Fare antropologia, etnografia e questioni di base
Questi appunti consistono in un PDF ricavato dalla conversione di uno schema fatto su Xmind. Si tratta di un riassunto esaustivo di tutti i testi in esame, di cui lascio la bibliografia completa nel PDF e qui di seguito nella descrizione.
Trattandosi di appunti personali sono sicuramente presenti molti refusi, tuttavia essi non inficiano la comprensione degli argomenti.
Nel PDF gli argomenti sono suddivisi gerarchicamente per ognuno dei due libri nei rispettivi capitoli e successivamente nei rispettivi paragrafi, rendendo semplice seguirli contemporaneamente nel testo originale.
Bibliografia di riferimento
- Pavanello, Mariano 2010 Fare antropologia. Metodi per la ricerca etnografica. Bologna: Zanichelli.
- Fabietti, Ugo - Matera, Vincenzo 2009 (1997) Etnografia. Scritture e rappresentazioni dell’antropologia. Roma: Carocci.
Studio delle diverse forme di organizzazione, di espressione e di autorappresentazione dell'umanità.
Questo metodo di ricerca nato nel XIX sec, solo nell'accezione data dall'antropologia, il metodo dell'antropologia è il metodo etnografico. Consiste nell'osservazione di una realtà sociale di cui anche l'osservatore si ritrova a fare parte.
Antropologia: la presunzione che la conoscenza particolare legittimi automaticamente la generalizzazione. Quindi anche che l'idea di un singolo possa essere attribuita a tutta una società.
Si è arrivati a rivedere due capisaldi della metodologia della vecchia antropologia: la presunzione che la ricerca antropologica possa generare una conoscenza olistica di una cultura, capita nella sua totalità e priva di complessità.
Etnografia, termine ambiguo
Questioni di base: attività concreta di ricerca sul campo, un tempo definita etnologia, ora si sovrappongono nel termine etnografia, termine ambiguo che assume contorni più sfumati. Elaborazione postuma dei dati ricavati sul campo, un tempo definita etnografia.
Si arriva ad una pratica di riflessione della propria condizione grazie ai modi di lettura della realtà.
L'antropologia nasce con il colonialismo e si fonda sulla sensazione da sempre presente nell'uomo riguardo la diversità, l'altro. Nasce come disciplina utile a far capire alla parte civile del mondo la parte selvaggia e arretrata. Ottica unilaterale.
Dopo gli anni 50 si iniziano a sollevare alcune perplessità. Tra scrittura e civiltà avanzata non c'è un nesso diretto. Ciò che appare diverso non è comunque facile oggettivarlo. Neanche nell'osservare l'altro c'è obiettività.
Negli anni sessanta e settanta inizia il mutamento. Antropologia come disciplina in grado di creare livelli di reciproca comprensione. Cambia oggetto, non l'altro, bensì il metodo stesso.
Esistono diversi livelli di complessità. Ogni contesto sociale si differenzia in modi differenti. I modi possono variare così tanto da rendere in effetti molto sfumate tutte le categorie dell'antropologia ed annullare ogni pretesa di completezza positivistica. Difficile ora definire i limiti di una cultura.
L'altropologia indaga le rappresentazioni, comportamenti, strategie retoriche assumendo come strumento di conoscenza scientifica il punto di vista che si costituisce nella pratica della diversità.
Fare antropologia ··· Etnografia ··· Questioni di base 19.
Comparazione e metodo scientifico
Logica genera spiegazioni. Comparazione: operazione logico retorica atta ad evidenziare analogie e differenze. Retorica quando per farlo si avvale di metafore.
Stregoneria, animismo, totemismo: comparazione, somiglianze, metafore e metodo scientifico. Nascono analogie forzate, mana, ma anche solo il termine religione non è adattabile.
In antropologia avviene comparazione fra l'apparato concettuale, le pratiche, i discorsi altrui e quelli dell'osservatore.
Patterns of culture 1934 di Ruth Benedict: dionisiaca, apollinea.
Attitudine oggettivante della prima antropologia, ruolo dell'osservatore non calcolato. Le affermazioni antropologiche assumeranno poi il solo valore di ipotesi o teorie, ruolo dell'osservatore calcolato.
Progressivo affinamento dei problemi metodologici: comparazione. Riscontrare modello generale preesistente oppure la produzione di un nuovo concetto.
Poi si mettevano in correlazione i singoli elementi così definiti. Costruzione di classi di oggetti e fenomeni comparabili. Convinzione di poter individuare leggi sociali evolutive a stadi.
Assumono importanza i questionari standardizzati:
- Struttura sociale.
- Ciclo della vita individuale.
- Organizzazione politica.
- Economia.
- Organizzazione rituale e credenze magico-religiose.
- Saperi.
- Linguaggio.
Schematizzando, bisognava individuare. Fino ai primi decenni del XX antropologia ancora affrontata come una qualsiasi scienza naturale.
Il ricercatore non deve mai lasciarsi andare ad interpretazioni date dalla sua intuizione. Dubbio che l'osservatore non arrivi mai a conoscere fino in fondo le cause dei fenomeni, ma con un'osservazione intensiva si può supplire.
Manuel d'ethnographie 1947 Mauss. La questione del metodo tra XIX e XX secolo.
Impostazione teorico epistemologica tipica della Ecole sociologique. Il paradigma olistico si propone come un'epistemologia oggettivista che contrappone solo l'osservatore capisce, gli osservati no. Le totalità culturali semplici alla totalità culturale complessa dell'occidente.
Francis Galton sostenne che gli elementi usati per la comparazione dovevano essere pertinenti alle loro proprie culture, e non acquisiti per diffusione.
Tylor 1865, metodo della dimostrazione statistica delle variazioni concomitanti, classifica in tabelle.
Arrivano le prime critiche: 1896 Franz Boas, limiti del metodo comparativo. Quindi si potevano comparare solo quegli elementi di culture diverse ma che presentavano caratteristiche comparabili per origine e natura.
George Peter Murdock riprende Tylor con Human Relations Area Files 1937 e Social Structure 1949. Approccio cross-culturale.
Anche dopo il tramonto del paradigma vetero evoluzionista continuarono scuole di pensiero che, pur criticandolo e screditandolo, non mettevano in dubbio il sottostante paradigma oggettivista dell'osservazione.
Antropologia culturale in America rimane esempio relativamente isolato. Struttural-funzionalismo in Europa.
Filosofi Gadamer, Ricoeur, Wittgenstein. Moltissime posizioni anche molto differenziate: socio-antropologia riflessiva Bourdieu; antropologia simbolico interpretativa di Geertz.
Complesse forme di osservazione ed auto-osservazione.
Negli anni settanta ed ottanta del XX il dibattito muta sostanzialmente. Esigenze di carattere critico. Rivoluzione postmoderna o decostruzionista.
Importanza centrale della comprensione del senso. L'interpretazione di insiemi complessi di fenomeni e di processi colti nella loro contestualità.
Più che sforzarsi sul trovare somiglianze bisogna lavorare sulle diversità. Il metodo comparativo e storia naturale ha notevole spazio il problema della reciproca comprensione fra antropologo e nativo, tema della negoziazione e della traduzione.
La nascita del metodo comparativo
Definizione: consiste in procedure di comparazione tra oggetti o fenomeni naturali, o tra eventi, per produrre la conoscenza delle loro similarità e delle loro differenze, sia per ordinarli in classi omogenee che per costruirne le leggi delle loro variazioni.
Dal Settecento si cerca di applicare il metodo causa effetti diretto alle fasi del progresso delle società. Due idee: la comune condizione di barbarie dell'umanità primordiale; la compatibilità delle diverse condizioni di civiltà della storia d'Europa con le diverse condizioni di civiltà dei popoli extraeuropei.
Il problema di applicare questo metodo duro all'antropologia e alla società umana sono le fonti. Vengono prese come prova e accettate come vere anche fonti letterarie narrative e mitologiche. In sostanza assenza di procedimenti critici.
Lettres persanes 1721 Montesquieu, primo esempio della rivoluzione sociologica di fingersi straniero nella propria cultura con la pretesa di spiegarla oggettivamente.
Più comunemente si operava con una normale comparazione fra realtà sociali distanti. Joseph François Lafitau, missionario in Canada. Studi di etnologia comparata popolazioni indiane-antiche popolazioni europee.
La nascita del metodo comparativo. Teoria dei quattro stadi:
- Caccia.
- Allevamento.
- Commercio.
- Arti tecniche scienze.
Tecnica di sussistenza. Divide in base a due criteri: distribuzione territoriale.
Montesquieu, Lo spirito delle leggi: distinzione che precede la futura distinzione fra savagery e barbarism.
Turgot e Condorcet elaborano ulteriormente la teoria del progresso, fenomeni sociali come fatti naturali.
Auguste Comte, Course de philosophie positive 1864. Legge dei tre stati del progresso. Ciascuna delle nostre concezioni principali, ciascun ramo delle nostre conoscenze passa necessariamente per tre stati teorici:
- Teologico fittizio.
- Metafisico astratto.
- Scientifico positivo.
Qui si rinuncia a cercare l'origine e il destino, ci si limita a stabilire la spiegazione dei fatti. Teoria della generalizzazione, non sulle cause ultime, ma attraverso il confronto con altri fenomeni particolari.
Il paradigma evoluzionista e l'invenzione delle società primitive
Dal dibattito evoluzionista darwiniano linneiano si slitta progressivamente su quello socio culturale. Nasce dalle prime speculazioni sullo stato di natura.
Viene elaborata la definizione di società primitiva. Era tuttavia differente dallo stato di natura in quanto legata alla concezione ottocentesca di società. Evoluzione per trasformazione di Lamarck.
La fine della schiavitù e l'abbandono dello stereotipo del cattivo selvaggio. Si sente quindi il bisogno di promuovere le società primitive per incamminarle verso la civiltà occidentale.
Trionfo della storia naturale sull'idea settecentesca di storia come progresso dello spirito umano.
Edward Burnett Tylor, Research into the Early History of Mankind and the Development of Civilization 1865 e Primitive Culture 1871:
- Stadio selvaggio (savagery).
- Della barbarie (barbarism).
- Della civiltà.
Progresso concepito come successione di status dal più modesto al più elevato. Una sequenza che lega tre fasi necessarie.
Lewis Henry Morgan influenza Marx ed Engels, con una presunta conferma empirica del materialismo dialettico, e coniuga l'idea di evoluzione culturale unilineare con l'idea di storia come successione di fatti veramente accaduti.
Antropologia culturale e sociale. Il paradigma evoluzionista e l'invenzione delle società primitive consiste insomma nella comparazione di fenomeni simili indipendentemente dai loro contesti storici.
Questione del metodo da Morgan a Radcliff-Brown
La vita sociale delle popolazioni umane, considerata nei suoi aspetti materiale e mentale, possa essere suddivisa in un numero praticamente finito di elementi o tratti culturali.
Tre elementi fondamentali della ricerca antropologica di fine Ottocento e decenni successivi:
- Che tali tratti culturali possano essere esaminati come oggetti statici e possano quindi essere comparati fra loro.
- Che tale comparazione possa favorire generalizzazioni capaci di spiegare secondo rapporti di causa effetto l'origine dei tratti culturali medesimi, la concatenazione causale della loro successione nel tempo e la loro combinazione nello spazio.
- Coltivazione e discendenza matrilineare permette l'ipotesi circa la natura e i livelli di sviluppo di sistemi culturali, ipotesi di poter individuare leggi sociali naturali.
Il difetto maggiore rimane comunque il mancato esame critico delle fonti.
Antropologia sociale come branca che tratta dei popoli primitivi.
James George Frazer: metodo comparativo estensivo. Fenomeni estrapolati dal contesto e collegati per accumulo.
Antropologia evoluzionista. Etnografia come la disciplina che studia gli usi e i costumi dei popoli sia esotici che rurali europei.
Arnold Van Gennep: e quindi si potevano comparare solo quegli elementi di culture diverse ma che presentavano caratteristiche comparabili per origine e natura.
Premessa: positivismo, storicismo e scienza sociale
Forgiato la nozione moderna di scienza sociale.
Metà XIX fino primi XX: positivismo e storicismo. Windelband distingue discipline:
- Idiografiche: scienze come la storia che interpretano i fatti del passato unici irripetibili.
- Nomotetiche: ricostruire le leggi, scienze della natura, spiegare i fenomeni, ricercano leggi generali.
Dilthey distingue scienze dello spirito: descrivere ed interpretare i fatti, comprendere i fenomeni.
La scienza sociale si presenta come ambigua. Sia uno studio di diversi sistemi di regole che agiscono sulla lunga durata di riproduzione e sviluppo delle società, sia l'evenemenzialità, cioè il flusso di atti diversi ed irripetibili.
Antropologia come ponte fra sociologia e storia.
La scienza della storia è essenzialmente politica e avviene secondo una certa analisi dei documenti, che può essere problematica.
Risulta difficile rispetto alle altre scienze naturali perché non rafforza da subito i propri metodi.
Sviluppo di una storiografia oggettiva. Droysen, problemi: cercare di concepire il mondo morale secondo il suo divenire. Teodicea.
Tentativi nell'Ottocento di fondare una critica della ragione storica. Max Weber, L'etica protestante e lo spirito del capitalismo. Criticavano l'applicazione alla storia dello schema causale deterministico, cioè di riduzione della storia a scienza naturale.
La sociologia, Durkheim e l'Ecole sociologique
Scienza sociale venata di storicismo. Marcel Émile Durkheim, Les règles de la méthode sociologique:
- Oggetto è il fatto sociale.
- Fissa elementi della sociologia come scienza.
- Il metodo è la comparazione.
Sistema di idee per cui nelle scienze umane i fatti umani erano visti come materiali ed iperoggettivisti.
Ecole sociologique. Marcel Mauss.
Mentre in Europa l'Ecole sociologique definizione molto precisa del metodo comparativo.
Franz Boas e il realismo storico
Critica la natura congetturale delle ricostruzioni, conseguenze di un'applicazione superficiale del metodo comparativo. Non si può affermare che l'evidenza del medesimo fenomeno sia sempre dovuta alle medesime cause.
Franz Boas e il realismo storico. Prima di procedere ad una comparazione tra fenomeni etnologici apparentemente simili, la loro comparabilità deve essere provata.
Tre tematiche fondamentali: conseguentemente tutti i tentativi di costruire un grande sistema dell'evoluzione della società sono di dubbio valore.
In America Franz Boas, The Limitation of the Comparative Method of Anthropology. Fare antropologia non vuole dire essere contro le sequenze evolutive, bensì lo è nel ritenere queste sequenze ovunque determinate da medesime cause.
Si arriva alla necessità di un procedimento comparativo limitato ad una specifica area dotata di determinate caratteristiche.
L'altropologia fra realismo storico e sociologia comparata. Criticato da Kroeber 1935: il metodo di Boas non può definirsi storico, ma solo scientifico; può essere inteso come tale solo se si accetta che il metodo storico è scientifico per natura.
Applicato su territorio ristretto, necessita di risultati definitivi per quell'area.
A differenza dei procedimenti deterministici il metodo si avvale di una procedura critica delle fonti etnografiche e si limita all'analisi e alla valutazione di elementi selezionati secondo criteri rigorosi.
Il metodo di Boas: il principale proposito è quello di ricostruire un tratto culturale e di inserirlo all'interno di una serie di varianti presenti nell'area trattata. Tratto culturale come elemento minimo non scomponibile.
Pretesa di ricostruire i percorsi di diffusione storica. Ormai negata la possibilità di ricostruire una storia dell'evoluzione dell'umanità. Metodi indiretti.
L'obiettivo deve essere quello di studiare le culture primitive attraverso un metodo che individui aree definite e circoscritte in cui sia possibile ricostruire il processo.
Ricerca etnologica finalizzata alla ricostruzione della storia culturale basata sulla comparazione di elementi culturali intesi come statici e della loro distribuzione spaziale.
Il metodo comparativo della nuova sociologia consiste quindi in una versione adattata alle scienze dell'uomo dei metodi scientifici delle scienze naturali.
Durkheim e Mauss: il fatto sociale
Onnipervasiva tendenza alla classificazione. Manifestazione del sistema di pensiero coerente e come espediente dell'organizzazione sociale.
L'uomo si rappresenta le cose rapportandole, ma non a se stesso come credeva, bensì alla sua società. È la società ad essere oggettivata.
Il fatto sociale inteso come qualcosa di soggettivo da conoscere attraverso indagine empirica.
I fatti sociali hanno in comune quindi qualcosa con i fatti storici della storiografia, possono essere oggettivamente ricostruiti attraverso la critica delle fonti. Possono essere osservati e classificati.
Durkheim e Mauss. L'Ecole sociologique e il metodo comparativo supera tutti i precedenti metodi Morgan, Frazer, Gennep, che operavano dimostrazione per accumulo.
I fatti sociali si distinguono dai fenomeni biologici e chimico fisici soltanto per la loro maggiore complessità. Distinguendo:
- Sperimentazione diretta, fisico naturali.
- Sperimentazione indiretta, metodo comparativo.
Rapporto sociologia storia. La storia non può essere scienza che nella misura in cui riesce a spiegare, e non si può spiegare che comparando.
Année sociologique 1896. Obiettivo di definire autentiche relazioni causa effetto attraverso comparazione rigorosa.
Nuovi e più interessanti oggetti di studio. Espressione usata da Fernand Braudel: strutture di lunga durata. Scambio di lettere con Mauss.