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Neurofisiologia dei Processi Mentali 15/12/2015

Casi Soggetto con crisi epilettiche ricorrenti al quale è stata praticata una

Caso H.M. lobotomia temporale medio-ventrale bilaterale = riduzione significativa

(studiato da delle crisi, miglioramento del livello di QI, MA insorge una AMNESIA

Brenda ANTEROGRADA.

Milner) Nei vari test di memoria si nota che le performance del paziente

migliorano, ma dice di non ricordare di aver mai fatto prima quel compito

→ = non manifesta deficit di memoria implicita, poiché

DISSOCIAZIONE

l’apprendimento avviene, ma li ha con la memoria esplicita.

La lesione aveva intaccato anche regioni dell’IPPOCAMPO, regioni

e dell’AMIGDALA.

PARAIPPOCAMPALI

Con la sola lesione a una regione specifica dell’IPPOCAMPO manifestava

Caso R.B. deficit simili a quelli di H.M.

= alcolisti cronici che manifestano prima amnesia anterograda e poi

Pazienti con retrograda. Sono intaccate le regioni dei nuclei dorso-mediali del

sindrome di i quali proiettano alla corteccia prefrontale, e i corpi

Korsakoff TALAMO,

mammillari dell’IPOTALAMO.

A causa di questi studi, l’IPPOCAMPO è stato ritenuto per molto tempo la sede della memoria

esplicita. In realtà, come abbiamo già visto, le lesioni dei pazienti non erano focalizzate ed è

stato provato che le connessioni corticali con l’ippocampo di articolano su diversi livelli:

LOBI: FRONTALE, TEMPORALE e PARIETALE

(regioni sensoriali e motorie di ordine superiore)

Corteccia Corteccia

PARAIPPOCAMPALE PERIRINALE GIRO DENTATO

Corteccia IPPOCAMPO

ENTORINALE SUBICOLO

Pertanto l’ippocampo ha un ruolo attivo nei processi mnemonici e di apprendimento, poiché

restituisce le acquisizioni elaborate alle cortecce di ordine superiore.

Il modello animale

Con scimmie e ratti è stato possibile svolgere esperimenti sul compito dell’accoppiamento

ritardato: un compito di apprendimento per il quale l’animale deve imparare l’associazione tra

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un oggetto geometrico e il cibo. Si è visto che gli animali con una lesione focale alle aree

paraippocampali manifestavano deficit chiari nello svolgimento di questo compito, mentre

lesioni all’ippocampo o all’amigdala provocavano solo deficit lievi e trascurabili.

H.M. e R.B. manifestavano deficit simili perché la lesione aveva intaccato le regioni

paraippocampali.

Diversi studi hanno dimostrato il ruolo fondamentale dell’ippocampo dei compiti di

ORIENTAMENTO TOPOGRAFICO → orientamento spaziale durante l’esplorazione. Questa

funzione dell’ippocampo è lateralizzata a destra; invece l’ippocampo di sinistra si attiva per i

compiti di memoria verbale (linguaggio lateralizzato a sinistra).

I compiti di apprendimento topografico vengono fatti sui ratti con l’utilizzo di labirinti (sia ad

acqua che a bracci radiali), all’interno dei quali l’animale può sfruttare dei punti di riferimento

(appesi o immersi in acqua) per trovare il luogo della ricompensa. Una volta trovato il cibo il

ratto viene riposizionato in un altro punto del labirinto e si riscontra che va direttamente al

luogo della ricompensa (= apprendimento). Per svolgere questo tipo di compito il ratto ha

necessità di attivare diverse tipologie di memoria: visiva, cinestesica (posizione del corpo),

motoria (rappresentazioni), ecc.

Grazie ai compiti con i labirinti si è capito che la memoria, come funzione cognitiva, è dislocate

in diverse aree cerebrali:

≠ regioni cerebrali partecipano al processamento di ≠ tipi di memoria

Nell’ippocampo, per quanto riguarda la memoria topografica, troviamo delle CELLULE DI

POSIZIONE. Se si mette il ratto in un’arena libero di esplorare l’ambiente e di registra

l’attività ippocampale si scopre che ci sono singoli neuroni che si attivano quando il ratto è in

una precisa posizione spaziale. Se si analizzano le risposte di tutti questi i neuroni si ottiene

una MAPPA TOPOGRAFICA DELL’AMBIENTE → si forma solo dopo l’apprendimento

attraverso meccanismi di potenziamento a lungo termine.

La memoria, se prendiamo sia i processi a breve termine che quelli a lungo termine, è presente

in tutte le strutture

cerebrali in cui

avviene

apprendimento:

Immagazzinamento

acquisizioni topografiche.

Anche i GANGLI DELLA

BASE intervengono

nell’immagazzinamento

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Meccanismi biologici alla base

dell’apprendimento

Per studiare i meccanismi biologici gli studiosi si sono

avvalsi di un modello animale molto semplice, quello di un

mollusco, l’Aplysia e hanno studiato i riflessi di

Californica,

contrazione della branchia (organo respiratorio), che è

coperta da un mantello carnoso ed è collegata con un sifone

per espellere gli scarti. Il riflesso spontaneo di contrazione

della branchia dipende sia da una stimolazione del sifone

che del mantello. Le risposte postsinaptiche dipendono dalla

liberazione del neurotrasmettitore (se non viene liberato si

ottiene una abolizione della risposta postsinaptica –

contrazione della branchia).

Abituazione Hanno abituato il mollusco a uno stimolo tattile al sifone e

hanno visto che a livello della sinapsi si liberava meno

neurotrasmettitore → la branchia non si contrae più dopo

l’abituazione, poiché si riduce il numero di sinapsi attive.

Depressione presinaptica

Questo fenomeno perdura fino a 3 settimane = coinvolge

sia la memoria a breve termine che quella a lungo termine.

Sensibilizzazione Applicando uno stimolo doloroso (colpo

alla coda) il contatto asso-assonico della

sinapsi subisce una facilitazione con

conseguente aumento del rilascio del

neurotrasmettitore (serotonina). Se

subito dopo lo stimolo doloroso si applica

uno stimolo tattile al sifone (come sopra)

la risposta postsinaptica sarà più forte

(poiché la sinapsi è già attiva).

Facilitazione presinaptica

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicobiologia e neuroscienze cognitive
SSD:
Università: Parma - Unipr
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LeDzEp1991 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neurofisiologia dei processi mentali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parma - Unipr o del prof Fogassi Leonardo.

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