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Appunti di economia e direzione delle imprese sull'approccio sistemico basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Battisti dell’università degli Studi di Torino - Unito, facoltà di economia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Economia e direzione delle imprese docente Prof. E. Battisti

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La visione ecologica profonda

Questa visione pone al centro dell’attenzione la Terra e la natura ed afferma che gli esseri umani ed ogni

altra cosa non possono essere visti come separati dall’ambiente naturale e riconosce il valore intrinseco

di tutti gli esseri viventi e considera gli esseri umani come “un filo particolare nella trama della vita” e

concepisce il mondo come una rete di fenomeni interconnessi e interdipendenti.

Il nuovo paradigma basato sulla visione ecologica dell’universo coinvolge anche l’impresa; questa, in

quanto organizzazione sociale della produzione, costituisce uno dei principali protagonisti nella ricerca di

una soluzione sostenibile per la società.

Avere una visione ecologica dell’impresa significa, quindi, individuarne la collocazione nel proprio

ambiente naturale e sociale, oltre che economico.

L’IMPRESA NELLA CONCEZIONE SISTEMICA

L’IMPRESA E IL PENSIERO SISTEMICO

Il pensiero sistemico nel tempo si è affermato ed oggi è presente nella maggior parte delle pubblicazioni.

Nel nostro Paese, però, non può considerarsi a motivo della suddivisione delle discipline che hanno ad

oggetto l’impresa.

L’impresa come sistema

Il pensiero sistemico e la sua formalizzazione ebbero un’influenza rilevante in tutti gli ambiti disciplinari. Si

è così inteso associare all’impresa la qualifica di sistema in relazione alle seguenti condizioni:

1. la presenza di più componenti (di natura materiale e immateriale);

2. l’interdipendenza e la comunicazione tra le componenti

3. l’attivazione delle relazioni in vista del conseguimento della finalità e degli obiettivi di sistema.

Nel nostro Paese l’approccio sistemico nel campo aziendale e dei fenomeni imprenditoriali viene

comunemente fatto risalire ai fondamentali studi di Zappa, considerato il fondatore dell’Economia

Aziendale.

Concependo l’impresa come una coordinazione economica in atto i cui fenomeni non sono suscettibili

di essere indagati ciascuno separatamente dall’altro, a causa dei vincoli spazio-temporali che

caratterizzano la gestione dell’impresa, Zappa tende ad abbracciare una visione dell’impresa che può

essere considerata olistica.

Coerentemente con le nuove modalità dello studio dei fenomeni, la considerazione dell’impresa come

sistema comincia ad affermarsi pienamente anche nella nostra dottrina intorno al 1950.

A partire dagli anni ’60 la dottrina si è orientata maggiormente a definire le possibili qualificazioni

sistemiche dell’impresa, avvalendosi dei progressi realizzati nei molteplici ambiti disciplinari. Le prime

associazioni metaforiche introdotte mediante il procedimento analogico, hanno portato a

rappresentare l’impresa come un sistema cibernetico, auto-poietico cognitico, ecc…

Le diverse prospettive sistemiche negli studi d’impresa

I diversi approcci e impostazioni a base dello studio dei fenomeni imprenditoriali spingono al

proliferazione di qualificazioni sistemiche attribuite all’impresa.

I diversi profili di osservazione dei fenomeni imprenditoriali hanno nel tempo originato distinte visuali,

ciascuna delle quali ha privilegiato una propria prospettiva di osservazione, pervenendo a particolari

concezioni sistemiche, che hanno visto l’impresa come un sistema focalizzato :

su transazioni o scambi

- su valori contabili

- sulle strutture e dinamiche sociali

- sulle variabili statiche e dinamiche dell’organizzazione

- su operazioni gestionali

- sui rischi

- sulle decisioni

- ecc..

-

in effetti l’impresa può essere osservata da diverse visuali e rappresentata come sistema, in ragione delle

diverse focalizzazioni elencate. 4

Ciascun osservatore, a seconda delle proprie caratteristiche, inclinazioni opportunità, ecc., è portato a

privilegiare la visuale che si rivela più coerente con i propri obiettivi di ricerca, scegliendo una

prospettiva di indagine tra le tante che l’approccio sistemico consente. Tale ricchezza e varietà di

prospettive testimonia la validità dell’approccio sistemico allo studio dell’impresa.

PROPOSTE DI CONCETTUALIZZAZIONE DELL’IMPRESA NELL’OTTICA SISTEMICA

L’approccio sistemico allo studio delle organizzazioni imprenditoriali ha conosciuto anche delle critiche,

tendenti a metterne in discussione la validità. Queste sono derivate da un eccessivo ricorso all’uso di

metafore e da un’applicazione analogica che ha cercato di trasporre al sistema impresa proprietà e

leggi di funzionamento tipiche di altre categorie di sistemi.

La metafora permette di comprendere una certa esperienza con riferimento ad un’altra; l’analogia,

invece, mira ad estendere particolari conoscenze ottenute in un determinato ambito disciplinare ad un

altro, consentendo l’elaborazione di nuovi modelli più aderenti alla realtà osservata.

Il passaggio dalla metafora all’analogia può avvenire con estrema facilità. L’idea dell’impresa come

macchina (metafora), oltre ad evidenziarne i parallelismi sotto il profilo strutturale ne fa anche scaturire

delle analogie sotto il profilo del comportamento sistemico.

L’impresa come sistema meccanico

Taylor propone una rappresentazione dell’impresa in un modello formale dal quale scaturisce una

visione meccanicistica e deterministica della dinamica imprenditoriale. Ne risulta una costruzione

concettuale che pone maggiore enfasi sulla struttura, ovvero sulle componenti e sulle relazioni che si

instaurano tra di esse, piuttosto che sulle relazioni con l’esterno e sulle proprietà emergenti del sistema.

Il pensiero di Taylor si concentra sull’analisi del comportamento produttivo della manodopera Æ

l’osservazione del lavoro degli addetti più qualificati permette una minuziosa parcellizzazione dei singoli

movimenti da questi effettuati nell’esecuzione di specifici compiti. La codificazione della metodologia

ottimale così individuata doveva condurre, secondo Taylor, a consistenti miglioramenti della produttività

complessiva dell’impresa.

Da questa concezione presero vita degli studi dell’attività direzionale dell’impresa concezione

Æ

dell’impresa come un sistema chiuso, che opera secondo schemi e procedure rigidamente fissate.

L’impresa neo-classica, operante in mercati trasparenti e concorrenziali, tempestivamente informata

sulle variabili economiche più significative, invece, era in grado di massimizzare la sua funzione di utilità

(profitto) semplicemente collocando sul mercato una precisa quantità di prodotto, in corrispondenza

del limite massimo di tale funzione.

L’impresa come sistema organico

Con riguardo alle caratteristiche organico-funzionali e al comportamento degli esseri viventi, si è assunto

che l’impresa:

è caratterizzata da un ciclo di vita molto simile a quello degli organismi viventi concepimento,

Æ

- nascita, crescita, sviluppo, stabilizzazione, declino e morte.

Assorbe dall’ambiente in cui opera le risorse necessarie.

- È dotata di una struttura articolata in organi diversi, ciascuno dei quali è abilitato a svolgere

- determinate attività e una specifica funzione per le esigenze vitali del sistema.

Si adatta all’ambiente tramite una progressiva specializzazione dei suoi organi.

- Riesce ad influenzare l’ambiente in cui opera.

- È capace di conoscere, apprendere e memorizzare le soluzioni ai problemi rilevatesi in passato

- vincenti e di replicarle in nuove e simili situazioni.

È dotata di componenti capaci di auto-riprodursi e di rigenerarsi (auto-poiesi).

-

L’analogia dell’impresa come sistema organico ha condotto al riconoscimento dell’impostazione di un

collegamento più stretto tra le caratteristiche dell’ambiente e la progettazione dell’organizzazione

dell’impresa, con la conseguenza che non esiste un unico modo di progettazione che si adatti ad ogni

realtà, ma tante diverse modalità che rispecchiano le connotazioni dello specifico ambiente di

riferimento di ogni impresa.

Ha anche consentito di porre una maggiore attenzione agli aspetti umani del lavoro, privilegiando

l’adozione di stili direzionali improntati alla partecipazione e al coinvolgimento nelle diverse fasi dei

processi decisionali di un numero crescente di individui --< maggiore connessione comunicazionale

correlata ad una crescente condivisione delle informazioni tra gli individui e le unità organizzative. 5

L’impresa come sistema cibernetico

La concezione dell’impresa come sistema cibernetico si afferma nell’ambito di uno specifico filone di

pensiero che intende trasporre al campo di studio di impresa i progressi realizzati nella cibernetica. Tale

concezione trova fondamento nei processi di comunicazione, feed-back ed auto-regolazione che sono

stati impiegati nel tentativo di realizzare macchine dotate di capacità computazionali e di adattamento

automatico, in qualche modo assimilabili a quelle di un cervello di un essere vivente.

I processi di auto-regolazione hanno notevole importanza, in quanto consentono una continua retro-

azione di informazioni e di processi, al fine di mantenere l’impresa nella rotta prestabilita. L’abilità

dell’azione di governo, dunque, consiste nel:

1. ridurre al minimo gli scostamenti dei traguardi fissati attraverso l’impostazione dei meccanismi di

auto-regolazione;

2. cambiare, eventualmente, rotta con opportune azioni correttive laddove l’obbietto e/o il

meccanismo non sono più compatibili con la finalità sistemica della sopravvivenza.

Gli scostamenti dai traguardi prefissati possono essere dovuti a cause diverse che devono essere

individuate e rimosse.

L’impresa come sistema auto-poietico

L’auto-poiesi qualifica quei sistemi che attuano una produzione in senso biologico. L’auto-poiesi si

qualifica per determinati caratteri:

1. individualità capacità del sistema di esistere grazie al processo auto-poietico,

Æ

indipendentemente dalla presenza di un osservatore esterno.

2. autonomia --> capacità del sistema di mantenere inalterata nel tempo la propria organizzazione

indipendentemente dall’influenza e dalle finalità del contesto.

3. unità derivante dall’esistenza di precisi confini dovuti sia alla presenza di un osservatore esterno

Æ

in grado di rilevarli sia dall’autonomia del sistema

4. chiusura opzionale i processi della rete di relazioni risultano autosufficienti al fine

Æ

dell’attivazione e del controllo. .

5. mancanza di finalismo i sistemi auto-poietici si generano grazie all’ontogenesi

1

Æ

Questo concetto pone enfasi su quello di organizzazione e sulla capacità di un sistema integrato di

avere al proprio interno la capacità di porre in essere processi auto-organizzativi, ridimensionando il ruolo

svolto sia dall’organo di governo che dal contesto ambientale.

L’impresa come sistema cognitivo

La concezione dell’impresa come sistema cognitivo pone l’attenzione su alcuni concetti dei più recenti

sviluppi della teoria della conoscenza e sulle implicazioni che questi esercitano sulla struttura e sulla

dinamica dell’impresa.

Occorre considerare due indispensabili analogie:

1. la cognizione presuppone sempre una semantica trasparente tra i simboli oggetto della

trattazione e le conclusioni alle quali si addiviene.

2. La capacità di realizzare processi di generazione, trasferimento ed utilizzo della conoscenza.

Limiti di un’eccessiva enfasi sull’approccio per metafore ed analogie

La visione della realtà che deriva dal ricorso alle metafore pone enfasi su alcuni aspetti rilevanti,

tralasciando l’impatto di altri elementi connessi al contesto e all’organizzazione d’impresa.

Nonostante l’utilità riconosciuta alle metafore per la comprensione dei fenomeni e della realtà, esse

possono risultare imprecise perché inducono a considerare solo alcuni aspetti di un determinato

fenomeno.

Pur con questi limiti, l’utilizzo di metafore e analogie nell’economia d’impresa e in altri contesti

disciplinari, ha consentito di raggiungere dei risultati significativi.

1 Genesi di un organismo vivente: rappresenta la serie di stadi successivi che un embrione attraversa per dare origine

all’individuo di una determinata specie. 6

L’IMPRESA E IL SUO CONTESTO: I RAPPORTI TRA IL SISTEMA IMPRESA E L’AMBIENTE

I principali aspetti connessi ai rapporti tra impresa e ambiente discendono da quello che può essere

definito con uno spostamento dell’attenzione, nell’ambito dell’approccio sistemico ai fenomeni

compelssi, dalla relazione tutto/parti al rapporto impresa/ambiente.

I rapporti tr al’impresa e l’ambiente portano a considerare l’impresa stessa come un sistema:

• Parzialmente/relativamente aperto

• Contestualizzato

• Dinamico.

L’impresa come sistema aperto e la natura dei flussi di interscambio con l’ambiente

Il maggiore o minore grado di apertura dell’impresa nei confronti dell’ambiente esterno e la sua

variabilità nel tempo dipendono da diversi fattori, connessi alle sue esigenze di sopravvivenza,

compatibilmente con i vincoli imposti e le opportunità concesse dal concetto di appartenenza. Essi

inoltre dipendono dalla cultura e dai valori imprenditoriali di chi governa la dinamica del suo

svolgimento.

L’azione di governo determina, di volta in volta, il grado di apertura del sistema impresa in relazione a

ciascuno dei sovra-sistemi di riferimento, valutandone le criticità per il perseguimento delle finalità

sistemiche e la possibilità di attivare e mantenere condizioni di consonanza e di risonanza.

Con riferimento ai flussi in entrata, nelle organizzazioni imprenditoriali l’acquisizione di risorse dall’esterno

e la loro trasformazione in capacità consente all’impresa di alimentare la propria energia, che poi verrà

arricchita ed alimentata attraverso un processo interno di rigenerazione e ricombinazione delle capacità

di cui dispone. Da tale processo scaturiscono le competenze che concorrono a definire i flussi in uscita

del sistema. I flussi in uscita sono rappresentati dai prodotti che l’impresa colloca all’esterno, frutto dei

processi interni realizzati da un apparato operativo.

L’impresa colloca, quindi, sui mercati di sbocco prodotti che incorporano e veicolano il patrimonio di

capacità che il sistema ha acquisito ed è stato in grado di utilizzare e rigenerare la sua cultura tecnica,

organizzativa ed economica.

L’impresa contestualizzata

Le organizzazioni imprenditoriali sono sistemi aperti che attuano continui scambi di energia, materia ed

informazioni con i sovra-sistemi attraverso comportamenti che possono essere compresi e

concettualizzati soltanto se contestualizzati.

L’esigenza di considerare l’impresa nel suo contesto nasce dalla necessità di identificare le ragioni

dell’esistenza stessa di una realtà imprenditoriale.

La visione tradizionale dell’ambiente negli d’impresa ritiene che esso sia composto da forze, opportunità,

minacce e valori da soggetti che influenzano le decisioni di governo dell’impresa.

Questo approccio considera l’ambiente come sintesi di sovra-sistemi. Ciò implica che le variazioni

generate dalle circostanze sull’organizzazione e sui suoi elementi assumono un peso significativo che

nell’ambiente si modifica e nel tempo lo reinterpreta alla luce di nuovi schemi concettuali.

La rilevanza della contestualizzazione porta a concepire un adattamento sulla base di:

• Processi di assimilazione dell’impresa, da parte dell’ambiente

• Processi di costruzione, da parte dell’impresa, del suo ambiente.

Il concetto di ambiente, dunque, definisce il contesto nel quale l’impresa è inserita, opera e dal quale

trae risorse, consenso e legittimazione.

In base a queste considerazioni, la possibilità di sopravvivenza dell’impresa e la sua capacità di generare

valore sono anche dalle relazioni e interazioni che l’impresa riesce a instaurare con il contesto

ambientale.

Specificazione maggiore del concetto di ambiente: ambiente generale e ambiente transazionale

La constatazione di differenti tipologie di relazione con i diversi sovra-sistemi che compongono

l’ambiente consentono di distinguere l’ambiente generale dall’ambiente transazionale.

Gli elementi peculiari dell’ambiente generale sono:

Elementi di tipo geo-territoriale

1.

2. Elementi demografici di tipo qualitativo e quantitativo 7


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giordsani.silvia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e direzione delle imprese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Battisti Enrico.

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