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Alterazioni del bilancio idroelettrico

L'acqua è il maggior costituente del nostro organismo; rappresenta infatti il 60% del peso corporeo e per il 40% è contenuta nel compartimento intracellulare mentre per il restante 20% è contenuta nel compartimento extracellulare che a sua volta comprende il subcompartimento interstiziale ed il subcompartimento plasmatico. Nell'organismo delle donne la percentuale di acqua scende al 50% in media. Questa differenza dipende dal fatto che nei maschi è più sviluppato il tessuto muscolare, che è molto idrofilo in confronto al tessuto adiposo che è invece maggiormente rappresentato nelle donne. Nei neonati poi il contenuto idrico è superiore a quello degli adulti fino ai 10 anni ed infine negli anziani si riduce in conseguenza dell'atrofia muscolare e del frequente aumento dell'adiposità.

Il fluido del compartimento intracellulare è separato da quello interstiziale dalla membrana plasmatica delle cellule, una membrana semipermeabile perché impermeabile ai soluti idrofili e permeabile invece all'acqua i cui movimenti bidirezionali sono regolati dalla differenza di pressione osmotica. L'acqua cioè passa dalla soluzione più diluita a quella più concentrata fino al raggiungimento dell'equilibrio.

Il passaggio dei soluti è comunque reso possibile da proteine carrier localizzate nella membrana plasmatica. Sono proprio queste, ad esempio, a far sì che il sodio sia prevalente nel fluido extracellulare ed il potassio, viceversa, nel fluido intracellulare. Esiste infatti una pompa Na+/K+ ATPasi che, sfruttando l'energia fornita dall'idrolisi dell'ATP in ADP catalizzata dall'enzima sodio-potassio adenositrifosfatasi, espelle il sodio contro gradiente, dal compartimento intracellulare in quello extracellulare, e sempre contro gradiente, in direzione opposta a quella del sodio, introduce il potassio all'interno della cellula.

Bilancio idrico

Il bilancio idrico è fisiologicamente mantenuto in pareggio: l'assunzione di liquidi eguaglia l'eliminazione di essi. L'organo attraverso il quale l'organismo allontana la maggior quantità di acqua è il rene ma bisogna anche ricordare il contributo della cute attraverso la perspiratio sensibilis ed il sudore e degli apparati digerente e respiratorio attraverso le feci e l'aria espirata rispettivamente.

Sistemi di regolazione

Diversi sono i "sistemi" che, avvertendo variazioni del bilancio idroelettrico, contribuiscono a mantenere lo stesso costante:

  • I recettori di volume: Sono localizzati nelle vene toraciche e nella parete dei due atrii e trasmettono tramite il nervo vago segnali al centro vasomotorio del midollo allungato. La risposta di quest'ultimo consiste in una serie di impulsi atti a riportare la volemia e conseguentemente la pressione sanguigna a livello normale.
  • I barocettori: Presenti nel seno carotideo e nell'arco aortico, sono sensibili a variazioni della pressione sanguigna. Tramite il nervo glossofaringeo inviano segnali allo stesso centro vasomotorio.
  • Le cellule dell'apparato juxtaglomerulare: Sono presenti sulla parete dell'arteriola glomerulare afferente.
  • Gli osmocettori: Sono neuroni dei nuclei sopraottico e paraventricolare dell'ipotalamo che, stimolati dall'aumento dell'osmolalità plasmatica, trasmettono l'informazione alla corteccia che rende cosciente la sensazione della sete. Questi neuroni poi, sempre nel caso in cui si abbia un aumento dell'osmolalità, secernono l'ormone antidiuretico o vasopressina che stimola nel rene il riassorbimento facoltativo di acqua. Al contrario, la riduzione dell'osmolalità plasmatica induce negli osmocettori una risposta opposta che determina il blocco della sintesi e della secrezione di AVP.
  • Il sistema nervoso autonomo: In caso di ipovolemia e/o di ipertensione si ha attivazione della branca simpatica che induce una risposta vasocostrittrice e tachicardica. Al contrario, nel caso di ipertensione e/o di ipervolemia, si ha l'attivazione della branca parasimpatica con conseguente vasodilatazione e bradicardia.

Ormone antidiuretico (AVP)

Anche chiamato vasopressina, questo ormone è secreto dai neuroni dei nuclei sopraottico e paraventricolare dell'ipotalamo.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

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