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Radiologia Interventistica!

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INTRODUZIONE!

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Si divide in Vascolare ed ExtraVascolare :!

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Stenosi (placca)!

• Agospirato!

Ostruzioni!

• Biopsia!

Aneurismi!

• Drenaggio raccolta!

MAV (malformazioni art-ven)!

• Nefrostomia!

Fibrinolisi (uso farmaco)!

• Drenaggio biliare!

Embolizzazione sanguinamenti!

• Bilioplastia-Ureteroplastica!

Embolizzazione fibromi!

• Stent biliare-ureterale!

Filtri cavallo!

• Chemioemolizzzione!

Tips!

• Termoalbasione!

Piede diabetico

• Vertebroplastica!

• Recupero corpo estraneo

Una STENOSI è un restringimento della portata di un vaso dovuto da un accumulo

localizzato di sostanza lipidica e connettiva detta PLACCA ; questa si sviluppa nella parete

del vaso e può essere considerata come “più fissa” o “più mobile” :!

- più fissa quando il tessuto fibroso è maggiore di quello lipidico e rende la placca più

stabile alla parete del vaso!

- più mobile quando il tessuto fibroso è minore di quello lipidico e potrebbe subire un

distaccamento dalla parete del vaso.!

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Un ANEURISMA è una dilatazione del calibro del vaso. Esso può essere:!

- vero , alterazione della parete arteriosa con interruzione parziale dei suoi costituenti

elastici e muscolari!

- spurio , formazione di una cavità contenente sangue senza la presenza nella parete di

costituenti elastici e muscolari!

- dissecante , infiltrazione emorragica con dissociazione dei fasci muscolo-elastici della

tonaca media!

L’ aneurisma se non è trattato va in contro a rottura ; fattore che determina la rottura è la

grandezza :!

- minore di 7 cm di diametro ——> 75% di rottura! in base alla forma :!

- 6 cm di diametro ——> 35% di rottura! - fusiforme: interessano lunghi

- tra 5 cm e 6 cm di diametro ——> 25 % di rottura ! tratti!

! - sacciforme: brevi tratti con

presenza di altri trombi!

1 - misto TROMBO CONCENTRICO

< RISCHIO DI ROTTURA

TROMBO TROMBO FISSURATO

ECCENTRICO

> RISCHIO DI !

ROTTURA !

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! ANEURISMA > 7 cm ANEURISMA PICCOLO

RISCHIO DI ROTTURA < RISCHIO DI ROTTURA

! ELEVATO

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Diagnosi Strumentale :!

- Rx diretta Addome ——> poco rilevante (presenza di molti falsi negativi)!

- Ecocolordoppler ——> immagine molto buona e no uso di radiazioni ionizzanti!

- TC ——> valutazione morfologica, di parete e volumetrica!

- RM ——> meno definita della TC ( non tutti possono farla;es. pacemaker)!

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BASI ANATOMICHE!

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Circolo di Willis!

Le arterie succlavie sn e dx danno origine subito a 2 diramazioni :!

- verso l’alto —> art vertebrale!

- verso il basso —> art mammaria!

Le arterie vertebrali decorrono verso l’alto e si uniscono formando l’arteria basilare!

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Le carotidi sn e dx salgono verso l’alto dividendosi in :!

- carotide esterna!

- carotide interna (che irroreranno il poligono)!

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Il Poligono di Willis quindi è irrorato dalle carotidi interne sn e dx e dall’arteria basilare.

Questi vasi sono collegati tra loro attraverso i vasi comunicanti ant. e post.!

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Dall’arteria basilare avranno origine le arterie cerebrali posteriori che formeranno la parte

posteriore del poligono: queste sono collegate alle carotidi interne attraverso i vasi

comunicanti posteriori.!

Anteriormente invece, abbiamo le arterie cerebrali anteriori che sono messe in

comunicazione tra loro attraverso il vaso comunicante anteriore.!

! 2

Vascolarizzazione Addominale!

Dopo il diaframma l’aorta diventa aorta addominale.

Nell’addome l’aorta subisce varie biforcazione ; tra tutte la

più importante è il TRIPODE. Questo tronco si divide subito

in tre rami:!

- arteria epatica comune!

- arteria splenica!

- arteria gastrica sn!

Proseguendo verso il basso abbiamo le arterie

mesenteriche superiore e inferiore formano un circolo

anastomotico attraverso il circolo di Riolano che garantisce

l’irrorazione di tutto l’intestino.!

A livello di L1 abbiamo la presenza di altre due biforcazioni, quelle dell’arterie renali (quella

di sn è leggermente più in alto della dx)!

Verso il basso l’aorta addominale si divide in due arterie iliache comuni , queste si dividono

ulteriormente in iliache interne ( o ipogastriche) e iliache esterne che proseguono verso gli

arti inferiori!

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Vascolarizzazione arti inferiori!

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Gli arti inferiori hanno una vascolarizzazione molto lineare. Dopo le art. iliache esterne

abbiamo la presenza delle arterie femorali comuni che in seguito si biforcano in superficiali

e profonde ( triangolo di Scarpa). Le art femorali profonde si riversano nelle arterie

poplitee ( livello del ginocchio) che a sua volta si biforca in arteria tibiale anteriore e

posteriore !

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Vascolarizzazione dell’arco aortico !

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L’aorta dopo essere uscita dal ventricolo sn si divide in :!

- aorta ascendente!

- arco aortico!

- aorta discendente o toracica!

- aorta addominale!

L’arco dell’aorta da origine a varie biforcazioni :!

- tronco brachiocefalico (si divide in succlavia dx e carotide dx)!

- carotide sn!

- arteria succlavia sn! 3

! ANGIOGRAFIA E INTERVENTISTICA PERIFERICA!

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Una volta creata una via d’accesso il medico interventista inserisce uno STENT ; questo è

una struttura cilindrica che viene inserita nel lume di un vaso. Di quest’ultimo ce ne sono di

vari tipi ; il loro compito è quello di farsi strada nel vaso e cercare (e intervenire) sulla

causa patologica.!

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L’intervento viene eseguito attraverso l’uso di guide su

cui sono presenti un pallone millimetrico che una volta raggiunto il punto di interesse viene

gonfiato in modo di allargare il calibro del vaso. Molte volte attaccato al pallone abbiamo la

presenza di stent in acciaio (ricoperti o non ) che vengono rilasciati sul punto di interesse

in modo da garantire l’apertura del vaso!

Esistono molti altri tipi di stent :!

- stent auto espandibili!

- stent a rilascio di farmaco!

- stent riassorbibili!

- stent ricoperti!

- stent pre-gonfiato!

! VERTEBROPLASTICA!

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Lo scopo della vertebroplastica è quella di ottenere la

scomparsa del dolore e la stabilizzazione della frattura.

Essa consiste in una iniezione di cemento osseo a bassa

viscosità attraverso un ago metallico sotto guida

radiografica. L’entrata dell’ago si effettua attraverso uno

dei PEDUNCOLI!

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Purtroppo se non fatto bene,all’intervento possono seguire

complicanze come per esempio :!

- leak cemento!

- infezioni!

- collasso dei corpi vertebrali!

- fratture costali , dei peduncoli o di elementi posteriori!

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dntger

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia (FROSINONE, VITERBO)
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher dntger di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diagnostica vascolare e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scipioni Andrea.

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