IL RACHIDE
Lo scheletro umano è suddivisibile in 2 parti:
Scheletro assiale, composto da 80 ossa, disposte nel tronco (collo, torace, addome e pelvi) e nel cranio.
• Scheletro appendicolare da 126, distribuite nei 4 arti.
•
Lo le varie parti dello scheletro assiale sono tutte sostenute e in rapporto con il rachide, una struttura posizionata
dorsalmente composta dalla relazione tra una parte ossea (colonna vertebrale) e una parte muscolare.
Questo fitto rapporto tra le parti va a formare un “complesso osteo-‐muscolare” che funge da principale struttura di
sostegno del corpo.
Come già detto il rachide attraversa diverse zone del tronco entrando in relazione con le zone stesse. Quindi
troveremo:
Nel collo: porzione di rachide cervicale in rapporto con l’osso occipitale.
• Nel torace: porzione di rachide dorsale in rapporto con la gabbia toracica (coste e sterno).
• Nell’addome: porzione di rachide lombare in rapporto con la muscolatura addominale.
• Nei pelvi: porzione di rachide (coccige) che funge da cingolo di connessione con gli arti inferiori.
•
LA COLONNA VERTEBRALE
La colonna vertebrale e formata da 33/34 vertebre, sia mobili che immobili, che si possono raggruppare in tratti ben
distinti tra loro:
7 vertebre cervicali, che danno sostegno al collo (vertebre mobili).
• 12 vertebre toraciche o dorsali, che danno sostegno al torace (vertebre mobili).
• 5 vertebre lombari, che danno sostegno all'addome (vertebre mobili).
• 5 vertebre sacrali fuse tra loro, che danno origine all’osso sacro (vertebre immobili).
• 4/5 vertebre coccigee fuse tra loro, che danno origine al coccige (vertebre immobili).
•
La colonna presenta inoltre delle curvature fisiologiche, che caratterizzano la sue importanti funzioni, ovvero:
Resistenza alle sollecitazioni
• Mantenimento della stazione eretta
• Mantenimento dell’equilibrio
• Assorbimento delle sollecitazioni che si creano durante la deambulazione.
•
Queste curvature, che se accentuate danno origine a patologie, sono:
1. Lordosi cervicale (convessità anteriore)
2. Cifosi toracica o dorsale (concavità anteriore)
3. Lordosi lombare (convessità anteriore)
4. Cifosi sacrale (concavità anteriore)
Nel feto si presenta è presente una sola curvatura a concavità anteriore che crescendo si modellerà nelle suddette
curvature.
Infatti poco dopo la nascita, con i primi movimenti del collo al fine in alzare la testa, si viene a formare una prima
bozza di lordosi cervicale. Andando avanti un primo accenno di lordosi lombare lo troviamo tra i 12 e i 18 mesi quando
iniziano i primi movimenti di deambulazione.
Quindi possiamo riassumere dicendo che nel feto troviamo 2 curve primarie a concavità anteriore già preformate
(cifosi dorsale e cifosi sacrale) e che dopo la nascita si vengono a formare le 2 lordosi a convessità anteriore.
Dischi intervertebrali
Tra i corpi vertebrali adiacenti si trovano delle strutture, a-‐vascolarizzate (usano i vasi dei corpi vertebrali), formate da
un anello fibroso (esterno), formato da fibrocartilagine, e da un nucleo polposo (interno) formato da acqua e fibre,
che permettono i movimenti di curvature della colonna e che assorbono le compressioni, assottigliandosi e
allargandosi in seguito agli stimoli ricevuti.
Anatomia della vertebra
Corpo
• Arco vertebrale
• Processi vertebrali (7, con caratteristiche e funzioni diverse)
•
Corpo
o
Ha forma cilindrica ed è la parte anteriore della vertebra stessa. Presenta due facce (superiore e inferiore) che si
articolano con i dischi intervertebrali.
Le dimensioni dei corpi aumentano in senso cranio – caudale (ovvero dall’alto verso il basso), per il semplice motivo
che il carico aumenta.
Al loro interno hanno il midollo osseo.
Arco
o
L’arco è formato da due segmenti corti (peduncoli) che si saldano al corpo della vertebra, e da altri due segmenti corti
piani (lamine) che si uniscono anteriormente sulla linea mediana.
Il “buco” lasciato dall’arco prende il nome d foro vertebrale, e l’insieme di tutti i fori crea il canale vertebrale,
all’interno del quale decorre il midollo spinale!
A questo livello sono presenti delle incisure chiamate rispettivamente:
Incisura vertebrale superiore
• Incisura vertebrale inferiore
•
Attraverso le quali passano i nervi spinali.
Processi
o
Originano dalla giunzioni tra peduncoli e lamine e si articolano con i processi della vertebra sovra/sotto stante.
Processo spinoso (1), situato nel punto di unione tra le lamine, è diretto posteriormente e la sua funzione
• principale è quella di far attaccare muscoli e legamenti.
Processi trasversi (2), situati nel punto di unione tra peduncoli e arco, sono diretti trasversalmente e la loro
• funzione è quella di attaccare muscoli e legamenti.
Processi articolari superiori (2), originano nel punto di unione tra peduncoli e lamina, sono diretti
• trasversalmente/superiormente e la loro funzione è quella di articolarsi con i processi articolari inferiori della
vertebra sovra stante. Sono rivestiti da cartilagine ialina.
Processi articolari inferiori (2), originano nel punto di unione tra peduncoli e lamina, sono diretti
• trasversalmente/inferiormente e la loro funzione è quella di articolarsi con i processi articolari superiori della
vertebra sotto stante. Sono rivestiti da cartilagine ialina.
La forma dei processi varia a seconda della zona della colonna in cui ci troviamo.
Regione cervicale ( c1-‐c7)
Corpo quadrangolare con asse trasversale maggiore. Di basso spessore e con un arco molto ampio che lascia spazio a
un foro vertebrale a forma triangolare.
I processi trasversi sono fusi con i fori a formare un foro trasversario, nel quale passano arteria, vena e nervo
vertebrale. Quindi presenta 3 fori, 1 vertebrale e 2 trasversari.
I processi articolari sono molto inclinati e favorire un incastro migliore e i processi sono bifidi, ovvero con la punta
leggermente ramificata in due parti.
In questa regione troviamo anche due vertebre che differiscono da tutte le altre, e sono le prime due:
Atlante (c1): non ha il corpo vertebrale e nemmeno il processo spinoso. Ha forma cilindrica, con l’arco
• posteriore fuso insieme a quello anteriore a formare due masse laterali. Sopra queste masse si articolano le
faccette articolari dei processi articolari.
Faccette superiori: stabiliscono un rapporto con il cranio andando a formare l’articolazione atlanto -‐
o occipitale.
Faccette inferiori: stabiliscono un rapporto con la seconda vertebra (epistrofeo).
o
Epistrofeo (c2): presenta un processo in più, di forma conica, chiamato dente dell’epistrofeo, che
• posteriormente presenta una faccetta articolare che servirà ad articolarsi con l’arco dell’atlante
nell’articolazione atlanto – odontoidea, o atlanto – assiale –mediana.
Vertebra prominente (c7)
La sua caratteristica è quella di avere un lungo processo spinoso non bifido.
Regione toracica o dorsale (t1-‐t12)
Le vertebre di questa regione hanno una grandezza intermedia, di transizione tra quelle cervicali e quelle lombari.
Il loro volume aumenta dall’alto in basso e i suoi processi spinosi sono molto lunghi, incuneati all’indietro e in basso.
I lunghi e grossi processi trasversi servono per articolare le coste. Inoltre presenta 2 faccette costali superiori e due
inferiori, dove si articolano le coste a formare le articolazioni costo vertebrali.
Regione lombare (l1-‐l5)
Sono le vertebre più grandi e le più robuste e i suoi processi sono corti e spessi.
I processi spinosi presentano una forma quadrangolare, quelli costiformi sono in rapporto con le coste e il foro
vertebrale è a forma triangolare ma molto piccolo.
Regione sacrale (s1-‐s5)
Le vertebre hanno forma triangolare e sono tutte fuse insieme.
La faccia anteriore è convoca anteriormente e presenta 4 linee di saldatura trasversa
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Anatomia
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Apparato locomotore (articolazioni, cranio, rachide, gabbia toracica), Anatomia Umana
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Anatomia umana
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Anatomia Umana