Apprendimento in rete e condivisione delle conoscenze
L’Unione Europea definisce la conoscenza come un “vantaggio competitivo” per la singola impresa e per l’intero Paese. L’UE ha già intrapreso questa strada con il trattato di Lisbona del 2000 nel quale si pone l’accento sul concetto di conoscenza definendola come un bene immateriale di cui la società, oggi, non può fare a meno: la conoscenza è una risorsa, un capitale economico, sociale e umano.
L’Unione Europea ha definito la società post-moderna come una società dell’informazione, in cui le ICT sono comunemente utilizzate per ottenere un’informazione a basso costo ma, anche, come una società della conoscenza, nella quale si evidenzia l’importanza del sapere e della creatività come vantaggi competitivi. In sostanza, si è formalizzato nel tempo il passaggio da una società definita “società dall’informazione” ad una indicata come “società della conoscenza” (knowledge society). Le nuove tecnologie e la rete nelle sue ramificazioni conducono verso nuove forme di apprendimento.
- L’apprendimento incidentale: il tipo di conoscenza acquisita in modo inconsapevole tramite il processo esperienziale delle proprie azioni.
- L’apprendimento intenzionale: il tipo di conoscenza indotta e guidata attraverso l’azione esterna (come nel caso dell’insegnamento).
Nel corso degli anni, l’apprendimento è stato oggetto di forte interesse da parte di molti studiosi con estrazione scientifico-culturale eterogenea, in particolare, da psicologi e pedagogisti. Sono state ipotizzate numerose teorie, è possibile delineare tre grandi teorie fondamentali dell’apprendimento:
- Comportamentismo;
- Cognitivismo;
- Costruttivismo.
E, soltanto dal 2004 con G. Siemens, il Connettivismo.
In questo scenario, le aziende sono sempre più orientate a creare strategie atte allo sviluppo del proprio capitale intellettuale: non si tratta solo di accrescere conoscenza, ma di permettere agli individui di poterla applicare in contesti più ampi e gestirla in modo autonomo. Si diffondono e si applicano, di conseguenza, concetti come learning organization (apprendimento organizzativo) e knowledge management (gestione della conoscenza).
Nel sistema formazione-lavoro, risultano determinanti i concetti di Lifelong learning (apprendimento lungo il corso della vita) e lifewide learning (apprendimento che abbraccia tutti gli aspetti della vita). Questi rappresentano punti di forza di ogni organizzazione che ritiene necessario, per i propri soggetti lavorativi, l’acquisizione e l’aggiornamento delle conoscenze. In particolare, nel Lifelong e lifewide learning diventa centrale la riflessione sulle categorie di apprendimento per sostenere l’adattabilità dell’individuo in un contesto sempre più globale. Esse si inquadrano normalmente in tre diverse categorie:
Apprendimento formale
Avviene nelle istituzioni formalmente dedicate all’istruzione e alla formazione e si conclude con l’acquisizione di un diploma o di una qualifica riconosciuta.
Apprendimento non-formale
S’innesta...
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Apprendimento
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Apprendimento cooperativo
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Psicologia, Apprendimento
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Tesi - Dagli apprendimenti formali a quelli informali. I nuovi ambienti di apprendimento