Enterocolite da Shigella
Numerosi batteri possono causare enterocoliti attraverso molteplici meccanismi patogenetici. L'infezione può essere la conseguenza dell'assunzione di tossine preformate. In altre situazioni, ceppi batterici enterotossici proliferano a livello luminale e producono tossine. L'infezione può essere provocata da batteri enteroinvasivi che distruggono le cellule epiteliali della mucosa intestinale. Le enterotossine batteriche sono polipeptidi che causano diarrea. Alcune di esse provocano secrezione di liquidi ed elettroliti senza danno tessutale, mentre altre sono citotossine, come la tossina Shiga, che provocano lesioni alla mucosa.
Le Shigelle sono bacilli aerobi Gram negativi a diffusione oro-fecale. Il ceppo più virulento è la Shigella dysenteriae, che causa infezione necrotizzante a livello dell'ileo distale e del colon. L'infezione endemica è più frequente nelle popolazioni a basso tenore socio-economico, dove è causa di un elevato tasso di mortalità infantile. È un batterio molto virulento con capacità di endocitosi; prolifera rapidamente nell'intestino tenue e si replica nel citoplasma degli enterociti, che vengono distrutti e lisati con propagazione dell'infezione. La Shigella produce una potente tossina, la shiga, che inibisce la sintesi proteica.
Le alterazioni morfologiche interessano prevalentemente la mucosa del colon distale con infiammazione acuta, erosioni, ulcerazioni ed essudato purulento. Le aree erose sono ricoperte da pseudomembrane. La shighellosi è caratterizzata da diarrea, dapprima acquosa, poi muco sanguinolenta, dolori addominali e tenesmo.