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Apprendimento

Con "apprendimento" s'intende un cambiamento del comportamento relativamente permanente che avviene come risultato dell’esperienza.

Tipi di apprendimento

  • Apprendimento non associativo: Apprendimento più semplice, ubiquitario, lo troviamo in tutti gli esseri viventi, è un tipo di apprendimento relativo a un unico stimolo. I due tipi di apprendimento non associativo principali sono l'abituazione (o "desensibilizzazione" = forma di apprendimento nella quale si assiste a una diminuzione dell'intensità di una risposta dopo la ripetuta presentazione di uno stimolo che inizialmente dava luogo a quella risposta; es. rumore delle foglie che cadono → prima volta suscita paura poi man mano passa) e la sensibilizzazione (= forma di apprendimento nella quale si assiste ad un aumento dell'intensità della risposta dovuta alla ripetuta presentazione di uno stimolo).
  • Apprendimento associativo: È molto più complicato e implica l'apprendimento delle relazioni tra eventi. Esempio di ciò sono il condizionamento classico e il condizionamento operante.
  • Apprendimento osservativo: È possibile apprendere dei comportamenti specifici per osservazione.

Condizionamento classico (di Pavlov)

Il primo che si è occupato di apprendimento è Pavlov che nel 1902 iniziò una serie di studi sull'apprendimento, che rappresentano un perfetto caso di serendipità. Nell'esperimento base di Pavlov un tubicino viene applicato alla ghiandola salivare del cane al fine di misurare il flusso di saliva.

In un primo momento (prima del condizionamento) al cane affamato viene presentato un pezzo di carne (stimolo incondizionato), a cui segue una risposta incondizionata, la salivazione. In un secondo momento (durante il condizionamento) il ricercatore accompagna la presentazione del cibo con il suono di un campanello (inizialmente stimolo neutro, in quanto se presentato da solo non causa salivazione); anche in seguito a ciò si riscontra salivazione.

Dopo un certo numero di presentazioni appaiate (cibo + campanello), il cane saliverà (risposta condizionata) anche in presenza del solo suono del campanello (ora stimolo condizionato), senza che vi sia cibo. Pavlov, nei suoi più che noti esperimenti sui cani, fu il primo a studiare il condizionamento classico, la forma più semplice di apprendimento, che consiste nell’associazione, in modo continuo, di uno stimolo incondizionato (es. del cibo) - di per sé in grado di provocare una risposta innata e incondizionata (es. la salivazione) - ad uno stimolo neutro (es. il suono di un campanello). Quest'ultimo, così associato, diventerà in tal modo uno stimolo condizionato in grado di provocare anche da solo la risposta iniziale, ora detta risposta condizionata (salivazione), cioè una risposta non innata, ma condizionata da una precedente esperienza (il cane inizierà a salivare al semplice suono del campanello anche in assenza della vista del cibo).

Dunque, in sintesi:

  • Lo stimolo incondizionato (SI) è uno stimolo che provoca automaticamente una risposta dall’organismo.
  • La risposta incondizionata (RI) è la risposta che si verifica automaticamente nell’organismo quando è presente uno stimolo incondizionato.
  • Lo stimolo neutro (SN) è uno stimolo che quando presente nell’ambiente non causa alcun tipo di risposta nel corpo.
  • Quando uno stimolo neutro è stato temporaneamente associato a uno stimolo incondizionato, diventa uno stimolo condizionato (SC), poiché è in grado di provocare una risposta simile a quella che ha causato lo stimolo incondizionato.
  • La risposta condizionata (RC) è la risposta che si appare quando è presente solo lo stimolo condizionato.

Concetto di prova di rinforzo: stimolo condizionato presentato prima dello stimolo incondizionato. Rinforzo = qualsiasi evento in grado di rendere più probabile una risposta (fisiologica o psicologica). → Ovvero, il rinforzo può essere definito come ogni conseguenza del comportamento che rafforza il comportamento stesso (cioè aumenta la frequenza della sua comparsa).

Fenomeno dell'estinzione e del recupero spontaneo:

  • Estinzione: Se lo stimolo incondizionato è ripetutamente omesso, la risposta condizionata diminuirà gradualmente, fino a scomparire ← ciò avviene perché il soggetto si rende conto che lo stimolo condizionato non è più predittivo dello stimolo incondizionato. Un modo, per esempio, per ridurre l'estinzione è quello di rinforzare l'originaria associazione attraverso un ripetuto accostamento di stimolo condizionato e stimolo incondizionato.
  • Recupero spontaneo: È la ricomparsa della risposta condizionata dopo un periodo di riposo o un periodo di risposta ridotta.

La risposta condizionata, una volta appresa, può essere provocata anche da stimoli similari a quello originario (legge della generalizzazione dello stimolo) e ad esso somiglianti o in base a caratteristiche fisiche e misurabili (es. suoni simili) o ad una somiglianza di tipo emozionale o simbolico. Questo vuol dire che una persona può essere in grado, una volta instaurato un apprendimento per condizionamento classico, di rispondere, con lo stesso meccanismo comportamentale, ad una classe di stimoli. Tale meccanismo, secondo la scuola comportamentista, è implicato nell’instaurarsi delle fobie dove una risposta ansiogena viene ad instaurarsi in associazione con stimoli apparentemente neutri ma, emotivamente e simbolicamente, assimilati all’originaria causa della risposta ansiogena. La generalizzazione è il processo per cui le risposte condizionate vengono estese a tutta la gamma degli stimoli prossimi allo stimolo condizionato. Il fenomeno contrario è detto "di

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

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