Movimenti del piede: inversione ed eversione
Funzionalità
Dal punto di vista funzionale, il piede esegue movimenti di inversione ed eversione, a cui contribuisce la caviglia.
Inversione
Il movimento di inversione comporta una flessione della tibio-tarsica, una rotazione mediale del calcagno a livello della sotto-astragalica ed una rotazione mediale e plantare delle altre ossa tarsali e metatarsali a livello delle articolazioni del tarso e di quella di Lisfranc. Alla fine del movimento, tutto il piede è atteggiato in flessione plantare (equinismo), il calcagno è inclinato medialmente rispetto all’asse della gamba sul piano frontale (varismo), la volta plantare è accentuata e rivolta medialmente (cavismo e supinazione) ed i metatarsi sono rivolti all’interno (adduzione).
I muscoli coinvolti nel movimento di inversione sono il tricipite surale, il tibiale posteriore, il flessore lungo dell’alluce, il flessore comune delle dita e i muscoli plantari interni. L’arco di movimento è di ~ 40°.
Eversione
Il movimento di eversione comporta una flessione della tibio-tarsica, una rotazione laterale del calcagno nella sotto-astragalica, una rotazione laterale e dorsale dello scafoide, cuboide e delle altre ossa tarsali e metatarsali. Alla fine del movimento, il piede è atteggiato in flessione dorsale. Il calcagno è inclinato lateralmente rispetto all’asse della gamba sul piano frontale (talismo), la volta plantare longitudinale è rivolta lateralmente (valgismo), i metatarsi sono rivolti all’esterno (pronazione) e i movimenti di abduzione sono completati.
I muscoli coinvolti nel movimento di eversione sono il tibiale anteriore, gli estensori lungo e breve e il peroneo anteriore (quando presente), il peroneo lungo e i muscoli plantari esterni. L’arco di movimento è di ~ 25°.
Stazione eretta
Nella stazione eretta, i punti di maggiore appoggio al suolo (iperbarici) sono la tuberosità del calcagno, la testa del I metatarso, le teste del IV e V metatarso. L’arco interno della volta longitudinale del piede rimane sollevato dal suolo e l’appoggio è scarso nella parte centrale della volta trasversale.
Deambulazione
Durante la deambulazione, il carico si trasferisce gradualmente dalla porzione posteriore a quella anteriore del piede. Nella fase di appoggio, il calcagno è il primo osso a toccare il suolo e i metatarsi e le falangi sono gli ultimi a distaccarsi (fase di appoggio), mentre l’altro piede si stacca dal suolo per spingere in avanti il corpo. L’appoggio è monopodalico alternato. La deambulazione inizia normalmente all’età di 1 anno.