I farmaci antipertensivi diminuiscono la p mediante riduzione:
Della GC: mediante riduzione della forza di contrazione del miocardio (effetto
inotropo negativo) o riduzione della pressione di riempimento ventricolare
(riduzione ritorno venoso).
Delle resistenze periferiche: mediante rilassamento della muscolatura liscia dei
vasi di resistenza
La pressione arteriosa normale è tra 120-139 nella fase sistolica e 80-84 nella
diastolica
La pressione arteriosa deve essere mantenuta entro uno stretto intervallo per
assicurare un’adeguata perfusione dei tessuti senza causare danni al sistema
vascolare , in particolare: se la pressione è troppo bassa si ha una cattiva perfusione; se è
troppo alta può provocare lesioni sulle pareti dei vasi (in particolare della tonaca intima) che
possono attivare processi di danno vascolare (processi infiammatori)
REGOLAZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA: una diminuzione della pressione
sanguigna innesca una:
RISPOSTA MEDIATA DAL SN SIMPATICO (regolazione a breve termine): mediata
dall’attivazione dei
1
R cardiaci e ciò stimola l’attività cardiaca che determina un aumento della
GC
1 vasocostrizione
R della muscolatura liscia vascolare e ciò determina
(aumento delle RP)
Quindi si ha un aumento pressione sanguigna
RISPOSTA MEDIATA DAL SISTEMA RENINA-ANGIOTESINA-ALDOSTERONE
(regolazione a lungo termine): la diminuzione della p sanguigna, avvertita dai
barocettori dell’apparato iuxtaglomerulare, determina una diminuzione del flusso
sanguigno renale a cui consegue l’attivazione del sistema Renina-
Angiotensina-Aldosterone: si ha secrezione di renina che stimola la conversione
dell’angiotensina I in angiotensina II dove quest’ultima è un potente vasocostrittore
che determina un aumento delle resistenze periferiche ed un aumento dei livelli di
aldosterone, dove quest’ultimo aumenta la ritenzione (riassorbimento) di sodio e di
acqua con conseguente aumento della volemia e quindi della GC e quindi della
pressione. CLASSIFICAZIONE FARMACI ANTIPERTENSIVI:
Diuretici, bloccanti, bloccanti, Ca-antagonisti, Ace inibitori, Sartani, Vasodilatatori,
Antiipertensivi ad azione centrale (-metil-DOPA, Clonidina) , Inibitori della Renina
DIURETECI
Esercitano un effetto antipertensivo se usati da soli e aumentano l’efficacia di quasi
tutti gli altri farmaci antipertensivi. Questi farmaci aumentando l’escrezione di Na
determinando una riduzione della volemia e quindi della GC. I diuretici antipertensivi
sono i: diuretici tiazidici (i più utilizzati), i diuretici dell’ansa (emergenze
ipertensive: non riducono la volemia in maniera costante) e i diuretici risparmiatori
di K
Vantaggi diuretici: I diuretici rappresentano i farmaci di 1° scelta per ridurre la p
arteriosa; infatti hanno un’efficacia terapeutica buona anche a dosaggi bassi, riducono
la morbilità e mortalità ed hanno una bassa insorgenza di reazioni avverse.
1 BLOCCANTI
Diminuiscono le resistenza periferiche mediante vasodilatazione. Ciò induce un
aumento riflesso della frequenza cardiaca e del rilascio di renina. Abbiamo inibitori
selettivi e non selettivi:
Non selettivi:
La Fenossibenzamina riprende il farmacoforo
della NA. Usato nel feocromocitoma (per ridurre tono noradrenergico). Meccanismo
,
d’azione:è un antagonista competitivo irreversibile (legame covalente) dei R nel
3ario
particolare: il lone pair dell’N (molto basico) è Nu e sostituisce l’atomo di Cl in
mediante una SN interna per formare uno ione aziridinio altamente reattivoSe
2 ,
questa reazione avviene in prossimità di un R un generico Nu posto sul R può aprire
lo ione aziridinio mediante una seconda SN attaccando il gruppo metilenico
2
fortemente E+ per formare un legame covalente F-R (irreversibile). L’attività riprende
quando verrà sintetizzato nuovo R ricorda agenti tumorali alchilanti (mostarde). Ha
1 2,
> affinità per i R ma può alchilare anche altri R come quello colinergico e 5HT e
istaminergico. E’ un derivato fenossi-alchilamminico.
La Fentolamina è un antagonista competitivo reversibile. Non sono usati in Italia per
le gravi reazioni avverse ad essi associate; infatti la mancata selettività determina
effetti collaterali cardiaci (tachicardia riflessa che può esitare in aritmie) legati al
2
blocco dei R presinaptici con conseguente aumento del rilascio di NA che può
.
stimolare i Un utilizzo è il trattamento del Feocromocitoma (tumore della midollare
del surrene, nel quale si ha una liberazione eccessiva di catecolamine)
1
Selettivi: antagonisti competitivi reversibili dei R postsinaptici. La selettività
-1
verso g