Antiaritmici
Nella fisiologia cardiaca, la frequenza e il ritmo dipendono da: automatismo, conducibilità, eccitabilità e refrattarietà cellulare.
Classi di farmaci antiaritmici
Classe I: agenti anestetici, stabilizzanti di membrana
Bloccano i canali rapidi per il Na e parzialmente del K, innalzano la depolarizzazione di fase 0 e ne ritardano l'attivazione automatismo ed eccitabilità.
Sottoclasse Ia
- Riduzione di Vmax di depolarizzazione
- Aumento soglia di eccitabilità
- Diminuzione velocità di conduzione
- Prolungamento del periodo refrattario
Chinidina, Procainamide, Disopiramide, Mexiletina
Sottoclasse Ib
- Riduzione di Vmax di depolarizzazione
- Aumento soglia di eccitabilità
- Diminuzione velocità di conduzione
- Prolungamento del periodo refrattario
Lidocaina, Difenilidantoina, Fenitoina
Sottoclasse Ic
- Riduzione di Vmax di depolarizzazione
- Aumento soglia di eccitabilità
- Diminuzione velocità di conduzione
- Prolungamento del periodo refrattario
Gravi aritmie ventricolari e sopraventricolari: Propafenone, Moricizina, Flecainamide
Chinidina
Aumenta QT, QRS, refrattarietà, prolunga il potenziale di azione ed ha inoltre effetto vagolitico (inotropo negativo); somministrato per os il suo monitoraggio si effettua tramite la saliva.
Tra gli effetti collaterali: aritmie (per blocco alfa-adrenergico ed inibizione vagale, asistolia, blocco a-v) da eccessiva concentrazione, ipersensibilità e intolleranza gastrointestinale.
Procainamide
Scarsamente vagolitica e per nulla attiva sui recettori alfa-adrenergici, induce vasodilatazione con relativa diminuzione del ritorno venoso (migliora la funzionalità cardiaca). Il meccanismo d'azione è uguale alla chinidina. L'effetto collaterale più importante è il LES (negli acetilatori lenti).
Disopiramide
Vagolitico, è indicato per il mantenimento del ritmo sinusale in soggetti con flutter o fibrillazione ventricolare, non va somministrata in soggetti con glaucoma.