Antitrasformata di Laplace
Formula di Heaviside
Teorema 1.9.6 (Formula di Heaviside) Sia F(s) = N(s)/D(s) una funzione razionale dove il grado del denominatore è maggiore del grado del numeratore, e supponiamo che D abbia soltanto zeri semplici α1, α2, ..., αk. Allora un'antitrasformata della F è f(t) = (∑i=1k N(αi)D'(αi)eαit)u(t).
In genere per antitrasformare bisogna utilizzare o il metodo dei fratti semplici con la tabella delle trasformate o, quando possibile, la formula di Heaviside.
Problemi di Cauchy
Come prima applicazione si consideri un problema di Cauchy relativo ad un’equazione lineare di ordine n a coefficienti costanti
(∑'=0nY(n)(...)'anY(n-1)+Y'...) Posto y = L(Y) ed f = L(F) e supponendo che sia Y che le sue derivate sino all’ordine n − 1 siano localmente assolutamente continue, si può applicare il Teorema 8.1.2 e si ottiene
- L(Y'(s)) = sL(Y(s)) − Y(0) = sy(s) − y0
- L(Y''(s)) = sL(Y'(s)) − Y'(0) = s2y(s) − sy0 − y1
- L(Y(n)(s)) = sL(Y(n−1)(s)) − Y(n−1)(0) = sny(s) − sn−1y0 − sn−2y1 ... − yn−1
Sostituendo nell’equazione differenziale, si ottiene un’equazione algebrica del tipo P(s)y + Q(s) = f(s) dove Q(s) è un polinomio di grado n − 1 che dipende dai coefficienti dell’equazione e dalle condizioni iniziali e P(s) = sn + an−1sn−1 + ... + a1s + a0 è il polinomio caratteristico dell’equazione differenziale. Si ottiene quindi y(s) = f(s) − Q(s)/P(s).
Antitrasformata di Laplace
Formula di Heaviside
Teorema 1.9.6 (Formula di Heaviside) Sia F(s) = N(s)/D(s) una funzione razionale dove il grado del denominatore è maggiore del grado del numeratore, e supponiamo che D abbia soltanto zeri semplici α1, α2, …, αk. Allora un'antitrasformata della F è f(t) = (Σi=1k N(αi)/D'(αi) eαit)u(t).
In genere per antitrasformare bisogna utilizzare o il metodo dei fratti semplici con la tabella delle trasformate o, quando possibile, la formula di Heaviside.
Problemi di Cauchy
Come prima applicazione si consideri un problema di Cauchy relativo ad un’equazione lineare di ordine n a coefficienti costanti
(Y(n) + an-1Y(n-1) + … + a1Y' + a0Y = F(t), Y(0) = y0, … Y(n-1)(0) = yn-1) Posto y = L(Y) ed f = L(F) e supponendo che sia Y che le sue derivate sino all’ordine n − 1 siano localmente assolutamente continue, si può applicare il Teorema 8.1.2 e si ottiene
- L(Y')(s) = sL(Y)(s) - Y(0) = sy(s) - y0
- L(Y'')(s) = sL(Y')(s) - Y'(0) = s2y(s) - sy0 - y1
- L(Y(n))(s) = s(LY(n-1))(s) - Y(n-1)(0) = sny(s) - sn-1y0 - sn-2y1 - … - syn-2 - yn-1
Sostituendo nell’equazione differenziale, si ottiene un’equazione algebrica del tipo P(s)y + Q(s) = f(s) dove Q(s) è un polinomio di grado n − 1 che dipende dai coefficienti dell’equazione e dalle condizioni iniziali e P(s) = sn + an−1sn−1 + … + a1s + a0 è il polinomio caratteristico dell’equazione differenziale. Si ottiene quindi y(s) = f(s) - Q(s)/P(s).