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LIVELLI DI ORGANIZZAZIONE DELLA SOSTANZA:

Atomo-molecola-organello (organulo)-cellula-tessuto-organo-apparato-organismo

Citologia: studio della cellula

Istologia: studio dei tessuti

Anatomia: studio delle strutture di un organismo e dei rapporti tra le sue parti.

L’anatomia microscopica, in particolare, studia l’istologia di ciascun organo.

L’anatomia nasce nel Rinascimento grazie a Leonardo Da Vinci e ad Andrea Vesalio.

-10

Le dimensioni di un atomo ruotano attorno a 1 angstrom [Å] (10 m).

CELLULA:

Le cellule assumono forme differenti a seconda del ruolo che devono svolgere:

-6

Le dimensioni medie della cellula vanno dai 20-30 micrometri [µm] (10 m). Le cellule

uovo e gli spermatozoi, invece, hanno dimensioni rispettivamente pari a 150 µm e 4-5

µm.

TESSUTI:

E’ l’insieme di cellule simili che svolgono funzioni comuni.

Il corpo umano ha 4 tessuti fondamentali:

1. Epiteliale: riveste la superficie interna ed esterna. Non hanno matrice

2. Connettivo: sostiene il corpo e ne tiene unite le parti (es. tendini). Trasporta

sostanze (es. sangue)

3. Muscolare: muove il corpo e le pareti degli organi

4. Nervoso: permette la comunicazione tra parti del corpo

Tessuto epiteliale:

Funzioni:

di rivestimento della superficie esterna e delle cavità interne del corpo

 permette gli scambi metabolici tra organismo ed ambiente

 sensoriali: ricezione di stimoli mediante recettori

 protezione dei tessuti sottostanti

Classificazione:

Il tessuto epiteliale comprende gli epiteli di rivestimento e gli epiteli ghiandolari.

1. epiteli di rivestimento: rivestono superfici interne ed esterne,

separano 2 ambienti.

Un epitelio di rivestimento è uno strato di cellule che ricopre una

superficie esposta o tappezza una cavità o un condotto.

Le caratteristiche principali degli epiteli sono le seguenti:

cellularità: cellule strettamente adese tra loro,scarso o assente

 spazio intercellulare

ancoraggio: la superficie basale è ancorata ad una lamina basale

 rigenerazione:

 continua divisione delle cellule staminali (o

germinative)

Le caratteristiche sopra citate contribuiscono al mantenimento

dell’integrità fisica dell’epitelio.

polarità:

 distribuzione non uniforme di organuli tra la superficie

apicale e basale.

La superficie apicale esposta presenta microvilli o ciglia. I

microvilli, in particolare, svolgono un ruolo fondamentale nelle

funzioni di assorbimento e secrezione.

avascolarità: gli epiteli non contengono vasi sanguigni

 organizzazione in strati

Gli epiteli, inoltre, svolgono diverse funzioni essenziali:

forniscono protezione fisica

 regolano la permeabilità

 forniscono la sensibilità:

 molti epiteli sono innervati da nervi

sensitivi

producono secreti specializzati

Sono a loro volta classificati in base al numero di strati cellulari (semplice

forma delle cellule

o composto) e in base alla (pavimentosi, cubici,

cilindrici).

epitelio semplice --> un solo strato di cellule poggia sulla lamina basale.

Sono abbastanza sottili e, di conseguenza, relativamente fragili. Questi

epiteli sono tipici delle regioni in cui avvengono secrezione, assorbimento

o filtrazione.

epitelio composto --> diversi strati sopra la lamina basale. Sono

abbastanza spessi e svolgono funzione di rivestimento della cute o della

superficie interna della bocca.

Combinando tra loro le 2 modalità di stratificazione e le 3 possibili forme

cellulari, si ottengono i principali tipi epiteliali del corpo umano:

epiteli pavimentosi --> le cellule sono sottili, piatte ed irregolari.

L’epitelio pavimentoso semplice è il più delicato del corpo umano e si

trova solo in regioni protette dove avviene l’assorbimento. A seconda di

dove si trovino, hanno nomi speciali:

-mesotelio --> riveste le cavità ventrali del corpo

-endotelio --> riveste internamente il cuore e i vasi sanguigni

L’epitelio pavimentoso composto, invece, ricopre la superficie cutanea e il

rivestimento di bocca, faringe, esofago, retto e ano. A seconda che siano

ricoperti da cheratina (la quale confluisce resistenza all’acqua), esso si

divide in epitelio pavimentoso composto cheratinizzato ed epitelio

pavimentoso composto non cheratinizzato.

epiteli cubici semplici: svolge funzioni di assorbimento e

secrezione composti: piuttosto raro. Si trova nelle ghiandole

sudoripare e mammarie e svolge funzioni protettive

epiteli cilindrici sempici: svolge funzioni di assorbimento e

secrezione composti: piuttosto raro. Svolge funzioni protettive

2. epiteli ghiandolari: derivano dagli epiteli di rivestimento.

Le ghiandole sono suddivise nel seguente modo:

-in base al numero delle cellule (unicellulari e

pluricellulari)

-in base alla posizione: ghiandole intramurali ed

extramurali

-in base alla forma degli adenomeri: tubulari (struttura a

tubo), acinose o alveolari (formano una tasca chiusa), tubulo-

acinose o tubulo-alveolari merocrine

-in base alla modalità di secrezione: (le cellule

apocrine

liberano solo il secreto), (una parte della membrana

olocrine

cellulare si separa dalla cellula insieme al secreto) e

(tutta la cellula si separa durante la secrezione)

Le ghiandole sono suddivise in 2 categorie:

ghiandole endrocrine:

 non è presente un dotto escretore, ma c’è

una grossa quantità di vasi sanguigni all’interno dei quali viene

riversato il materiale

ghiandole esocrine: presentano un dotto escretore, riversano il loro

 secreto sulla superficie esterna del corpo (es. ghiandole

sudoripare), riversano il secreto in cavità comunicanti con l’esterno

del corpo ( es. pancreas esocrino e fegato).

Le ghiandole esocrine sono classificate in base alla natura del loro

secreto:

-ghiandole sierose --> producono una secrezione acquosa

-ghiandole mucose --> secernono glicoproteine dette mucine

-ghiandole esocrine miste

Tessuto connettivo:

A differenza dei tessuti epiteliali, i tessuti connettivi presentano cellule molto più

rade, abbondante matrice e presentano vasi sanguigni.

Il tessuto connettivo è costituito da cellule specializzate di varia natura a seconda

del ruolo che devono svolgere e da una matrice extracellulare, costituita da

sostanza fondamentale amorfa componente fibrosa,

e da una suddivisa in fibre

collagene (sono lunghe, lineari e prive di diramazioni. Sono le più comuni e resistenti

del tessuto connettivo propriamente detto. I tendini e i legamenti sono costituiti da

fibre collagene), fibre reticolari (sono più sottili delle fibre collagene. Sono resistenti,

ma flessibili) e fibre elastiche (contengono la proteina elastina e sono estremamente

elastiche). Le prime 2 sono costituite dalla stessa proteina (tropocollagene), ma

presentano diversa struttura. A seconda della presenza maggiore di sostanza

fondamentale o di componente fibrosa, il tessuto connettivo presenta strutture e

dunque funzioni differenti.

I tessuti connettivi “connettono” in 2 termini differenti; esiste una connessione

meccanica, la quale permette la connessione vera e propria e una connessione

funzionale, la quale permette il trasporto della sostanza.

Funzioni:

congiungono i tessuti tra di loro

 congiungono i muscoli alle ossa --> tendini

 congiungono le ossa tra di loro --> legamenti

 formano un’impalcatura di sostegno per il corpo

 proteggono gli organi

 trasportano sostanze --> sangue

Classificazione:

Tessuto connettivo propriamente detto --> Questo tessuto contiene 2 tipi

 di cellule: le cellule fisse (contribuiscono alla riparazione e alla riserva

energetica) e le cellule migranti (contribuiscono alla difesa e alla riparazione).

fibroblasti cellule più abbondanti

Alla prima categoria appartengono i (sono le e

produzione mantenimento

sono responsabili della e del di tutte le fibre del

fibrociti

tessuto connettivo), i (sono le seconde più abbondanti e sono solo

mantenimento macrofagi fissi (non

responsabili del delle fibre connettivali), i risposta

sono numerose, ma svolgono un ruolo importante nell’innesco della

immunitaria) cellule adipose (contengono riserve lipidiche).

e le macrofagi liberi cellule

Alla seconda categoria, invece, appartengono i (sono

fagocitiche rinforzano la difesa linfociti

e innescata dai macrofagi fissi) e i

difesa riparazione

(svolgono un ruolo importante nella e nella di un tessuto).

La matrice è costituita da sostanza fondamentale (acqua, elettroliti,

glicoproteine e proteoglicani) e da una componente fibrosa. Il tessuto connettivo

fibroso lasso, al contrario di quello denso, presenta tanta sostanza

fondamentale e poca componente fibrosa.

E’ suddiviso in:

-fibroso denso: è robusto e presenta notevole resistenza alle sollecitazioni

regolare irregolare.

meccaniche. E’ diviso in e Il primo presenta fibre

strettamente impacchettate e forma tendini (congiungono i muscoli alle

ossa), legamenti (congiungono 2 ossa, un osso e una cartilagine o 2

cartilagini), aponeurosi (sono lamine simili a tendini ampi e appiattiti;

possono intervenire nell’unione di un muscolo superficiale e un’altra

struttura) e fasce. Il secondo presenta fibre intrecciate tra loro e

costituisce derma, un rivestimento intorno alla cartilagine (pericondrio) e

all’osso (periostio), capsula che avvolge gli organi interni come fegato,

reni e milza.

-fibroso lasso: è permeabile, facilita gli scambi metabolici ed è sede dei

meccanismi di difesa. Costituisce la membrana basale su cui poggia il

tessuto epiteliale.

-adiposo --> protegge dagli urti, funge da isolante termico e riserva

grasso bianco

energetica. Esistono 2 tipi di tessuto adiposo, noti come (è

più comune negli adulti ed è più abbondante sui fianchi, sulle natiche e

grasso bruno

nelle mammelle) e (è più abbondante nei neonati, svolge

una funzione di innalzamento della temperatura e si trova soprattutto tra

le scapole, intorno al collo e lungo il tronco del neonato).

Tessuto cartilagineo --> Le cellule che costituiscono il tessuto cartilagineo

 condrociti

sono i (queste cellule si trovano in piccoli “nascondigli”, detti lacune)

condroblasti.

e i Non presenta vasi sanguigni e presenta un rivestimento

esterno, detto pericondrio (suddiviso in uno strato più esterno fibroso e uno

strato più interno cellulare).

E’ un tessuto connettivo solido, più flessibile ma meno resistente dell’osso,

svolge la funzione di sostegno, riduce gli attriti a livello articolare, mantiene la

pervietà delle vie aeree e guida lo sviluppo dello scheletro osseo. La cartilagine

crescita per apposizione

si accresce mediante una (le cellule staminali interne

crescita

del pericondrio vanno incontro a una serie di divisioni cellulari) e

interstiziale (la cartilagine si accresce dall’interno). Si trova nelle superfici

articolari, nella laringe, nella trachea, nei bronchi, nell’orecchio e nel naso.

In base alla quantità e al tipo di fibre, è suddiviso in:

-cartilagine ialina-->è la più diffusa. Presenta tanta matrice ed ha

un colore bluastro

-cartilagine fibrosa --> presenta grossi fasci fibrosi in poca matrice.

Es. menischi

-cartilagine elastica --> presenta molte fibre elastiche in poca

matrice. Ha un colore giallastro. Es. epiglottide, padiglione

auricolare

Tessuto osseo --> Le cellule che costituiscono il tessuto osseo sono gli

 osteociti osteoblasti

(si trovano in piccoli “nascondigli”, detti lacune), gli e gli

osteoclasti. La matrice ossea è costituita da una componente organica

(sostanza fondamentale + fibre collagene) e da una componente inorganica (

65 %, sali di calcio in forma di idrossiapatite).

E’ caratterizzato dalla vascolarizzazione, dalla mineralizzazione della matrice

che conferisce durezza e resistenza al tessuto e presenta un rivestimento

esterno, detto periostio (suddiviso in uno strato più esterno fibroso e uno

strato più interno cellulare). Non è un tessuto statico, ma è soggetto a

rimodellamento e rinnovamento costante. Per quanto riguarda le funzioni,

costituisce l’impalcatura interna del corpo, protegge i visceri, è un punto di

inserzione per muscoli e tendini ed è la principale sede di deposito del calcio.

Si suddivide in:

-tessuto osseo compatto --> si trova nella diafisi. E’costituito dagli

osteoni. Essi sono un sistema di lamelle che si organizzano in strati

concentrici intorno ad un canale centrale contenente vasi e nervi

(canale di Havers). Nelle lamelle sono presenti fibre collagene

orientate in modo ordinato nella stessa direzione.

-tessuto osseo spugnoso --> si trova nelle epifisi. E’ costituito da sottili

trabecole, che delimitano le cavità intercomunicanti. Queste cavità

sono riempite dal midollo

emopoietico. tessuti connettivi di

Il tessuto cartilagineo e il tessuto osseo appartengono ai

sostegno. tessuti connettivi liquidi.

Sangue e linfa --> sono Guardo pag. 66 +

 presentazione!

Tessuto muscolare:

E’ un tessuto peculiare, presenta cellule allungate, capaci di accorciarsi grazie alla

presenza di proteine contrattili che scorrendo le une sulle altre permettono al muscolo

di accorciarsi. Essendo diverse dalle cellule “tipiche”, il citoplasma di una cellula è

chiamato sarcoplasma e la membrana cellulare è detta sarcolemma.

E’ presente un involucro di tessuto connettivo che nutre il muscolo e lo ancora al

sistema scheletrico. Esistono 3 tipi di involucri connettivali:

Epimisio --> avvolge l’intero muscolo

 Perimisio --> avvolge un fascio di fibre all’interno del muscolo

 Endomisio --> avvolge una singola fibra muscolare

Il tessuto muscolare presenta una ricca vascolarizzazione e innervazione e può essere

suddiviso in 3 tipi:

Tessuto muscolare striato scheletrico --> permette principalmente il

 movimento volontario delle diverse parti del corpo, ma va a costituire anche la

faringe e la laringe. Contribuisce al mantenimento della postura e protegge gli

organi interni.

Questo tessuto contiene fibre muscolari con caratteristiche peculiari; può essere

lunga fino a 30 cm, è multinucleata e i nuclei si trovano sotto la superficie del

sarcolemma. Le fibre muscolari non possono dividersi, ma nuove fibre muscolari

possono generarsi dalla divisione delle cellule miosatelliti. Per questa ragione, il

tessuto muscolare può, almeno parzialmente, ripararsi in seguito a

danneggiamento.

Le fibre muscolari sono organizzate in strutture sovracellulari, dette sincizi. Un

sincizio è una massa citoplasmatica con numerosi nuclei che deriva dalla

fusione di cellule progenitrici mononucleate.

Il termine “striato” deriva da una striatura trasversale, dovuta alla disposizione

delle miofibrille. Le miofibrille sono le unità costitutive della fibra muscolare e

sono suddivise in diversi sarcomeri. Il sarcomero è costituito da un filamento

sottile (actina) e da un filamento più spesso (miosina) ed è la porzione di

miofibrilla compresa tra due linee, dette linee Z. Esso è suddiviso in bande; le

bande I, lateralmente, sono costituite da actina, la banda A, centrale, è

costituita da actina e miosina. Centralmente, oltre alla banda A, è presente una

banda H, costituita da miosina.

Tessuto muscolare striato cardiaco (o miocardio) --> forma la parete del

 cuore, non è costituito da sincizi, bensì da cellule mononucleate unite da

giunzioni definite dischi intercalari che consentono di diffondere rapidamente gli

impulsi per la contrazione.

Nel cuore sono presenti cellule muscolari altamente specializzate, dette cellule

pacemaker che stabiliscono un ritmo regolare di contrazione. Sebbene il sistema

nervoso possa influenzare l’attività del pacemaker, non controlla in maniera

volontaria le singole cellule. Per questa ragione, il muscolo cardiaco è anche

definito muscolo striato involontario.

Così come le fibre muscolari scheletriche, le cellule muscolari cardiache sono

incapaci di dividersi e, mancando di cellule miosatelliti, se danneggiate non

possono rigenerare.

Questo tessuto è suddiviso in:

-miocardio comune --> è il miocardio vero e proprio

-miocardio specifico --> le cellule che lo costituiscono hanno perso la

capacità di contrarsi, specializzandosi nella distribuzione degli impulsi.

Tali cellule si raggruppano a formare fasci e nodi che costituiscono il

sistema di conduzione del cuore.

Tessuto muscolare liscio --> si trova nella parete dei vasi sanguigni e degli

 organi cavi, come la vescica, e nella tonaca muscolare dei tratti respiratorio,

circolatorio, digerente e genitale.

Una cellula muscolare liscia è una piccola mononucleata che, a differenza delle

cellule del tessuto muscolare striato, possono dividersi e rigenerare il muscolo

dopo un danno.

Co

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher TiaFriz99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia e morfologia umana applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Montaruli Angela.
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