Fegato, colecisti e vie biliari
Fegato
Il fegato ha forma di un prisma triangolare, di colore rosso bruno. Il suo peso varia tra 1.400-1.800g nel maschio e 1.200-1.400g nella femmina. Le sue funzioni includono attività metaboliche, digestive, sintesi di proteine plasmatiche, fagocitosi, detossificazione e degradazione di ormoni.
Sede: è un organo endoaddominale contenuto nello spazio sovramesocolico; occupa l'ipocondrio destro, l'epigastrio e in minor misura l'ipocondrio sinistro. Raggiunge in alto la VI costa e il V spazio a destra. Il margine antero-inferiore è in rapporto con l'VIII-IX costa a destra e la VI-VII costa a sinistra. Durante l'inspirazione profonda si abbassa di 1-2 cm.
- Faccia diaframmatica: divisa dal solco sagittale superiore in due lobi (destro e sinistro).
- Faccia viscerale o inferiore: presenta i solchi sagittale destro, sagittale sinistro e trasverso che nel loro insieme compongono una H e delimitano il lobo destro, sinistro, quadrato e caudato. Inoltre presenta la fossa cistica che accoglie la colecisti e ilo epatico.
- Faccia posteriore convessa: continuazione della diaframmatica e presenta l'incisura vertebrale (dalla IX alla XII vertebre toraciche).
- Margine postero superiore
- Margine postero inferiore
- Margine anteriore (presenta incisura cistica)
Vascolarizzazione
L'apporto ematico al fegato è sostenuto per l'80% dalla vena porta e per il 20% dall'arteria epatica che, unitamente alle vie biliari, ai nervi, ai linfatici ed al legamento epatoduodenale, formano il peduncolo epatico.
Arteria epatica propria: deriva dall'art. epatica comune (che origina dal tripode celiaco) e in prossimità dell'ilo si divide in tronco destro e sinistro. Dal destro, di calibro maggiore, ha origine l'arteria cistica.
Vena porta: si forma dalla confluenza della vena mesenterica superiore con la vena lienale (che riceve il sangue della mesenterica inferiore) e in prossimità dell'ilo si divide in tronco destro e sinistro. All'interno del parenchima, da entrambe hanno origine rami per i quattro settori epatici e rami per i segmenti epatici (con l'eccezione del I) che proseguono nelle arteriole interlobulari ed infine nei sinusoidi epatici.
Vene porte accessorie: con la stessa funzione della porta, affluiscono direttamente al fegato. Le vene originano dalle vene centrolobulari, che confluiscono nelle sottolobulari e in tronchi sempre maggiore sino alle vene epatiche distinte in destra, mediana e sinistra che aggettano nella cava inferiore. La V. epatica di sinistra drena i segmenti II, III e IV, la media dai segmenti IV, V e VIII, la destra dai segmenti V, VI, VII e VIII. Vene minori drenano il I segmento epatico.