il linguaggio è universale, le lingue variano.
L'approccio normativo consiste nel normare e regolamentare l'utilizzo della lingua e del linguaggio sulla base di convenzioni di prestigio sociale. Esso stabilisce cosa si deve o non si deve dire per essere considerati opportuni. Invece, l'approccio descrittivo consiste nel descrivere e osservare i fenomeni linguistici, ad esempio, che cosa alcune effettivamente parlano; allo scopo di ricavare da leggi generali i dati linguistici pertinenti, osservati. Entro le varie lingue, inoltre, mentre secondo un approccio normativo è sbagliato, per alcuni percorrere facciale o affermare una parola carta a far parte di una lingua, per un approccio descrittivo non è necessario.
Gli universali linguistici sono generalizzazioni di determinati fenomeni linguistici effettuate sulla base della osservazione di dati linguistici tra le varie lingue, di suddividerle in associate quando attestano da un dato fenomeno presente in tutte le lingue; e implicazionali: quando un'occorrenza di particellar combinazioni tra fenomeni linguistici all'interno di una lingua. Gli universali associati sono in tutte le lingue. Sono protetti da vacinazioni causionali e sono sempre protetti differentemente racchiusi (k,m,b,t,a,u). Gli universali implicazioni residuali: se in una lingua ci sono vacua vase, ci sono anche quelle non adesivi per uno di loro l'inverso. E ci sono stati naseri di dare aula di consapevolluta occatura non vacua.
Il linguaggio è la facoltà cognitiva umana universale che permette allo essere umano di comunicare e, in particolar di appendere, comprendere e utilizzare una o più lingue. Il linguaggio è caratterizzato da la lingua e una articolazione morfosintasi particolarmente del linguaggio. Mentre la lingua è caratterizzata da cui si dinistinza storici-sociale. Il linguaggio è caratterizzato da un concatenazione cognitiva: il linguaggio è le suo abilita cognitive. La lingua e una realizzazione aspettiva del tipo specificato. Inoltre, mentre il linguaggio è universale, le lingue varieranno.