Analisi della situazione attuale del mercato italiano ed internazionale dei canali del digitale terrestre e possibili scenari di sviluppo futuro
La sostituzione della televisione digitale con quella analogica è stato un passaggio fondamentale per l'informazione in quanto ormai il digitale terrestre ed Internet rappresentano il principale punto di riferimento per il telespettatore. Mentre i segnali analogici sono maggiormente soggetti a disturbi, il digitale è immune ad essi fin quando sono di lieve entità, ma nel momento in cui i disturbi aumentano, il segnale analogico è comunque in grado di continuare a fornire un contenuto abbastanza comprensibile al telespettatore, cosa che non è in grado di fare il digitale.
Analisi PEST
In riferimento a questo punto da sviluppare, possiamo attuare l’analisi PEST. L’analisi PEST è l’analisi degli scenari che riguardano i fattori politici, economici, sociali e tecnologici del mercato di riferimento.
Analisi politica
Il comma 1 dell’articolo 2-bis della legge 66/2001 recita: "Al fine di consentire l'avvio dei mercati di programmi televisivi digitali su frequenze terrestri, i soggetti che eserciscono legittimamente l'attività di radiodiffusione televisiva su frequenze terrestri, da satellite e via cavo sono abilitati, di norma nel bacino di utenza o parte di esso, alla sperimentazione di trasmissioni televisive e servizi della società dell'informazione in tecnica digitale."
Con questa legge si consente così alle emittenti televisive di sperimentare la tecnica del DTT e si fissa come termine per il passaggio dall’analogico al digitale il 2006, fenomeno chiamato switch-off. In Italia nel 2004 venne emanata la legge Gasparri per cui il termine ultimo per la conversione da televisione analogica terrestre a digitale terrestre era il 31/12/2006, ma a dicembre del 2005, il Consiglio dei Ministri ha rinviato la fine del servizio analogico alla fine del 2008.
Il 15 luglio 2006, durante la seconda Conferenza Nazionale sul Digitale Terrestre svoltasi a Napoli, la Rai, la Mediaset e Telecom Italia Media hanno presentato "Tivù", progetto con cui le tre aziende si impegnavano a promuovere il digitale terrestre in Italia ed a fornirne i contenuti gratuitamente anche su piattaforma digitale satellitare. Gentiloni, ministro delle comunicazioni, aveva indicato come data per la chiusura della TV analogica, il secondo semestre del 2012 cioè la data ultima imposta dall’Unione Europea ed effettivamente così fu: a luglio del 2012 è stato completato il passaggio al digitale terrestre in tutta Italia.
Al di fuori dell’Italia, nel Parlamento Europeo si diffuse...
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Step 4 - Analisi del Piano di Comunicazione dei Canali del digitale terrestre e delle aziende che affidano l’attiv…
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