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Analisi Quantitativa

È la determinazione della quantità di ciascun componente, della natura della sostanza da determinare.

Cifre significative: sono tutte le cifre certe di una misurazione più la prima cifra incerta. Sono numeri che hanno significato perché sono stati controllati nel corso della misurazione. Non devono essere in eccesso o in difetto.

I metodi analitici impiegati vengono distinti in:

  • Chimici
  • Fisici e Chimico-Fisici o Strumentali
  • Vari

Come esprimere la concentrazione:

  • Molarità: numero di moli di soluto in 1 L di soluzione
  • Normalità: numero di grammoequivalenti di soluto in 1 L di soluzione
  • Formalità: numero di grammoformule
  • % P/P , % P/V , % V/V

Per misurare la quantità di sostanza si utilizza:

  • Bilancia Tecnica: portata di 0,5-2 Kg; sensibilità (risoluzione) al massimo 0,01 g (centigrammi)
  • Bilancia Analitica: portata intorno ai 100 g e sensibilità da 1 a

Sensibilità: variazione minima di risposta diversa

Precauzioni:

  • La sostanza da pesare non va messa direttamente nel piatto
  • Contenitori puliti

ANALISI QUANTITATIVA

È la determinazione della quantità di ciascun componente, alla o nella matrice della sostanza da determinare.

CIFRE SIGNIFICATIVE: sono tutte le cifre certe di una misurazione più la prima cifra incerta. Sono numeri che hanno significato perchè sono stati controllati nel corso della misurazione. Con vi possono da o in eccesso o in difetto.

I metodi analitici impiegati vengono distinti in:

  • CHIMICI
  • FISICI E CHIMICO-FISICI O STRUMENTALI
  • VARI

COME ESPRIMERE LA CONCENTRAZIONE.

  • Molarità: numero di moli disciolte in 1 L di soluzione
  • Normalità: numero di grammoequivalenti di soluto in 1 L di soluzione
  • Formalità: numero di grammi formula
  • % P/p ,% P/V ,% V/V

Per misurare la quantità di sostanza si utilizzano:

  • BILANCIA TECNICA: portata 0,5-2 kg; sensibilità (risoluzione) al massimo 0,01 g (centigrammi)
  • BILANCIA ANALITICA: portata intorno ai 100 g e sensibilità da 1 a
  • Linearità: variazione minima di risposta diversa

Precauzioni:

  • la sostanza da pesare non va messa direttamente nel piatto
  • contenitori puliti

La vetreria destinata a misurare o misurare volumi, si divide in due categorie:

  • per contenere un determinato volume (ma (M)

- quella destinata a erogare volumi misurati (Ex)

Im: becker, beute, palloni, provette, matracci, matracci ta strumenti: palloni a fondo piatto, di capaciti variabile.

Ex: cilindri, burette (per rimettere se nel reinzie cì ni der mettere allo stero livello del menisco, inclina burette e su linea blu)

MENISCO: è la superficie curva de il liquido menisco

in un tubo diritto. Si menisco dell'aqua si trova curvato verso il basso, quello del mercurio è invece curvato verso l'alto.

PORTARE A VOLUMÉ: misurare di volume a curvato. Si fa una speduzione in un vetti e mette a etstraccìtà ?), aggiungi al steretto fino a quini l'ultimo rdra di menisco. Si agìto (si fermentate con una provetta)

di raggiunge la tastò e se di avere bisogno fare tutto di nuovo.)

Quando ci porta a volume n comette un serore:

0,08 x 100 = 0,08% 100

an esempio mirurendo 14,36 mL

Le reazioni devono ertere:

  • istantanee e molto rapide
  • completa (estì protetto tutto a desto)
  • stechiometrie ben definiti e riproducibile
  • senza reazioni secondorie
  • il punto di equivalenza deve venire facilmente rivelabile (on indicate o misura chimica = fira)

TITOLAZIONE:

prendo un becker o uno butta con agitere, (manuel e magnetico), e ci metto la sostanza da titolane. Dalla

buretta deve far rendere la soluzione titolante goccia a goccia fino al punto di equivalenza, cioè fino a quando la quantità di titolante aggiunto è chimicamente equivalente alla quantità di analita. Per capire quando viene raggiunto questo punto vi è un indicatore, che viene aggiunto in piccola quantità e non deve interferire. Oppure vi si può rilevare con una variazione di proprietà chimico-fisiche (potenziale redox, conducibilità). Dal volume impiegato e dalla concentrazione della soluzione titolante, si risale alla quantità in peso della sostanza determinante. Se titolazioni possono essere di diversi tipi:

Titolazione Diretta:

titolante aggiunto direttamente alla soluzione di analita. Se però vi sono dei problemi di reattività non si può titolar

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Scienze chimiche CHIM/08 Chimica farmaceutica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eli_marini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi dei farmaci e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Bonifazi Paola.
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