Caratteristiche fisiologiche del bambino
Il bambino rispetto all'adulto ha una frequenza cardiaca (FC) più elevata e una pressione arteriosa (PA) più bassa. Fino a 3 mesi la respirazione è quasi esclusivamente nasale, la bocca è più piccola in proporzione col capo e la lingua è più grossa. L'epiglottide è più lunga e ripiegata, mentre la laringe è posta più anteriormente. Hanno maggiore dispersione della cute e minore capacità di isolamento, quindi c'è un maggior rischio di ipotermia. Il sistema nervoso è già sviluppato alla nascita.
Preparazione all'intervento
La preparazione all'intervento include:
- Visita
- Rapporto di fiducia e serenità col bambino
- Consenso dei genitori
- Premedicazione
Visita preoperatoria
La visita preoperatoria comprende:
- Anamnesi: familiare (patologie muscolari, problemi con precedenti anestesie generali), pregressi interventi, patologie pregresse.
- Esame obiettivo: altezza e peso, condizione delle prime vie aeree (alterazione morfologica facciale, macroglossia), valutazione stato venoso, auscultazione cuore e torace.
- Indagini: esami ematochimici (sulla base delle indicazioni anamnestiche e dell'esame obiettivo); l'ECG non è utile se non ci sono patologie cardiache; la radiografia toracica non è utile se non ci sono specifiche indicazioni cliniche.
Premedicazione
Gli obiettivi della premedicazione sono:
- Abolire lo stato di ansia e paura
- Vivere in maniera non traumatica la separazione dai genitori
- Ottenere maggiore collaborazione
Molto spesso si somministra midazolam per via nasale o orale (con un po' di zucchero) 20-30 minuti prima dell'intervento.
Digiuno pre operatorio
Il digiuno preoperatorio è una fase fondamentale per la sicurezza dell'intervento chirurgico.
Induzione
L'induzione per via inalatoria comporta un minor trauma psicologico ed è più rapida rispetto all'adulto, con difficoltà di incannulamento venoso a paziente sveglio. Si effettua in presenza dei genitori, lasciando che il bambino assuma la posizione che preferisce, mantenendo un atteggiamento rassicurante e applicando la maschera sul viso con dolcezza (consentendo al bambino di tenere la maschera con le mani se vuole). Si procede con l'erogazione di una miscela di ossigeno, aria e alogenati ad alta concentrazione, oppure con l'erogazione di una miscela di protossido di azoto per un minuto (sedazione profonda) e successiva aggiunta di vapore anestetico. Una volta che il paziente è sedato, si procede all'incannulamento venoso, eventuale somministrazione di farmaci e protezione delle vie aeree.
Anestetici inalatori
Gli anestetici inalatori non devono avere un odore sgradevole, non devono irritare le vie aeree e non devono interferire con il ritmo cardiaco. Quello più usato è il sevoflurano, che ha un odore molto gradevole e scarsi effetti emodinamici. Altri anestetici sono l'isoflurano (odore pungente, tosse, laringospasmo, non adatto all'induzione) e l'alotano (usato in passato, buon odore ed effetto broncodilatatorio, rapida induzione, epatotossicità, disturbi del ritmo cardiaco).
Accesso venoso
L'accesso venoso in genere si mette dopo l'induzione; nel bambino più grande si può mettere anche prima, a seconda delle necessità cliniche.