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Autore approccio area e influenze metodo di area di opere/lavori teorie e principi periodo ricerca studio

Morgan

Autore: Morgan (1818 – 1881). Periodo: XIX secolo. Approccio: evoluzionismo unilineare. Area e influenze: USA. Metodo di ricerca: metodo comparativo, ricerca sul campo sull'opposizione tra famiglia e contratto sociale. Area di studio: antropologia della parentela.

Esiste una linea di evoluzione dominante, tutte le società progrediscono attraverso gli stessi stadi ma le più lente sono ancorate ad un livello inferiore rispetto a quelle più veloci. → fiducia nel progresso → cultura universale.

La lega degli Irochesi, 1851

Prima descrizione scientifica di una tribù, individua due sistemi di terminologia della parentela universali:

  • Descrittivo: distingue i parenti consanguinei in forma diretta da quelli in linea collaterale.
  • Classificatorio: assimilano dal punto di vista terminologico i parenti in linea collaterale (zio, papà) e quelli in linea diretta nell'ambito della stessa generazione (fratello, cugino).

La società antica, 1877

Passaggio evolutivo da sistema classificatorio, solidarietà di sangue, a sistema descrittivo, cooperazione basata sulla politica, grazie alla proprietà privata e allo Stato, leggi.

I sistemi classificatori rispondono a una costruzione logica e coerente legata a particolari esigenze sociali, es: instabilità sociale → sistema classificatorio.

Tylor

Autore: Tylor (1832 – 1917). Periodo: Seconda metà XIX secolo. Approccio: evoluzionismo unilineare. Area e influenze: UK. Metodo di ricerca: metodo comparativo, antropologo da tavolino. Area di studio: antropologia della religione.

Primitive culture, 1871

Antropologia: scienza del riformatore.

Cultura: insieme complesso delle conoscenze, credenze, arte, diritto, costumi e ogni abitudine acquisita dall'uomo in quanto membro di una società.

Inculturazione e acculturazione.

La cultura è un patrimonio sociale che si trasmette per via generazionale attraverso processi storici e sociali, non biologici.

Dottrina delle sopravvivenze: la cultura contemporanea conserva elementi del passato che hanno perso la loro funzione ma la cui esistenza è giustificata dalla loro importanza nel passato; le sopravvivenze sono testimonianza del passaggio degli stadi evolutivi.

Teoria della religione: l'animismo è l'origine comune di ogni religione e dei suoi rituali.

Tappe di sviluppo universali della religione, dalla più semplice alla più complessa: animismo, feticismo, totemismo, politeismo e monoteismo.

Ogni religione presenta aspetti di religiosità primitiva, sopravvivenze.

Frazer

Autore: Frazer (1854 – 1941). Periodo: Fine XIX secolo. Approccio: evoluzionismo unilineare. Area e influenze: UK. Metodo di ricerca: metodo comparativo, antropologo da tavolino. Area di studio: antropologia della religione.

Il ramo d'oro: studio sulla magia e sulla religione, 1890

Analisi comparativa dell'Enigma di Nemi, mito romano, e fenomeni affini in altre culture o epoche, il libro propone dati tratti da tutte le culture ed epoche possibili.

La storia dell'umanità passa attraverso tre stadi:

  • Magia: stadio dominato dall'ignoranza in cui l'uomo è incapace di cogliere i rapporti che regolano l'esperienza, pensiero magico = pensiero pre-scientifico perché si basa sulla teoria della causazione.
  • Religione: l'uomo impotente di fronte alla natura attribuisce a volontà sovrannaturali ciò che sfugge al suo controllo e tenta di guadagnarsi i favori delle divinità poiché considerate capaci di mediare tra uomo e natura.
  • Scienza: fase di esplorazione dei fenomeni naturali e di ricerca di leggi che li regolano.

Durkheim

Autore: Durkheim (1858 - 1917). Approccio: filosofia positivista, fiducia nella scienza e nel progresso scientifico-tecnologico, vede nella progressiva affermazione della ragione la base del progresso e dell'evoluzione sociale. Area e influenze: Francia, Fine XIX secolo, Comte, 1870: guerra civile francese e serie di tumulti di massa, W. R. Smith, Religione. Metodo di ricerca: metodo comparativo, per individuare le leggi della vita sociale. Area di studio: sociologia, società primitive.

La divisione del lavoro sociale, 1893

Coscienza collettiva: insieme delle credenze e dei sentimenti comuni alla media dei membri della stessa società.

La coscienza collettiva è su un livello sovra-individuale.

Relazione fra grado di intensità della coscienza collettiva e tipo di solidarietà:

  • Società a solidarietà meccanica: unione basata sulla somiglianza, dominata dalla coscienza collettiva, tutti agiscono all'incirca allo stesso modo guidati meccanicamente dalle norme sociali e nessuno si distingue, società semplici.
  • Società a solidarietà organica: la tendenza del singolo è quella di distinguersi rispetto al gruppo, si riconosce nella comunità in modo intenzionale ed è cosciente dell'interdipendenza tra individuo e società, si sente parte di un unico e grande organismo; la coscienza collettiva svolge il ruolo di mantenimento dell'identità sociale comune, società complesse.

Le due conformazioni sono gli estremi di una complessa varietà dove i due tipi di solidarietà si combinano formando società miste.

Le forme elementari della vita religiosa, 1912

Cerca di identificare gli aspetti comuni a tutte le religioni formulando una teoria generale della religione e della società.

La religione è un fenomeno universale, unitario che assolve la stessa funzione: attraverso la ritualità assicura devozione alla società e alle sue norme e rafforza la coesione sociale.

Elementi comuni e con stessa funzione della religione:

  • Atteggiamenti rituali.
  • Rappresentazioni fondamentali.

Analisi del totemismo:

  • Rappresentazioni fondamentali: il totem è una rappresentazione collettiva, esso è la proiezione del gruppo sociale e rappresenta la solidarietà e l'unione del gruppo.
  • Atteggiamenti rituali: attraverso i riti di venerazione del totem i membri venerano, inconsapevolmente la società stessa, la società così mantiene una sorta di perpetua dipendenza.

Religione: sistema di riti e rappresentazioni attraverso cui i membri in modo non razionale e non individuale partecipano ad un'entità provvista di una forza soprannaturale, non naturale.

Il comportamento e il pensiero del singolo sono sotto il dominio della dimensione sociale e collettiva, il riconoscimento delle norme sociali produce senso di appartenenza, potere morale.

I fatti sociali, fenomeni religiosi, norme etiche, istituzioni giuridiche, non sono più considerate come risultato di un progresso intellettuale derivante dal singolo ma sono identificabili sulla base del potere di costrizione che esercitano sui singoli individui.

Le regole del metodo sociologico, 1895

La sociologia è lo studio dei fatti sociali.

Fatti sociali: sono indipendenti dal singolo, hanno vita autonoma e determinano dall'esterno il comportamento del singolo.

Su qualche forma primitiva di classificazione, 1901

Studio sui sistemi di classificazione condotto insieme a Mauss.

Mauss

Autore: Mauss (1872 – 1950). Periodo: Prima metà del XX secolo. Approccio: filosofia positivista. Area e influenze: Francia, Durkheim. Metodo di ricerca: metodo comparativo, promotore della ricerca etnografica empirica. Area di studio: popolazioni primitive, fatti sociali totali.

Su qualche forma primitiva di classificazione, 1901

Scritto in collaborazione con Durkheim.

Studio sulle forme di classificazione attraverso l'analisi delle società primitive.

Scopo: spiegare che la ripartizione del mondo in categorie non è un'attribuzione innata ma dipende dalla società, la classificazione avviene seguendo la stessa ripartizione degli esseri umani in gruppi sociali.

Analisi sulle società aborigene australiane: le società sono suddivise in classi matrimoniali fondate su criteri di assegnazione sociale e non sulla discendenza, ad ogni classe corrisponde un totem a cui sono associati fenomeni naturali o animali o oggetti.

Il mondo è classificato e ordinato in categorie direttamente collegate alla suddivisione della società, un cambiamento della società corrisponde ad una variazione nel sistema di classificazione.

Ipotesi dell'omologia strutturale: esiste un'omologia tra dimensione sociale e simbolica dove la prima ha preminenza sulla seconda, ad un sistema di classificazione elementare corrisponde una società strutturalmente semplice e viceversa.

Conclusione: esistono fatti sociali in grado di coinvolgere tutta la struttura della vita sociale, i fatti sociali totali.

Saggio sulle variazioni stagionali delle società eschimesi, 1904

Scritto in collaborazione con Beuchat.

Studio sui fatti sociali totali: permette di spiegare tutti i diversi aspetti della vita di una comunità.

Analisi delle forme di disposizione morfologica del popolo eschimese nelle diverse stagioni dell'anno:

  • Estate → dispersione dei nuclei per la caccia.
  • Inverno → concentrazione dei gruppi in un'area, aumento vita sociale.

La vita sociale degli eschimesi è bipolare e ciclica, va dal collettivismo all'individualismo ed influenza tutti i livelli sociali riflettendosi sul piano simbolico.

Saggio sul dono, 1924

Studio sui fatti sociali totali attraverso i lavori etnografici di Boas e Malinowski sul Kula.

Kula: fenomeno di scambio simbolico di doni tra le popolazioni delle isole Trobriand, Oceano Pacifico; i partecipanti compivano viaggi in canoa per scambiarsi, in direzione Nord, collane di conchiglie rosse, soulava, con braccialetti di conchiglie bianche, mwali, in direzione sud. Gli oggetti dovevano circolare in continuazione, gli scambi erano rigidamente ritualizzati e durante il viaggio avveniva anche un commercio meno simbolico con il quale venivano scambiati oggetti e alimenti di uso comune. Lo scambio rituale aveva il compito di instaurare un rapporto di fiducia, base necessaria per lo scambio materiale. Gli scambi rafforzavano le reti di parentela, le credenze, l'arte, etc. Gli ornamenti scambiati erano impregnati di significati magici.

Teoria della reciprocità: il dono è un'istituzione sociale solo apparentemente di carattere volontario e gratuito, in realtà esso si configura di carattere obbligato e interessato.

Il carattere obbligatorio del principio di reciprocità viene ricondotto ad una qualità intrinseca all'oggetto, hau: spirito del dono.

Momenti che strutturano il principio di reciprocità: dare, ricevere, ricambiare.

Conclusione: la società impone ai singoli di comportarsi in base a regole.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vannasonoio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Antropologia culturale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Niccolò Cusano di Roma o del prof Cardinali Cristiana.
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