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Esofagite da reflusso

Normalmente l’esofago funziona in condizioni che non permettono un prolungato contatto con il suo contenuto. In più, la mucosa esofagea è costituita da multipli strati di cellule squamose che funzionalmente resistono al danno indotto dal passaggio delle sostanze. Tuttavia, due condizioni predispongono l’esofago a danni infiammatori: disturbi di motilità e la presenza di un reflusso gastroesofageo.

Fattori predisponenti

I fattori predisponenti la realizzazione di un’esofagite sono:

  • Esposizioni a radianti
  • Immunosoppressione
  • Reflusso gastroesofageo
  • Chemioterapia
  • Terapia antibiotica
  • Terapia con corticosteroidi
  • Neutropenia
  • Neoplasie maligne
  • Età avanzata
  • Debilitazione
  • Prematurità
  • Diabete

Cause dell'esofagite

Molti fattori possono causare esofagite; tra i tanti il reflusso gastroesofageo è il principale. Le altre cause sono:

  • Uremia
  • Materiale ingerito
  • Farmaci
  • Agenti corrosivi
  • Cibo
  • Infezioni
  • Radiazioni
  • Fumo
  • Malattia di Behcet
  • Malattia di Chron
  • Epidermolisi bollosa
  • Pemfigo
  • Sarcoidosi
  • Sclerodermia
  • Traumi
  • Intubazione
  • Malattie vascolari
  • Disordini della motilità
  • Terapia sclerosante

Reflusso gastroesofageo e GERD

Con il termine di reflusso gastroesofageo ci si riferisce al flusso retrogrado di contenuto gastrico e talora duodenale nell’esofago. Con il termine di malattia di reflusso gastroesofageo (GERD) si intende l’intero spettro di condizioni cliniche e di alterazioni istologiche che conseguono al fenomeno del reflusso. Questa patologia può coinvolgere soggetti di tutte le età e di entrambi i sessi, anche se i maschi sviluppano, meno frequentemente delle donne, estese esofagiti erosive.

Complicanze e manifestazioni

La complicanza più terribile è l’emorragia. L’aspetto macroscopico dell’esofago affetto varia a seconda della gravità e della datazione temporale del processo. Il quadro macroscopico varia da una semplice iperemia della mucosa ad erosioni, ulcerazioni, ispessimento di parete, esofago di Barrett.

Caratteristiche istologiche

Le caratteristiche istologiche inizialmente consistono di un’iperplasia dello strato basale senza flogosi, con un discreto numero di mitosi per compensare il più veloce turn-over cellulare. Le papille si allungano. Nelle forme più avanzate si può evidenziare acantosi dell’epitelio squamoso (iperplasia pseudoepiteliomatosa), con epitelio marcatamente rigenerativo ed aumentata attività mitotica. Si possono osservare fenomeni flogistici di gravità varia. Nella zona intermedia dell’epitelio si possono evidenziare cellule balloniformi, ad ampio citoplasma PAS negativo e con nucleo picnotico e carioressico.

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Scienze mediche MED/08 Anatomia patologica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia patologica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Foggia o del prof Bufo Pantaleo.
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