= limn [n+1/n]n-1 1/e < 1.
in generale se lim an = e < [188
allora lim n 1/n =
Limiti:
- DefinizioneSia f: X→R, X⊂R, xo∈R punto diaccumulazione per X, l∈R.Diciamo che "l è il limite di f per x chetende ad xo." se∀ V intorno di l ∃V intorno di xo tale che∀x∈X∧ V, x≠xo: f⊆V.In tal caso scriviamo lim f(x) = l.
- OsservazionePer quanto osservato in precedenza (pagina 68),le proprietà riferite agli intorni di un numeropossono essere più lo più riferite agli insiemi del tipo]xo-δ, xo+δ[ che, al variare di xo in R e di δ in R+,individuiamo una classe speciale di intorni dei punti xo.Lo stesso si può dire anche degli insiemi del tipo[xo-δ, xo+δ ] al variare di xo e R, δ > 0.
= limm [m+1/n] m -1/ₑ < 1.
in generale se limn an = a ∈ R\{0}
allora limn 1/an = 1/a
Limiti:
- Definizione
Sia f: X → R, X ⊂ R, xo ∈ R punto diaccumulazione per X, l ∈ R.Diciamo che “l è il limite di f per x chetende ad xo.” se∀ V intorno di l ∃ U intorno di xo tale che∀ x ∈ X ∩ U , x ≠ xo : f(x) ∈ V.In tal caso scriviamo limx→xo f(x) = l.
- Osservazione
Per quanto osservato in precedenza (pagina 08),le proprietà riferite agli intorni di un numeropossono essere per lo più riferite agli insiemi deltipo ]xo-δ, xo+δ[ che, al variare di xo in R ed i δ in R+,individuano una classe speciale di intorni dei punti xo.Lo stesso si può dire anche degli insiemi del tipo[ xo-δ, xo+δ ] se il variare di xo è x ≤ o.
Per tanto si ha la seguente
- Definizione (equivalente alla precedente)
X ⊂ R, f : X → R, xo ∈ R ed L ∈ R come nella precedente definizione.
Allora si dice che "L è il limite di f per x che tende ad xo" e si scrive lim f(x) = L se
∀ ε > 0 ∃ s > 0 tale che ∀ x ∈ (X ∩ ]xo - s, xo + s[) \ {xo} :|f(x) - L| < ε, L ∈ I e I ∈ I.
- Osservazione
Per la proprietà del valore assoluto, la precedente definizione si può anche scrivere:
∀ ε > 0 ∃ s > 0 c. ∀ x ∈ X, |x-xo| < s ∧ x ≠ xo : |f(x) - l| < ε,dove al posto di |x-xo| < s si può anche scrivere |x-xo| ≤ δ eal posto di |f(x) - l| < ε si può scrivere |f(x) - l| ≤ ε.
Si noti che il valore assunto della funzione in xo è del tuttoirrilevante nella definizione del limite.
Addirittura f potrebbe perfino non essere definita in x0, cioè potrebbe accadere che x0 ∉ X.
Ciò che viene messo in rilievo dal concetto di limite è il valore assunto dalla funzione f nei punti oblo mino "prossimi ad x0", risultando del tutto irrelevante ciò che accade in x0.
Esempio
Verificare che lim x → 2 x2-1=3. Qui f(x)=x2-1, quindi f: ↠ ↠. Il punto di accumulazione è x0=2 mentre il limite è l=3.
Fissato ε>0. Bisogna individuare δ>0 tale che ∀ x < ↠ , 0<|x-2|<δ f ≠
|(x2-1)-3|=|x2-4|=|(x+2)(x-2)|=|x+2||x-2|<
|x-2+4|<σ≤
(x-2|+4)(σ|diss.-trianggolo
Servio x+2=x-2+4 ed uso(x)
5σ< 5/5≤ε
- Definizione
Sia chi, f: X ↠ R, x0 è punto di accumulazione per X.
Adiet che "il limite di f per x che tende ad x0 è più infinito" e si scrive lim x → x0 f(x)=+oo se
∀ M ≥ 0 ∃ U intorno di x0 tale che ∀ x ∈ U ∖ {x0}: M ≤ f(x).
Equivalentemente si può definire il limite al seguente modo∀ M ≥ 0 ∃ δ > 0 tale che ∀ x ∈ X, x ∈ [x0 - δ, x0 + δ[ ∖ {x0}: M ≤ f(x).
• Si dice che il limite di f per x che tende a x0 è meno infinito e si scrive lim f(x) = -∞ sex → x0
∀ M ≥ 0 ∃ U intorno di x0 tale che ∀ x ∈ 𝕁 ∩ U, x ≠ x0: f(x) ≤ -M.
Equivalentemente∀ M ≥ 0 ∃ δ > 0 tale che ∀ x ∈ ([x0 - δ, x0 + δ[ ∩ 𝕁) ∖ {x0}: f(x) ≤ -M.
lim f(x) = +∞x → x0
lim f(x) = -∞x → x0
Esempio
Verificare chelim x → 1
La funzione considerata è f : ℝ ࢨ {} → ℝ, 1 è il punto di accumulazione in cui calcolo il limite. Sia M ≥ 0Bisogna verificare che esiste δ > 0 tale che ∀ x ∈ ℝ |1|"
x ∈ ]-δ, +δ[ (cioè |x-1| < δ) allora 1/|x-1| ≥ M.
Prendiamo δ = 1/M (sta assumendo M ≠ 0) e facciamo vedere che va bene. Infatti, se x ∈ R \ [δ-] e |x-1| < δ, allora 1/δ < 1/|x-1| e quindi, siccome 1/δ = M, M < 1/|x-1|.
Osservazione In tutte queste definizioni è indispensabile che xo sia un punto di accumulazione perchè questo consente, come detto, uno studio dei valori assunti dalla funzione f in corrispondenza dei punti arbitrariamente vicini a xo. In particolare si nota che, nella definizione (U ∩ X) \ {xo} ≠ ∅, proprio per la definizione di punto di accumulazione.
In N non ci sono punti di accumulazione per N, infatti ∀n ∈ N ¬ ∃δ (In>-½ n+½[ ∩ [I ∩ (N) ]≠ ∅
Cioè non ci sono intersezioni fra N e l'insieme In>-½ n+½] che non corrispondono ad n stesso.
In R \ N non ci sono punti di accumulazione per N.
Le infatti xo ∈ N, posso prendere δ sufficientemente piccola affinché (Jxo-δ, xo+δ) ∩ (N) ] ≠ ∅
Tuttavia abbiamo visto che sfruttando l'illimitatezza superiore di N, è stato possibile dare una definizione di limite delle successioni. Analogamente l'illimitatezza superiore ed inferiore del dominio di una funzione consente di dare le seguenti
- Definizioni sia X R illimitato superiormente , L R.
Allora diciamo che "il limite per x che tende a + oo è, rispettivamente, L, + oo o - oo" e scriviamo rispettivamente
(1) lim f(x) = L
x - {>+oo
(2) lim f(x) = +oo
x - {>+oo
(3) lim f(x) = -oo, rispettivamente,
x - {>+oo
1) V intorno di L J K >0 tale che Vx < X, x > k : f(x) V
2) VM > 0 J K > 0 tale che Vx < X, x > k : f(x) M
3) VM > 0 J K > 0 tale che Vx < X, x > k : f(x) < -M.
- Definizionesia X R illimitato inferiormente, L R.
Allora diciamo che "il limite per x che tende a -oo è, rispettivamente, L, +oo o -oo" e scriviamo rispettivamente i) lim f(x) = L,
x - {>-oo
ii) lim f(x) = +oo,
x - {>-oo
iii) lim f(x) = -oo
Se, rispettivamente,
- i) ∀ V intorno di l ∃ K ≥ 0 tale che ∀ x ∈ X, x ≠ K: f(x) ∈ V
- ii) ∀ M > 0 ∃ K ≥ 0 t.c. ∀ x ∈ X, x ≠ K: f(x) ≤ M
- iii) ∀ M ≥ 0 ∃ K > 0 t.c. ∀ x ∈ X, x ≠ ±K: f(x) ≥ −M
- Osservazione
limx→±∞ f(x) = l ⇔ ∀ ε > 0 ∃ K ≥ 0 t.c. ∀ x ∈ X, x ≠ ±K: |f(x) - l| < ε
limx→±∞ f(x) = l ⇔ ∀ ε > 0 ∃ K ≥ 0 t.c. ∀ x ∈ X, x ≠ ±K: |f(x) - l| < ε
limx→+∞ f(x) = −∞
limx→−∞ f(x) = l
limx→+∞ f(x) = +∞
limx→−∞ f(x) = −∞
Proposizione
Sia : X → ℝ, ₀ ∈ ℝ punto di accumulazione per X
(oppure ₀ = +∞ o ₀ = -∞ se X è illimitato superiormente o inferiormente), ℓ ∈ ℝ ∪ {+∞, -∞}
Allora le seguenti due proprietà sono equivalenti
- lim f(x) = ℓ
- ∀ am ∈ ℕ tale che
- ∀ ∈ ℕ: am ∈ X \ {₀}
- lim am = ₀ se lim f(am) = ℓ.
Dim.
- a => b) Lo proviamo solo per ℓ ∈ ℝ ed ₀ ∈ ℝ.
Sia am tale che valgano i) ed ii)
Dobbiamo provare che ∀ ε > 0 ∃ n₀ ∈ ℕ : ∀ ≥ n₀ : |f(an) - ℓ| < ε.
Sia ε > 0. Siccome lim f(x) = ℓ per ipotesi, allora
∃ δ > 0 tale che ∀ x ∈ X, |x - ₀| < δ, ≠ ₀. |f(x) - ℓ| < ε (*)
Per ii), in corrispondenza di δ > 0 ∃ n₀ ∈ ℕ tale che ∀ n ∈ ℕ, ≥ n₀: |an - ₀| < δ. Inoltre ∀ : an ≠ ₀ per i).
Sia dunque ≥ n₀. Allora, siccome
an ∈ X, |an - ₀| < δ, an ≠ ₀,
per la (*) si ha |f(an) - ℓ| < ε.
- b => a) Supponiamo per assurdo che a) non sia vera.
Allora ∃ ε > 0 tale che ∀ δ > 0 ∃ x ≠ ₀, x ∈ X, |x - ₀| < δ
tale che |f(x) - ℓ| ≥ ε.