Roberto Sorba
appunti del corso di
ANALISI MATEMATICA I
(prima parte: dagli insiemi agli integrali di Riemann)
Teoria degli insiemi funzione
introduzione agli identità...................................1
insiemi.......................3 9
relazioni ................................... monotonia.................................
................3 ..............20
operazioni sugli insieme simmetrico, funzioni
insiemi.........................5 pari –
dispari......................................
Logica ...............20
introduzione alla funzioni
logica.........................7 periodiche...............................2
proprietà delle operazioni 1
logiche.......7 Successioni
Strumenti operativi per introduzione alle
l'analisi successioni..............22
Insiemi convergenza..............................
numerici .................................. .............22
...9 divergenza................................
intervalli .................................. ..............22
..............11 monotonia delle
principio di successioni................23
induzione..........................13 teorema di
diseguaglianza di regolarità...........................23
Bernoulli................13 successione di
valore Nepero...........................24
assoluto.................................... equivalenza di
..13 successioni..................25
teorema di unicità del limite di
Funzioni successione...............................
introduzione alle ..............26
funzioni...................14 teorema di
suriettività................................ limitatezza.........................26
..............16 teorema del
iniettività.................................. confronto..........................27
..............16 teorema del doppio
composizione di confronto............27
funzioni.....................18
Roberto Sorba - appunti del corso di ANALISI MATEMATICA I Pagina 1
altre teorema dei valori
osservazioni.............................. intermedi..............37
....27 altri teoremi
algebra dei limiti di utili..................................37
successione........27
successione Confronto locale: simboli di
geometrica........................28 Landau
successione a termini confronto locale di
positivi.............28 funzioni................37
teorema del simbolo
rapporto ..........................28 o-piccolo..................................
38
Limiti di funzioni principio di eliminazione dei
defi nizione di termini trascurabili (nella
limite.............................30 somma).................38
continuità................................. principio di sostituzione con
..............30 funzioni
limite equivalenti................................
fi nito......................................... ..............39
...30 simbolo
casi di Ο-grande..................................
discontinuità............................. 39
31 confronto di infi niti e
teorema di infi nitesimi.....39
unicità.................................32 parte
teorema della permanenza di principale..................................
segno..32 ...40
teorema della permanenza funzioni
rovesciata................................. asintotiche..............................4
..............32 1
teorema del calcolo di m e
confronto..........................32 q......................................42
teorema del doppio
confronto............33 Derivate
teorema di limitatezza operazione di
locale.............33 derivazione...................43
teorema dei limiti di funzioni relazioni tra derivabilità e
composte.................................. continuità.................................
...............33 ..............43
derivate di funzioni
Algebra dei limiti elementari.........44
operazioni sui algebra delle
limiti.............................34 derivate..........................45
limiti derivabilità di funzioni
notevoli.................................... composte......46
....35 massimi e minimi relativi
criterio di non esistenza del e
limite....36 assoluti.....................................
teorema di esistenza degli ............46
zeri...........36 primo teorema di
teorema di Fermat....................47
Weierstrass........................37
Roberto Sorba - appunti del corso di ANALISI MATEMATICA I Pagina 2
Teorema di integrale di
Rolle...................................47 Riemann............................61
Teorema di proprietà utili dell'integrale di
Lagrange...........................48 Riemann...................................
test di ...............62
monotonia................................. integrale del modulo di una
.48
convessità di una funzione....................................
funzione..................49 .............63
test di teorema della media
convessità................................. integrale...........63
..49 funzione
teorema di de integrale.................................6
l’Hopital........................50 3
teorema fondamentale del
Approssimazione di una calcolo
funzione: serie di Taylor integrale...................................
sviluppo in serie di una ..............64
funzione.......50 integrazione di funzioni
tabella di sviluppi non
notevoli.................51 continue....................................
algebra degli .....65
sviluppi...........................52 cenni sugli integrali
teoremi sugli impropri............65
sviluppi...........................52 APPENDICE A: Geometria
teorema di classifi cazione di analitica e rappresentazione
punto di funzioni
stazionario................................
.............53 n
Variazioni di y=x , n∈ Z
Calcolo integrale ....................66
ricerca di 1
−n
y=x =
Variazioni di
primitive...............................53 n
x
integrali notevoli (forme ...................67
irrazionali 1 ∈
Variazioni di , n N
n
√
n
y=x x
=
quadratiche)......................54 ........68
decomposizione in fratti Trasformazioni elementari
semplici......57 di
integrali funzioni.....................................
polinomiali............................58 .........69
sostituzione notevole per Parte positiva e parte
integrali negativa..........71
irrazionali.................................. Proprietà delle funzioni
............60 α
potenza f x : y=x
( )
x
integrali di funzioni in ,
e ..............................72
oppure sinh(x) o Funzione
cosh(x)...................................6 segno......................................7
0 3
integrali
trigonometrici.......................61
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APPENDICE B: Funzioni Arcocotangente.........................
trigonometriche e loro .............77
inverse Tabella riassuntiva funzioni
Arcoseno................................... goniometriche
...............74 inverse..........................78
Arcocoseno............................... Funzioni
...............75 iperboliche ............................7
Arcotangente............................ 8
..............76
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TEORIA DEGLI INSIEMI
introduzione agli insiemi
Il matematico tedesco Georg Cantor intuì che dallo sviluppo completo della teoria degli insiemi si
potevano derivare le basi per l'intera matematica.
Egli sviluppò l'ipotesi del continuo, secondo la quale non esiste un insieme con cardinalità
compresa tra quella dei numeri relativi e quella dei numeri interi; questa ipotesi fu poi contraddetta
da Paul Cohen con l'ipotesi dell'indicibilità.
Secondo Cantor, l’insieme è un'ipotesi primitiva, cioè un concetto basilare che non può essere
ricondotto ad altri concetti più semplici ma che è innato; è una collezione di elementi, con il
∈
simbolo di appartenenza introdotto da Peano.
Gli insiemi possono essere rappresentati in maniera (cioè per tabulazione, elencando gli
ESTENSIVA
elementi tra parentesi graffe), (mediante proprietà) o , con i diagrammi di
INTENSIVA GRAFICA
Eulero-Venn.
La notazione per proprietà è la più indicata nel caso di insiemi infiniti, che possono essere indicati
per tabulazione solo se è evidente la regola che li genera, ad esempio
x= 1,3,5,7 … dispari.
{ } =numeri
Gli elementi si nominano sempre una sola volta anche se sono ripetuti, e l’ordine non conta.
L’insieme che rappresenta la totalità degli elementi si dice (E oppure U).
INSIEME UNIVERSO
Un sottoinsieme si dice quando è incluso in senso stretto, cioè quando c'è almeno un
PROPRIO
elemento dell’insieme in cui è incluso che non gli appartiene.
Un insieme finito di sottoinsiemi di un insieme A si dice che è un di A se
RICOPRIMENTO FINITO
ogni elemento di A appartiene ad almeno uno di questi sottoinsiemi (in pratica si creano tanti
sottoinsiemi non vuoti in modo da non saltare nessun elemento).
Se non ci sono elementi comuni a più sottoinsiemi si dice che è una PARTIZIONE IN CLASSI
(=sottoinsiemi) di A; in questo caso, nessuna classe è vuota, sono tutte disgiunte e la loro unione
ridà l’insieme A di partenza.
Si definisce (o insieme potenza) di A quell’insieme P(A) che ha per elementi
INSIEME DELLE PARTI
tutti i possibili sottoinsiemi di A (senza contare l’ordine in cui sono presi, come in tutti gli insiemi),
compreso l’insieme vuoto e l’insieme A stesso: se A è finito e possiede n elementi, P(A) ne possiede
n
2 .
Questi elementi corrispondono alla riga del triangolo di Tartaglia con la potenza corrispondente al
numero degli elementi: ad esempio se l’insieme ha quattro elementi la riga è 1 4 6 4 1, cioè un
insieme con zero elementi (l’insieme vuoto), 4 insiemi con un elemento, 6 insiemi con due
elementi… la somma deve fare 16.
Altrimenti, se A è infinito, anche l'insieme delle parti lo è, ma è un infinito di ordine (o cardinalità)
superiore.
Relazioni
Esiste una relazione R tra gli insiemi A e B se esiste una proprietà che associ a qualsiasi elemento di
∈ ∈
a A
, b B
A un elemento di B; se si può verificare quali coppie ordinate (a;b) verifichino la
relazione aRb. ×
A B
Si può quindi anche definire una relazione come questo sottoinsieme del prodotto cartesiano
formato dai punti delle coppie che soddisfano la relazione.
In genere si considerano le relazioni agenti sugli elementi di uno stesso insieme (relazioni binarie su
2
un insieme), ad esempio R .
Proprietà elementari: ∈ ⇒
× a A aRa
A A
Relazione : R su è riflessiva se per ogni ; nella definizione di
RIFLESSIVA
sottoinsieme del prodotto cartesiano, contiene la diagonale principale (a;a).
⇔
× aRb bRa
A A
Relazione : R su è simmetrica se , ovvero nella definizione di
SIMMETRICA
sottoinsieme del prodotto cartesiano contiene punti simmetrici rispetto alla diagonale
principale.
Relazione : se si verifica che aRb e bRa se e solo se a = b (non basta dire
ANTISIMMETRICA
che non è simmetrica, ad esempio la relazione "è figlio di…" non è simmetrica ma neanche
antisimmetrica; lo è la relazione "è maggiore o uguale di").
⇒
aRb , bRc aRc
Relazione : se
TRANSITIVA
Proprietà composte: ×
A A
R ’ : R su è una relazione d’equivalenza se è riflessiva,
ELAZIONE D EQUIVALENZA
simmetrica e transitiva.
In questo caso si dice che la relazione d’equivalenza individua l’ di A,
INSIEME QUOZIENTE
ovvero divide A in classi che ne fanno una partizione; queste classi sono gli elementi del
nuovo insieme quoziente. In pratica, si cerca una caratteristica comune, ad esempio “abita
nella stessa città di”, “ha la stessa cardinalità di”, e questa relazione divide l’insieme di
partenza in classi di elementi accomunati dalla stessa caratteristica (città, numeri).
Inoltre, per individuare un insieme elemento dell’insieme quoziente (classe, città, numeri…)
basta considerarne un singolo componente, che può rappresentare tutti gli altri.
×
A A
R ’ : R su è una relazione d’ordine se è riflessiva, antisimmetrica e
ELAZIONE D ORDINE
transitiva; questa relazione permette di ordinare gli elementi di un insieme (in pratica è la
relazione “è maggiore o uguale a”).
La relazione d’ordine può essere di:
-ordine : se non è riflessiva (in pratica, solo “maggiore o minore” e non uguale).
STRETTO
-ordine : se tutti gli elementi di A appartengono alla relazione, cioè se presi due elementi
TOTALE
a caso dell'insieme, il primo sta in relazione con il secondo o viceversa (ad esempio “è maggiore
di” è totale, “è multiplo di" non lo è).
-ordine : se è d’ordine stretto e totale.
LINEARE
Relazioni notevoli:
Le relazioni tra insiemi presuppongono un confronto tra due insiemi, ma non ne creano di nuovi; la
⊆B ⇔ ∀ ∈
A a A , a∈ B
relazione basilare è quella di :
INCLUSIONE
⇔
Il simbolo significa "se e solo se", e serve per indicare una definizione, una convenzione.
Questa definizione di inclusione può anche ammettere che A sia uguale a B.
L'inclusione in senso largo è una relazione d'ordine in quanto è:
• ∀ ⊆
A , A A
riflessiva:
• ∀ ⊆ ⊆ ⇒
A , B , A B B A A=B
antisimmetrica: (due insiemi si includono a vicenda solo se
sono uguali)
• ∀ ⊆ ⟹ ⊆C
A , B , C , A B B⊆ C A
transitiva:
La relazione di è praticamente presa da quella di proprietà antisimmetrica:
UGUAGLIANZA
⟺ ⊆ ∧ ⊆
A=B A B B A (due insiemi sono uguali se e solo se si includono a vicenda).
L'insieme vuoto, indicato con {}, possiede l'ulteriore proprietà della , cioè è incluso
CONSERVAZIONE
∀ ⊆
A , A
∅
in qualsiasi insieme: .
I NCLUSIONE STRETTA
⊂B ⇔ ∀ ∈ ∃ ∈ ∉
A a A , a∈ B ; b B/b A
Esiste un elemento dell'insieme maggiore che non è incluso in quello minore, cioè i due insiemi non
possono essere uguali. ⊂B ⇒ ⊆
A A B ≤
Si può dire comunque (come si può dire che se 2 < 3 allora 2 3, ma non il
contrario.
Operazioni sugli insiemi:
Non si limitano a un confronto ma creano un nuovo insieme.
{ }
= ∈ ∨ ∈ ∅ =
A B x / x A x B ∅ A A
Unione: ; è l’elemento neutro:
{ }
= ∈ ∧ ∈ ∅ = ∅
A B x / x A x B ∅ A
Intersezione: ; è l’elemento assorbente: ; due insiemi si
dicono disgiunti se la loro intersezione è l'insieme vuoto.
L’ di due insiemi può avere come numero massimo di elementi la somma delle due
UNIONE
cardinalità, e come minimo la cardinalità del maggiore; l’intersezione di due insiemi può
avere come numero massimo di elementi la cardinalità del più piccolo, e come limite
minimo l’insieme vuoto.
Da questa definizione si può capire che l'inclusione in realtà è un concetto non primitivo: infatti si
⋂ ⇒ ⊆ ⋃ ⟹ ⊆
A B=A A B A B=B A B
poteva definire semplicemente così: , oppure .
Nel definire l'inclusione come una relazione a sé stante con un proprio simbolo, si è seguito il
processo storico, che l'ha resa una proprietà particolarmente famosa.
{ }
− = ∈ ∧ ∉
A B x / x A x B
Differenza insiemistica: ; comprende gli elementi che appartengono al
primo insieme ma non al secondo; se B è sottoinsieme di A si dice “differenza complementare”.
△ ∈ ∈(
{ }
A B= x : x A−B x B− A)
Differenza simmetrica: oppure
( )
△ ∈ ∪ ⋀ ∉(
{ }
A B= x : x A B x A ∩ B)
( )
cioè, passando all'algebra degli insiemi:
△ ∪
A B=( A−B A)
) (B−
△ ∪
A B=( A B ∩B)
)−(A
C : questo concetto presuppone l'esistenza di un universo in cui l'insieme sia
OMPLEMENTARE
incluso, e in pratica serve per rappresentare tutti gli elementi che non appartengono all'insieme:
∈ ∧ ∉
C A x : x U x A
{ }
( )= = U – A.
U
(la notazione dell'insieme universo si scrive solo se non è scontato)
• C C A A
( )
( ) =
• ∪
C A A=U
( )
• C A ∩ A=∅
( )
⊆ ⇒
A B C A)⊇C
Inoltre, (Il complementare di B è incluso in quello di A)
( (B)
All'operazione di insieme complemento si possono anche applicare le leggi di De Morgan:
⋂
C A U B A C B
( )=C ( ) ( )
C A ∩ B A U C B
( )=C ( ) ( )
Queste leggi possono essere facilmente verificate per via grafica con i diagrammi di Venn.
In particolare, se si sceglie come insieme universo l'insieme formato dai due soli elementi U ={0;1}
si ottiene l' e gli operatori diventano i simboli logici dell'informatica.
ALGEBRA BOOLEANA
Proprietà delle operazioni:
=
A A A
=
A A A
Idempotenza: =
A B B A
=
A B B A<
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Analisi matematica I - prima parte
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Appunti Analisi matematica I (prima parte)
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Teoria Analisi 1 (Integrali di Riemann e Serie di Taylor-McLauren) [5/5]
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Analisi superiore