Antropologia Vol. 15
Saggi analizzano l'operato delle tecnologie del potere – quali la razza, il sesso, la costruzione di categorie di non/appartenenza – e delle forme di disciplina e di controllo verso i soggetti immigrati. Insieme, esaminano l'agire di un potere più coercitivo che si realizza, per esempio, nella costruzione di campi, con politiche di respingimento e deportazione.
Sorgoni – Chiedere asilo: racconti, traduzioni, trascrizioni
Analisi sui modi in cui le ripetute azioni di raccolta, traduzione e trascrizione delle storie dei richiedenti asilo fungono da filtro rispetto alle storie stesse, fino a depotenziarle e svuotarle di significato, funzionando a detrimento della loro stessa coerenza e credibilità.
- Ruolo dell'interprete culturale viene improvvisato dal traduttore.
- Disuguaglianza inscritta nell'interazione burocratica.
- I diversi momenti del processo d'asilo sono seguiti da differenti soggetti con diverse mansioni, collocati anche distanti tra loro, rendendo il procedimento complesso da seguire e opaco.
- Rifugiati si diventa: ad accomunare individui diversi tra loro sotto ogni aspetto è l'esperienza condivisa dell'istituzionalizzazione dell'asilo.
- Il racconto della storia personale ha un ruolo chiave ma problematico, nel momento in cui si vuole a tutti i costi estrarre da esso una coerenza che le esperienze vissute spesso non possiedono.
- Agency dei partecipanti all'interazione: fino a che punto i soggetti possono negoziare attivamente i significati e i termini del discorso in contesti istituzionali caratterizzati da forte asimmetria, in cui le interazioni sono gestite dalle istituzioni e i partecipanti non condividono conoscenze, linguaggio, e le stesse risorse materiali e simboliche? Questo riflette il potere dello Stato.
- Asimmetrie nascoste anche nel fatto che solo alcuni eventi sono considerati dettagli salienti e c'è sempre scarto negli eventi discorsivi tra l'esperienza del narratore e le aspettative dell'uditorio. Inoltre, il richiedente asilo è spinto a selezionare e fornire eventi che lui immagina come maggiormente accettabili (problema di moralità, responsabilità e verità storica).
- In alcuni casi critici si usano test e domande di controllo che eliminano la narrazione, esplicitando la paura che i richiedenti manipolino le narrazioni strategicamente, segnando un sottile confine tra colloquio e interrogatorio.
- Necessario tenere uno sguardo etnicamente focalizzato sull'osservazione dei contesti locali e riconoscere il ruolo primario che i singoli soggetti coinvolti esercitano nell'applicare pattern sovralocali: mappatura di "chi sta in mezzo" (varianti: replica vs ibridismo). Anche i richiedenti asilo giocano questo ruolo di traduttori a metà strada tra globale e locale, nella misura in cui il mondo influenza le loro storie (cornice istituzionale/fenomeni transnazionali come guerre). Ruolo di primo piano hanno però gli interpreti.
- Interpreti godono di enorme potere ma spesso il loro lavoro cerca di far combaciare singole parole tra lingue differenti senza avvertire la necessità di fare riferimento alla forma di vita in cui la lingua è utilizzata.
- Gli incontri producono una massa di produzione scritta standardizzata che parla per il richiedente asilo e sorvola la complessità delle storie che non trovano posto nel modulo burocratico. Le esperienze non vengono acquisite come fatti: testo proceduralmente corretto appare come un sistema trasparente di segni ma è un preciso prodotto culturale le cui regole non vengono spiegate al richiedente, che viene comunque alla fine considerato l'autore del testo, inconsapevole delle varie omissioni, elisioni, manipolazioni e fraintendimenti.
Ciabarri – Oltre la frontiera Europa: ascesa e declino della rotta migratoria Libia-Lampedusa e forma di mobilità dal Corno d'Africa (2000-2009)
Analisi della complessità di motivazioni e traiettorie di mobilità dei migranti su questa tratta.
- L'imposizione di specifiche categorie di lettura dei fenomeni migratori da tradursi in determinate categorie giuridiche e forme di riconoscimento (rifugiato – clandestino ecc.) non descrive la realtà ma la trasfigura.
- Il tema della repressione percorre i sentieri delle migrazioni contemporanee: causa dei movimenti migratori, esperienza lungo la via, modo di regolazione e governo della migrazione.
- Caratteristiche della tratta: nasce negli anni 2000; coinvolge nordafricani e Corno d'Africa; dal CdA principalmente rifugiati politici, ma è comunque un flusso misto (rifugiati/migranti economici); arrivi a Lampedusa rappresentano una parte molto bassa dei nuovi arrivi in Italia (13%); tra il 2005-2009 (anno inizio respingimenti) il numero totale di migranti è aumentato.
- Emergere della Libia come snodo per varie ragioni: negli anni '60-'70 emerge come paese di forte immigrazione, negli anni '90 si apre ai sub-sahariani ma l'accoglienza si accompagna a repressioni.
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Riassunto esame Antropologia Culturale, prof. Ciabarri, libro consigliato Storia dell'Antropologia, Fabietti
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