Analisi demografica a confronto dei paesi Portogallo e Polonia
Università di Bologna – Campus di Rimini
Scienze Statistiche, Finanziarie e Attuariali
Modelli Demografici Per Assicurazioni E Imprese
di Crociani Alessio
Scopo, obiettivo e rilevanza
Questo elaborato effettua un’analisi della mortalità e della sopravvivenza dei paesi Portogallo e Polonia. Queste nazioni hanno delle differenze partendo dalla loro storia, passando per le influenze di altri paesi, fino ad arrivare alla struttura economico-sociale. Un importante obiettivo, date le peculiarità dei due paesi, risiede nell’evidenziare le diverse caratteristiche demografiche e l’andamento delle aspettative di vita. L’analisi è inoltre sicuramente utile per cogliere le motivazioni per le quali siano state messe in atto le varie politiche economiche, sanitarie e assicurative e successivamente, con le previsioni effettuate riguardo all’aspettativa di vita futura, prevedere i possibili sviluppi di queste politiche.
Caratteristiche economiche, demografiche e sociali delle nazioni Portogallo e Polonia
Il Portogallo è il paese più a ovest dell’intero continente europeo e gode a sud di un clima mediterraneo con caldo secco, mentre a nord risulta maggiormente influenzato dalla presenza dell’Oceano Atlantico determinando temperature più fresche e una maggiore piovosità.
La Polonia è situata in Europa centrale con un clima continentale caratterizzato da un’escursione termica fra le stagioni elevata, infatti si hanno estati piuttosto calde e inverni molto rigidi caratterizzate da precipitazioni nevose.
Il Portogallo, storico paese di colonizzatori, fu uno dei pochi a non partecipare al secondo conflitto mondiale a differenza della Polonia, la quale rimase ampiamente coinvolta. Nel 1974 il paese portoghese iniziò un processo di modernizzazione dell’economia con la privatizzazione delle maggiori aziende statali, tra cui quelle finanziarie e di telecomunicazione. Dopo le crisi del 2008 (economica) e del 2011 (debito), l’economia portoghese era osservata speciale subito dopo la Grecia, da cui seguirono tre importanti riforme del governo: un maggiore salario minimo, un minore numero di ore lavorative e un abbassamento dell’imposta IVA per albergatori e ristoratori. Tutto ciò è stato finalizzato per puntare fortemente sul turismo ed in questo modo le difficoltà post-crisi sono state ampiamente superate. Per quanto già espresso, l’economia portoghese si base sul settore primario, nonostante la scarsità del territorio coltivabile, e soprattutto sul settore terziario.
L’economia polacca è caratterizzata dal passaggio a partire dall’anno 1990 da una struttura filo-comunista ad una occidentale e maggiormente liberale. È stato uno dei pochi paesi europei a non soffrire eccessivamente della crisi del 2008 grazie anche al boom economico nel quadriennio 2004-2008, determinante anche l’ingresso in Unione Europea nel medesimo periodo. Anche in questo caso ruolo fondamentale nello sviluppo economico è stata la privatizzazione delle piccole e medie imprese statali. La Polonia ha settore primario e secondario molto sviluppati, con il terziario in continua crescita. In futuro il governo polacco è pronto ad effettuare importanti investimenti, stando sempre attenti all’evolversi del conflitto fra Russia ed Ucraina.
Il PIL del Portogallo è pari a 231,3 miliardi di dollari nell’anno 2020 mentre quello della Polonia nello stesso anno è di 594,2 miliardi di dollari. Il Pil pro capite al contrario è maggiore nel paese lusitano. I redditi sono mediamente più alti in Portogallo, ma allo stesso tempo vi è un costo della vita maggiore. La popolazione portoghese è di 10.298.252, nettamente inferiore a quella polacca di 38.265.013. Entrambi i paesi hanno un saldo naturale negativo ed un flusso migratorio positivo. Gli stranieri in Portogallo sono il 6,4% della popolazione contro una percentuale molto vicina allo zero della Polonia, si può affermare che il peso del flusso migratorio sia maggiore nel primo paese. Il Portogallo ha una popolazione più anziana, definita da un’età media maggiore pari a 44,3 contro i 41,9 anni della popolazione polacca.
A livello sanitario, nonostante il grande sviluppo economico polacco, il Portogallo gode di un vantaggio piuttosto evidente che è determinante di un’aspettativa di vita maggiore. Questo confronto è stato fatto dall’EHCI (Euro Health Consumer Index) che posiziona il paese portoghese al 13° posto in graduatoria contro il 32° della Polonia. I sistemi sanitari sono in entrambi i paesi finanziati con contributi sociali. Anche i sistemi pensionistici delle due nazioni si comportano in maniera simile, con un’età di pensionamento maggiore per il Portogallo.
Un altro dato importante offerto dall’OECD Better Life Index sul livello atmosferico di PM 2.5, sostanze che possono penetrare nei polmoni e danneggiarli, è pari a 8,3 in Portogallo contro i 22,8 microgrammi in Polonia.
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