Chirurgia vascolare
Trattamento endovascolare degli aneurismi dell'aorta addominale
Per aneurisma si intende una dilatazione anomala di un vaso di alcuni distretti del nostro albero arterioso, dovuta a un difetto congenito o a una debolezza delle pareti del vaso. Generalmente, l’aneurisma è una patologia che colpisce i vasi, sebbene possa colpire anche altri organi, con frequenza minore.
L’arteria maggiormente esposta ad una alterazione a carattere aneurismatico, per ragioni principalmente biomeccaniche, è l'aorta. Infatti in questo vaso abbiamo una pressione alta e un transito massivo di sangue, può accadere più facilmente che questa patologia accada.
Tipologie di aneurisma
Classicamente possiamo ritrovare aneurismi a livello di:
- Tratto ascendente
- Arco aortico
- Tratto addominale (AAA)
I primi due sono di pertinenza cardiochirurgica; i chirurghi vascolari si occupano degli aneurismi al tratto addominale. Per quanto riguarda quest’ultima, abbiamo due tipi di aneurisma:
- Soprarenale (all’emergenza delle arterie renali)
- Sottorenale (il più frequente, spesso coinvolge una o entrambe le arterie iliache)
Il problema dell’aneurisma è che si tratta di una lesione che si “autoalimenta”, nel senso che, man mano che il vaso arterioso tende a cedere e dilatarsi, aumenta la pressione contro le pareti del vaso (legge di La Place) e di conseguenza la parete è sempre più soggetta a questo cedimento.
Il più comune è il tipo fusiforme. Nel sacciforme c’è un colletto molto acuto, un piccolo tratto dell’arteria che cede; al contrario, il fusiforme è tutta la parete aortica che cede intorno.
Fattori di rischio per l'aneurisma
- Ipertensione
- Anzianità (raramente abbiamo aneurisma in soggetti con età <60 anni)
- Aterosclerosi
- Familiarità
- Diabete (in misura minore rispetto alle patologie periferiche)
- Tabagismo (circa 8 su 10 dei pazienti con aneurisma sono fumatori, spesso non si pensa di quanto il fumo sia un fattore di rischio non solo per neoplasie per l’organismo, ma anche per patologie vascolari)
[In uno studio del 1970 Summer e collaboratori dimostrarono per primi che il contenuto di collagene ed elastina nella parete aneurismatica era inferiore a quello di una parete normale, numerose ricerche sono state condotte su queste due molecole o sugli enzimi relativi (elastasi e collagenasi) e si confermò che i livelli sierici di entrambi gli enzimi sono aumentati nei pazienti con aneurisma. È aperta tuttora una discussione del valore eziologico di questi enzimi.]
Tecniche diagnostiche
- Tomografia Computerizzata (TAC) con o senza mezzo di contrasto, è il metodo corrente che permette la migliore definizione delle dimensioni e caratteristiche dell’aneurisma
- Angiografia, tradizionale o digitale, metodo preferito dai chirurghi vascolari per l’ottima definizione dell’albero vascolare a valle dell’aneurisma
- Risonanza magnetica nucleare (ANGIO RMN), è un metodo eccellente di studio HD dell’aneurisma e dei vasi senza l’uso del mezzo di contrasto ma presenta costi e tempi d’esame ancora elevati per potersi annoverare tra le tecniche di screening
- Eco color Doppler (ECD)
Nel campo clinico reale la risonanza e l’angiografia non vengono più utilizzate, si preferiscono l’ECD e la TAC per la precisione diagnostica. Quando noi abbiamo un aneurisma che sappiamo di poter trattare per via endovascolare, dobbiamo sempre procedere con un’Angio-TAC per prendere le misurazioni corrette del paziente, perché come abbiamo già detto, adesso le protesi vengono prodotte su misura. Bisogna dare una dettagliata visione dell’aneurisma riguardo dilatazioni e angolazioni che spesso sono asimmetriche.
Il follow-up per controllare la posizione dell’endoprotesi e la presenza di eventuali complicanze viene...
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