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Analisi del film "L'Onda" di Floriana Marini

Introduzione

Il film "L'Onda" è un film che fa riflettere su come da certe cose (nel caso specifico le pericolose deviazioni delle ideologie) non si ha l'immunità. Anzi, fa vedere come è facile cascare, senza neanche rendersene conto, in un vortice (come l'onda che tutto travolge) di eventi nel quale ci si va a infilare. E di come questa onda potrebbe travolgere anche noi da un momento all'altro. È un film che crea disagio nello spettatore perché pensi che sia tutto un gioco.

La storia narrata dal film è tratta da fatti realmente accaduti, la scenografia è tratta dall'omonimo romanzo di Todd Strasser, a sua volta basato sull'esperimento sociale denominato "La Terza Onda (The Third Wave)" condotto nel 1967 da Ron Jones, insegnante di storia al Cubberley High School di Palo Alto, in California. Il film, ambientato nell'odierna Germania, racconta le vicende di Rainer Wenger, un insegnante di liceo che propone un esperimento per mostrare ai suoi studenti come funzionano i governi totalitari.

Gli studenti, inizialmente annoiati dall'argomento, non credono possibile che una nuova dittatura possa essere instaurata nella moderna Germania. Per spiegare la genesi di una dittatura il professore decide allora di mettere in atto un singolare esperimento in modo da dimostrare agli allievi come le masse possano essere facilmente manipolate. La classe, costituita da una trentina di studenti, è indotta a forme di cameratismo attraverso l'uso della disciplina, dell'uniforme, e di un gesto di riconoscimento.

Sviluppo dell'esperimento

Entrando più nel particolare l'esperimento coinvolge la classe stessa e ha inizio con la scelta di un leader, il quale viene individuato nell'insegnante, e l'imposizione di alcune regole basilari: viene cambiata la disposizione dei banchi, in modo tale che gli studenti meno bravi possano trovarsi vicino a quelli più preparati, insegnandosi l'un l'altro e migliorando nel complesso i risultati della classe; infine, quando gli studenti vogliono dire qualcosa ad alta voce devono alzarsi in piedi e dare risposte brevi e concise.

Wenger mostra inoltre ai suoi studenti come l'effetto di marciare all'unisono possa farli sentire un'unica entità. Il passo successivo nell'identificazione del gruppo è quello di dargli un nome e tramite votazione viene scelto "L'onda". Viene ideato anche un apposito logo (appunto un'onda). Ogni studente dovrà poi indossare una sorta di divisa, costituita da camicia bianca e jeans, in modo tale da rimuovere le distinzioni individuali e di classe. Inoltre viene inventato un saluto, ovvero la simulazione, fatta con il braccio destro, di un'onda.

Reazioni e conflitti

Due ragazze, Karo e Mona, non accettano le decisioni del gruppo e abbandonano l'esperimento, disgustate da come la classe abbia abbracciato in modo acritico gli ideali dell'Onda. I ragazzi del gruppo iniziano a diffondere nell'intera città il logo dell'Onda per mezzo di adesivi e bombolette spray. Iniziano, inoltre, a tenere feste in cui solo i membri del movimento sono autorizzati a partecipare, osteggiando e discriminando tutti gli altri. Un giovane in particolare, Tim, inizia a identificarsi in modo ossessivo col gruppo, visto che soltanto al suo interno riesce a sentirsi finalmente accettato.

Durante la partita di pallanuoto della squadra del liceo, a cui assiste l’Onda al completo, Karo e Mona lanciano volantini contro l’Onda stessa. Scoppia una rissa. Ormai la situazione è fuori controllo. Marco, dopo la partita, ha un violento litigio con Karo, e finisce col darle uno schiaffo. Sconvolto per il suo gesto corre da Reiner a implorarlo di fermare l’Onda, e con essa la folle euforia che aveva coinvolto Marco stesso.

Il giorno successivo Reiner raduna l’Onda a scuola, e tiene un perfetto comizio totalitario, che la folla acclama euforica. Tuttavia il professore interrompe la farsa: mostra ai suoi alunni come era stato facile plagiarli, come era stato facile instaurare una dittatura in miniatura, proprio in quella Germania che aveva “imparato la lezione”. Tutti gli studenti erano increduli e confusi, erano stati messi di fronte alla dura verità, ed il professore aveva ragione. Tim però non riesce ad accettare che l’Onda che gli aveva dato tutto, che era diventata la sua vita, finisca. Così spara a un suo compagno, togliendosi poi la vita con la stessa pistola. Reiner viene arrestato.

Analisi

Se tentiamo un'analisi del film nell'ottica delle idee e teorie di Bion si aprono enormi orizzonti di significato e collegamenti. Innanzi tutto, trovo un collegamento interessante tra il gruppo classe del film e il gruppo di lavoro di cui parla Bion, e soprattutto alla mentalità primitiva di cui esso parla: Bion riteneva esistessero due tipi di mentalità di gruppo, la mentalità primitiva e la mentalità collettiva.

Quando un gruppo funziona secondo la mentalità primitiva, lo spazio dell'individuo è limitato, il gruppo richiede ai suoi membri di adeguarsi ad un certo funzionamento collettivo e questo adeguamento viene chiesto tanto nel pensiero quanto nelle emozioni. Infatti, nel gruppo classe presente nel film ritroviamo queste caratteristiche appena descritte, ogni membro è portato ad adeguarsi alle idee del gruppo stesso, vengono eliminati i pensieri dissonanti oltre che allontanate le persone che non si adeguano alle regole del gruppo stesso come Karo e Mona.

Inoltre, in questo gruppo emergono anche quelle che Bion definisce "Assunti di base", ovvero delle fantasie che si avvicendano nel gruppo che riguardano i motivi veri per i quali il gruppo si è riunito. Nel caso del gruppo classe emerge un assunto di base di dipendenza, che riguarda l'attesa che i bisogni siano soddisfatti per un potere esterno al gruppo, attraverso la delega, con la rinuncia all'esercizio di un diritto o per passività verso un ente superiore reale (ad es. lo Stato) o immaginario (ad es. attraverso la Fede).

Il potere esterno al gruppo può essere visto nel professore della classe che, dovendo ricreare nella classe una dittatura, assume il ruolo di Leader, detta delle regole, chiede rispetto. Diventa un Leader del gruppo in assunto di base, annulla la propria individualità e la sviluppa in base all'assunto di base condiviso dal gruppo. Infatti Reiner (il professore) cambia esso stesso nell'arco dell'esperimento, porta la camicia bianca, divisa dell'Onda, anche a casa, la moglie nota i suoi cambiamenti; Reiner prova un senso di inferiorità rispetto agli altri professori dell'istituto in quanto ha conseguito la laurea attraverso le scuole serali, si sente riscattato nel suo ruolo di professore/dittatore, tutti i suoi studenti ed anche la dirigente pendono dalle sue labbra (la dirigente scolastica lo appoggia incondizionatamente perché entusiasma i ragazzi).

Il gruppo di classe, come gruppo, ha passato la fase definita dello "Stato gruppale nascente". Questo è caratterizzato da tre componenti: l'attesa messianica, l'illusione gruppale e i vissuti di depersonalizzazione. Ogni gruppo nasce attorno ad un'idea di un messia, e in particolare nei piccoli gruppi di analisi, tale idea viene personificata nello psicanalista, ogni gruppo si costituisce attorno ad una idea trascinante e coinvolgente e ad una persona che ne è portatrice, nel caso del film il portatore dell'idea trascinante è il professor Reiner. Lo stato gruppale nascente è particolarmente significativo perché in questa fase inizia a prendere consistenza lo spazio comune vissuto anche come senso e luogo di appartenenza.

Allo stesso modo vediamo svilupparsi nel gruppo classe l'illusione gruppale, emerge la fantasia che il gruppo al quale si appartiene è un gruppo ben funzionante, ogni membro crede che il suo gruppo sia il migliore di tutti, migliore nel film soprattutto rispetto al gruppo classe del prof.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

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