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Antropologia fisica

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21 giugno 2011 ore 15
5 luglio 2011 ore 15
19 luglio 2011 ore 15
13 settembre 2011 ore 15
27 settembre 2011 ore 10

Introduzione all'antropologia fisica

Antropologia fisica: è lo studio dell’essere umano dal punto di vista fisico e biologico. Lo studioso Ivan Afremov fu il primo a coniare il termine tafonomia in un articolo del 1940; essa è quindi una disciplina recente ed un ramo della Paleontologia. Da TAPHOS (tomba, sepoltura) e NOMOS (regola).

La tafonomia inizia con la morte di un individuo e termina con il suo ritrovamento. La paleoantropologia inizia con la nascita e finisce con la morte di un individuo. Studiano quindi due periodi cronologicamente differenti.

Termini e processi

  • Necrolisi: decomposizione e disarticolazione
  • Biostratinomia: trasporto e seppellimento
  • Diagenesi: fossilizzazione

I denti sono i componenti più mineralizzati dell’organismo. Le ossa e quindi quelle più resistenti nel tempo. Le parti molli, quelle organiche, sono le meno mineralizzate e tendono a scomparire prima in un individuo morto.

La tafonomia è la perdita per l’ecologia e un guadagno per la sedimentologia. La tafonomia studia anche le relazioni dei reperti al momento del ritrovamento: orientamento, verso, articolazione, profondità, etc. La paleoantropologia studia le caratteristiche dei reperti: forma, dimensioni, istologia, lesioni, etc.

Misurazioni e osservazioni

La lunghezza max del femore è quella più strettamente correlata alla statura dell’individuo. Mentre il diametro massimo supero inferiore della testa femorale ci dà la misura correlata al peso dell’individuo più strettamente (il peso sarà quello ipotetico e non quello reale, perché se una persona sia stata poi obesa o anoressica non modifica comunque le dimensioni del femore).

Alcune informazioni su di una sepoltura vanno raccolte sul posto, attraverso l’utilizzo di appropriati metodi di scavo e raccolta e magari anche facendo fotografie:

  • È fondamentale sapere se le ossa in una sepoltura si trovano in connessione anatomica o meno (ovvero come le ossa sono posizionate in un individuo in vita).
  • Se lo scheletro o le ossa siano intere o rotte.
  • Quale era l’orientamento dell’individuo.
  • Quale faccia era rivolta verso l’operatore.

Punti fondamentali dello studio di una sepoltura

  • Scheda antropologica
  • Competenza osteologica
  • Descrizione
  • Rilievo in scala 1:5 (a volte 1:2 o 1:1 nel caso di neonati)
  • Foto

La descrizione è la parte fondamentale dello studio, consiste nel riferire obiettivamente le informazioni ricavate. La testa del bucranio (cranio del toro) c’è chi dice che nell’antichità lo utilizzavano per rappresentare l’apparato riproduttivo femminile, con le corna a rappresentare le Tube di Falloppio. Diceria sbagliata perché Gabriele Falloppio (1523 - 1562) le ha scoperte nella metà del 1500.

Il processo di decomposizione

(l’ordine in natura non sempre è rispettato):

  • Apparato digerente e organi associati, cuore e sangue
  • Polmoni e vie aeree
  • Reni e vie urinarie
  • Cervello e tessuto nervoso
  • Muscoli scheletrici
  • Tessuti connettivi (Legamenti)
  • Tessuti connettivi (ossa)
  • Denti

I legamenti e la cartilagine sono elementi organici non mineralizzati e quindi tendono a decomporsi velocemente, sono i tessuti connettivi fibrosi che uniscono le ossa. Si dice che c’è una decomposizione differenziale dei legamenti:

  • Legamenti labili: si differenziano in base alla resistenza alla decomposizione
  • Legamenti resistenti

È la fase in cui si passa da un individuo unito a un individuo dalle ossa separate. La decomposizione differenziale dei legamenti avviene in un tempo che non si può stabilire o generalizzare. La velocità di decomposizione sotto terra è 8 volte inferiore rispetto a quella in aria aperta. Più un individuo si trova sotto terra, più bassa è l’escursione termica; a 1.50 m sotto terra la temperatura rimane pressoché costante, anche se dipende anche da altri fattori come l’acidità del suolo.

Decomposizione differenziale dei legamenti dei vertebrati

  • Tutto l’arto superiore, scapola, mandibola e coda.
  • Costole e vertebre
  • L’arto posteriore si disarticola con l’arto anteriore
  • Le articolazioni degli arti
  • Il sacroiliaco
  • Occipitale/C1 prima di C1/C2 (nell’uomo invece avviene il contrario)

Il rapporto del volume dello scheletro su quello del corpo è inferiore ad 1: V/Vs c V è il 15% circa del Vs c (peso in Kg dell’individuo). IMC (indice di massa corporea) = Kg/m2 dell’individuo, IMC = 20-25 NORMALE

Il rapporto V/V nel cranio è > 1, V/V = 0,15 = 15 % del peso del cadavere, Peso/Peso = 0,05 = 5 % del peso del cadavere

Il principale motivo di movimento delle ossa in una sepoltura durante e dopo la sua deposizione è legato alla forza di gravità. Bisogna sapere individuare quali sono i movimenti interni e quelli esterni al volume cadaverico.

Decomposizione in vuoto e in pieno

Nel caso in cui un osso si trovi fuori dal suo volume cadaverico, molto probabilmente questo sta ad indicare che la tomba al momento della deposizione era vuota e, quindi, la terra sul cadavere non sarà connessa al rituale funebre ma a motivi sedimentologici.

Se i movimenti delle ossa saranno invece interni al volume cadaverico, ciò potrà significare che la tomba era stata riempita di terra al momento della deposizione e quindi la terra ha una funzione rituale. Quando uno scheletro, o meglio delle ossa, si trovano in connessione anatomica nel terreno, abbiamo detto che ciò significa che le ossa si trovano nelle stesse relazioni che si riscontrano nel vivente; questo però si riscontra molto difficilmente in uno scavo. È molto più probabile che solo alcune ossa risultino in connessione anatomica mentre altre siano disposte in modo topograficamente coerente.

Decubito

  • Decubito dorsale (lo scheletro poggia di schiena)
  • Decubito ventrale (molto raro, lo scheletro è posto di pancia verso il terreno)
  • Decubito laterale destro
  • Decubito laterale sinistro
  • Decubito dorso laterale Dx o Sx (posizione molto rara)

La posizione in cui troviamo un cadavere non è casuale ma connessa solitamente a rituali funebri. La posizione in cui un cadavere viene ritrovato non rispecchia sempre la posizione originale di deposizione, infatti bisogna cercare di risalire a questo. La posizione in decubito laterale può più facilmente cambiare dopo la decomposizione.

Esempio di descrizione di una sepoltura medievale di origine cristiana

La descrizione di uno scheletro inizia dal cranio in giù.

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Scienze biologiche BIO/08 Antropologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gianluca210983 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Antropologia fisica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università del Salento o del prof Fabbri Pier Francesco.
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