L’ischemia è dovuta all’ostruzione delle arterie coronarie che determina un
insufficiente apporto di O in determinati settori miocardici. Lo scopo dei FARMACI
ANTI-ANGINOSI è quello di diminuire il consumo di O, aumentarne l’apporto o
diminuirne la richiesta mediante diminuzione del lavoro cardiaco e mediante
vasodilatazione coronarica. Questi farmaci sono:
1. NITRATI: azione prevalente sui vasi di capacitanza (vene): < consumo O
2. Ca-ANTAGONISTI: azione prevalente sulle resistenze periferiche: > apporto di O
-BLOCCANTI: 1:
3. selettivo verso i diminuzione frequenza cardiaca, contrattilità: <
richiesta O NITRODERIVATI
Nitroprussiato di sodio, Nitroglicerina, Isosorbide
dinitrato o mononitrato, Molsidomina
SAR: polialcoli esterificati con gli acidi nitrico e nitroso
MECCANISMO D’AZIONE: sono profarmaci e fonte di NO (è lui il vero principio
attivo), in particolare: questi farmaci rilasciano NO che attiva la guanilato ciclasi che
aumenta il GMPc nella muscolatura liscia vascolare con conseguente defosforilazione
della catena leggera della miosina e quindi riduzione delle [Ca] nel citosol e quindi
vasodilatazione. NB:
La vasodilatazione indotta è mista: sia arterie che vene, dove quest’ultime sono
le più sensibili Nel particolare: basse [] di nitroderivati dilatano le vene, mentre a [ ]
> si ha la dilatazione delle arterie di medio calibro (coronarie) ed infine delle
arteriole. Quindi questi F riducono il consumo di O mediante diminuzione del:
Precarico:
(p di riempimento ventricolare sx): si intende la quantità di sangue
che si viene a trovare nel ventricolo sinistro alla fine della diastole.
Diminuisce mediante vasodilatazione venosariduce il ritorno venoso al
cuoreriduzione consumo di O
Postcarico:
lavoro che svolge il ventricolo sx per espellere il sangue nella
circolazione arteriosa durante il periodo sistolico. La riduzione delle
resistenze periferiche riduce il postcarico, ovvero riduce il lavoro cardiaco, e
perciò riduce il consumo di ossigeno
La riduzione del consumo di O viene in parte annullata da un aumento riflesso della
-
frequenza cardiaca e della contrattilità. Per evitare questo si possono associare i
bloccanti
Essi promuovono una dilatazione massimale nelle arterie coronariche ostruite.
Il rilassamento, oltre ad avvenire sui vasi, avviene anche a livello della muscolatura
liscia dei bronchi e GI.
Altri meccanismi anti-ischemici: questi F hanno azione antiaggregante
“l’effetto furto”,
È molto importante la dilatazione dei vasi collaterali onde evitare
infatti: la dilatazione dei vasi collaterali permette un > flusso di sangue nell’area
ischemica; se i collaterali non venissero dilatati si avrebbe una deviazione del sangue
verso distretti già irrorati andando a peggiorare la situazione nell’area ischemica.
FARMACOCINETICA: la biotrasformazione dei nitrati (liposolubili) a composti denitrati
(più idrofili) avviene mediante un’idrolisi riduttiva catalizzata dall’enzima epatico
“glutatione-nitrato-organico-reduttasi”. La biodisponibilità per os è molto bassa (forte
metabolismo di 1° passaggio) e perciò la via di somministrazione preferita per
raggiungere in breve tempo [ ] ematiche terapeutiche è quella sublinguale.
L’escrezione è soprattutto renale.
USO: trattamento o profilassi delle sindromi ischemiche croniche:
Trattamento: nitrati ad assorbimento immediato ed azione rapida (nitroglicerina e
Isosorbide dinitrato)
Profilassi: sono da preferire i nitrati a lunga durata d’azione (Isosorbide
mononitrato)
Le vie di somministrazione usate sono: sublinguale, os, transcutanea ed ev (la via ev
per l’angina instabile) tachifilassi
Una limitazione della terapia in cronico è la comparsa di (tolleranza: <
capacità della muscolatura lisca vascolare di convertire il farmaco in NO) che è legata
alla dose somministrata e alla durata del trattamento; per tale motivo è consigliabile,
nel caso di profilassi cronica, utilizzare uno schema terapeutico intermittente: (8-12h
senza prendere il farmaco) e diminuire la dose a quella minima efficace. I meccanismi
di tachifilassi ipotizzati sono:
Down regulation dell’enzima guanilato ciclasi
Aumento della produzione dei ROS, che si produrrebbero contemporaneamente
alla metabolizzazione dei nitrati a NO
Analizziamo ciascun Farmaco:
NO per inalazione: trattamento ipertensione polmonare
La nitroglicerina (gliceril-nitrato) compresse sublinguali
masticate e somministrazione ev (soprattutto in corso di scompenso cardiaco). Può
causare ipotensione e tachicardia riflessa e perciò è meglio assumerla in posizione
seduta. Utilizzata anche la somministrazione tramite spray. Per la profilassi degli
attacchi deve essere somministrata in forma retard, anche per os.
Isosorbide dinitrato: compresse sublinguali (non masticate):
emivita >. Può essere somministrato per os (ha < effetto di 1° passaggio), ma a
dosi più alte.
Isosorbide mono-nitrato E’ presente in varie formulazioni retard da
assumere per os. Sono disponibili preparazioni per la somministrazione per via
transcutanea, sotto forma di cerotti. Il farmaco penetra bene attraverso la cute
intatta e arriva direttamente nelle circolazione sistemica evitando il fegato. Induce
rapida tolleranza.
EFFETTI COLLATERALI: ipotensione ortostatica con tachicardia riflessa (aumenta
richiesta di O), cefalea, nausea, irrequietezza, vasodilatazione cutanea con
arrossamento
INTERAZIONI: non usare i nitroderivati in associazione agli inibitori della 5-
fosfodiesterasi (Sildenafil): si ha un potenziamento dell’azione vasodilatatrice con
rischio di grave ipotensione. Molsidomina
Un alternativa ai nitroderivati è la : rilascia direttamente NO con un
meccanismo non enzimatico CALCIO
ANTAGONISTI
1c
Agiscono bloccando i canali del Ca di tipo L mediante legame alla subunità di
questo canale.
I canali del Ca di tipo L sono canali definiti “ad alta soglia”, ovvero sono canali che si aprono in
. Bloccando questi canali
risposta a forti depolarizzazione e si inattivano lentamente
riducono l’ingresso di Ca nel citoplasma (< rilascio dal reticolo sarcoplasmatico) con
conseguente