Spazio morto alveolare e squilibrio ventilazione/perfusione
Definizione e cause
Lo spazio morto alveolare rappresenta una condizione di eccesso di ventilazione rispetto alla perfusione alveolare. Esempi di situazioni che possono causare questa condizione includono l'embolia polmonare e una bassa gittata con ventilazione normale. Sono presenti zone ventilate ma non perfuse, contribuendo all'effetto dello spazio morto.
Squilibrio ventilazione/perfusione (Va/Q)
La ventilazione e la perfusione non sono accoppiate in diverse regioni polmonari, con il risultato che la diffusione gassosa diventa inefficace. Questo squilibrio Va/Q è un meccanismo responsabile dell'ipossiemia nella maggior parte delle patologie croniche ostruttive, nelle malattie interstiziali del polmone e nei trombi vascolari come l'embolia polmonare.
Polmoni normali e patologici
Tutti i polmoni presentano un certo squilibrio tra ventilazione e perfusione. Nel polmone normale, di un soggetto in posizione eretta, il rapporto ventilazione-perfusione decresce dall'apice verso la base. Nei soggetti con patologie, si osserva una ingravescente e progressiva disorganizzazione di tale profilo.
Meccanismi fisiopatologici dell'ipercapnia
- Ipoventilazione
- Squilibrio Va/Q
L'ipoventilazione provoca sempre un aumento della PaCO2, costituendo un importante parametro diagnostico. Secondo l'equazione della ventilazione alveolare, se si dimezza la ventilazione alveolare, la PaCO2 raddoppia.
Equazione della ventilazione alveolare
PaCO2 = VCO2 × K / VA
dove VCO2 è il CO2 espirato, K è una costante, e VA è la ventilazione alveolare.
Considerazioni cliniche
Nonostante lo squilibrio V/Q determini ritenzione di CO2, si osservano spesso pazienti con indubbi squilibri V/Q e PaCO2 nella norma.