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tumore filloide di terzo grado in cui però anche la componente epiteliale è di tipo neoplastico maligno. e

quindi vedete noi siamo passati da un tumore “toutcourt”come il fibroadenoma a tumori- lesioni

intermedie come fibroadenoma complesso il tumore filloide a basso grado a tumori maligni come

praticamente il sarcoma filloide o il carcinosarcoma.

Questo in realtà è un fibroadenoma è un tumore ben delimitato lobulare ,superficie liscia 4 cm al taglio ha

un aspetto lucente e una consistenza duro-elastica. Questi sono i 2 pattern pericanalicolari che vi ho detto

non hanno alcun significato e intracanalicolare,non hanno alcun significato ai fini della prognosi della clinica 6

sono semplicemente degli aspetti istologici, peri e intracanalicolari.Questo invece è un fibroadenoma di una

ragazzina che ho visto qualche anno fa ,una ragazzina di 11-12 anni è questa era tutta la

mammella,praticamente tolto questo la mammella è ritornata,aveva la mammella quasi di un adulto tolto

questo tumore la mammella è ritornata nelle condizioni dell’altra mammella cioè uguale all’altra,è questa è

il fibroadenoma giovanile con un intensa cellularità,io vedendo questa sezione non sapendo che viene da

una bambina potrei essere indotto a fare diagnosi di tumore filloide a basso o a grado intermedio.

Papilloma

Vediamo invece ad un'altra lesione che fa parte: il papilloma intraduttale io già vi ho detto la volta scorsa

papilloma o lesione papillare che significa?significa lesione caratterizzata da proiezioni papillari in un lume

cistico o dilatato,proiezioni papillare, papille che sono costituite da un asse connettivo vascolare rivestito

da un epitelio,questo è il papilloma,ed è uguale dappertutto sia che noi lo consideriamo nella mammella

sia che noi lo consideriamo in altre ghiandole, adenoma papillare nell’intestino per esempio o nelle

ghiandole salivari o quant’altro.

Questa è una lesione che colpisce si localizza nella porzione nella parte…(incomprensibile rantolo)

Innanzitutto diciamo subito che può essere unico o multiplo, quando è multiplo si parla di papillomatosi

intraduttale ,quando è unico si localizza,se vi ricordate lo schema che abbiamo proiettato come prima

diapositiva, nella porzione terminale escretrice cioè laddove generano i seni lattiferi.

Domanda di uno studente

RISPOSTA:allora tutti i tumori hanno una componente connettivale e una epiteliale, la componente

connettivale è stroma fa da supporto non partecipa alla proliferazione, solo nei tumori misti entrambe le

componenti sono neoplastiche ma nei tumori normali adenoma, papilloma ecc la componente

mesenchimale connettivale fa solo da stroma

Quindi tornando al nostro discorso si localizza nelle aree periareolari almeno il papilloma multiplo il dotto si

dilata e compare questa proliferazione,il papilloma isolato è causa del sanguinamento del pezzo del

capezzolo, per cui quando poi parleremo faremo una lezione sulla citologia il papilloma è un lesione che

può essere screenata può essere sospettata non diagnosticata badate bene con la citologia esfoliativa cioè

viene al vostro studio una paziente e dice dottore mi esce sangue dal capezzolo voi non dovete fare altro

che pulire il capezzolo appoggiarci il vetrino strisciarlo delicatamente, fissarlo con un citofix o una lacca x

capelli con una struttura è una soluzione alcolica e colorarlo con papanicolau. Si possono vedere cellule che

possono far sospettare la presenza di questo papilloma e poi ovviamente andrà indagato meglio con altre

indagini cliniche come la mammografia, ma per vedere le lesioni del capezzolo è importante la

duttogalattografia cioè si inietta del mezzo radiopaco attraverso il capezzolo i pori lattiferi e si evidenziano

difetti di riempimento dovuti al papilloma.

Domanda

RISPOSTA non bisogna mai grattare,quando si fa un esame citologico per apposizione bisogna evitare di

spremere bisogna solo massaggiare lievemente perché il fatto di spremere può comportare la rottura di

capillari e aumentare il sanguinamento.

Invece la papillomatosi multipla intraduttale cioè la presenza di piccoli papillomi nei dotti però badate bene

che mentre nel papilloma singolo è una lesione dei dotti areolari dei dotti galattofori dei seni lattiferi, la

papillomatosi multipla è una lesione invece dei dotti periferici cioè può essere vista nei quadranti ad

esempio supero-interno, supero-esterno e la papillomatosi dei dotti periferici che è caratterizzata da piccoli

papillomi di dotti di calibro ovviamente più piccolo fa parte la rivedremo e la classificheremo nelle

iperplasie epiteliali duttali. e ha tutto un altro significato è un significato di una lesione proliferativa.

Se vi ricordate in quello schema c’era l’adenoma della lattazione il cosiddetto questo è

lacting adenoma, 7

semplicemente un tumore perfettamente benigno una lesione proliferativa senza alcun significato che

compare nelle donne che hanno di recente allattato e ha proprio un aspetto secretorio marcato ci vede

proprio la secrezione per decapitazione,vi ricordo che le ghiandole a secrezione apocrina vengono definite

così per la secrezione a decapitazione cioè la parte apicale della cellula viene espulsa va nel lume

sottoforma di secreto. LESIONI PROLIFERATIVE

Allora veniamo adesso alle lesioni proliferative. Fino ad adesso noi abbiamo esaminato delle lesioni che

potevano essere considerate anche dei tumori benigni lo abbiamo detto papilloma,fibroadenoma adesso

invece cominciamo a considerare delle lesioni che non sono dei veri tumori,cioè sinonimo di tumore nostro

alla mammella è di una lesione localizzata,queste sono lesioni che sono abbastanza diffuse, diffuse

ovviamente possono essere da pochi mm anche a 3-4-5 cm quindi interessare un quadrante o più di un

quadrante dipende poi dall’estensione, comunque non hanno quelle caratteristiche del tumore benigno

che sono ben localizzate ben definite, hanno ad esempio dei margini sfumati e interessano delle zone che

possono essere alte e queste lesioni vengono incluse in quelle che noi definiamo displasia mammaria o

mastopatia proliferativa,una volta si chiamava malattia fibrocistica perché era caratterizzata con questo

termine si evidenziavano la presenza di cisti nella malattia,adesso si tende a sostituire il termine malattia

fibrocistica o mastopatia fibrocistica con mastopatia proliferativa perché si è visto che le cisti non è che

sono una caratteristica primaria possono anche non esserci. E quali sono le lesioni che caratterizzano

,allora diciamo subito l’adenosi,abbiamo detto che queste 2 lesioni vengono comprese nella displasia

mammaria o mastopatia proliferativa e quali sono?l’adenosi.l’adenosi cos’è?è un aumento di sviluppo dei

piccoli dotti soprattutto dei dotti intra e extra lobulari l’adenosi con dotti a fondo cieco la

“blanda”actaadenosis è che questi dotti si interrompono ex abrupto cioè no c’è il seguito del lobulo, che vi

ricordate abbiamo visto nella prima diapositiva,cioè l’unità duttale termino lobulare si arresta al dotto

extralobulare

• invece è un aspetto morfologico molto importante in cui compartecipano

L’adenosi sclerosante

non solo vi è la proliferazione dei dotti ma c’è la proliferazione delle cellule mioepiteliali,quelle

cellule abbiamo visto essere all’esterno,l ’adenosi sclerosante spesso assume un pattern pseudo

invasivo,quando noi vediamo l’adenosi sclerosante siamo indotti,in una sezione ematossilina eosina

a fare un errore diagnostico a parlare di carcinoma duttale invasivo perché ha questo aspetto che

somiglia molto al carcinoma. Invece se noi andiamo a fare la immunocolorazione con l’actina

muscolo liscio vediamo la presenza delle cellule mio epiteliali,e quindi le cellule mio epiteliali del

carcinoma duttale non ci sono assolutamente non ci devono essere quindi parliamo di adenosi

sclerosante;un'altra immunocolorazione possiamo fare per sciogliere il dubbio ed sono le

colorazioni per la membrana basale tipo la laminina o collagene IV,vediamo che questi dotti che

possono sembrare atipici con epitelio atipico hanno tutti una membrana basale,nel carcinoma

duttale invece la membrana basale non c’è perché è una proliferazione neoplastica.

• è una variante,

L’adenosi florida

• presenta delle piccole ghiandole sono sempre delle varianti

l’adenosi microghiandolare

dell’adenosi.

• Poi abbiamo la mastopatia fibrocistica abbiamo detto che questo termine non è più in uso parliamo

di è

displasia mammaria mastodisplasia mammaria o mastopatia proliferativa,questa

caratterizzata da cisti e microcisti semplici ,papillari o apocrini. Le cisti non sono altro che dei dotti

dilatati,e quindi queste cisti possono essere delimitate da

un epitelio normale semplice;

o da un epitelio che forma papille quindi una specie di papillomatosi intracistica quindi

o proliferazione con un asse connettivo vascolare rivestito da epitelio; 8

apocrina perché c’è la metaplasia apocrina nella mammella è presenza di cellule con un

o ampio citoplasma eosinofilo granuloso e con aspetti particolarmente secernenti ricchi di

secrezione per decapitazione, queste lesioni non ha alcun significato sono lesioni

considerato a basso rischio.

• La fibrosi diffusa questo è un altro caratterizzata da presenza di fibrosi stromale;

sono una spia notevole di una possibile lesioni per cui quando noi facciamo una

Le calcificazioni

mammografia o una ecografia e vengono fuori delle micro calcificazioni diciamo che c’è qualcosa che non

va è una lesione che va approfondita ,le micro calcificazioni è vero che possono esserci frequentemente in

tumori maligni ma vi possono micro calcificazioni in lesioni proliferative atipiche e/o lesioni come in questo

caso proliferative non atipiche.

Per cui quando si trova una micro calcificazione bisogna approfondire la lesione per vedere e ciò si fa sia

mediante immagini strumentali e poi vedremo bioptiche. Diciamo che le calcificazioni grossolane hanno un

significato minore rispetto alle micro calcificazioni,niente è sicuro non è detto che non diano

preoccupazioni,quelle che destano più preoccupazioni sono le micro calcificazioni sono calcificazioni

intraduttali e sono spesso spia almeno di un iperplasia epiteliale,però dare un significato assoluto alle

calcificazioni è sbagliato esse devono allertare il clinico e approfondire le indagini, perché per esempio le

macrocalcificazioni possono essere anche presenti in carcinomi duttali invasivi con vaste aeree di necrosi

quindi non è detto solo nelle lesioni benigne. La calcificazione è una lesione che si vede molto facilmente

basta fare una mammografia o radiografia quindi deve allertare il clinico,quindi quando in uno screening

trovo una calcificazione non mi posso fermare devo andare avanti per approfondire.

• Infiammazione cronica flogosi cronica,

• che è un fibroadenoma ne più ne meno solo che il fibroadenoma lo

iperplasia fibroadenomatoide

abbiamo visto è un tumore ben delimitato , capsulato ecc l’iperplasia fibroadenomatoide ha le

caratteristiche istologiche del fibroadenoma è diffuso non è ben determinato, e questo vi dice i

limiti tra i tumori benigni e le lesioni proliferative della mammella siano estremamente sfumati.

IPERPLASIA EPITELIALE

Veniamo a quello che ci interessa l’iperplasia epiteliale su questo ci dobbiamo soffermare, l’iperplasia

epiteliale tra tutte queste lesioni è quella che dal punto di vista prognostico a fini del rischio cancro è la più

importante. E viene definita iperplasia epiteliale duttale o lobulare cioè duttale significa che interessa i dotti

cioè la parte esterna al lobulo,lobulare significa che interessa i lobuli cioè l’unità terminale duttulo-lobulare.

Diciamo subito che l’iperplasia epiteliale va anche gradata perché ha un significato ai fini del cancro e va

gradata in usuale e atipica. Usuale significa che è un’iperplasia senza atipie a sua volta suddivisa in lieve,

moderata e florida,e questo perché la lieve ha un significato nel rischio del cancro è molto basso, la florida

ha un significato un po’ più alto;e poi abbiamo l’iperplasia duttale atipica cioè la presenza di un iperplasia

epiteliale duttale con atipie questa ha un significato un rischio molto più alto.

Dopo che c’è iperplasia epiteliale duttale atipica c’è ovviamente il carcinoma duttale in situ che è un

carcinoma duttale che non ha superato la membrana basale.

L’iperplasia lobulare invece è molto più semplice con presenza di atipie,dopo l’iperplasia lobulare vi è il

carcinoma intralobulare che però viene definito neoplasia intralobulare perché si è visto c’è una differenza

in termini biologici e clinici tra i 2 tumori cioè carcinoma lobulare in situ e carcinoma duttale in situ. Il

carcinoma duttale in situ è un carcinoma a tutti gli effetti solo che è in situ, è bloccato dalla membrana

basale e quindi ha un rischio di metastasi, una potenzialità metastatizzante, una potenzialità soprattutto di

diffusione per via canalicolare molto alta,per cui certe volte si arriva al paradosso che per un carcinoma

duttale in situ bisogna fare la mastectomia laddove per un carcinoma lobulare invasivo si può fare la 9

quadrantectomia,quindi si arriva a questo perché il carcinoma duttale in situ può estendersi per via

canalicolare e interessare buona parte della mammella e quindi una neoplasia aggressiva, viceversa il

carcinoma lobulare in situ invece ha una prognosi nettamente migliore finché non diventa invasivo non si

estende non è aggressivo per cui può essere anche eseguito con biopsie multiple e può essere poi operato

soltanto in situ.

Queste lesioni iperplastiche non hanno capsula connettivale e tantomeno hanno i tumori, hanno in situ la

membrana basale ma è un altro discorso,la membrana basale non facciamo confusione con capsula, la

membrana basale dei dotti o dei lobuli dell’unità.

LESIONE SCLEROSANTE DUTTALE

La lesione sclerosante duttale in due parole non è altro che cosiddetta viene definita clinicamente cicatrice

raggiata perche è una lesione che presenta un core più denso si vede alla mammografia e poi presenta dei

raggi che partono ed ha un aspetto mammografico simile al carcinoma duttale invasivo. La cicatrice

raggiata è una lesione costituita da connettivo e da una componente epiteliale che può presentare tutte le

caratteristiche che abbiamo visto prima,può presentare metaplasia apocrina può presentare delle

calcificazioni ma può presentare una iperplasia di tipo frequentemente epiteliale. La lesione la cicatrice

raggiata è più una lesione clinica che morfologica è una lesione che alla mammografia compare con un

nucleo più denso da cui, come dice il termine, si dipartono tralci di connettivo che si estendono nel

parenchima circostante, aspetto mammografico che vediamo spesso anche nei carcinomi invasivi, è

caratterizzato da una componente fibrosa connettivale molto densa,ecco perché è molto radiopaca, e da

una componente duttale che presenta spesso un iperplasia epiteliale; a volte nella cicatrice raggiata può

comparire un carcinoma in situ.

Questa è metaplasia apocrina vedete vi ho detto cellule alte con citoplasma eosinofilo granuloso e con

secrezione per decapitazione.

Ecco la adenosi sclerosante,se io vedo questo quadro,questo è un quadro che mima il carcinoma invasivo

perché ci sono delle cellule atipiche senza netti non si vededono bene i contorni dei dotti o dei tubuli vado

a fare l’immunoistochimica e vedo che ci sono tra le cellule delle cellule mio epiteliali quindi parlo di

adenosi sclerosante ma non di carcinoma duttale.

IPERPLASIA EPITELIALE DUTTALE

Torniamo adesso sulla iperplasia epiteliale ho detto prima iperplasia epiteliale duttale usuale e questa è

lieve, moderata, florida e atipica,carcinoma duttale in situ non lo considerate perché non fa parte

dell’iperplasia io l’ho messo per dimostrarvi che c’è un passaggio tra le varie forme;poi vi è iperplasia a

che è una variante dell’iperplasia usuale è a parte e che frequentemente in genere è quasi

cellule colonnari

sempre atipica non c’è lieve, moderata, florida. Quindi iperplasia usuale e iperplasia a cellule colonnari.

L’iperplasia usuale abbiamo detto viene gradata lieve, moderata, florida, atipica e basta. l’iperplasia a

cellule colonnari frequentemente atipica nel 80-90 % dei casi. Poi abbiamo l’iperplasia lobulare

e il carcinoma lobulare in situ che però non fa parte dell’iperplasia. Troverete forse delle

classica,atipica

edizioni in cui il CIN sostituiscono queste perché qua si parla di

Cervical intraepithelial neoplasia

neoplasia epiteliale intralobulare o intraduttale e con grado I, II ,III;sul carcinoma duttale non si usa più

questo termine,è entrato in vigore il termine di neoplasia intraepiteliale duttale ma è stato subito

abbandonato per il motivo che vi ho detto che il carcinoma intraduttale è un tumore aggressivo e si tende a

considerare dei veri e proprio carcinomi; mentre questa dizione è rimasta in vigore ancorché pochi la usano

nel caso dell’iperplasia lobulare per cui si parla di lobular intraepithelial neoplasia sarebbe LIN di grado I II

III, grado I è l’iperplasia lobulare semplice, grado II l’iperplasia lobulare atipica,grado III il carcinoma

lobulare in situ. Quindi LIN 1 LIN 2 LIN 3.

Ecco , questo è il dotto questa la membrana basale e la proliferazione. Ecco le

iperplasia duttale florida

calcificazioni intraduttale sono quelle che definiamo micro calcificazioni che vengono svelate dalla 10

mammografia o dall’ecografia queste sono presenti nell’ambito di un iperplasia duttale florida e cmq se noi

abbiamo indagato questa mammella perché abbiamo visto queste micro calcificazioni alle’esame

mammografico certamente ci hanno indotto ad approfondire e quindi abbiamo scoperto una lesione che ha

un grado di rischio intermedio ai fini della trasformazione in carcinoma non ha un rischio alto ma nemmeno

un rischio basso. E questa è l’iperplasia duttale atipica in cui ci sono delle marcate atipie ma si tratta

sempre di iperplasia duttale quindi è un livello + alto. L’iperplasia duttale atipica l’abbiamo già vista.

Questa è una delle varianti di quella iperplasia che abbiamo vista prima che quindi non è un iperplasia

usuale ma si definisce iperplasia a cellule colonnari in cui le cellule sono particolarmente alte,vi sono delle

proiezioni papillari.

Vi ho detto prima il papilloma intraduttale da una parte e dall’altra la papillomatosi intraduttale. Oggi la

papillomatosi intraduttale multipla si tende a considerarla nell’ambito delle iperplasie epiteliali, è in realtà

un’iperplasia epiteliale duttale e l’aspetto papillare non è altro che un pattern per cui non si parla più di

papillomatosi intraduttale ma si parla di iperplasia epiteliale duttale usuale o a cellule colonnari

lieve,moderata ,florida o atipica con pattern papillare quando c’è tra parentesi papillomatosi

intraduttale;quindi la papillomatosi intraduttale multipla viene considerata nell’ambito delle iperplasie

epiteliali duttali usuali floride o atipiche e l’aspetto papillare si sottolinea con il termine pattern papillare

aspetto papillare.

Questo è carcinoma duttale in situ di cui le cellule sono atipiche ma la membrana basale appare

nettamente rispettata.

Questa è l’iperplasia lobulare con i lobuli che sono intasati che sarebbe la LIN 1

La iperplasia lobulare atipica con presenza di atipie sarebbe la neoplasia intralobulare grado 2 la LIN 2 e poi

il carcinoma lobulare in situ o la neoplasia lobulare la LIN 3 che abbiamo detto essere una lesione più

displastica che neoplastica vera e propria a differenza invece del carcinoma duttale in situ che è

considerato invece una lesione neoplastica.

E questa invece è la cicatrice raggiata notate che ha un aspetto,il termine lesione sclerosante duttale è il

termine morfologico e quindi è corretto chiamarla così però il termine clinico è cicatrice raggiata perché

presenta dei raggi e nell’ambito di questa cicatrice ci sono dei dotti che possono essere normali ma

possono avere come qua una iperplasia epiteliale duttale di tipo florido, è una lesione che ha un certo

rischio ai fini della trasformazione del percorso neoplastico. Questo è un aspetto sempre della cicatrice

raggiata-lesione sclerosante duttale in cui vedete la presenza di un’iperplasia epiteliale duttale di tipo

florido ma nell’ambito della cicatrice raggiata ci può essere anche un carcinoma duttale in situ se poi è un

carcinoma duttale invasivo non si chiama più cicatrice raggiata ma si chiama carcinoma duttale

invasivo,mentre possiamo avere un carcinoma duttale in situ nell’ambito di una lesione sclerosante duttale.

Allora tracciamo un profilo c’è un gruppo di americani che ha fatto uno studio molto intelligente, ha preso

una serie di cancri invasivi ed è andato a vedere nella storia,siccome loro monitorano ma si fa anche in Italia

il paziente viene monitorizzato,ed ha visto nella storia retrospettiva di questi pazienti quali erano le lesioni

preneoplastiche che ricorrevano ed in base a questo ha fatto una scala di rischio;hanno visto che si parte da

lesioni in cui non c’è nessun rischio come l’adenosi ,l’iperplasia duttale, il fibroadenoma, la fibrosi, la

mastite che sono tutte lesioni di cui noi abbiamo parlato metaplasia apocrina,iperplasia duttale lieve ho

messo senza atipie ma non c’era bisogno di metterlo ,metaplasia ecc; a lesioni che hanno un lieve aumento

del rischio ve l’ho detto fibroadenoma complesso,iperplasia duttale usuale moderata o florida sempre

senza atipie l’adenosi sclerosante,ha un certo momento di rischio,il papilloma solitario cioè quel papilloma

intraduttale che abbiamo visto; e poi lesioni che hanno moderato aumento del rischio cioè il rischio è

maggiore e che sono ovviamente l’iperplasia duttale atipica e l’iperplasia lobulare atipica. Vedete che

queste lesioni vanno conosciute diagnosticate bene perché per ciascuna di queste lesioni hanno un rischio

e quindi ovviamente c’è un trattamento. E poi per finire ad alto rischio di carcinoma invasivo sono il 11

carcinoma duttale in situ e il carcinoma lobulare in situ.

Parliamo allora le indagini che è poi quello che ci serve per fare il medico, allora le indagini morfologiche

che noi utilizziamo sono: la citologia e la biopsia istologica. La citologia nella mammella può essere:

Esfoliativa ed è l’esame del secreto mammario come lo abbiamo definito prima cioè apposizione del vetrino

ed è fatta ;con la citologia per apposizione noi screeniamo tutte le lesioni che sono dei dotti periferici

quindi dal papilloma (lesioni benigne) al carcinoma duttale ovviamente quando si localizza a livello dei dotti

periferici ,ovviamente ad una lesione che definiremo più tardi che si chiama paget del capezzolo,

certamente non possiamo screenare un fibroadenoma o una papillomatosi dei dotti periferici;

poi l’altra citologia è l’ago aspirato che si chiama FNAC che prima era chiamato FNAB fine needle aspiration

biopsy adesso si parla di fine needle aspiration citology quindi FNAC che invece punge la lesione localizzata

alla palpazione o con metodiche d’indagine come ecografia quindi eco guidata o guidata con stereo tassia

con sistema stereotassico,si punge questa lesione con l’ago sottile che è l’ago che si usa per le siringhe e

aspiriamo cellule che poi vengono strisciate sul vetrino; si passa poi invece alla biopsia intendendo per

biopsia prelievo di tessuto per l’esame istologico non citologico,la biopsia può essere una biopsia

“controcu” detta anche trocut o detta anche agobiopsia che è differente dalla FNAC cioè questa volta è un

ago doppio è un ago che presenta un diametro mi pare che va fino a quasi 0,5 cm per non dire certe volte

quasi 1cm, 0,8/0,9 dove si piglia un frustolo di tessuto anche questa guidata dall’ecografia;

alla vera e propria biopsia chirurgica cioè fatta con il bisturi con il taglio a freddo, al mammotom che è un

agobiopsia guidata con stereotassia sia radiologica,cioè con apparecchi radiologici,o con stereotassia

ecografica con ecografia.

L’agobiopsia trocut viene anche definita core biopsy che si va sul cuore della lesione

• Nodulectomia significa escissione solo del nodulo,è importantissimo significa asportazione del

nodulo cioè della lesione,fino adesso la biopsia sia che sia incisionale fatta con l’ago sia che sia fatta

con il mammotom è in genere una biopsia incisionale cioè a scopo diagnostico non toglie tutta la

lesione, la nodulectomia o definita anche biopsia escissionale perché si escinde tutto è un metodo

che toglie tutta la lesione

• Poi abbiamo la quadrantectomia che è l’escissione di un quadrante,quando si toglie tutto il

quadrante quindi si allarga la escissione oltre al nodulo che sarà di 1- 2- 2,5 cm si toglie una buona

parte di mammella intorno che è tutto il quadrante

• Poi abbiamo la mastectomia parziale che in realtà è una pluriquadrantectomia si toglie più di un

quadrante

• Infine abbiamo la mastectomia totale quando si toglie tutta la mammella compreso il capezzolo

Domanda:quando andiamo a fare una quadrantectomia o mastectomia parziale poi dopo c’è uno spazio

vuoto viene riempito con una protesi?

Risp: si dopo si mette una protesi dipende dalla paziente quello che vuole,dipende

E queste sono le metodiche esiste poi come indagini morfologiche abbiamo detto la citologia e poi è

importante per la mammella la biopsia intraoperatoria perché quando noi facciamo diagnosi per esempio

con un ago aspirato o anche con un mammotom di lesione proliferativa atipica nulla ci vieta che li vicino vi

sia un cancro duttale un carcinoma duttale invasivo e allora siccome il trattamento è differente se io mi

trovo di fronte ad una lesione ancorché proliferativa atipica o in situ io mi fermo lì tolgo la lesione e il

discorso finisce là,se io mi trovo di fronte ad un carcinoma duttale invasivo io oltre ad allargare la lesione

l’escissione locale devo anche andare a togliere i linfonodi che sono i linfonodi ascellari,quindi devo fare

quella che si definisce linfoadenectomia ascellare oppure devo fare il linfonodo sentinella quindi devo

progredire con l’intervento allora in questo caso sapere con una diagnosi intraoperatoria se quello è un

cancro o carcinoma invasivo è importante perché io procedo nell’intervento e quindi allargo la lesione e

porto via i linfonodi ascellare e quindi la biopsia intraoperatoria è fondamentale per chi la conduzione 12

terapeutica di terapia chirurgica di un determinato lesione

Poi abbiamo queste indagini lasciate stare la citometria a flusso perché ci interessa poco, recettori

steroidei questo è importante nelle lesioni essi sono estrogeni e progesterone cioè la mammella è sotto lo

stimolo del’estrogeno e del progesterone quindi la presenza dell’espressione di questi recettori in una

lesione ci autorizza ad una terapia ormonale;il ki 67 già nominato nella valutazione della proliferazione

cellulare ma questo vale per le lesioni neoplastiche ,gli altri lasciateli stare non hanno alcun significato

Questa è per esempio una positività per gli estrogeni di un carcinoma lobulare in situ ma ci

torneremo;questa invece è citologia esfoliativa del secreto mammario ripetiamo: aspirazione con ago

sottile e queste sono le 2 metodiche citologiche biopsia stereotassica la needle core biopsy avente una

biopsia con ago ma l’ago è più doppio, la biopsia escissionale o nodulectomia poi c’è la quadrantectomia la

mastectomia e infine le sezioni al congelatore di cui vi ho già parlato.

Ecco come vi appare in un secreto mammario un papilloma e vedete sembra quasi una sezione istologica e

voi vedete le papille rivestite dalle cellule,questa paziente aveva un papilloma intraduttale aveva avuto un

sanguinamento gli era stato fatto un citologico per apposizione e con un banale citologico per apposizione

la metodica di papanicolau abbiamo sospettato un papilloma che poi è stato….non si sente

E questo è un fibroadenoma citologia su fibroadenoma, però è un ago FNAB in cui si vede un “placar” di

cellule epiteliali nell’ambito di una lesione..poi ci torneremo

E questo è un carcinoma invasivo in cui le cellule sono da …

Nel FNAB possono venir fuori delle microcalcificazioni che ci devono allertare.

Pausa

Allora per quanto riguarda la terminologia tradizionale si parla di iperplasia usuale duttale,iperplasia duttale

atipica,atipia epitelio piatto, carcinoma duttale in situ e poi i 3…

Questa è la classificazione che noi seguiremo quindi iperplasia duttale usuale, iperplasia duttale

atipica,l’atipia in epitelio piatto è una variante lasciamola stare, carcinoma duttale in situ grado 1 2 3 su

questo ci torneremo;se per un periodo questi hanno subito un’altra denominazione per cui si parla di

neoplasia duttale intraepiteliale ma ora non più lasciatelo stare.

Per arrivare al carcinoma duttale invasivo abbiamo detto che c’è una scala, si passa dalle lesioni

iperplastiche definite iniziali cioè l’iperplasia duttale usuale,l’iperplasia dei lobuli unfolded lobuli e sarebbe

la stessa dell’iperplasia lobulare in realtà a lesioni premaligne che sono l’iperplasia duttale

atipica,l’iperplasia lobulare atipica e il carcinoma lobulare in situ quest’ultimo è messo nelle lesioni

premaligne , si parla invece di lesioni maligne ma preinvasive ecco questa non è una sottigliezza ma è un

dato importante ormai il carcinoma duttale in situ non viene considerato una precancerosi ma viene

considerata un tumore maligno preinvasivo laddove il carcinoma lobulare in situ viene considerato

Questa è una definizione clinica non biologica perché se noi ve l’ho detto l’anno

ancora una precancerosi.

scorso se noi consideriamo tutti i tumori in situ, dal punto di vista biologico, sono i tumori maligni è

ovvio,qui noi non basta la definizione biologica ci serve una definizione clinica,il carcinoma lobulare in situ è

una lesione precancerosa, il carcinoma duttale in situ è una lesione maligna preinvasiva.


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Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia Patologica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Agozzino Lucio.

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