Anatomia generale per
professioni sanitarie
prof. Soldani UNIPI
Appunti e integrazioni – Davide Bianchi
Indice
Introduzione e termini di posizione……………………………………………………. 1
Descrizione circol. sistemica e circol. polmonare…………………………………. 1-2
Morfologia del cuore………………………………………………………………………… 2-11
1. Atrio dx……………………………………………………………………………………… 6
2. Ventr. dx……………………………………………………………………………………. 7-8
3. Atrio sn……………………………………………………………………………………… 9
4. Ventr. sn……………………………………………………………………………………. 10-11
Analisi micro. Cuore…………………………………………………………………………. 12-13
1. Epicardio-pericardio……………………………………………………………………. 13
2. Sistema di conduzione…………………………………………………………………. 12-13
Vascolarizzazione del Cuore………………………………………………………………. 14-15
1. Aorta…………………………………………………………………………………………. 14-16
APPARATO DIGERENTE……………………………………………………………………. 16-38
1. Cavità orale………………………………………………………………………………… 17-20
2. Faringe…………………………………………………………………………………… 20-21
3. Esofago………………………………………………………………………………..... 22-23
4. N.B. Analisi topografica addome……………………………………………….. 23
5. Stomaco…………………………………………………………………………………. 23-27
6. Intestino tenue……………………………………………………………………… 27-30
7. Intestino crasso…………………………………………………………………….. 31-32
8. Fegato………………………………………………………………………………….. 32-36
8.1 Lobi e analisi micro. Fegato…………………………………………… 34-36
9. Pancreas………………………………………………………………………………. 36-38
APPARATO RESPIRATORIO…………………………………………………………….. 39-53
1. Naso…………………………………………………………………………………….. 40
2. Seni paranasali e laringe………………………………………………………… 41-45
3. Trachea……………………………………………………………………………….. 46
4. Bronchi………………………………………………………………………………… 47-49
5. Alveolo polmonare…………………………………………………………………… 49-50
6. Polmoni………………………………………………………………………………… 51-53
APPARATO URINARIO…………………………………………………………………….. 54-62
1. Reni- Analisi macro……………………………………………………………….. 54-56
2. Reni-Analisi micro…………………………………………………………………. 57-62
3. App. iuxtaglomerulare…………………………………………………………… 61-62 2
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INTRODUZIONE ANATOMIA GENERALE 1.Termini di posizione
I termini di posizione definiscono la descrizione macroscopica di un organo. Definiscono
l'orientamento spaziale (si studia in piedi nella posizione retta con palmi delle mani rivolti in
AVANTI) e fanno riferimento ai piani tra loro perpendicolari :
piano sagittale:
- verticale dall'avanti verso il dietro (unico piano simmetrico del nostro
corpo) e divide il corpo in due unità dette “antimeri”. Faccia più prossima al piano sagittale
mediano è detta “mediale”, quella più lontana da esso è la “laterale”.
piano frontale:
- piano verticale parallelo alla fronte in ognuno si distinguono una
→ faccia esterna. detta “anteriore”
(o ventrale) e una faccia
posteriore (o dorsale) che guarda
indietro. E’ ortogonale al
mediano.
piano trasversale:
- parallelo al
pavimento→ in ognuno degli
infiniti piani trasversali paralleli si
distinguono una faccia superiore
o “cefalica” e una faccia inferiore
o “caudale”. cardiocircolatorio
L'apparato
sanguifero è un circuito chiuso
al cui centro si trova il cuore →
organo muscolare cavo
propulsore, che grazie alle sue
contrazioni spinge il sangue
all'interno di questo circuito
chiuso. La circolazione è costituita
da 2 distinte circolazioni:
circolazione sistemica,
-
grande o generale;
circolazione polmonare piccola circolazione
- o (situata superiormente al cuore).
metà sn
metà dx venosa del cuore
La del cuore è la metà (ricca di cataboliti), mentre la
arteriosa
è la metà . Ciascuna metà del cuore è suddivisa a sua volta in 2 cavità
comunicanti dette:
parte superiore o atriale ;
- parte inferiore o ventricolare . (Al momento della nascita le due metà devono essere
-
indipendenti). alla base del ventricolo sn
circolazione sistemica
La si origina . Quando il sangue
sangue ossigenato
entra nell'aorta con i suoi numerosissimi rami collaterali, il è distribuito
in ultima analisi daranno
in tutti i distretti corporei tramite ramificazioni sempre più fini che
origine ai capillari . Qui avvengono scambi metabolici tra sangue e tessuti e il sangue da
arterioso diventa venoso. Si riuniscono in venule che poi convergeranno in vene di medio e
poi di grande calibro sino a confluire nell’atrio dx. Le vene, dunque, arrivano nell'atrio dx
del cuore convergendo nella vena cava superiore e inferiore, quella superiore raccoglie il
sangue della metà sovradiaframmatica (i.e. testa, collo, torace, arti superiori) quella
metà sottodiaframmatica
inferiore quello della . TUTTO IL SANGUE REFLUO viene raccolto
nella vena cava superiore e vena cava inferiore. Nell'atrio dx finisce la circolazione 3
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sistemica, si apre il seno coronario che riceve
tutte le vene cardiache e grazie alla sistole Nel
atriale il sangue si porta nel ventricolo dx.
ventricolo dx com incia la circolazione
polm onare . L'arteria polmonare si divide in
ramo dx e ramo sn (destinate ai due polmoni)
seguendo le
che penetrano nel polmone
ramificazioni bronchiali fino a raggiungere la
parete degli alveoli dove formano una rete
capillare in cui avvengono gli scambi
gassosi/ematosi* (dilatazioni sacciformi da 60 a
120) tra sangue dei capillari e aria interna ai
A questo punto i capillari hanno
polmoni.
sangue ossigenato, danno origine a vasi sempre
più voluminosi e ritornano all'atrio sn dopo
4 vene polmonari.
essere confluiti nelle
Aspetti terminologici
***N.B. :
- Per arteria si intende un vaso che porta
sangue dal cuore alla periferia direzione
→
centrifuga, n.b. a prescindere dal tipo di sangue
in essa contenuto (ex. Arteria polmonare porta
sangue VENOSO, ricco di cataboliti e raccolto
nel ventricolo dx)
- Per vena si intende, invece, quel vaso che
porta il sangue in direzione centripeta, dalla
periferia al cuore; n.b. a prescindere dal sangue
4
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in esse contenuto (ex. 4 vene polmonari che trasportano sangue OSSIGENATO all’atrio sn).
FUNZIONI: trasporto di ormoni, ossigeno, sostanze nutritive, anticorpo, antigeni, fagociti,
allontanamento di cataboliti, regolazione di omeostasi e termoregolazione.
all’aria nei polmoni; i polmoni cedono ox. al sangue dei capillari.
*Sangue cede CO 2
Ossigenazione dell’emoglobina formazione dell’ossiemoglobina
(Hb) e (si parla di
e O ).
tensioni parziali tra CO 2 2 SITU
CUORE da T5 a T8
→
Il cuore (organo muscolare cavo) si trova al centro della cavità toracica, appoggiato al
diaframma e situato tra i 2 polmoni. Occupa uno spazio detto “mediastino anteriore”, in
mediastino
particolare nella sua porzione inferiore. Il è uno spazio situato al centro della
cavità toracica, delimitato in basso dal diaframma, in alto dall'apertura superiore del torace
(corrispondente alla base del collo), anteriormente dallo sterno e posteriormente dalla
colonna vertebrale. All'interno di questo spazio decorre la trachea che si ramifica a livello di
T4 in bronco di dx e bronco di sn, si spinge all’interno della cavità toracica. Se facciamo
passare un piano frontale per la trachea suddividiamo il mediastino in una porzione
anteriore contenente il cuore e una posteriore contenente l’esofago. In riferimento allo
III
scheletro è situato al di dietro dello sterno e di tre paia di cartilagini costali (dalla alla
VI) T5 T8.
e al davanti della colonna vertebrale tra e
Morfologia
peso medio: c.a. 220gr cono appiattito
Il cuore ha una forma di in senso antero-posteriore.
L'asse maggiore del cuore è obliquo, va dall'indietro al davanti, da dx a sn e dall'alto verso
il basso. Il cuore è spostato per 2/3 a sn e di 1/3 a dx rispetto al piano sagittale mediano
(il rapporto con il polmone di sn è più stretto e dunque lo stesso polmone presenta una
Distinguiam o 2 facce :
fossa cardiaca più estesa di quella del polmone di dx).
faccia anteriore o sterno-costale;
• faccia inferiore o diaframmatica (più pianeggiante).
•
Queste due facce sono delimitate da 2 margini:
dx o acuto (sottile);
• sn o ottuso.
•
Descriviamo poi un APICE che guarda in avanti, a sn e in basso e una BASE più convessa
in alto, a dx e all’indietro.
Nella faccia anteriore o sterno-costale è presente un solco ad andamento trasversale o
solco coronario solco atrio-ventricolare
o (perché corrispondente alla divisione atrio-
solco interventricolare anteriore
ventricolo). È presente poi il che si porta in avanti e
segue il confine tra i 2 ventricoli. In stretto rapporto coi vasi, lungo i solchi, si trova del
tessuto adiposo di colore giallo con funzione di cuscinetto. Il solco coronario al centro è
2 arterie (=arteria polmonare) e più indietro alla polmonare
interrotto dall’origine di
dall’arteria Aorta. L'emergenza di queste due arterie è circondata dai prolungamenti della
auricole dx sn.
cavità dei due atri detti e
FACCIA DIAFRAMMATICA: presenta il solco atrio ventricolare e lungo il solco coronario
seno coronario
c’è un tratto venoso più dilatato che prende il nome di situato tra atrio sn
solco
e ventricolo sn e che poi si apre nel l'atrio dx. Dal solco coronario si origina il
interventricolare posteriore.
APICE: appartiene al ventricolo sn, si sporge più in superficie lungo la linea EMICLAVEARE
di sn (corrispondente al V spazio intercostale di sn)
BASE: parte convessa corrispondente alle cavità atriali resa irregolare, imperfetta dallo 5
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sbocco a dx della vena cava superiore e in basso della vena cava inferiore.
seno della vena cava, solco interatriale.
Tra le 2 vene cave si trova il alla cui sn c'è il
tetto vestibolo
Subito a sn del solco interatriale abbiamo il o dell’atrio sn e poi più a sn le
2 vene polmonari di sn.
Rapporti con le facce:
La faccia diaframmatica del cuore riposa sul centro tendineo della cupola diaframmatica
tramite il quale ha rapporti con il lobo sinistro del fegato e con il fondo dello stomaco
quando l'organo, in condizioni di riempimento, s'innalza e si addossa alla concavità del
diaframma.
base del cuore ha rapporti, a destra, attraverso la pleura mediastinica, con la faccia
La
mediale del polmone destro, indietro e a sinistra con i linfonodi mediastinici, l'esofago, il
nervo vago di sinistra. Ha, inoltre, rapporti a distanza con la vena azygos, il nervo vago di
destra, il dotto toracico, l'aorta discendente, tutti organi e formazioni che, insieme con i
primi, occupano il mediastino posteriore.
Rapporti con gli organi circostanti: polmoni e diaframma.
Rapporti posteriori: esofago, vena Azygos, vena emiazygos, aorta discendente e dotto
toracico.
MORFOLOGIA
INTERNA
4 grandi cavità 2
→
superiori dette ATRI
2 inferiori dette
VENTRICOLI.
Ciascun atrio
comunica col
rispettivo ventricolo
mediante l’orifizio
atrio-ventricolare.
Metà dx: atrio e
ventricolo dx che
comunicano tramite
un orifizio che
presenta valvole.
ATRIO DX GLOBOSA
: è una cavità per convenzione “cuboide”, vi arriva il sangue
venoso proveniente dal seno coronario, dalle vene cave inferiore e superiore. La superficie
muscoli
interna NON è UNIFORME: in parte è liscia in parte irregolare per la presenza di
pettinati che rendono la superficie interna ruvida e non omogenea e nell’auricola sono
disposti tra loro ANASTOMIZZANDOSI. La parete ha uno spessore di 1-3 mm e la sua non
uniformità si deve in parte a una vena dura
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