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Apparato scheletrico

Le principali funzioni dell'apparato scheletrico

  • Supporto
  • Deposito di minerali
  • Produzione delle cellule del sangue
  • Protezione
  • Sistema di leve

Organizzazione istologica dell'osso maturo

Il tessuto osseo è uno dei tessuti connettivi con funzione di sostegno. Contiene una matrice, solida e resistente, costituita da circa un terzo di collagene. Il resto è una miscela di sali di calcio, principalmente fosfato di calcio, oltre a una minor quota di carbonato di calcio. Questi si trovano intorno alle fibre collagene e da ciò ne risulta un insieme forte e in qualche modo flessibile, molto resistente alla frantumazione.

Le cellule ossee, osteociti, si trovano in lacune all'interno della matrice, disposte spesso intorno a vasi sanguigni che si ramificano nella matrice ossea. Gli osteociti comunicano tra loro e con i vasi sanguigni attraverso sottili estensioni citoplasmatiche, dette canalicoli, che formano una rete ramificata per lo scambio di materiali tra osteociti e vasi.

Cellule dell'osso maturo

  • Osteociti => controllano la concentrazione di proteine e minerali nella matrice che li circonda. Sono responsabili del rilascio del calcio dall'osso al sangue e della deposizione dei sali di calcio nella matrice. Si trovano in piccoli spazi detti lacune, compresi tra gli strati della matrice calcificata, definiti lamelle.
  • Osteoblasti => sono cellule cuboidali che si dispongono a singolo strato sulle superfici interne ed esterne di un osso e secernono i componenti organici della matrice ossea. Questo materiale, definito osteoide, viene successivamente mineralizzato. Sono responsabili della produzione di nuovo osso, processo definito osteogenesi.
  • Cellule osteoprogenitrici => sono cellule staminali che si trovano sullo strato più interno del periostio e nell’endostio che riveste le cavità midollari. Queste cellule possono dividersi per produrre cellule figlie che si differenziano in osteoblasti.
  • Osteoclasti => sono cellule multinucleate presenti nelle sedi in cui l'osso viene riassorbito. Mediante l’esocitosi di lisosomi, secernono acidi che sciolgono la matrice ossea, determinando il rilascio di aminoacidi, del calcio e del fosfato in essa depositati. Questo processo erosivo, definito osteolisi, determina l’aumento della concentrazione di calcio e fosfato nei liquidi corporei.

Osso compatto e osso spugnoso

Esistono due tipi di tessuto osseo: osso compatto, relativamente denso e solido, e l’osso spugnoso, che forma una rete di lamine e trabecole. Il tessuto osseo compatto forma le pareti, mentre uno strato interno di osso spugnoso circonda la cavità midollare, contenente il midollo osseo, tessuto connettivo lasso in cui possono prevalere adipociti (midollo giallo) o una miscela di cellule del sangue rosse e bianche, oltre alle cellule staminali (midollo rosso).

Osso compatto

L’unità funzionale di base dell’osso compatto maturo è l’osteone cilindrico, dentro il quale gli osteociti si dispongono in strati concentrici attorno a un canale centrale, il quale contiene uno o più vasi sanguigni. In altri canali, detti canali perforanti, che si estendono con andamento perpendicolare alla superficie, i vasi sanguigni distribuiscono sangue alla cavità midollare interna. Le lamelle concentriche formano una serie di anelli concentrici. Le fibre collagene si spiralizzano lungo l’asse di ciascuna lamella e le variazioni di direzione delle spirali nelle lamelle adiacenti rinforzano l’osteone. Le lamelle interstiziali riempiono gli spazi tra gli osteoni. Le lamelle circonferenziali sono presenti sulle superfici interne ed esterne dell’osso compatto.

Osso spugnoso

L’osso spugnoso si dispone in lamelle parallele o trabecole (se spesse presenza di osteociti) e presenta numerosi spazi di interconnessione tra queste. È costituito da una rete aperta, e risulta molto più leggero dell’osso compatto, riducendo il peso dello scheletro (ciò consente ai muscoli di muovere le ossa più agevolmente).

Periostio ed endostio

La superficie esterna dell’osso è solitamente rivestita dal periostio, che isola e protegge l’osso dai tessuti circostanti. Inoltre, questo rappresenta una via per vasi e nervi, partecipa attivamente alla crescita e alla riparazione dell’osso e unisce l’osso alla rete connettivale della fascia profonda. Il periostio è costituito da uno strato fibroso esterno di tessuto connettivo denso e da uno strato cellulare interno contenente le cellule osteoprogenitrici. In prossimità delle articolazioni, il periostio si continua con la rete tissutale connettivale che circonda e aiuta a stabilizzare l’articolazione. Le fibre del periostio sono intrecciate anche con le fibre dei tendini che si inseriscono sull’osso. Le fibre collagene dei tendini e del periostio superficiale che si trovano dentro il tessuto osseo prendono il nome di fibre perforanti. Questa cementazione rende le fibre del tendine parte della struttura generale dell’osso.

Sulla superficie interna dell’osso, la cavità midollare è rivestita da endostio. Questo strato, contenente cellule osteoprogenitrici, osteoblasti e osteoclasti, ricopre le trabecole dell’osso spugnoso e riveste la superficie interna del canale centrale e dei canali perforanti. È costituito da un monostrato epiteliale incompleto che, occasionalmente, lascia la matrice ossea esposta.

Ossa del cranio

Divisione del cranio

Il cranio presenta due regioni principali distinte: il neurocranio e lo splancnocranio.

Il neurocranio possiede 8 ossa, che formano la cosiddetta volta cranica, in cui risiedono l'encefalo e alcuni organi di senso, e la cosiddetta base del cranio, che funge da supporto per la suddetta volta cranica.

Lo splancnocranio è sede di 14 ossa, che compongono la faccia, quindi anche le cavità nasali, le cavità orbitarie e la bocca.

Scheletro del neurocranio

Il neurocranio comprende 8 ossa: l'osso frontale, le due ossa temporali, le due ossa parietali, l'osso sfenoide, l'osso etmoide e l'osso occipitale.

  • Osso frontale: è l'osso impari della fronte. Simile a una ciotola, risiede superiormente alle ossa nasali e mascellari e anteriormente alle due ossa parietali. Nell'osso frontale, gli esperti vi individuano tre porzioni: la porzione squamosa, la porzione orbitale e la porzione nasale. La porzione squamosa è la più estesa delle tre e corrisponde, di fatto, all'area chiamata comunemente fronte. La porzione orbitale è un'area orizzontale, che concorre alla formazione delle cavità orbitarie e delle cavità nasali. Infine, la porzione nasale è una piccola regione, che si articola con l'osso nasale e il processo frontale della mascella. L'osso frontale fa parte della categoria delle ossa piatte.
  • Osso temporale: è l'osso pari che costituisce la regione latero-inferiore del neurocranio. Confina con: l'osso occipitale, posteriormente; l'osso parietale, superiormente; l'osso sfenoide, anteriormente. Gli anatomisti vi riconoscono 5 porzioni: la porzione squamosa (o parte squamosa), la porzione mastoidea, la porzione petrosa (o parte petrosa), la porzione timpanica e la porzione stiloidea. Internamente, l'osso temporale ospita e protegge gli organi dell'udito (i cosiddetti tre ossicini: martello, incudine e staffa) e uno dei due lobi temporali del cervello propriamente detto. Inferiormente, possiede una concavità particolare, chiamata fossa glenoidea, la quale ospita il condilo della mandibola (o condilo mandibolare) e forma, assieme a questo elemento, la cosiddetta articolazione temporomandibolare. L'articolazione temporomandibolare è l'unico elemento articolare del cranio dotato di una mobilità elevata. L'osso temporale rappresenta un punto di transito per alcuni nervi cranici e per alcuni importanti vasi sanguigni arteriosi e venosi dell'encefalo. È un osso piatto.
  • Osso parietale: è l'osso pari che costituisce la regione latero-superiore del neurocranio. Confina con: l'osso frontale, anteriormente (bordo frontale); parte dell'osso sfenoide e l'osso temporale, inferiormente (bordo squamoso); l'osso occipitale, posteriormente (bordo occipitale); l'altro osso parietale, superiormente (bordo sagittale). Appartenente alla categoria delle ossa piatte, l'osso parietale ha la forma di un quadrilatero, con la superficie interna concava e (ovviamente) quella esterna convessa. Sul suo lato esterno, spicca la presenza del cosiddetto foro parietale, attraverso cui passano nervi e vasi sanguigni. Sul suo lato interno, meritano una citazione particolari il solco entro cui prende posto l'arteria meningea media.
  • Osso sfenoide: è un osso impari, che prende posto in mezzo al cranio (osservando quest'ultimo frontalmente), di fronte all'osso temporale e alla cosiddetta parte basilare dell'osso occipitale. L'osso sfenoide ha la forma di una farfalla: presenta un corpo centrale e due regioni laterali molto simili a delle ali. Concorre alla formazione delle cavità orbitarie e delle cavità nasali. Inoltre, possiede una depressione (cioè una concavità), che serve a ospitare e proteggere l'ipofisi. Morfologicamente simile a una sella, questa depressione prende il nome di sella turcica. L'osso sfenoide si articola con numerose ossa del cranio (frontale, parietale, occipitale, etmoide, temporale, zigomatico, mascellare, palatino e vomere) e rappresenta un importante punto d'unione tra gli elementi ossei del neurocranio e gli elementi ossei dello splancnocranio.
  • Osso etmoide: è l'osso impari che risiede dietro alle cavità nasali e davanti all'encefalo e che partecipa alla formazione delle cavità orbitarie (in mezzo alle quali si trova). L'osso etmoide possiede forma cubica, è molto leggero e presenta diverse cavità (i cosiddetti seni etmoidali). Inoltre, si articola con numerose ossa del neurocranio e dello splancnocranio.
  • Osso occipitale: è l'osso impari, simile a un piattino, che ha sede nella parte postero-inferiore del neurocranio. Confina con: le ossa parietali, superiormente; le ossa temporali, latero-anteriormente; l'osso sfenoide, anteriormente. L'osso occipitale si articola con la prima vertebra della colonna vertebrale (detta atlante) e mette in comunicazione la cavità cranica con il canale vertebrale, attraverso un'apertura chiamata foro occipitale (o foramen magnum). Rientra nella categoria delle ossa piatte.

Secondo gli esperti di anatomia, le ossa del neurocranio formano due sezioni ben distinte, identificabili con il nome di: volta cranica (o calvarium) e base del cranio. Alla volta cranica, partecipano le sezioni superiori dell'osso frontale, delle ossa parietali e dell'osso occipitale. La volta cranica è la porzione ossea superiore del cranio, deputata ad avvolgere i lobi del cervello propriamente detto. Sulle superfici interne delle ossa della volta cranica, prendono posto le meningi. Alla base del cranio del neurocranio, invece, partecipano le sezioni inferiori dell'osso frontale, delle ossa parietali e dell'osso occipitale e le intere ossa sfenoide, etmoide e temporali. La base del cranio è la parte di neurocranio che si articola con la mandibola e la prima vertebra cervicale della colonna vertebrale, cioè l'atlante.

Scheletro dello splancnocranio

Lo splancnocranio comprende 14 ossa: le due ossa zigomatiche, le due ossa lacrimali, le due ossa nasali, i due cornetti nasali inferiori, le due ossa palatine, le due ossa mascellari, il vomere e la mandibola. Questi elementi ossei prendono parte alla costituzione delle cavità orbitarie (parte latero-inferiore), delle cavità nasali e della bocca.

  • Osso zigomatico: è l'osso pari che compone la zona della guancia. Si articola con: l'osso frontale, l'osso sfenoide, l'osso temporale omolaterale e l'osso mascellare omolaterale. (N.B: omolaterale significa "pertinente allo stesso lato"). Presentante 4 bordi (quindi è un quadrilatero), l'osso zigomatico prende parte alla formazione della parete laterale della cavità orbitaria.
  • Osso lacrimale: è l'osso pari che forma la parete laterale mediale (cioè interna) della cavità orbitaria. Confina con: l'osso frontale, superiormente; l'osso etmoide, posteriormente; l'osso mascellare omolaterale, sul margine antero-inferiore; il cornetto nasale inferiore, sul margine postero-inferiore. L'osso lacrimale è l'elemento osseo più piccolo e fragile della faccia; presenta 4 bordi e forma, assieme all'osso mascellare omolaterale, una piccola concavità chiamata fossetta lacrimale. La fossetta lacrimale accoglie il sacco lacrimale, il "contenitore" delle lacrime.
  • Osso nasale: è l'osso pari che forma il cosiddetto "ponte nasale", cioè la regione ossea superiore del naso. Confina con: l'osso mascellare omolaterale, lateralmente; l'osso frontale, superiormente.
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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Valetina94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Di Cesare Fabio.
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