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Sistema genitale

Il sistema genitale consiste nel maschio di testicoli, vie spermatiche, ghiandole annesse alle vie spermatiche e organi genitali esterni: scroto e pene. Nella femmina invece si riconoscono: ovaie, vie genitali e organi genitali esterni: vulva.

Gli organi genitali esterni dei due sistemi, come quelli interni, sono definiti omologhi in quanto hanno la stessa origine embrionale e si mantengono indifferenziati fino circa alla II-III settimana di gestazione: questi sono il pene e il clitoride, l’uretra peniena e le piccole labbra, lo scroto e le grandi labbra.

Nel sistema genitale maschile e in quello femminile si trovano le gonadi, ghiandole endocrine interstiziali che costituiscono gli organi produttori dei gameti. Nel maschio, le gonadi sono rappresentate dai testicoli, che producono gli spermatozoi, mentre nella femmina, dalle ovaie che producono gli oociti. Nelle gonadi viene svolta anche attività di secrezione endocrina, provvedendo alla sintesi e alla liberazione di specifici ormoni (in particolare testosterone nel maschio, estrogeni/progesterone nella femmina) sotto il controllo del sistema nervoso (ipotalamo) e del sistema endocrino (ipofisi).

Pene e vagina, complementari l’uno all’altro, sono detti organi copulatori.

Sistema genitale maschile

I testicoli

Il testicolo, o didimo, è la gonade maschile. È un organo pari a forma di ovoide. I testicoli sono sormontati superiormente e posteriormente dall’epididimo. I due testicoli sono contenuti all’interno dello scroto, che si trova sotto la sinfisi pubica e dietro al pene. I testicoli si formano all’interno dell’addome in corrispondenza della regione lombare. Iniziano a scendere per portarsi, al termine della gestazione, entro la borsa scrotale. I testicoli si trovano all’ingresso del canale inguinale. Questo è attraversato nel corso del VII mese, mentre l’accesso nello scroto avviene entro la fine del IX mese. La fuoriuscita dei testicoli dalla cavità addominale è importante per la spermatogenesi, che è consentita dalla temperatura più bassa presente nello scroto (32-33°). Può accadere che i testicoli non fuoriescano, e in questo caso si parla di criptorchidismo. Si deve intervenire chirurgicamente se no si potrebbe andare incontro a sterilità, la quale può essere causata però anche dall’abuso di indumenti troppo stretti e aderenti che garantirebbero un ambiente troppo caldo e inadatto per la spermatogenesi.

Durante la discesa, i testicoli sono accompagnati dal rivestimento peritoneale, parte del quale rimarrà nella borsa scrotale ad avvolgere ciascuna gonade (tonaca vaginale propria). Lo scroto è diviso medialmente da un setto formato da tessuto connettivo. Si vengono così a formare due cavità, ciascuna delle quali raccoglie un testicolo con il relativo epididimo. Esternamente, il setto scrotale è riconoscibile per la presenza di una cresta cutanea longitudinale mediana detta rafe perineale, che si continua in avanti sulla faccia inferiore del pene e all'indietro sul perineo.

Dunque i due testicoli sono completamente separati tra loro e sono collegati alla cavità addominale mediante il funicolo spermatico, il quale può essere considerato come il peduncolo del testicolo, che si protrae dallo scroto e attraversa il canale inguinale, ed è costituito da un insieme di organi tenuti insieme da connettivo lasso e circondati dalla muscolatura: l’arteria spermatica e la vena spermatica che si anastomizzano tra loro formando un plesso, il plesso pampiniforme; il nervo spermatico, il quale fa parte del sistema nervoso autonomo e innerva il testicolo; il dotto deferente che porta gli spermatozoi verso la cavità addominale. La muscolatura che circonda il funicolo spermatico e si trova anche internamente nello scroto è rappresentata dal muscolo cremastere, il quale, con la sua contrazione, avvicina il testicolo e lo mantiene ancorato alla cavità addominale. Il muscolo cremastere si forma da un’estensione del muscolo obliquo interno.

La pelle dello scroto è spessa, grinzosa, iperpigmentata (si presenta più scura rispetto alla cute del resto del corpo) e dotata di numerosi peli. Al di sotto della cute è presente il dartos, composto da tessuto muscolare liscio (involontario), e da tessuto connettivo con abbondanti fibre collagene ed elastiche che permettono l'ancoraggio dello scroto alla base del pene. Il dartos aderisce intimamente alla faccia profonda della cute dello scroto.

Al di sotto vi è una tela sottodartoica che prende il nome di fascia spermatica esterna, la quale deriva dall’aponeurosi del muscolo obliquo esterno. Dopodiché vi è la fascia cremasterica, formata dal muscolo cremastere, estensione del muscolo obliquo interno, e la tonaca vaginale comune, estensione della fascia trasversale, che circonda i testicoli, a loro volta avvolti ciascuno dalla tonaca vaginale propria, involucro di derivazione peritoneale costituito anch’esso da un foglietto parietale e da un foglietto viscerale al cui interno è contenuto il liquido peritoneale.

Profondamente al foglietto viscerale della tonaca vaginale propria, il testicolo è rivestito da una spessa tonaca albuginea, costituita da tessuto connettivo denso ricco di fibre.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giuliapeis di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Serra Maria Pina.
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