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Processi decisionali

Fase della scelta tra diverse opzioni di policy e loro effetti. Processo politico, non ‘tecnico’. Numero limitato di attori (ma non solo quelli competenti necessariamente). Decisioni assunte entro vincoli (regole, procedure, SOPs, comportamenti), ma con margini di discrezionalità; norme (anche cost.li) definiscono attori e loro poteri.

Modelli

Presi a prestito da studio organizzazioni complesse (specie imprenditoriali): crescente considerazione elementi di irrazionalità.

1) Modello razional-sinottico

Esplorazione completa dello ‘albero decisionale’ (opzioni e conseguenze, possibilità di comparazione s/vantaggi rispetto a obiettivo). Massimizzazione (‘homo economicus’), richiede info complete, assunti attenuati nella versione satisfycing/razionalità limitata (H. Simon).

2) Incrementale (C. Lindblom)

  • Solo modifiche marginali rispetto a situazione esistente (es. bilancio).
  • Strategia esplicita di semplificazione: numero limitato opzioni.
  • Comparazioni limitate successive.
  • Non obiettivi, ma mezzi.
  • Riduzione rischi: tentativi ed errori (apprendimento).
  • Politicamente più realistico (più facile accordo; contrattazione).

Critica: conservatore?

Modello razionale: valenza prescrittiva; modello incrementale: valenza descrittiva - distinzioni possibili in base a quantità di cambiamento coinvolto e conoscenze disponibili.

3) Mixed scanning (A. Etzioni)

Rapida scansione opzioni, analisi approfondita solo delle più promettenti; combina aspetti di due modelli precedenti (innovazione con costi info contenuti).

4) Modello ‘bidone spazzatura’ (March e Olsen)

Altri modelli: livelli di intenzionalità, comprensione problemi e prevedibilità relazioni non realistici; obiettivi e relazioni causali spesso sconosciuti. Problemi, soluzioni e opportunità ‘alla rinfusa’. Processi contingenti e imprevedibili.

Superamento della dicotomia razionalità vs. incrementalismo; pluralità di stili decisionali in relazione a condizioni specifiche (natura issues, contesto istituzionale, organizzativo – conflittuale o meno –, risorse es. tempo disponibile). Esempio J. Forester: numero agenti, ambiente isolato, problema definito, info e tempo disponibili (cfr. Fig. 7.1). Caratteri del policy subsystem (e vincoli entro cui agiscono): probabilità adozione diverse strategie decisionali (cfr. Fig. 7.3).

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Scienze politiche e sociali SPS/04 Scienza politica

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