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L’anatomia umana studia le strutture interne ed esterne e il rapporto tra esse.

Studia l’organizzazione degli organi, che collaborano tra loro per svolgere determinate funzioni fondamentali,

di tipo vegetativo e di relazione; non lavorano mai da soli, ma in gruppi di lavoro che si distinguono in:

o Sistemi :

associazioni di organi con analogie funzionali e con struttura embrionale uguale es. sistema nervoso.

o Apparati :

insieme di organi che cooperano per svolgere le stesse funzioni, ma che hanno una struttura embriologica e

una morfologia diversa es. apparato digerente.

Si possono analizzare in modi diversi:

 di superficie = per come gli organi sono sottesi da strutture interne

 regionali = per zone es. tutto ciò che c’è nella testa

 sistematici

 funzionali = per come gli organi funzionano insieme

 di sviluppo embriologico = per come si sono originati

 radiologici = tramite lo studio per immagini

LE CAVITÀ DEL CORPO

Nel corpo sono presenti molte cavità che hanno la funzione di proteggere gli organi e di permettergli di

cambiare forma e volume, conferendogli la libertà di movimento.

Ci sono diverse cavità:

o Cranica = contiene il cervello

o Canale vertebrale

o Toracica =

è delimitata in 3 spazi, ovvero cavità più piccole che sono:

loggia polmonare destra al cui interno c’è il polmone destro sono circondati dalle

pleure

 loggia polmonare sinistra al cui interno c’è il polmone sinistro

 mediastino, al cui interno c’è il cuore circondato dal

pericardio

Queste sono le membrane seriose,

che sono costituite da 2 foglietti:

o 1) aderente all’organo detto foglietto viscerale

o 2) aderente alla cavità detto foglietto parietale

Tra queste può esserci un liquido che ha la

funzione di proteggere l’organo e, durante lo

scorrimento, di evitare che i 2 foglietti si usurino.

o Cavità addomino-pelvica =

È un'unica grossa cavità; all’interno c’è una zona addominale circondata da una membrana seriosa

detta peritoneo ed una zona pelvica circondata da un’altra membrana seriosa.

GLI ORGANI

Gli organi si dividono in:

o Pieni = sono strutture con diverse componenti tra cui:

 capsula = avvolge l’organo e al suo interno c’è il parenchima, termine con cui è chiamato il

tessuto predominante dell’organo es. parenchima polmonare

 stroma = parti che dividono gli organi in regioni

o Cavi = questi tipi di organi si formano intorno alle cavità e hanno una parete costituita da diversi

strati:

 tonaca mucosa = sta vicino alla cavità e caratterizza l’organo

 sottomucosa = generalmente è composta da ghiandole

 muscolare = permette il movimento dell’organo

 avventizia =

 sierosa =

Questa tipologia di organi può presentare delle pieghe es. intestino, che rallentano il movimento ma

aumentano il loro volume.

Quando si parla di organi è importante saperne la posizione e il movimento;

Ci sono diversi piani di sezione:

o Trasversale = sopra e sotto

o Frontale = davanti e dietro

o Saggittale = metà destra e metà sinistra.

Tramite l’utilizzo di assi, che si trovano nell’intersezione tra i diversi piani

L’APPARATO SCHELETRICO

Comprende :

o Le ossa dello scheletro

o Le cartilagine a livello delle articolazioni

o Legamenti

Ha diverse funzioni:

 produrre movimenti

 supporto per gli organi del corpo

 sistema di leve = grazie ai muscoli e alle articolazioni è in grado di produrre forze

 protezione es. cranio con l’encefalo / gabbia toracica con il cuore, i polmoni / scheletro con il midollo

 deposito di minerali

 produzione delle cellule del sangue, dal midollo osseo

Dell’apparato scheletrico fanno parte i tessuti connettivi, che hanno funzione di sostegno;

sono 2 il tessuto osseo si differenziano per la famiglia di cellule che lo compongono

la cartilagine e la natura della sostanza fondamentale

sono composti da pochi tipi di cellule

 Famiglia omogena di cellule.

È una matrice compatta di fibre di collagene o elastiche, all’interno delle quale ci sono le cellule

La cartilagine

La cartilagine è una matrice fibrosa, ma semifluida e gelatinosa; è un tessuto semirigido e si trova in alcuni

siti specifici.

È il precursore dello scheletro, infatti la maggior parte delle ossa del corpo nascono come un abbozzo di

cartilagine, che viene poi sostituita dal tessuto osseo, ad eccezione del cranio.

È circondata da un tessuto connettivo denso, detto pericondrio, composto da vasi sanguigni ( che invece non

si trovano all’interno.

All’interno di questo tessuto ci sono diversi tipi di cellule:

o I condroblasti = precursori delle cellule adulte

o =

I condrociti cellule adulte

Insieme a queste cellule, c’è una sostanza, detta fondamentale amorfa, all’interno della quale ci sono le fibre

  

elastiche di collagene glicoproteine

Dove si trova?

 A livello dei dischi intervertebrali

 A livello delle articolazioni

 A livello delle coste

 A livello dei menischi

Tipi di cartilagine:

 Cartilagine ialina = ha una matrice amorfa, traslucida omogenea e ha le caratteristiche di essere

resistente alla trazione e alla compressione.

 Cartilagine elastica = ha una matrice ricca di fibre elastiche, che le danno elasticità.

 Cartilagine fibrosa = è composta da molte fibre di collagene, ma è composta anche da molti

condrociti, perciò si dice sia di intermezzo tra le altre due.

Riassu

mendo

Il tessuto osseo

È composto da una matrice mineralizzata ed è molto compatta.

La sua composizione si divide in:

 Parte organica = detta osteoide, composta da fibre di collagene insieme ad altre proteine

 Parte inorganica = che costituisce la maggior parte della matrice, circa il 65%, composta da depositi

di calcio e fosfato.

All’interno della matrice ci sono delle cellule progenitrici, in grado di diventare, prima, osteociti, precursori

delle cellule adulte dette osteoblasti.

Insieme a questi tipi di cellule ci sono anche gli osteoclasti, che sono in grado di riassorbire la matrice

ossea catturando ioni calcio per necessità o per eliminarli.

Può essere:

 Osseo trabecolare = prima dello sviluppo

Qui le cellule si differenziano e diventano osteociti.

È la forma immatura dell’osso, che diventa poi lamellare.

 Osseo lamellare = forma matura dell’osso

È costituito da lamelle di tessuto osseo, che a seconda della loro disposizione si organizzano in

 osseo lamellare compatto = dove le lamelle creano dei dischi concentrici,

al centro dei quali c’è l’unita principale detta osteone, al centro del quale passano i vasi sanguigni.

Tra una lamella e l’altra ci sono gli osteociti.

 osseo lamellare spugnoso = dove le lamelle non creano più degli archi ma degli spazi.

Questi due tipi di tessuto coesistono.

LO SCHELETRO

è composto da 206 ossa che si classificano in:

Brevi Lunghe Piatte Pneumatiche Ossa Irregolari Sesamoidi

Hanno Hanno una Hanno una forma Sono ossa suturali Sono ossa Es. patella

forma parte centrale appiattita. costituite da Sono ossa che cambiano

cubica detta diafisi e 2 In queste ossa cellette che lo presenti forma in base

Es. laterali dette coesistono alleggeriscono, solamente alla funzione

mani e ipofisi, 2 strati di infatti sono ossa tra le che svolgono.

piedi prossimale e cave, ricoperte suture del Es. vertebre

tessuto:

distale; da una mucosa cranio;

 Tavolato

sono collegate collegata alle sono

esterno

dalle metafisi. cavità nasali. immobili,

 Tavolato

Es. omero Es. etmoide perciò non

interno permettono

in mezzo ai quali c’è il

tessuto osseo movimento.

spugnoso detto

diploe.

Es. cranio

Lo scheletro si divide in:

 Scheletro assile

 Scheletro appendicolare

LO SCHELETRO ASSILE

Costituisce l’asse del nostro corpo.

È formato da:

 cranio

 colonna vertebrale

 sterno

 coste

Ha diverse funzioni:

 sostenere e proteggere

 è l’inserzione dei muscoli

Il cranio

Il cranio contiene l’encefalo;

è costituito da una superficie interna, inserzione delle membrane, dei nervi e dei vasi sanguigni, ed una

esterna, più liscia, inserzione dei muscoli come mandibola e collo.

Si divide in:

 Parte facciale o splancocranio = costituisce le ossa della parte anteriore del cranio, le quali

costiutiscono la nostra fisionomia.

È la superficie di inserzione dei muscoli mimici, i quali si inseriscono sulla faccia profonda della cute,

facendola muovere quando si contraggono.

Sono perciò responsabili dell’espressione del volto e della fonazione.

 Parte craniale o neurocranio =

Si osserva superiormente, lateralmente e

inferiormente.

 Il neurocranio è composto da:

 Osso occipitale = costituisce la porzione basale e laterale del cranio.

Al centro di questo c’è un grande foro, detto forame magno, attraverso

Il quale passa il midollo osseo.

Ai lati invece ci sono i condili, superfici di articolazione con la 1

vertebra.

La sua superficie, all’esterno è liscia, non ha rilievi, per permettere

l’attaccatura dei muscoli, mentre all’interno ci sono dei fori, che sono

punti di passaggio per i vasi sanguigni e i nervi.

 2 ossa parietali = insieme formano la volta.

Sono ossa piatte che si articolano con l’osso occipitale, frontale, temporale

e lo sfenoide.

=

 Osso sfenoide hanno una struttura a farfalla costituita da 2 fori laterali, dove si

inseriscono i canali ottici; tra questi due c’è il solco ottico, che è

una sorta di depressione, la sella turcica e 2 porzioni grandi, dette

grandi ali, insieme a 2 piccole, piccole ali.

 Ossa temporali = Formano le pareti laterali e inferiori del cranio, ovvero le arcate

zigomatiche.

Si articolano con la mandibola e servono a proteggere gli organi di senso.

Sono costituite da una porzione squamosa, la cui superficie esterna

è la squama, mentre quella interna, concava è la superficie

cerebrale.

C’è anche una porzione timpanica, costituta da cellette aerea che

vanno a formare il canale uditivo esterno, all’interno del quale passa il

il suono.

 Ossa frontali = ha una parte anteriore un po' bombata e convessa, detta squama del

del frontale.

Sono 2 ossa unite dalla sutura metopica.

Forma la cavità orbitaria; c’è un margine sopra orbitale, con degli

Inspessimenti, ovvero le arcate sopraccigliari.

Inferiormente invece ci sono dei cavi che costituiscono la fossa

lacrimale.

 Etmoide = è un osso irregolare, che costituisce parte della parete dell’orbita e della

cavità nasale.

Una porzione delle lamine ossee costituisce i cornetti nasali: un

insieme di strutture ossee che servono per far turbinare l’aria che respiriamo.

Qui l’aria entra in contatto con il muco, che intrappola i microorganismi.

L’organo dell’olfatto inoltre sfrutta una parte, caratterizzata da forellini, detta

Lamina cribrosa, dove ci sono dei peletti olfattivi che individuano gli

odori.

Tutte queste ossa sono unite tra loro tramite le suture:

 Squamosa = tra parietale e temporale

 Fronto – nasale = tra frontale e le 2 ossa nasali

 Lomboidea = unisce le ossa parietali e occipitali

 Saggittale = unisce le due ossa parietali

 Coronale = tra l’osso frontale e le 2 parietali

 Lo splancocranio è composto da:

 Ossa palatine

 Ossa mascellari =

c’è una porzione centrale detta corpo, con delle fossette dette alveoli, dove si articolano i denti;

questo processo è chiamato gonfosi, e mantiene i denti immobili.

Queste ossa si articolano con:

 Osso nasale

 Frontale

C’è una grossa cavità detta semimascellare

Ci sono i processi palatini che insieme ai mascellari

vanno a costituire il palato duro,

ovvero la volta della cavità nasale.

 Ossa nasali = Si articolano con:

 Ossa frontali

 Sutura fronto – nasale

 Ossa lacrimali

 Ossa zigomatiche

 Vomere = È la parte del setto nasale inferiore ed è composto da una parte

dello sfenoide, con il quale costituisce il setto nasale osseo.

Sopra c’è una cartilagine quadrangolare, che è la parte più

flessibile del naso.

 Mandibola = Costituisce la mascella inferiore, ed è caratterizzata da un corpo

orizzontale da cui dipartono 2 rami

che si proiettano verso l’alto ma posteriormente.

Termina con il processo condiloideo,

il quale si articola con il condilo.

Contiene le 3 ghiandole salivari

e gli alveoli dove si inseriscono i denti

dell’arcata inferiore.

La colonna vertebrale Ha diverse funzioni:

 sostenere

 ripartire il peso sugli arti, a livello del cingolo pelvico

 protezione del midollo spinale

Ha delle curvature:

 lordosi cervicale e lombare = curve di compensazione per la ripartizione

del peso.

 cifosi dorsale = curve di accomodazione, dove abbiamo la maggior

parte degli organi.

La struttura delle vertebre è costituita da un corpo vertebrale cilindrico, da cui partono una serie di punte,

dette peduncoli, tra i quali si sviluppa l’arco vertebrale, e dai quali si forma la lamina che va a costituire i

processi spinosi, ovvero la parte che possiamo toccare posteriormente.

Ci sono i processi trasversi.

Inoltre ci sono dei processi articolari: superiore, a destra e inferiore, a sinistra, che permettono l’articolazione

tra una vertebra superiore e una inferiore.

Con la faccetta articolare del processo inferiore

della vertebra adiacente sopra

con la faccetta articolare del processo superiore della vertebra adiacente sottostante

Tramite questi si forma il canale vertebrale, all’interno del quale ci sono degli spazi detti intervertebrali dai

quali emergono i nervi spinali.

Tra due vertebre adiacenti è presente il disco intervertebrale, un anello fibroso di collagene, che riduce

l’attrito e svolge la funzione di ammortizzatore.

Le vertebre sono:

C

 = cervicali = sono 7 da C1 a C7

Hanno corpi piccoli, un processo spinoso bifido e hanno dei forami trasversali per il passaggio delle

arterie verso il cranio.

Le più importanti sono:

 atlante = è la 1 vertebra, si articola con l’osso occipitale,

ha 2 ampie facce articolari e un processo spinoso bifido abbozzato.

 epistrofeo = è la 2 vertebra,

si inserisce in un processo,

detto odontodeo o dente epistrofeo, di atlante.

T

 = toraciche = sono 12 da T1 a T12

Ognuna si articola con un paio di coste della cassa toracica.

Hanno dimensioni maggiori, un corpo spinoso più piatto e inferiormente le prime 10 hanno delle

faccette con cui si articolano le coste.

L

 = lombari = sono 5 da L1 a L5

Hanno dimensioni maggiori e processi spinosi più ampi.

S

 = sacrali = sono 5

Hanno dei processi spinosi che si fondono, formando la cresta sacrale insieme al dotto sacrale.

Si articolano con le ossa pelviche.

C

 = coccigee = sono da 3 a 5

La colonna vertebrale è lunga circa 71 cm, mentre il midollo 45 cm.

Lo sterno Ha diverse funzioni:

 proteggere

 sito di attacco dei muscoli respiratori

È un osso piatto, a forma d spada.

Anteriormente è diviso in 3 parti:

manubrio

 corpo sterno

 sifoide

È composto da 12 coste, che si dividono in vere e false.

Le prime 7 perché l’articolazione tra le vertebre

e lo sterno è diretta. Dalla 8 alla 12

La 11 e la 12 dette fluttuanti, perché libere.

9 e 10 si articolano ad un tratto di cartilagine che si fonde

in un ramo comune, che va ad inserirsi su un ramo di cartilagine

sul corpo dello sterno.

LO SCHELETRO APPENDICOLARE Si divide in cingolo pelvico composto da:

 anca

 femore, tibia, cibula e metatarso

E cingolo toracico composto da:

 clavicola

 scapola

Sono ossa di connessione

Scapola Clavicola

Si trova posteriormente alla gabbia toracica. Si articola anteriormente con il manubrio dello

È composta da: sterno.

 Acromion Ha una porzione acromiale, la quale si articola con

l’acromion della scapola.

 Processo coracoideo

Insieme questi si sviluppano intorno alla cavità

glenoidale, la quale è una porzione fondamentale,

costituita da una coppetta circolare coperta da

cartilagine, nella quale si inserisce l’omero, che è lo

scheletro del braccio.

È l’articolazione più mobile del corpo, dove sono

presenti dei cuscinetti per ammortizzare i movimenti.

Nella scapola inoltre ci sono alcuni margini:

 superiore

 ascellare

 mediale o vertebrale

La superficie si presenta con delle fosse, nelle quali si

inseriscono i muscoli.

L’ARTO SUPERIORE È costituito da:

 Omero = scheletro del braccio

 Avambraccio = scheletro costituito da radio ed ulna

 Mano = scheletro composto da metacarpo e falangi

Sono tenute insieme da una membrana inter ossea

Si trovano sotto il processo stiloideo

L’omero

ha una porzione prossimale, rotondeggiante, detta testa dell’omero,

che si inserisce nella cavità glenoidea.

La superficie è caratterizzata da tubercoli:

 Superficie laterale= grande tuberosità

 Superficie anteriore = tubercolo minore

Tra queste due è presente un solco, detto solco tubercolare, dove si

inserisce il tendine del bicipite.

Ha inoltre una tubercolosità deltoidea, nella quale va ad

inserirsi il muscolo del deltoide.

A livello distale abbiamo un c

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher azzalinialice01 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Struttura, morfologia e funzionamento del corpo umano I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Panzanelli Patrizia.
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