Apparato genitale femminile
Le vie genitali femminili
Le vie genitali a differenza dell’ovaio sono organi cavi. Il primo tratto delle vie genitali sono le tube uterine. Le tube uterine vengono dette anche salpingi o tube di Faloppio o ovidotti. È importante ricordare il nome salpingi perché c’è un esame diagnostico che viene fatto per vedere la salute e la pervietà delle vie genitali femminili. Tale esame viene detto isterosalpingografia. “Istero” vuol dire utero e “salpingo” è l’altro nome delle tube uterine.
Le tube uterine sono due condotti pari e simmetrici, sono degli organi cavi che da una parte si aprono a livello dell’angolo supero-laterale dell’utero e dall’altra parte con le loro estremità accolgono l’ovocita quando viene espulso nella cavità peritoneale. Hanno una forma particolare ad arco ma nelle tube si possono individuare diverse porzioni. La porzione che presenta le fimbrie è detta porzione infundibolare (le fimbrie circondano l’apertura della porzione infundibolare), la porzione slargata è detta ampolla (è la parte della tuba uterina che è più vicina alla porzione infundibolare), la porzione ristretta e più vicina all’utero è detta istmo (è più irregolare e ha pareti più sottili dell’ampolla) e la porzione che si porta all’interno della parete dell’utero è detta porzione intra murale ed è molto ristretta.
Queste quattro porzioni sono attraversate in senso lateromediale dall’ovocito che viene recuperato dalla fimbria ovarica, in quanto è molto sviluppata, e accolto nell’ampolla. Attraverso la direzione medio laterale le tube uterine danno passaggio anche agli spermatozoi, sono i gameti maschili. Le tube oltre ad avere la funzione di captare l’ovocito, mantenerlo vitale e quindi permettere la sua sopravvivenza e il suo trofismo e spingerlo verso l’utero e oltre a permettere la risalita degli spermatozoi, permettono anche e sono la sede della fecondazione (incontro tra ovocito e spermatozoo), la quale avviene nell’ampolla a livello del terzo laterale delle tube uterine.
Struttura delle tube uterine
In quanto organo cavo ci si aspetta la struttura tipica degli organi cavi. Nell’apparato genitale femminile manca la tonaca sottomucosa, pertanto si avrà la presenza della tonaca mucosa, muscolare e nel caso delle tube, che sono quasi completamente avvolte dal peritoneo, il quale ricopre l’utero e poi si porta ad avvolgere anche le tube, si avrà una tonaca sierosa. Il peritoneo che avvolge le tube è detto mesosalpinge. Una tuba uterina è associata a ciascun ovaio ed è localizzata lungo il margine superiore del legamento largo.
Le tube uterine hanno una tonaca mucosa, una tonaca muscolare e una tonaca sierosa. La tonaca mucosa è costituita da un epitelio e da una lamina propria. L’epitelio è cilindrico semplice con due tipi prevalenti di cellule: cellule ciliate e cellule secernenti muco-glicogeno. Ci sono anche altri tipi di cellule come le cellule basali sono cellule indifferenziate e cellule a bastoncino perché sono cellule esaurite che stanno degenerando e che quindi sono molto ristrette. Le popolazioni predominanti sono le cellule secernenti e le cellule ciliate.
Ciclo tubarico e funzione delle cellule
Anche a livello delle tube si ha una sorta di ciclo tubarico parallelo a quello che succede a livello ovarico. A livello ovarico si ha una fase pre ovulatoria e una fase post ovulatoria. Nella fase pre ovulatoria era predominante il rilascio di estrogeni, in quella post ovulatoria predomina il rilascio di ormoni progestinici. Questi hanno un’influenza anche sulle tube. Nella fase pre ovulatoria, cioè prima che l’ovocito venga espulso, l’epitelio tubarico si deve preparare per accogliere l’ovocito e presenterà maggior numero di cellule secernenti, se si va a scattare una microfotografia della tuba durante la fase pre ovulatoria c’è un maggior volume delle cellule secernenti perché stanno attivamente producendo glicogeno, muco e tutte le sostanze di cui avrà bisogno l’ovocito per sopravvivere.
Queste cellule non devono essere considerate in numero maggiore rispetto a quelle ciliate ma sono più grandi e voluminose perché stanno producendo il muco. Se si osservano le tube durante la fase pre ovulatoria si vedono poche cellule ciliate ma non vuol dire che non ci siano ma semplicemente che le cellule secernenti stanno attivamente lavorando. Nella fase post ovulatoria quando l’ovocito è espulso e captato dalle tube, le cellule secernenti continuano a funzionare anche se hanno già creato l’ambiente adatto, ma in questo caso iniziano a lavorare anche le cellule ciliate, con il battito delle loro ciglia (Il battito è sempre in direzione lateromediale. Le ciglia delle cellule ciliate battono sempre verso l’utero, perché devono sospingere l’ovocito verso l’utero).
In questo caso si ha un maggiore sviluppo delle cellule ciliate o meglio un allungamento delle ciglia che hanno il compito di sospingere l’ovocito verso le porzioni più interne delle tube. Se si osserva in questo momento l’immagine delle tube si vedono più cellule ciliate e ciò non vuol dire che si hanno più cellule ciliate ma si ha che le cellule ciliate sono attivate perché sono maggiormente sviluppate, in quanto devono spostare l’ovocito verso l’utero. L’effetto degli estrogeni sarà quello di stimolare le cellule secernenti mentre l’effetto dei progesteroni aumenta lo sviluppo delle ciglia.
Problemi e infezioni delle tube uterine
Nelle tube ci sono delle pieghe dovute al sollevamento della lamina propria. Le tube uterine si aprono nella cavità peritoneale ciò vuol dire che qualsiasi infiammazione o infezione a livello della cavità peritoneale può accedere anche alle tube e provocare processi banali infiammatori a livello delle tube. Giacché il lume delle tube è così ristretto, se si ha un processo infiammatorio può capitare che le tube risultino occluse e in questo modo l’ovocito non riesce a procedere verso l’utero.
Se si hanno degli effetti flogistici a livello delle tube può succedere che comunque gli spermatozoi riescano a passare, in quanto sono cellule molto sottili, e a fecondare l’ovocito, però quest’ultimo non riesce a spostarsi verso l’utero e resta all’interno delle tube avendo così una gravidanza extrauterina. Se si è fortunati da capirlo in tempo si prende l’ovocito dalle tube e lo si impianta nell’utero, altrimenti la gravidanza non giunge a termine.
Nella lamina propria formata da tessuto connettivo denso con scarse fibre elastiche ci sono i fibroblasti (cellule versatili e multiblastiche) che cercano di fare del loro meglio per la sopravvivenza dell’ovocito fecondato e quindi si trasformano in cellule della deci.