Film "Il bacio dell'assassino" (Killer's Kiss)
Trama
Un uomo è in attesa alla stazione ferroviaria di City's Penn, a New York e, in voice over, inizia a raccontare la sua «incredibile avventura». Il suo nome è Davy Gordon, fa il pugile e vive in una stanza ammobiliata che fronteggia una stanza gemella. Nell'appartamento di fronte abita Gloria, una giovane ragazza. I due non possono fare a meno di spiare lo scorrere delle reciproche vite dalle finestre prospicienti.
Un giorno, i due si incrociano; dopodiché li seguiamo, ciascuno per la sua strada. Gloria si reca con il suo protettore Rapallo al dancing Pleasureland, un locale equivoco di proprietà di Rapallo dove la ragazza lavora. Davy invece va a sostenere un incontro di boxe. Una sequenza in montaggio parallelo mostra i due eventi: nel locale notturno Rapallo avanza alcune proposte erotiche a Gloria; i due osservano in televisione l'incontro di boxe in cui si batte Davy, mentre nel locale scoppia una rissa; Davy nel frattempo affronta l'incontro e lo perde.
Di ritorno a casa, nella notte, mentre sogna di percorrere quasi in volo e come in un infinito tunnel alcune strade deserte della città, Davy è svegliato dalle grida di aiuto di Gloria. Dalla finestra vede Rapallo fuggire, e accorre dalla donna. Costei gli racconta, con un flashback nel flashback, che Rapallo ha tentato di violentarla. I due allacciano una relazione e progettano di fuggire assieme.
La sera successiva Gloria annuncia a Rapallo il suo intento e si reca da lui per riscuotere un conto sospeso; Davy l'aspetta dabbasso. Rapallo invia allora due killer a uccidere l'uomo, ma per un equivoco viene ucciso il manager di Davy, scambiato dai killer per il pugile. Mentre Rapallo rapisce Gloria, Davy si accorge che la polizia lo cerca ritenendolo colpevole dell'assassinio; egli allora pedina Rapallo, che lo conduce in un edificio abbandonato dove tiene nascosta la donna. Davy tenta di liberarla, ma ha la peggio e deve fuggire, inseguito da Rapallo e dai suoi uomini.
L'atto finale si svolge in una fabbrica di manichini: Rapallo, rimasto solo, attacca Davy con un'ascia, facendo a pezzi i manichini e giungendo quasi a uccidere il pugile; Davy contrattacca e riesce a uccidere Rapallo, mentre arriva la polizia che chiarisce l'accaduto a favore di Davy. Conclusa la narrazione, ritroviamo Davy in attesa alla stazione ferroviaria. Mentre arriva il treno che deve portarlo lontano, giunge anche un taxi con Gloria che si riunisce a lui.
Analisi
Il bacio dell'assassino si presenta a prima vista come un noir. Sono infatti presenti gli argomenti fondamentali del genere: la violenza, l'amore, la presenza di personaggi al limite della legalità o al di fuori di essa. Questo film vuole descrivere una situazione esistenziale universale: la confusione del vivere.
L'autore esaspera alcuni elementi stilistici del genere noir e sovrappone alla narrazione alcune scelte espressive e stilistiche particolari, che non trovano riscontri in altri film dello stesso genere. In primo luogo la condizione umana descritta appare una condizione di solitudine e smarrimento. Questo stato è sottolineato dalla rappresentazione che Kubrick fa del rapporto tra i personaggi e lo spazio: Davy al centro di un ampio spazio di una stazione ferroviaria; una delle sequenze finali dell’inseguimento sui tetti.
Un'impressione simile di smarrimento in uno spazio vuoto si ha nell'incubo di Davy: il personaggio viene risucchiato in un viaggio continuo per strade urbane deserte. Si tratta di una sequenza che anticipa i vari corridoi dei film di Kubrick. Immagini molto simili sono viste dal personaggio nella seconda parte del film, quando percorre le strade di Rapallo all'inseguimento e alla ricerca di Gloria. Perfino gli interni appaiono ambienti caotici e dispersivi, a causa dell'assieparsi di oggetti e di immagini.
A questa condizione di solitudine e di smarrimento dei personaggi si aggiunge un altro elemento: il tema del doppio. Gloria aveva una sorella danzatrice di cui era invidiosa, e che cerca ora di imitare danzando nel night di Rapallo; Davy e Gloria conducono esistenze parallele; Davy viene scambiato per il proprio impresario, Albert, dai killer. Il regista insiste sulla presenza di specchi in scena, che duplicano l'immagine dei personaggi.
Il tema del doppio è poi ulteriormente sottolineato da Kubrick con alcune scelte rappresentative: a livello spaziale è sintomatica la posizione dei due appartamenti gemelli uno di fronte all'altro, in un perfetto rapporto di specularità. Questo aspetto speculare dello spazio viene esasperato da Kubrick nella sequenza della telefonata di Davy con lo zio di Seattle: nelle scene si fanno giocare insieme la specularità dello spazio e la già citata presenza degli specchi. Lungo tutta la telefonata, che avviene davanti a uno specchio, la sua immagine risulta raddoppiata dallo specchio che la riflette. Ma nello stesso specchio si riflette anche il riquadro della finestra di Gloria, che si trova a sua volta davanti a uno specchio.
Un accorgimento particolare è l'uso del suono asincrono, per cui alcuni applausi e incitamenti del pubblico sportivo sconfinano nelle scene del night, mentre alcune note della canzone del night accompagnano l'incontro di boxe.
Un terzo aspetto caratterizza la condizione umana tratteggiata da Kubrick nel film: i personaggi sembrano spesso svuotati di iniziativa e di capacità di scelta. Gli attori sembrano recitare in uno stato di sonnambulismo. Inoltre essi sono accostati a bambole o manichini. L'uccisione di Rapallo viene rappresentata inquadrando un manichino che sembra urlare.
I personaggi sembrano, inoltre, denunciare la loro natura finzionale. Essi appaiono non solo dei personaggi reali nel mondo finzionale che il film costruisce, ma anche personaggi di un racconto mossi da una volontà esterna. In questo senso risulta sintomatico il concetto della scenografia come destino, dove tutti i percorsi sono predeterminati e i personaggi sono portati a incontrarsi meccanicamente.
Infine, è possibile reperire riferimenti figurativi impliciti alla stessa macchina cinematografica. Per esempio, nella sequenza della telefonata di Davy allo zio, la casa di Davy è in ombra, mentre la finestra di Gloria riflessa nello specchio è illuminata, con un rinvio simbolico al raggio del proiettore cinematografico che fa vivere la vicenda e il mondo finzionali: allo spegnersi della luce nella finestra di Gloria, la sequenza si chiude. Kubrick dal noir riprende un certo uso della luce che preferisce scene notturne, fonti di luce uniche, disegnando molte nette e ampie, e inquadratura angolate, dall'alto o dal basso. L'assassinio di Albert da parte dei sicari di Rapallo in perfetto stile noir.
Kubrick giustappone queste suggestioni a stilemi da film documentario in presa diretta. Per esempio, in diverse sequenze degli spostamenti urbani di Davy. La giustapposizione tra i due stilemi è molto evidente nella sequenza in montaggio parallelo della serata al night e dell'incontro di Davy: le scene che si riferiscono al night sono riprese con lo stile del noir, mentre quelle che si riferiscono al match sono riprese in stile documentaristico e spesso con la camera a mano.
Rapina a mano armata (The Killing)
Trama
Ippodromo di Bay Meadows, cittadina degli Stati Uniti, sabato pomeriggio. Tre uomini si scambiano segretamente un indirizzo fissando così un appuntamento per la serata. Si tratta di un allibratore, Marvin Hunger, del barista Mike O'Really e di uno dei cassieri, George Peatty. Un'ora prima un altro personaggio, il poliziotto scelto Randy Kennan, promette a un creditore di restituirgli una forte somma in seguito a un imminente affare.
Il dialogo tra un quinto personaggio, Johnny Clay, e la sua fidanzata chiarisce la situazione: Johnny è un piccolo malvivente uscito di recente dalla prigione. Egli ha in progetto una rapina all'ippodromo e ha coinvolto alcuni personaggi insospettabili: l'amico Unger, il poliziotto, il barista dell'ippodromo e il cassiere, George Peatty. La moglie di quest'ultimo, Sherry, è una bionda bella e arrogante che riesce a estorcere al marito alcune informazioni circa il piano e l'appuntamento della serata. La donna va in seguito dal suo amante e gli riferisce quanto ha appreso; i due meditano di approfittare della situazione.
L'appuntamento, che vede riuniti tutti i personaggi sopra introdotti, serve a mettere a punto gli ultimi dettagli del piano; gli uomini scoprono Sherry a origliare, e Johnny la convince a tacere e ad appoggiare le intenzioni del marito. Tre giorni dopo Johnny mette a punto il piano e contatta altri due personaggi che vi partecipano da esterni: Boris, un lottatore russo, e Nikki, un abilissimo tiratore psicopatico. Arriva infine il sabato successivo, giorno fissato per la rapina. Il racconto segue le azioni parallele di ciascuno dei personaggi i quali, come rotelle di un delicato e complesso ingranaggio, contribuiscono alla riuscita dell'operazione.
Mentre parte il gran premio (la settima corsa della giornata), Boris provoca una rissa che impegna le forze dell'ordine creando un diversivo. Così Johnny può penetrare negli spogliatoi grazie anche all'aiuto di George Peatty. Nel frattempo Nikki uccide il cavallo che sta vincendo la corsa: in questo modo viene bloccato il pagamento delle scommesse e con esso il trasporto del denaro fuori dalla stanza blindata; un banale incidente provoca però la morte del tiratore. Johnny intanto recupera un fucile che Mike ha nascosto negli spogliatoi, quindi calza una maschera da clown e irrompe nella sala blindata rimasta sguarnita per effettuare la rapina. Poi, chiusi gli inservienti negli spogliatoi, getta il sacco del denaro e la maschera dalla finestra e si allontana indisturbato.
Kennan, il poliziotto che si era appostato sul retro, raccoglie il sacco e lo porta in un luogo prefissato, dove Johnny andrà a prelevarlo per la successiva spartizione. Alcune ore dopo i soci attendono l'arrivo di Johnny. Al suo posto irrompe a mano armata l'amante di Sherry che pretende il bottino; scoppia una sparatoria in cui tutti muoiono eccetto George Peatty, che resta gravemente ferito. L'uomo si reca a casa e uccide la moglie prima di spirare anch'egli.
Johnny, che arriva all'appuntamento in tempo per vedere uscire Peatty barcollante, decide di fuggire. Infila i soldi in una grande valigia e si reca all'aeroporto con la fidanzata. Ma qui non riesce a portare la valigia a mano in aereo e deve farla imbarcare a parte. Un cagnolino però si getta contro il veicolo che trasporta la valigia verso l'aereo e provoca così la caduta e l'apertura del bagaglio. I biglietti del bottino si disperdono nell'aria nel vortice dei reattori dell'aereo. Johnny tenta di fuggire, ma dietro di lui avanzano due agenti dell'FBI insospettiti dal suo comportamento.
Analisi
La trama è tipica del noir: più precisamente da quella variante costituita dal gangster film. I film di questo sottogenere descrivono le gesta di una banda di malviventi e seguono l'architettarsi dei loro piani, la loro più o meno fortunata riuscita e la successiva rovina, di solito per colpa di particolari trascurabili che tradiscono i colpevoli. Il regista è affascinato dal meccanismo deterministico che conduce i protagonisti alla rovina. I particolari che mettono in crisi questi meccanismi non sono dovuti a errori dei personaggi, ma a puri capricci del destino.
In Kubrick, a differenza di altri registi “noir”, c'è solo distacco e i suoi malviventi non giungono a essere né eroi né dannati di una moderna epica urbana. Ritroviamo l’idea che i soggetti siano mossi da forze decisionali incalcolabili. Un secondo aspetto tematico è sottolineato da Kubrick rispetto al genere del gangster film è il carattere di messa in scena, di rappresentazione che assume la vita quotidiana.
Sintomatico è il personaggio di Sherry, la moglie del cassiere, che persegue il suo piano parallelo continuando a fingere. Il suo stesso volto, liscio e compatto nel trucco, rivela l'apparenza di una maschera fissa e quasi anonima. È una sequenza che anticipa il carattere dei volti imbellettati di Barry Lindon. Il suo volto contrasta con quello del marito, George Peatty. Un altro elemento che rinvia alla finzione è poi la maschera da clown con cui Johnny compie la rapina.
Un terzo elemento tematico del genere gangster film ripreso da Kubrick in modo personale è l'uso della violenza: è presente come una forza trattenuta e sotterranea. Ma l'istinto aggressivo non può essere represso a lungo: esso esplode all'improvviso e in misura del tutto sproporzionata. La scena finale della strage di massa dei personaggi è incongruente, i pochi colpi sparati non rendono ragione della carneficina mostrata dalla camera a mano che scivola tra i corpi insanguinati.
Spostiamo le nostre osservazioni dal livello dei temi a quello dello stile di scrittura. È molto evidente a questo livello una ripresa degli stilemi del film noir. Nelle scene di interno si rinviene spesso un'unica sorgente di luce artificiale. Nel film si trovano anche alcune inquadrature dall'angolazione e dalla composizione anomale. Per esempio, quelle dal basso nell'incontro tra Nikki e Johnny, con i primi piani delle sagome-bersaglio che si sovrappongono ai volti dei due uomini.
D'altra parte, se le sequenze di interni sono filmate in stile noir, con luci nette e immagini scolpite nel bianco e nero, questa durezza si alleggerisce in un grigio generalizzato quando si passa in esterni: il grigio della diretta, del reportage che fa “vero”. In secondo luogo, Kubrick attua un'operazione di radicale riscrittura temporale rispetto ai canoni del noir. L'autore decostruisce la linearità temporale cinematografica fatta di andate, ritorni, sovrapposizioni, attraverso l'uso ripetuto del flashback, l'elemento caratteristico del film.
Prima di proseguire è bene distinguere all'interno del discorso narrativo la fabula dall'intreccio. La fabula rappresenta la forma originale degli eventi narrati, come avverrebbero nella realtà. L'intreccio rappresenta la forma che gli eventi narrati assumono nel discorso che li riferisce. Rapina a mano armata sotto questo aspetto costituisce un caso limite di ridisposizione dei materiali della fabula all'interno del discorso narrativo.
Nella prima parte del film gli avvenimenti della serata che precede la rapina vengono narrati con un andamento dell'intreccio oscillatorio, che porta gradatamente avanti l'esposizione della fabula. Le scansioni dei tempi è affidata alla voice over, che è onnipresente e svolge una funzione portante nel guidare questo andirivieni temporale.
Una staffetta narrativa tra Sherry, Johnny, Mike e Randy conduce progressivamente al momento chiave: l'avvio della settima corsa, alle 16.23. L'ultimo atto di questa staffetta progressiva si ha quando Randy si apposta sotto la finestra da cui dovrà volare giù il sacco con il bottino: in sottofondo si sente l'altoparlante che annuncia la partenza della settima corsa. A questo punto l'intreccio ci fa tornare indietro, alle 14.30, per seguire Boris, che alle 16.23, avvia la rissa: si ripete l'avviso dell'altoparlante e inoltre alcune inquadrature mostrano la preparazione alla partenza dei cavalli.
Ora l'intreccio ci porta nuovamente indietro per seguire Nikki che si apposta e, alle 16.23, spara al cavallo vincente. Riascoltiamo per la terza volta l'annuncio della partenza, vediamo per la seconda volta le scene di preparazione e, per la prima volta, seguiamo la corsa e vediamo l'incidente. Dopo l'uccisione di Nikki, l'intreccio ci porta ancora una volta indietro, alle 14.30, e ci permette di seguire Johnny: alle 16.23 durante la corsa e una volta scoppiata la rissa, che vediamo nuovamente, egli scivola all'interno dei locali dell'ippodromo per compiere la rapina e gettare il sacco dalla finestra.
Possiamo leggere l'elaborata struttura di intreccio di Rapina a mano armata su due versanti:
- Quello della storia narrata: risulta evidente che l'intreccio del film mima a livello di organizzazione dei materiali narrativi la macchinosità con cui Johnny mette in atto il proprio piano.
- Quello dell'esperienza spettatoriale: osserviamo che la struttura di intreccio imbastita da Kubrick comporta una riformulazione delle tradizionali coordinate temporali dell'esperienza filmica.
In questo film l'apprensione della storia viene costruita dall'intreccio non come lineare, ma come oscillatoria, con oscillazioni progressivamente più avanzate. Queste oscillazioni creano evidentemente una serie di ritorni e di ripetizioni. Si tratta di un tempo di un possibile e infinito riaccadere, di uno svolgersi e riavvolgersi degli avvenimenti, un tempo non più lineare ma circolare, ciclico o meglio a spirale. Il tempo oscillatorio e a spirale è anche tempo dello spaesamento, un tempo labirintico.
2001: Odissea nello spazio
Trama
Alba dell'umanità: un gruppo di scimmie umanoidi viene visitato da un grande parallelepipedo nero, un monolite misterioso. Il contatto con il misterioso oggetto determina l'invenzione della prima arma e il primo omicidio. Anno 2001: seguiamo il dott. Floyd, alto funzionario dell'amministrazione spaziale americana, sulla base lunare di Clavius. Nella massima segretezza è stato scoperto, sotterrato in un cratere lunare quattro milioni di anni prima, un monolite nero; alla presenza degli scienziati, esso inizia a emettere un segnale che uccide gli uomini. Diciotto mesi dopo: una missione è diretta verso Giove; oltre a tre membri ibernati, ne fanno parte David Bowman e Frank Poole. L'astronave è completamente con...
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Kubrick Stanley