Apollonio Rodio
Biografia
Apollonio Rodio nacque tra il 300 e il 295 a.C. ad Alessandria. Abbiamo poche notizie certe sulla sua vita, anche se possediamo due biografie. Nel 260 a.C., Apollonio divenne bibliotecario della Biblioteca di Alessandria, succedendo a Zenedoto. Successivamente divenne διδασκολος del futuro Tolomeo III Evergete. All'età di 40 anni, nel 247 a.C., si trasferì nell'isola di Rodi per lavorare alla revisione delle parti criticate del suo poema e alla stesura definitiva. Tra il 245 e il 240 a.C., pubblicò l'edizione definitiva delle Argonautiche, un'opera che narra l'avventura della nave Argo, costruita con la partecipazione di Atena. Apollonio morì a Rodi nel 215 a.C.
Apollonio Rodio fra Omero, Aristotele e Callimaco
La fama di Apollonio Rodio è principalmente legata alle Argonautiche, un poema epico in quattro libri che narra la saga mitica degli Argonauti. È l'unico poema epico conservato per intero del primo ellenismo. Le scelte estetiche e poetiche di Apollonio si muovono tra tradizione e innovazione, tra i canoni poetici tradizionali teorizzati da Aristotele nella sua Poetica e quelli nuovi, propugnati da Callimaco.
Dov'è aristotelico Apollonio Rodio?
L'adesione di Apollonio alle teorie aristoteliche sull'epica risulta evidente già dalla struttura dell'opera. Secondo i canoni aristotelici, le Argonautiche possono essere identificate come un poema ciclico nel senso letterale del termine: l'impresa degli Argonauti parte da Iolco e, dopo quattro libri di peripezie nel mondo allora conosciuto, si conclude a Iolco. La stessa articolazione in quattro libri sembra seguire la regola aristotelica secondo cui la lunghezza ideale di un poema epico corrisponde a quella di una tetralogia, garantendo unità, compiutezza e giusta estensione.
Dov'è callimacheo/alessandrino Apollonio Rodio?
- Scelta dell'argomento: il mito degli Argonauti era il più antico dei miti greci, antecedente alla guerra di Troia. Intorno a esso si erano formate molte leggende eziologiche relative a culti, istituzioni, luoghi e fondazioni di città, con molte varianti e contraddizioni che richiedevano lo studio e la sistemazione di un filologo.
- Brevità: il poema, rispetto ai modelli tradizionali, presenta dimensioni ridotte.
- Cura formale: nel poema è utilizzato il dialetto epico con una predilezione per parole ed espressioni rare, variazioni delle formule e dei loro significati.
- Erudizione: il poema è ricco di riferimenti mitologici, geografici ed etnografici. Spesso questi excursus hanno chiaro intento eziologico senza trascurare il gusto per la descrizione minuziosa, come per l'εκφρασις (mantello di Giasone).
- Contaminazione dei generi letterari: fusione tra tragedia e poema epico.
- Rinuncia a narrare per esteso: il racconto procede per allusioni e sintesi.
- Tendenza al bozzetto: il poema sembra derivare dalla fusione di molti epilli accostati, senza togliere all'unità del racconto.
- Artificiosità dell'eroe: la figura dell'eroe viene trattata in modo innovativo.
- Interventi del narratore: frequente intervento dell'io narrante che commenta l'azione.
- Diletto intellettuale: il poema non ha più intento etico/didascalico, ma è destinato a un pubblico dotto e selezionato in grado di cogliere le sottili allusioni erudite.
- Lettura privata: poema destinato alla lettura privata.
Apollonio Rodio e Omero
Omero è il modello con cui Apollonio si confronta secondo il principio dell'imitatio-aemulatio: i due poemi omerici sono nell'orizzonte del poeta. L'alternanza di avventure per mare e di scontri costituisce una contaminazione (ancora prima dell'Eneide di Virgilio) tra le materie di due poemi. Anche il tema del ritorno (νοστος) è molto presente sia nei libri iniziali che in quello finale (IV). L'itinerario del ritorno degli Argonauti si sovrappone in parte a quello di Odisseo.
Conforme ai modelli omerici
- Narrativo: proemio, catalogo degli eroi, concili, assemblee, aristeiai, scene tipiche, peripezie, interventi divini, profezie.
- Formale: dialetto (ionico), lessico (epico), similitudini, epiteti, formule.
Tuttavia, si può dire che Apollonio Rodio, più che imitare Omero, lo rinnova introducendo parole rare, ricercatezze lessicali, nessi linguistici desunti dai tragici. Proprio per questo è del tutto nuovo il risultato che fa di Apollonio l'iniziatore di un genere per così dire nuovo.
Differenze fra Omero e Apollonio
- Comunicativo: le Argonautiche sono concepite per la lettura privata e per un pubblico colto, non per il vasto uditorio dei poemi omerici (aristocratico/feste pubbliche mediante la comunicazione orale).
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Lingua epica: uso diverso rispetto ai modelli tradizionali.
- Formule: presenti ma continuamente variate.
- Similitudini: spesso irregolari e ampliate, con funzione prevalentemente psicologica.
- Influsso di altri generi letterari: elegia e tragedia (contaminazione dei generi letterari).
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Apollonio Rodio
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Callimaco, Apollonio Rodio
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Apollonio Rodio, Argonautiche III 606-824. Traduzione letterale e analisi morfosintattica
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Letteratura italiana II corso monografico prof.ssa Apollonio a.a.2015/16