M.C. ANATOMIA UMANA
Anatomia umana Neuroanatomia
01. Introduzione; 15. Generalità;
02. Embriologia (cenni); 16. Sviluppo;
03. Tessuti; 17. Midollo spinale;
04. Apparato locomotore: generalità; 18. Nervi spinali;
05. Apparato locomotore: articolazioni; 19. Encefalo
06. Apparato locomotore, muscoli; 20. Vie motorie e Somatosensitive
07. Apparato locomotore: colonna vertebrale, gabbia toracica e bacino; 21. Vie della sensibilità speciale;
08. Apparato locomotore: cranio; 22. Orecchio.
09. Apparato locomotore: scheletro degli arti;
10. Apparato locomotore: muscoli;
11. Apparato respiratorio;
12. Apparato digerente;
13. Apparato cardiocircolatorio;
14. Apparato urogenitale 1
M.C. 01. INTRODUZIONE
Cellule:
le cellule sono le unità morfologiche e funzionali fondamentali dell’organismo, le più piccole
unità del corpo umano. Ce ne sono circa 200 tipi differenti.
Tessuti:
Le cellule si aggregano e formano i così detti tessuti, che a loro volta si specializzano in diverse
funzioni. I diversi tessuti si uniscono per formare gli organi.
Organi:
Gli organi sono unità anatomo-funzionali di un organismo con una loro specifica identità
anatomica che ne consente la facile identificazione alla dissezione. Gli organi si aggregano,
cooperano per svolgere funzioni specifiche. Gli organi possono essere di due tipi:
1. Cavi, i tessuti si organizzano lasciando uno spazio centrale, la
cavità interna viene detta lume (esempio apparato digerente, vasi
sanguini”. I tessuti formano degli starti, detti tonache di solito
sono tre tonache:
Interna, detta intima divisa in dee strati una mucosa e una
❖ sottomucosa;
Tonaca media, detta tonaca muscolare, fatta di fibre
❖ muscolari;
Tonaca esterna, detta sierosa.
❖
I nervi, vasi sanguini e quelli linfatici, arrivano all’organo dalla superficie passano dalla
tonaca esterna entrano fino ad arrivare a quella più interna.
2. Organi parenchimatosi o pieni, non presentano il lume, all’interno e
tutto tessuto detto parenchima, quest’ultimo e racchiuso in una
capsula. I vasi e i nervi arrivano all’organo tutti in un unico punto, detto
ilo, ovvero punto di ingresso o di uscita dei vasi. L’arteria entra la vena
esce.
Apparato:
Gli apparti sono gruppi di organi che interagiscono tra loro per svolgere specifici compiti, ma
diversi sia per funzione sia per struttura
Sistema:
I sistemi sono gruppi di organi che interagiscono tra loro per svolgere specifici compiti, ed
omogenei sia per funzione che per struttura.
Organismi:
l’organismo è una forma di vita individuale, formato da apparato e sistema. 2
M.C.
Nomenclatura anatomica:
Il corpo umano è una struttura tridimensionale che possiede un’altezza, una larghezza ed una
profondità. Il corpo umano è una struttura complessa e per la descrizione delle sue strutture
superficiali e profonde occorre stabilire dei punti di repere (riferimenti).
Piani di riferimento anatomici:
La posizione anatomica viene presa da persona in piedi, con le mani ai lati del
corpo, palmi rivolti in avanti e piedi uniti. La parte anteriore del corpo è detta
ventarle, la parte posteriore del corpo è detta dorsale. Il tronco rappresenta la
parte fissa del corpo su cui sono inserite le appendici mobili, cioè gli arti e il
collo con la testa.
La parte superiore e detta cefalica o rostale, la parte inferiore e detta caudale.
Gli atri sono suddivisi in segmenti:
Superiori, prossimale (braccio spalla-gomito), distale
❖ (avambraccio), ultima parte la più distale (mano).
Inferiori, prossimale (coscia), distale (gamba), ultima parte la più
❖ distale (piede).
Piano sagittale: rosso
il piano sagittale divide il corpo in due metà uguali (sinistra e destra). Esiste
solo un piano sagittale, tutti i piani paralleli a quello vengono chiamati para
sagittali. Tutto quello che si trova vicino al piano sagittale si dice mediale (da
mezzo), ciò che sta più distante dal piano sagittale si dice laterale (da lato).
Esistono due classificazione di organi:
1. Organi pari, si presentano specularmente uguali nei 2 antimeri (es.
reni, ovaie, polmoni);
2. Organi impari, alcuni si trovano lungo il piano sagittale mediano (es.
lingua, sterno, vescica), altri hanno subito dislocazione verso
sinistra/destra (es. fegato, milza, cuore).
Piano frontale: verde
Il piano frontale è perpendicolare al piano sagittale, è verticale e passa per i
piedi. Il piano frontale divide il corpo in una metà anteriore o ventrale ed una
posteriore o dorsale. Le sezioni anatomiche sul piano frontale si dicono
frontali o coronali. 3
M.C.
Piano trasversale: blu
Il piano trasversale o orizzontale è perpendicolare al piano sagittale e frontale,
è orizzontale. Il piano trasversale divide il corpo in metà superiore detta:
Craniale (cranio);
❖ Cefalica (testa);
❖ Rostrale (rostro);
❖ Caudale (coda).
❖
Tutto quello che si trova più vicino al piano sagitale si dice mediale, ciò che si trova più distante
dal piano sagitale si dice laterale.
Il piano sagittale mediano costituisce il piano di simmetrica del corpo umani e lo suddivide in
due metà speculari dette antimeri.
Gli organi li possiamo suddividere in due classifiche:
1. Organi pari, sono speculari nei due antimeri (polmoni, reni, ovaie);
2. Organi impari, l’organo e situato lateralmente (cuore, milza).
Riferimenti direzionali:
Questi riferimenti non indicano una posizione assoluta, ma sempre relativa ad altre strutture.
Esistono due classificazioni di anatomia:
1. Anatomia topografica, descrizione di un organo in base alla sua posizione;
2. Anatomia sistematica, descrizione di un organo in base al sistema. 4
M.C.
Anatomia Topografica
L’anatomia topografica è la suddivisione delle regioni addominali e pelviche in quadranti
addominopelvici, definiti da 2 linee immaginarie che si intersecano a livello dell’ombelico.
Questa terminologia viene utilizzata in clinica per indicare la posizione di algie (dolori) o lesioni,
poiché la localizzazione può suggerire la possibile causa. Possiamo classificare 4 quadranti:
1. Quadrante superiore destro;
2. Quadrante inferiore destro;
3. Quadrante superiore sinistro;
4. Quadrante inferiore sinistro.
Cavità corporee
Contengono gli organi, li proteggono da traumi. Possiamo distinguerli in:
1. Cavità ventrale/ celoma, circonda e fornisce protezione agli organi degli apparati
respiratorio, cardiovascolare, digerente, urinario e genitale. Permette e limita la
variazione di volume e forma degli organi per non incorrere nello schiacciamento degli
organi vicini, e permette il movimento prevendendo l’attrito;
2. Cavità dorsale, circondata da ossa, in cui si forma una cavità contenente il sistema
nervoso centrale. Le ossa hanno lo scopo di proteggere il sistema nervoso centrale;
3. Cavità addominopelvica, si suddivide in tre cavità addominali (organo digerente, milza,
reni…), e cavità pelvica (protegge gli organi genitali, vescica…).
Membrane sierose
Le membrane sierose, sono membrane che avvolgono l’organo, soni molto scivolose perché
producono un siero, permettono il movimento dell’organo, ne limitano l’espansione e evitano
l’attrito fra questi organi e le strutture circostanti.
È costituita da foglietti (parietale e viscerale) che producono il liquido sieroso che riduce
l’attrito fra gli organi.
Pleura, membrana sierosa che riveste le cavità pleuriche in cui sono
alloggiati i polmoni:
Pleura viscerale, a contatto con la superficie dei polmoni;
❖ Pleura parietale, a contatto con la superficie del mediastino
❖ e con la parete toracica interna.
In mezzo a queste due pleure c’è un liquido sieroso.
Pericardio sieroso, membrana sierosa che riveste la cavità
pericardica in cui è alloggiato il cuore. Avvolge e protegge il cuore e ne
previene un’eccessiva dilatazione passiva in fase di rilassamento.
Costituito da:
Foglietto viscerale (epicardio) a contatto con il cuore;
❖ Foglietto parietale, a contatto con il pericardio fibroso.
❖ 5
M.C.
Peritoneo, e la più estesa delle membrane sierose del corpo
umano, riveste la cavità peritoneale. Nel maschio la cavità
peritoneale è chiusa, mentre nelle femmine comunica con
l’esterno tramite l’orifizio tubarico che sbocca nelle vie genitali.
Costituito da:
Peritoneo viscerale, a contatto con gli organi;
❖ Peritoneo parietale, riveste la parete della cavità.
❖
I foglietti peritoneali si uniscono creando dei mesi che hanno lo scopo di sostenere gli organi.
Le peritoneo possiamo distinguere tre classificazioni di organi:
Organi intraperitoneali, compresi nello spazio peritoneale, avvolti da peritoneo
❖ viscerale, sono mantenuti in posizione e collegati alla parete addominale da mesi o
legamenti. Sono organi mobili come, stomaco, fegato, intestino…
Organi retroperitoneali, situati nello spazio compreso tra la parete addominale ed il
❖ peritoneo parietale. Sono organi fissi come, reni, surreni, ureteri.
Organi sottoperitoneali, compresi nello spazio tra la parete inferiore del peritoneo
❖ ed il pavimento pelvico. Sono organi pelvici come, parete dell’utero, parete della
vescica, prostata. 6
M.C. 02. EMBRIOLOGIA (CENNI)
Lo sviluppo è il processo di mutamento dell’organizzazione anatomica che inizia con la
fecondazione o concepimento e termina con l’organismo maturo (15-20 anni nell’uomo).
Lo sviluppo è suddiviso in due periodi:
1. Periodo prenatale, ovvero il periodo pre-embrione, si definiscono tutti gli abbozzi degli
organi, avviene l’organogenesi e la morfogenesi;
2. Periodo postnatale.
L’embriogenesi si occupa del periodo prenatale.
Nel periodo embrionale si definiscono gli abbozzi degli organi (organogenesi) e l’aspetto
esterno (morfogenesi), mentre nel periodo fetale maturano gli abbozzi degli organi e la forma
dell’organismo.
Il tempo di sviluppo prenatale è detto gestazione e si divide in tre trimestri:
1. Nel primo compaiono i rudimenti degli organi e si passa dal periodo pre-embrionale a
quello fetale;
2. Nel secondo trimestre si completa la maggior parte dello sviluppo degli organi;
3. Nel terzo trimestre prevale l’accrescimento del feto.
L’individuo umano nasce con la formazione di una cellula detta zigote. Lo zigote nasce dalla
fusione di due cellule, una d’origine maschile detto spermatozoo ed una d’origine femminile
detta cellula uovo od ovocita.
Nel giro di 4-6 giorni attraverso il processo di segmentazione lo zigote da origine ad una
blastocisti. Lo zigote si forma nelle tube uterine e durante la segmentazione scende nell’utero.
La blastocisti si impianta nella mucosa uterina nel settimo giorno.
La proliferazione cellulare e i movimenti della cellula portano la
blastocisti a diventare Gastrula, con polarità la Gastrula è una struttura
a 3 foglietti embrionali:
1. Ectoderma (esterno), tessuto nervoso;
2. Mesoderma (medio), tessuto muscolare;
3. Endoderma (interno) altri organi. 7
M.C. 03. TESSUTI
I tessuti sono un insieme organizzato di cellule. I differenti tessuti sono specializzati per
assolvere determinati compiti.
I tessuti si dividono in:
Tessuti epiteliali;
❖ Tessuti d’origine mesenchimale;
❖ Tessuto nervoso;
❖ Tessuto muscolare.
❖
Epiteli
Sono costituiti da cellule compatte, dense e
ravvicinate. Sono unità da giunzioni strette, e
possono essere disposte su un unico strato
(epitelio monostrato) o su più strati (epitelio
stratificato). Gli epiteli poggiano su uno strato di
tessuto connettivo detto membrana basale, il
tessuto connettivo è vascolarizzato mentre
l’epitelio non è né vascolarizzato né innervato. Gli
epiteli hanno una forma e un orientamento specifico, che consente di riconoscere il lato che
poggia sulla membrana (lato basale) e il lato che non appoggia (lato apicale). Importante il lato
apicale perché può presentare delle strutture microscopiche, che servono per far aumentare
la superficie della cellula, detti microvilli, che permettono di aumentare la superficie di
assorbimento. Le ciglia sono presenti nelle vie aree, che permettono di spostare lateralmente
il muco.
Epiteli di rivestimento si dividono in monostratificati o semplici e pluristratificati o composti.
Quelli monostratificati li possiamo suddividere in base alla forma:
Pavimentosi, le cellule presentano una forma piatta;
❖ Cubico o isoprismatico, le cellule hanno una forma cubica;
❖ Cilindrico o batiprismatico, l’altezza è la dimensione prevalente;
❖ Pseudostratificato, sono epiteli monostratificati, ma hanno altezze diverse.
❖
L’epitelio di transizione è un epitelio pluristratificato (vescica) nel quale le cellule variano al
forma a seconda dello stato funzionale. Negli epiteli pluristratificati si riconosce uno strato
basale detto anche germinativo dove si formano nuove cellule che poi sono sospinte verso
l’alto a sostituire le altre che si staccano e vengono eliminate. 8
M.C.
Epiteli ghiandolari, li possiamo classificare in:
Ghiandole esocrine, che secernono all’esterno del corpo o nella cavità interna;
❖ Endocrine, che secernono nel sangue.
❖
Le ghiandole esocrine sono composte da adenomeri, ovvero gruppi di cellule secreti, e da dotti
escretori e da uno strato connettivo.
Tessuto connettivo
Tutti i tessuti connettivi sono di origine mesenchimale. Svolgono la funzione
di connessione e supporto ai tessuti vicini. I tessuti connettivi sono
caratterizzati da cellule distanziate tra loro ed immerse in un’abbondante
matrice extracellulare prodotta dalle cellule stesse. La matrice
extracellulare e costituita da sostanza amorfa e da fibre.
Il tessuto connettivo lo possiamo dividere in:
Tessuto connettivo lasso, in cui si produce abbondante sostanza amorfa e scarsa di
❖ fibre, tutti i tessuti sono innervati e vascolarizzati;
Tessuto connettivo denso o compatto, abbondante fibre e minore sostanza amorfa,
❖ maggiore resistenza meccanica. Tendini, legamenti e fasce tendinee.
Tessuto adiposo, è un tessuto in cui prevalgono gli adipociti, sono cellule appiattite bianche. Il
tessuto adiposo lo possiamo dividere in:
Tessuto adiposo bianco, che riveste ad esempio la cute, addome, reni e
❖ generalmente ha una funzione di accumulo di grasso, di stoccaggio. Ha un’attività
metabolica molto bassa;
Tessuto adiposo bruno, localizzato soprattutto nel bambino, e si trova in alcune
❖ porzioni del tronco, in particolare sullo sterno e nella schiena, è un tessuto molto
attivo; infatti, richiede molta energia e ha una funzione di termoregolazione.
Cartilagine, sono due tessuti connettivi, la matrice extracellulare e gelatinosa/solida, ricca di
fibre, la sostanza acquosa e minima. Si foma grazie alle cellule (condrociti) che depositano la
matrice extracellulare, né depositano tanta finché non né rimangono intrappolate. Possiamo
distinguere 3 tipi di cartilagine:
1. Ialina, ha un aspetto traslucido, e formata da fibre di collagene, viene prodotta anche la
molecola di acido ialuronico;
2. Elastica, costituita da fibre elastiche, ha una cera resilienza, ogni volta che subisce una
modifica di forza meccanica ritorna alla sua forma originale, presenta un colore
giallastro, si può trovare sul padiglione uditivo, sul naso e sull’epiglottide;
3. Fibrosa, è un anello fibroso dei dischi intravertebrali, menischi e legamenti.
La cartilagine è rivestita da una membrana di tessuto fibroso denso chiamato pericondrio, una
volta che si consuma non viene facilmente rimpiazzata (solo con un intervento chirurgico). 9
M.C.
Osso, la matrice extracellulare è costituita da idrossiapatite che costituisce oltre il 50%. Il
tessuto osseo è un tessuto molto denso. L’osso spugnoso presenta delle piccole cavità. Le
cellule dell’osso sono:
Osteoblasti, produce l’osteoide;
❖ Osteociti;
❖ Osteoclasti.
❖
Nella cavità dell’osso spugnoso è presente il midollo
emopoietico o midollo osseo rosso, nelle diafisi delle ossa lunghe
vi sono le cavità midollari che contengono tessuto adiposo detto
midollo osseo giallo.
Sangue
Il sangue è un tessuto connettivo caratterizzato da una matrice extracellulare liquida, detta
plasma, il sangue non contiene fibre collagene o elastiche, ma molte proteine quali le
globuline.
Tessuto nervoso
Il tessuto nervoso è responsabile della raccolta delle informazioni sensoriali, della loro
trasmissione ed elaborazione e della risposta motoria che può essere immediata o differita,
semplice o complessa e coinvolge organi differenti.
Il tessuto muscolare
Il tessuto muscolare è contrattile, cioè con la capacità di accorciarsi contro resistenza. Il
tessuto muscolare si suddivide in tre sottotipi:
Tessuto muscolare scheletrico, costituito da cellule muscolari striate attivate da
❖ cellule nervose;
Tessuto muscolare cardiaco o miocardio, costituito da cellule muscolari striate
❖ cardiache, che sono attivate da miocardiociti vicini;
Tessuto muscolare liscio, costituito da cellule muscolari lisce che sono attivate da
❖ cellule nervose.
Tessuto muscolare scheletrico
Ciascun muscolo scheletrico è avvolto da una guaina di tessuto connettivo denso detto
epimisio, che continua alle estremità con i tendini. Ciascun muscolo è suddiviso in fasci
muscolari paralleli, separati da setti di tessuto connettivo detto perimisio.
Ciascun fascio muscolare è formato da cellule muscolari, dette fibre muscolari, separate da
un sottile strato di connettivo reticolare detto endomisio.
Le fibre muscolari striate non sono tutte uguali e si possono dividere in:
Fibre muscolari rosse (scure), sono più piccole e
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