Introduzione
I processi e fenomeni sociali associati ai concetti di sviluppo, politiche di sviluppo, operazioni di sviluppo, dispositivi di sviluppo e progetti di sviluppo, in riferimento ai paesi del Sud, costituiscono il campo di ricerca per l’antropologia e la sociologia. In quest’ambito l’antropologia e la sociologia non possono essere distinte e/o contrapposte. Approccio di queste due scienze sociali si allontana dal cosiddetto saggismo (=modo di scrivere non fondato sull’indagine scientifica ma sulle idee o sugli stati d’animo dell’autore) tanto da fondarsi sull’indagine e sul campo, elementi base della ricerca empirica.
Dialogo e cooperazione
Il dialogo e la cooperazione da un lato fra gli operatori e le istituzioni di sviluppo, e dall’altro i socioantropologi. In particolare, le perizie, gli studi e le stime socioantropologiche commissionate dalle istituzioni dello sviluppo devono fornire sostegno agli interventi dei progettisti e non rappresentare solo numeri statistici (cit. una ricerca a poco prezzo e interessata a far cassa). Inoltre, dalla fusione fra socioantropologia sociale e dello sviluppo è possibile attingere strumenti utili alla metodologia.
Sviluppo come cambiamento sociale
“Sviluppo” = una delle molteplici forme assunte dal cambiamento sociale. L’analisi delle azioni dello sviluppo e delle reazioni popolari non può essere disgiunta dallo studio delle dinamiche locali, dei processi endogeni o dei processi informali di cambiamento.
Definizione di socioantropologia dello sviluppo
Socioantropologia dello sviluppo: analisi interazioni fra attori sociali appartenenti a culture o sottoculture diverse. Individua e classifica i vincoli a cui gli agenti sono assoggettati, cercando di decodificarli in strategie e manovre di azione. Descrive le rappresentazioni e i sistemi di significati utilizzati dai gruppi sociali in interazione studiandone le dinamiche di trasformazione di tali rappresentazioni e sistemi di significato. Populismo ideologico – populismo metodologico.
Definizione di sviluppo
Definizione: insieme dei processi sociali indotti da operazioni volontaristiche intraprese per mezzo di istituzioni e di attori esterni a questo ambiente i quali cercano di mobilitare lo sviluppo mediante un innesto di risorse e/o tecniche e/o conoscenze. La presenza di una configurazione di sviluppo (=esperti, burocrati, responsabili ONG, ricercatori, tecnici, capiprogetto e agenti sul campo) definisce l’esistenza dello sviluppo. Configurazioni vivono dello sviluppo altrui mobilitando o gestendo notevoli risorse materiali e simboliche.
Lo sviluppo esiste nel senso descrittivo e rappresenta per la socioantropologia dello sviluppo l’oggetto di studio. Socioantropologia obbligo preliminare studiare lo sviluppo in quanto fenomeno sociale → l’indagine unico strumento capace di descrivere, comprendere e analizzare le pratiche e le rappresentazioni connesse alle azioni; di potenziare al massimo l’osservazione e ridurre al minimo i presupposti ideologici e le categorie precostituite.
Problematiche legate allo sviluppo
Problematiche legate allo sviluppo: comprendere in che modo il mondo si trasformi. Necessario ottenere un punto di vista più vicino ai destinatari ultimi e ai fruitori reali o potenziali dello sviluppo impronta micro o actor oriented (Norman Long: approccio orientato all’attore = i suoi concetti sono basati sulle esperienze e sugli apprendimenti di vita quotidiana di uomini e donne indistintamente dallo status sociale contadino, funzionario e ricercatore).
NB. L’interazione fra sviluppatori/sviluppati assoggettata a vincoli macro: rapporti di produzione, mercato mondiale, politiche nazionali e relazioni Nord – Sud.
Socioantropologia dello sviluppo
DEF: lo studio empirico e pluridimensionale dei gruppi sociali contemporanei e delle loro interazioni. Metodologia: analisi combinata delle pratiche e delle rappresentazioni. Mescolanza fra la tradizione della sociologia sul campo (la scuola di Chicago) e l’antropologia sul campo (etnografia).
Obbiettivo: analisi intensiva in situ delle dinamiche di produzione/trasformazione di insiemi sociali di natura diversa tenendo conto dei comportamenti degli attori e dei significati che questi attribuiscono ai loro comportamenti. Campo d’indagine socioantropologia è lo sviluppo nel quale intervengono molteplici attori sociali: le istituzioni dello sviluppo e i beneficiari del progetto di sviluppo.
Nella realtà gli sviluppatori ricorrono a pseudo nozioni antropologiche o sociologiche, richiamando i concetti di cultura o valori delle popolazioni per spiegare la loro costante attitudine a non seguire ciò che i progetti enunciano e le modalità secondo cui andrebbero seguite le operazioni. I riferimenti culturali dimenticano l’esistenza di subculture, le diversità interne a uno stesso gruppo sociale e il peso di disuguaglianze sociali (età, genere e classi sociali) sulle norme e sui comportamenti.
NB Cultura = costrutto sottoposto a incessanti processi sincretici è l’oggetto di lotte simboliche. Socioantropologia detiene una competenza specifica tanto da rivendicare l’analisi delle interazioni fra configurazioni allo sviluppo e popolazioni locali.
Funzione comprensiva delle scienze sociali
Funzione comprensiva: rendere intelligibili o interpretare comportamenti, pratiche apparentemente incomprensibili.
Comparativismo
Il progresso della socioantropologia deriva dall’utilizzo di analisi comparative e dall’introduzione di nuovi materiali di campo fra loro compatibili in contrasto con le monografie descritte dai primi etnografi. Introduzione concetti esplorativi (=saperi tecnici popolari, logiche, brokeraggio, arena, gruppi strategici) che permettano di produrre dati nuovi e comparabili senza eccedere in interpretazioni preprogrammate.
Comparativismo in riferimento alla socioantropologia dello sviluppo si basa sul multiculturalismo = mettere a confronto da un lato la cultura cosmopolitica e internazionale della configurazione dello sviluppo a sua volta declinata in sottoculture (transazionali) e dall’altro una grande varietà di culture e di sottoculture locali (Foster = sottolineato come l’operatore dello sviluppo condivide le forme culturali e sociali del suo Paese e quelle del gruppo professionale che rappresenta) e trasversalità = la socioantropologia dello sviluppo si suddivide in diverse sottodiscipline riflesso dei differenti tipi di intervento che essa studia → lo sviluppo è diviso in settori ma i destinatari dei progetti sfuggono dai ritagli settoriali.
Populismo
Relazione fra gli intellettuali (gruppi sociali privilegiati) e il popolo (gruppi sociali dominati). Relazione secondo la quale gli intellettuali scoprono il popolo, lo compiangono per la sua sorte e/o si meravigliano delle sue capacità e decidono di mettersi al suo servizio e di operare per il suo bene. NB. populismo non nell’accezione politica che evoca il comportamento demagogico degli uomini politici e carismatici. Etimologia Populismo = narodnicki (movimento russo motto «Andate tra il popolo!» - (1) comunità rurale russa punto di passaggio al collettivismo socialista (2) stabilire un contatto più stretto con le masse contadine che non si erano mai date un'organizzazione politica e guidarli in un'azione politica programmata e consapevole).
Populismo radicato nello sviluppo → configurazione allo sviluppo composta da élite che intendono aiutare il popolo a migliorare le proprie condizioni di vita. Il moltiplicarsi delle ONG mostrano la forte presenza di populismo nello sviluppo.
Cambiamento sociale e sviluppo: in Africa o in generale?
La maggior parte degli esempi e dei riferimenti utilizzati nel libro riguardano l’Africa rurale; motivi interesse contesto africano: continente possiede diverse caratteristiche proprie + onnipresente presenza delle istituzioni dello sviluppo rafforzata dalle crisi economiche → lo sviluppo è un dato fondamentale del paesaggio africano contemporaneo rurale e urbano. Ogni parte del mondo è influenzata da azioni di cambiamento o interventi esterni innescati dallo stato, da militanti o da operatori privati nel tentativo di trasformare i comportamenti degli attori appartenenti all’ambiente protagonista dello sviluppo.
Prima parte - la situazione attuale
Antropologia, sociologia, Africa e sviluppo: un breve bilancio storico
All’epoca dei padri fondatori di tradizione francese (Durkheim e Mauss) sociologia ed etnologia costituivano un’unica disciplina, la ricerca sul campo in Africa è principalmente basata sull’etnologia. Differenze oggetto di studio: sociologia società moderne e occidentali, le città, i fenomeni di massa; etnologia le società primitive e colonizzate, i villaggi, le confraternite e le sette. Africa = serbatoio di costumi, religioni e tradizioni. Da un lato tale orientamento ha prodotto numerosi lavori di grande interesse dall’altro l’etnologia rischia di diventare un ghetto patrimonialistico e tradizionalista.
La problematica olistica
Approccio Durkheim e Mauss globalità del sociale rischio feticizzare la società come entità sovrannaturale. La scuola francese di etnologia africanista (Griaule) studiato fenomeni religiosi, dei rituali e dei sistemi simbolici privilegiando la coerenza dei valori e le costruzioni mitiche indigene, sottolineandone la loro ricchezza e complessità. Aspetto positivo – opera di riabilitazione. Aspetto negativo – rafforzato visione patrimoniale di queste culture.
- Barth (1969) etnia = costrutto sociale identità etnica = mutevole, parzialmente influenzata dal contesto e negoziabile. Lavori etnici sottoposti all’influsso coloniale ha contribuito a mascherare l’importanza dei processi transetnici, infraetnici e sovraetnici elementi che determinano il cambiamento sociale.
- ‘70 strutturalismo ha conferito all’antropologia francese un impulso alla ricerca trascurati alcuni temi parentela e mitologia elementi che evidenziano i mutamenti socioeconomici di cui l’Africa era teatro in quell’epoca.
La convergenza di queste diverse tradizioni ha prodotto all’interno dell’etnologia francese un approccio alle società africane incentrato su tre aspetti società – cultura – etnia. Le culture africane sono dotate di tre proprietà - omogene -- resisterebbero alla storia --- universi autonomi.
Le reazioni: antropologia dinamica e/o marxista
Georges Balandier → introduce sociologia urbana rottura con il ruralismo passatista. Analizzando gli effetti della situazione coloniale determina l’esistenza di un sistema di dominazione. Obbiettivo di B. → riabilitare la storia in opposizione ai presupposti strutturalisti e funzionalisti. Sviluppo antropologia economica e sociale d’ispirazione marxista consacrata grazie all’analisi delle differenze interne alla società rurali africane. Temiricerche: le relazioni anziani-giovani e uomo-donna, il commercio precoloniale, lo schiavismo, lo stato e la guerra.
Approccio antropologia economica africanista si allontanava dall’analisi di fatti di sviluppo causa tradizione marxista che rimaneva generale e teorica incline a concettualizzare i modi di produzione africana piuttosto che analizzare i rapporti di produzione. Aspetto positivo analisi interesse scientifico (analisi agroeconomiche dei sistemi di produzione). NB. analisi scientifica ignorata a vantaggio di una combinazione di modi di produzione che non tenevano conto delle situazioni locali o degli effettivi comportamenti economici → l’analisi di macrostrutture e dei fenomeni di transizione da una struttura a un’altra più che alle strategie sociali concrete e ai vincoli che pesavano su di esse.
Antropologia marxista africanista si è concentrata sui periodi precoloniali e coloniali. Sviluppo = oggetto di studio indegno in quanto dipendente da una dinamica imperialistica. Necessario sottolineare la presenza di studi empirici sui contadini africani condotti dall’ORSTM (oggi IRD = institut de recherche pour le développement), che hanno evidenziato l’esistenza di razionalità economiche. NB. le razionalità contadine diverse dalle concezioni economiche degli sviluppatori o lontane dal modello dell’Homo Oeconomicus delle teorie neoliberiste erano pur sempre forme di razionalità.
La prospettiva sociologica: sociologia della modernizzazione e sociologia della dipendenza
Contrapposizione fra la disciplina etnologica – rottura con l’evoluzionismo a vantaggio del postulato di uguaglianza cognitiva delle culture; sociologia – fedele alla prospettiva evoluzionistica. Talcott Parsons contribuito ad evidenziare la dicotomia fra società tradizionali (ascrizione, comunità o gemeinschaft, omogeneità, dono, relazioni clientelari, routine e solidarietà) e società industriali (achievment = acquisizione, individuo, gesellschaft = società, eterogeneità, denaro, relazioni burocratiche, innovazione e concorrenza).
Dopoguerra, le teorie della modernizzazione predominavano nell’economia dello sviluppo (tappe della crescita economica di Rostow). Teoria della dipendenza (Long e Kay) → sottosviluppo = il saccheggio storico di cui sono vittime. Gunther Frank analizza la catena di dipendenza che collega i villaggi più umili del terzo mondo alle metropoli capitalistiche occidentali. Si parla di sviluppo del sottosviluppo = scambio ineguale rottura con l’economia mondiale l’unica possibilità di emancipazione per un vero sviluppo. Samir Amin = stagnazione dell’Africa.
Queste teorie messo in evidenzia processi di dominazione o sfruttamento a danno del Terzo Mondo, ma il concentrarsi ossessivo sul dominiocentrismo (Passeron) limite miserabilismo (il popolo viene ridotto all’oppressione di cui è oggetto) impedendo ogni ricerca innovatrice. NB. le teorie modernizzazione e della dipendenza considerano lo sviluppo a partire dai centri di potere e da visioni deterministiche lineari ed esternalistiche del cambiamento lo sviluppo.
L’analisi sistemica
Il sistemismo ideologia scientifica (insieme di paradigmi) di sostituzione che si è sbarazzata della retorica dogmatica del marxismo, senza perdere la capacità di dare un senso ai fenomeni sociali. Analisi dei sistemi nelle scienze sociali trae beneficio da una fattore linguistico. Terminologia ricavata dalla cibernetica = sistemi, sottosistemi, interfacce, retroazioni diventano il corrispettivo di strutture, livelli, legami.
NB. analisi sistemica – paradigma o metafora.
Analisi sistemica in quanto paradigma?
Paradigma → analisi sistemica presenta due versioni massimalista la realtà è un sistema, minimalista tutto accade come se la realtà fosse un sistema. I processi sociali non possono essere considerati sistemi, in particolare considerare la società e la cultura come sistemi equivarrebbe negare la specificità della società ovvero le strategie dell’attore, agentività, i giochi di potere, le contraddizioni. Socioantropologia non può essere normologica = no segue i dettami di una legge storica.
Analisi sistemica in quanto metafora?
Società = un sistema metaforico → effetti positivi uso della metafora organica agli inizi delle scienze sociali o metafora del mercato dei beni simbolici del capitale sociale (Bourdieu) effetti negativi riproducono lettura semplicistica della società, in particolare ne evidenziamo tre:
- Naturalizzazione e reificazione delle metafore → l’artefatto viene scambiato per realtà → società = sistema
- Privilegiare funzionalità dei sistemi → qualsiasi sistema sociale sia funzionale e tenda a riprodursi nella sua coerenza
- Analizzare le interazioni fra progetto di sviluppo e la popolazione a cui è rivolto come se il progetto e l’ambiente sociale siano due sottosistemi.
Esempio Griglia sistemica utilizzata per valutare i progetti di sviluppo all’interno del gruppo AMIRA. Testimonia i limiti di quello che potrebbe causare la distinzione in sistemi e sottosistemi → mascherare l’esistenza di razionalità diverse a seconda degli attori o delle circostanze implicate. Sistema progetto suddiviso in progetto sulla carta → realtà operativa istituzionale con la sua infrastruttura, il suo personale, il suo organigramma e progetto inteso come sistema d’azione → risultato dei comportamenti dei suoi attori. Serie di dimensioni che l’analisi sistemica non può modellare la corruzione dei funzionari locali, i piani di carriera degli agenti sul campo, gli antagonismi gerarchici e le tensioni fra esperti internazionali e funzionari nazionali, i vantaggi materiali, l’attivismo moralistico e le ideologie politiche.
Ulteriore definizione di sistema = insieme delle relazioni fra i sistemi di produzione e l’organizzazione sociale e i dati relativi ai vincoli esterni.
La situazione attuale: le multirazionalità
Ricercatori prediligono approccio empirico, più frammentato alla realtà sociale. Approccio più locale, incentrato sul micro o al limite sul meso, elaborazione teorica incentrato sulla comprensione di fenomeni settoriali o regionali. Accento sulle strategie e sugli interessi degli attori o dei gruppi di attori sociali.
‘80 analisi delle relazioni clientelari o lo studio delle reti sociali hanno promosso una prospettiva interazionistica ponendo al primo piano le interazioni fra gli attori e i gruppi di attori, in particolare si è analizzato il passaggio dalle relazioni di patronato, di clientela ai nuovi mediatori i broker.
NB. il termine interazionismo non deve essere confuso con interazionismo simbolico (etnometodologia) in realtà deve essere associato ad una visione generalista e polivalente. L’insieme delle interazioni (simboliche, sociali, politiche ed economiche) vanno applicate in un determinato contesto e intorno a tematiche precise (es. processi di sviluppo).
Si può considerare ormai acquisita l’esistenza di una plurirazionalità degli attori sociali? Le scienza sociali hanno scoperto o riscoperto la pluralità delle razionalità. Accanto alle razionalità economiche possiamo riscontrare quella culturale e simbolica. Risulta consuetudine privilegiare l'analisi delle dinamiche culturali.
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