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Apprendimento, intelligenza e conoscenza

Appunti di psicologia clinica su Apprendimento, intelligenza e conoscenza basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del professor Stella dell’università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Unimore. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Psicologia clinica docente Prof. G. Stella

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Se il bambino riconosce un determinato stimolo noto significa infatti che ha

appreso da qualche parte una traccia di quello stimolo, e la traccia è una

memorizzazione.

Il termine apprendimento e il termine memorizzazione sembrano coincidere;

siccome l’apprendimento è un cambiamento di comportamento in funzione

dell’esperienza... Coincide con la memoria: io faccio un’azione, ne trattengo

alcune caratteristiche, quindi le memorizzo e successivamente nella

ripetizione dell’azione sono più capace di svolgerla.

• L'apprendimento è una qualità

– Delle azioni: se io compio un’azione, più la ripeto più divento abile. Quindi la

qualità delle azioni è quella di diventare più precise, più veloci e di richiedere

meno sforzo, in funzione dell’apprendimento.

Quindi l’apprendimento è una caratteristica legata all’azione: la influenza, la

modifica, la migliora.

– Dell'interazione con l'ambiente: il bambino esplorando l’ambiente impara.

Si usa il termine APPRENDIMENTO INCIDENTALE proprio per dire che il

bambino non è che vuole imparare, ma mentre agisce impara.

Apprendimento

• Processo esperienza-dipendente (Parisi, 1989) - (definizione generale)

• Incremento di efficienza di un atto in seguito all’esperienza (Karmiloff-

Smith) - (definizione generale)

• Modificazione dello stato del sistema nervoso dovuto all’influenza delle

condizioni ambientali (Boncinelli 2000) (Definizione di tipo neurofisiologico)

La nostra reazioni alle condizioni ambientali o le azioni che compiamo

nell’ambiente sono importanti perchè si realizzano attraverso modificazioni

dello stato del sistema nervoso.

Questo stato registra sostanzialmente i cambiamenti.

Quindi l’apprendimento è un cambiamento di stato del sistema nervoso

centrale.

Basi biologiche dell'apprendimento

• I neuroni sono cellule nervose. Un adulto ne possiede circa 30 miliardi

– Cambiamento dello stato con stabilizzazione della sinapsi.

Qualcuno sostiene che la nostra corteccia non è formata dai neuroni ma dalle

connessioni (infatti ne possiede una quantità enorme circa 30milamiliardi).

Quindi noi saremmo un connettoma, il risultato di una serie innumerevole di

connessioni.

– Neuroni specchio

Tra le varie caratteristiche dei neuroni c’è quella di saper leggere le

esperienze.

È stato scoperto che i neuroni specchio si accendono sia quando compiamo

un’azione sia quando osserviamo qualcuno svolgerla.

• Le reti neurali

Acquisizione del linguaggio

MICHAEL ULLMAN illustra l’acquisizione del linguaggio come un modello di

apprendimento perfetto, nel senso che il linguaggio è qualcosa di molto

complesso e difficile da apprendere poichè costituito da centinaia di regole,

tuttavia noi lo impariamo apparentemente senza sforzo. Quindi può essere

considerato un ottimo punto di osservazione per capire come funziona il

processo dell’apprendimento.

• Il modello Dichiarativo/Procedurale (DP model) postula che l’acquisizione

del linguaggio dipenda da 2 sistemi di MLT attivi nel nostro cervello

• Il substrato anatomico, fisiologico, computazionale, molecolare e genetico

di questi sistemi sono ampiamente studiati e conosciuti nell’uomo e negli

animali

• Questi sistemi sostengono sia l’apprendimento di L1 che di L2

Le vie per il D/P model

Il modello Dichiarativo/Procedurale (DP model) postula che l’acquisizione del

linguaggio dipenda da 2 sistemi di Memoria a Lungo Termine attivi nel nostro

cervello

Questi due sistemi sono la via dorsale - procedurale (fuxia) e la via ventrale -

dichiarativa (verde).

Esse svolgono delle attività distinte.

DP model per l’acquisizione del linguaggio

La via dorsale (procedurale) svolge una computazione accurata delle regole e

delle costanti fonologiche e morfologiche e degli accordi sintattici e della

pronuncia, tutta la parte che si vede e sente nel linguaggio insomma.

La via ventrale (sistema dichiarativo) invece si occupa di

- Mappaggio idisioncratico tra oggetti o atti o parole (esempi: un bambino a

cui dici ciao e lui fa ciao con la manina è in grado di fare un mappaggio

idiosincratico tra una parola e un atto - oppure bambino malato il genitore

torna a casa e chiede come è andata con la tosse e il bambino piccolo che

ancora non parla da un colpo di tosse in quel momento)

- conoscenza degli eventi, dei fatti, del lessico, e grammaticale

Immagini mentali

I due sistemi di memoria procedurale e e dichiarativa non si applicano solo al

linguaggio ma anche ad altri ambiti funzionali per esempio le immagini

mentali (ad esempio infilarsi le scarpe: come fa il bambino a infilarsi

correttamente la destra e la sinistra? Lo fa attraverso l’esperienza. Le

istruzioni servono a poco)

DP model per l’acquisizione del linguaggio

Caratteristiche dell’apprendimento precoce

• È implicito, cioè avviene senza consapevolezza:

• Non richiede spiegazioni e a volte nemmeno istruzioni (a volte il bambino,

almeno fino ai 4 anni, non è neppure in grado di recepirle dal punto di vista

verbale e linguistico), si basa sull’esperienza (il bambino apprende attraverso

l’interazione con l’ambiente)

• Utilizza il sistema di memoria procedurale

• Fissa l’apprendimento delle regole partendo da unità sub-simboliche

• Costruisce categorie

• Il soggetto non è consapevole e quindi è difficile ricostruire l’esperienza

soggettiva di apprendimento. Nessuno di noi sa come ha fatto a imparare il

linguaggio ad esempio.

Oppure nessuno si ricorda come ha imparato a camminare.

• utilizza prevalentemente circuiti (prevalentemente innati) che sono:

(circuiti che funzionano indipendentemente

- «experience indipendent»

dall’esperienza, sono cioè innati; ad esempio noi siamo capaci appena

nasciamo di respirare, abbiamo il riflesso di suzione, abbiamo la capacità di

guardare) (circuiti che sicuramente contengono delle abilità

- «experience expectant»

innate ma che hanno bisogno dell’esperienza per manifestarsi; ad esempio il

linguaggio: noi abbiamo una predisposizione innata al linguaggio, ma se non

siamo inseriti in un ambiente di parlanti non sviluppiamo il linguaggio anche

se avremmo tutte le possibilità di farlo)

Oltre a questi due esiste un terzo tipo di circuito, l’EXPERIENCE DIPENDENT

Dicotomia nei processi di apprendimento

Una dicotomia importante nei processi di apprendimento è il rapporto tra

simbolico e subsimbolico.

• Simbolico: manipolazione di rappresentazioni mentali che si modificano in

seguito all’esperienza, guidata da obbiettivi e da istruzioni.

• Sub-simbolico: un processo che agisce su unità minuscole, prive di

significato rappresentazionale

La maggior parte dei processi di apprendimento della prima infanzia avviene

attraverso l’incorporazione di elementi che in sè non hanno un significato,

quindi subsimbolici.

Poi pian piano questi elementi si compongono fino a dare una forma, per cui

alla fine diventano simbolici.

Ad esempio a furia di guardare i volti delle persone ci rendiamo conto se

abbiamo davanti un uomo o una donna, quindi arriviamo a capirlo con

conoscenze/caratteristiche implicite.

Stesso discorso per quale scarpa mettere nel destro e quale nel sinistro: il

bambino riesce non per le istruzioni, che manco è in grado di capire, ma

attraverso di osservazioni di elementi subsimbolici è in grado poi di attribuire

a ciascun piede la scarpa giusta.

Nel SMP l’apprendimento è IMPLICITO: cioè il soggetto non ne è

consapevole.

• Incremento dell’efficienza della risposta in seguito all’esperienza.

• La modificazione (incremento di efficienza) si realizza per il semplice fatto

che il soggetto opera, non è il risultato di un processo consapevole e

volontario, è un fenomeno incidentale, accessorio all’azione, ineluttabile. (Il

bambino non impara perchè vuole imparare a farlo, ma ha una pulsione ad

agire, ad andare incontro agli oggetti.)

• L’incremento di efficienza è proporzionale al numero delle esperienze e alla

Ogni volta che dobbiamo apprendere una cosa sappiamo che

loro vicinanza.

dobbiamo ripetere tale azione frequentemente per poterla apprendere (ad

esempio scuola guida); la ripetizione è quindi un elemento importante.

• Il successo spontaneo tende a produrre disponibilità a ripetere e in

: se un’azione ha successo il soggetto

generale, disponibilità verso l’azione

tende a ripeterla...e di conseguenza ripetendola la impara sempre più.

Apprendimento e ripetizione

- l’apprendimento è un processo esperienza-dipendente: cioè più esperienza

= più apprendimento

- l’esperienza si sviluppa e aumenta tramite la ripetizione

- la ripetizione avviene se si incontra il successo

- e via in circolo....successo-ripetizione-esperienza-apprendimento

DICOTOMIA NEI PROCESSI DIAPPRENDIMENTO: Vanno distinti almeno

due tipi di apprendimento.

- APPRENDIMENTO ESPLICITO (O DICHIARATIVO) tipico degli

APPRENDIMENTI SCOLASTICI, avviene attraverso dei processi dichiarativi che

danno delle istruzioni, a volte anche delle spiegazioni (ad esempio maestra

che spiega questa è la A, la B, la C)

A esso si associano prevalentemente contenuti SIMBOLICI (espressi con la

parola che è di per sè un simbolo)

- APPRENDIMENTO IMPLICITO (O PROCEDURALE) non richiede istruzioni

ma avviene attraverso l’esperienza (es locomozione, linguaggio)

A esso si associano più frequentemente dei contenuti di tipo SUBSIMBOLICO.

Caratteristiche dell’apprendimento procedurale

• È implicito, cioè avviene senza consapevolezza

• Non richiede istruzioni, si basa sull’esperienza

• Utilizza il sistema di memoria procedurale

• Fissa l’apprendimento delle regole partendo da unità sub-simboliche

• Costruisce categorie

I giorni della settimana

ESEMPIO DI PERCORSO DI APPRENDIMENTO

COME SI IMPARANO I GIORNI DELLA SETTIMANA?

- In una prima fase dello sviluppo i giorni della settimana vengono imparati a

memoria attraverso ad esempio l’uso una filastrocca (come lunedì chiusin

chiusino), quindi non c’è niente di significativo, poichè recitare una

filastrocca, non contiene di per sè il significato del quantificatore temporale.

All’inizio quindi tutti gli apprendimenti non hanno necessariamente il

significato che poi ricevono o attribuiamo, e questo va tenuto ben presente.

È importante capire come apprendiamo per poterlo poi trasferire sulla

rieducazione che facciamo con i bambini che non apprendono, i quali hanno

bisogno di apprendere con gli stessi modelli dei bambini che non hanno

disturbi di apprendimento (magari non con filastrocca troppo infantile, però

sicuramente non con spiegazioni perchè non avrebbero senso)

- in una seconda fase dico i giorni della settimana in maniera ripetitiva senza

filastrocca, ma sono in grado di dirli solo partendo dall’inizio: livello

procedurale ON/OFF ho cioè bisogno del punto di partenza per agganciare

tutta la sequenza, il livello di padronanza è ancora basso

- dico i giorni della settimana a partire da qualunque giorno

- posso dire che giorno è oggi: più complicato, vuol dire che posso estrarre

dalla sequenza solo l’informazione che mi occorre; e significa anche che so

collocarmi nel tempo e nello spazio

- alla fine si sviluppa il concetto di settimana come quantificatore temporale

(un mese è fatto di 4 settimane, ho due settimane di vacanza); spesso si

arriva a questo livello dopo numerosissime esperienze e non tanto perchè è

stato spiegato, ma piuttosto perchè attraverso l’esperienza ripetuta e

spiegazioni date le due situazioni si incrociano, le informazioni date

dall’adulto, dall’alto, e le esperienza concrete dal basso, portano alla fine al

risultato complessivo.

Concetto di tempo (settimana)

Per usare un calendario come questo occorre un ulteriore livello di sviluppo...

Evoluzione che compare molto tardi.

Gli approcci allo studio dell’apprendimento

• Approccio comportamentista: la teoria più semplice e conosciuta;

sostiene che se tu dai sempre a un soggetto un tipo di stimolo lui pian piano

svilupperà una risposta. Modello costruito da uno studioso russo, Pavlov, che

aveva insegnato a un cane a rispondere a un segnale acustico dopo il quale

compariva il cibo. Gli studiosi hanno scoperto che a seguito del segnale

acustico il cane iniziava a salivare... Lo stimolo sollecita la risposta, la

previene addirittura.

Questo è stato un modello molto efficace nel tempo perchè quando si è

scoperto che c’era una facilità ad apprendere ripetendo è aumentata la

tendenza a far apprendere le persone attraverso questo modello. Si è visto

che basta premiare o punire determinate risposte per avere un

comportamento desiderato. Senza preoccuparsi di sapere cosa succede dal

momento in cui viene presentato lo stimolo al momento in cui viene emessa

la risposta.

Si occuperà di scoprire ciò....

• Approccio cognitivista (il modello RR): non si interessa solo di stimolo

e risposta, ma si chiede cosa succede tra lo stimolo e la risposta, che cosa

accade nella mente delle persone per cui riescono a organizzare una

risposta?

È stato molto fertile, ha mostrato che nel passaggio tra lo stimolo e la

risposta avviene una elaborazione che può essere molto semplice se lo

stimolo è molto semplice oppure molto complessa ad esempio se vengono

presentati degli stimoli incompleti, il soggetto deve fare più esperienze con

quegli elementi.

Questo modello ha rimpiazzato il modello associazionista o associativo perchè

si è dimostrato in grado di spiegare i fenomeni, dal più semplice al più

complesso

Evoluzione del modello cognitivista

• Reti neurali: studi sul loro ruolo all’interno dei processi di apprendimento

(non legate al modello stimolo-

Forme di apprendimento non associativo

risposta)

• Abituazione: il ripresentarsi di un fenomeno suscita un’eccitazione

(paradigma di abituazione

nervosa sempre meno intensa (spegne la risposta)

ad esempio nel neonato che interrompe la suzione dopo le prime volte che gli

vien mostrato un determinato oggetto e alla fine quando si abitua a quel

determinato stimolo non interrompe più la suzione, e questa è una forma di

apprendimento)

• Sensibilizzazione: il ripresentarsi del fenomeno suscita una risposta più

energica: ad esempio quando siamo infastiditi da un rumore, e quando

ricompare siamo sensibilizzati a questo stimolo e diventiamo ancora più

ansiosi e nervosi e meno tolleranti allo stimolo

imitazione: meccanismo fortissimo (sappiamo che sussiste

• Simulazione:

perchè noi abbiamo dei neuroni orientati filogeneticamente a fare questo, I

neuroni specchio)

• Osservazione (Frans De Waal)

Apprendere e capire

• Sono elementi sempre indissolubili?

L’idea comune è che siano elementi indissolubili: uno impara perchè capisce

o viceversa capisce quando impara. In realtà non è esattamente così.

• Ad esempio: Il caso dei Disturbi specifici di apprendimento: Bambini che


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze pedagogiche
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marilu1312 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Stella Giacomo.

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