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portato a delle letture diverse,

Quindi la giurisprudenza ha fatto notare che tra una corte ed un altra i termini si interpretavano in

maniera diversa: quindi si sono riscontrate difficoltà di applicazione.

Si è pensato che se tutte le norme fossero state casistiche ci sarebbe stato un fiume di fattispecie e

avremmo avuto un’ elefantiade legislativa.

2)clausola generale: molte volte il reato viene definito e descritto con una clausola generale,anzi

più il bene è importante più si vuole tutelare da tutti gli attacchi possibili. "chiunque cagioni la

morte di un uomo" "chiunque si impossessa di cosa altrui" "chiunque percquote un altro soggetto".

3)norma definitoria: il legislatore può utilizzare anche delle definizioni legislative che servono per

vincolare ,bloccare, l'interpretazione giurisprudenziale.

Art 357 cod pen : nozione del pubblico ufficiale: Norma definitoria: ci dà una definizione del

concetto di pubblico ufficiale, quindi se abbiamo soggetto attivo e passivo il pubblico ufficiale

abbiamo la definizione che impedisce le creazioni giurisprudenziali.

Art 583 bis cod pen: pratiche di mutilazione genitali:

primo comma: "ai fini..." Questa é una norma definitoria.

4)elementi descrittivi: il legislatore può utilizzare per la descrizione dei comportamenti vietati la

normazione descrittiva: il legislatore per strutturare il comportamento vietato utilizza dei termini o

parole che provengono dall’ esperienza fenomenica umana normale di tutti i giorni. "chiunque

offende o onore e il decoro di una persona":onere e decono spiegano l’ offesa al bene.

Quando il legislatore utilizza questo procedimento non ci sono problemi perchè ci sono parole

perfettamente afferrate da tutti in quanto nascono dalla nostra esperienza per cui il principio di

tassatività dovrebbe essere rispettata ma non é sempre così.

La norma sul plagio, ad esempio, era piena di elementi descrittivi che non riuscivano a dare un

interpretazione che non fosse troppo generica: é stata eliminata.

Il codice dà una riposta anche se dichiara incostituzionale la norma:

Art 603 cod pen: plagio :

bene giuridico: libertà di autodeterminazione: Viene utilizzata una clausola generale con l’ impiego

di elementi descrittivi: potere ,soggezione: quindi non è vero che l’ utilizzo di elementi utilizzati

tutti i giorni non crea problemi al principio di tassatività.

Problema: la norma sul plagio è statà eliminata ma non è stata sostituita: anche se il plagio esiste: ci

sono tuta una serie di ipotesi che non sono più regolate(es sette, stregonerie).

5)normazione sintetica: tecnica per cui il legislatore utilizza delle qualificazione di sintesi con

impiego di elementi normativi che possono essere giuridici oppure extragiuridici:

-elementi normativi giuridici: una norma é costruita con degli elementi per la comprensione dei

quali bisogna andare a recuperare delle norme dell’ ordinamento giuridico:

art 624 cod pen: furto:

viene utilizzata una clausola generale: ha utilizzato elementi normativi giuridici: per capire il

concetto di cosa cosa vogliono dire i concetti di cosa altrui e di cosa mobile bisogna entrare nell’

ambito del diritto privato,

-elementi extragiuridici: per esempio norme sociali o di costume:

il concetto osceno che turba il senso del pudore,oppure ci possono essere elementi extragiuridici

perchè rinviano a rami della scienza di versi dalla scienza penale (es scienza medica).

Es pudore: Quando intervengono elementi culturali nella definizione del concetto si inseriscono in

questo ambito anche se potrebbero essere inseriti negli eventi descrittivi: quindi il confine è molto

labile.

Art 575 cod pen: omicidio: clausola generale con impiego di elementi normativi extragiuridici:

perchè per capire quando la morte ci vogliono degli elementi per individuarlo con l’ aiuto della

scienza medica(potrebbe avere anche elementi descrittivi).

Es di norme poco tassative ma non dichiarate incostituzionali:

Art 643 cod pen: circonvenzione di persone incapaci persona minore:

Interdizione o inabilitata: elementi normativi giuridici.

Troviamo elementi medici: elementi extragiuridici. qualsiasi elemento giuridico x lei o per altri

dannoso: elemento descrittivo.

Art 365 cod pen: omissione di referto:

-delitto -amministrazione della giustizia -fattispecie monoffensiva -vittima non visibile, collettività

Ma io il procedimento nn si è aperto: si vuole invitare il soggetto ad una collaborazione cn la

giustizia: qui si incentiva la cooperazione con l’ autorità giudiziaria.

È una norma propulsiva e incentivante nei soggetti che ricoprono determinati ruoli.

Tecnica casistica, con elementi normativi giuridici: es "procede d’ ufficio"(che lo spiega il codice di

procedura penale, "professione sanitaria":legge sull’ attivita sanitaria:elemento extragiuridico.

Art 368 cod pen :Calunia:

Delitto,bene: Reputazione e il corretto funzionamento dell amministrazione della giustizia

Fattispecie plurioffensiva ,Vittima presente Tecnica casistica,"incolpa o simula": bisogna vedere

proprio le condotte e non le modalità. Elementi normativi giuridici.

Art 640 cod pen: truffa:

-Delitto -Ci sono gli elementi dell’ offesa –bene: patrimonio -bene individuale –fattispecie

monoffensiva -vittima visibile -clausola generale, elementi normativi giuridici ,"artifici e raggiri"

elementi descrittivi.

Art 641 cod pen :insolvenza fraudolenta:

-delitto -il bene non è espresso ma si deduce dagli elementi che descrivono o offeso -bene

:patrimonio(potrebbe essere anche buona fede collettivo diffuso) ,-fattispecie monoffensiva -vittima

visibile -clausola generale , elementi normativi giuridici.

Art 588 cod pen: rissa :

Delitto,bene: ordine pubblico,clausola generale, elementi descrittivi.

art 643 cod pen: circonvenzione di persone incapaci Delitto.

Bene :patrimonio. Bene individuale. Si ricava dagli elementi.

Troviamo anche il bene della libertà di autodeterminazione:c’è l’ abuso della situazione del

soggetto.

Clausola generale. Elementi descrittivi:bisogni passioni e inesperienza. Elementi normativo

giuridico:minori interdetti, deficienza. Infermità (norm giur) :non coincide con l’ infermità ma

comporta una sorta di debolezza anche della persona adulta:il nostro codice ci da la distinzione tra

infermità totale e parziale.

Ci sn nozioni di malattia mentale per cui potrebbero essere elementi extragiuridici ma ci sono delle

teorie diverse al riguardo.

Art 614 cod pen: violazione di dominio:

Delitto, bene tutelato: privacy, il Pacifico diritto a gestire la propria vita in un ambito privato. (no

domicilio:é un bene molto più ristretto di quello che si vuole tutelare in questo reato. (no:libertà

personale.) Bene individuale. Fattispecie monoffensiva, il bene si ricava dagli elementi che

descrivono l offesa. Vittima è presente ed é visibile. Tecnica legislativa: clausola generale con l

elementi normativi giuridici:domicilio, più elementi descrittivi come dimora clandestinità inganno ,

volontà espressa (non c'è una norma che la disciplina). (non abbiamo una clausolacasistica :ci sono

diversi modi di entrare nel domicilio ma non diverse condotte)

REATO COMMISSIVO DOLOSO:

-tipicità :azione: comportamento umano sorretto da coscienza e volontà

I reati possono avere dei PRESUPPOSTI:

bisogna vedere se ci sono delle situazioni che il legislatore ha individuato e che devono preesistere

come status del soggetto passivo oppure come status del soggetto attivo o nel comportamenti.

Es:cos é la bigamia? aver contratto più matrimoni validi civili.

Qual é il presupposto? Aver già contratto valido matrimonio.

Es: art 646 cod pen :appropriazione indebita:

Bene giur: patrimonio. Sogg passivo: persona offesa . Presupposto:avere il possesso della cosa.

Oggetto materiale:denaro o bene mobile.

Es:art 593 cod pen :omissione di soccorso:

Bene giuridico: vita, incolumità, comportamento altruistico nei confronti di un soggetto in

difficoltà. Oggetto materiale:soggetto in difficoltà(no domicilio:é un bene molto più ristretto di

quello che si vuole tutelare in questo reato). Soggetto passivo:soggetto in difficoltà.

Presupposti:incapacità, minore età , trovato abbandonato.

*I reati hanno l’ OGGETTO MATERIALE :

ovvero la cosa o la persona su cui si dirige il comportamento offensivo del soggetto.

Bisogna distinguere dal punto di vista definitorio l’ oggetto materiale dal soggetto passivo che é la

vittima, o dal bene giuridico che é il bene tutelato dalla fattispecie.

Es art 461 cod pen :fabbricazione o detenzione di filigrane…

Delitto, fede pubblica, collettivo diffuso, terzo modo di individuazione,la vittima c é ed é la

collettività invisibile, tecnica casistica(ce un elenco di condotte),elementi descrittivi, normativi

extragiuridici e giuridico. Sogg passivo: collettività. Oggetto materiale:carta filigranata

ecc..materiale che viene contraffatto.

Es art 575 cod pen :omicidio:

oggetto materiale:la persona . Soggetto passivo:l' uomo. I due elementi coincidono. Nella

classificazione dei reati troviamo la distinzione tra resti comuni o propri che dipende dallo status e

dalla posizione rivestita dal soggetto attivo. -comuni:chiunque -propri:l imprenditore commerciale,

il pubblico ufficiale, la madre: ha una particolare posizione .

PRIMA DISTINZIONE:

-reati di danno:il comportamento è in grado di distruggere e annientare il bene giuridico tutelato:es

sono l’ omicidio e la lesione: tali reati colpiscono in modo definitivo e aggressivo il bene.

Se c’è reato di danno la vittima é tendenzialmente visibile e ben individuabile all’ interno della

fattispecie.

Il legislatore interviene per punire la lesione ma ci sono delle tecniche diverse: il legislatore può

decidere di non intervenire solo quando ce la distruzione ma può decidere di intervenire anche in

uno stadio antecedente dove il bene è stato solo messo in pericolo

-reati di pericolo: :anticipazione della tutela del bene. Es delitto tentato o tentato omicidio.

Il bene giuridico presenta una struttura tale per cui il legislatore decide di anticipare la tutela a una

soglia antecedente a quella del danno e della distruzione del bene.

É una soglia anteriore per cui si decide di proteggere quel bene anche quando quel bene non é

necessariamente distrutto ma c’è una situazione di pericolo di distruzione.

La soglia di punibilità viene portata indietro per ragioni di politica criminale.

I reati di pericolo si distinguono poi tra:

*reati di pericolo concreto: il pericolo è un elemento della fattispecie che deve essere accertato da

parte del giudice.

art 422 cod pen: strage :reato che tutela innanzitutto un bene giuridico di carattere pubblico

collettivo diffuso:l’ incolumità pubblica:espresso nella fattispecie. É

una fattispecie di pericolo concreto perché il pericolo é un elemento di struttura della fattispecie che

deve essere analizzato dal giudice. "Chiunque

compia atti tali da":é il giudice che deve accertare se gli atti erano tali da mettere in pericolo la

pubblica incolumità.

art 423 cod pen comma 2 : incendio: la disposizione precedente si applica anche nel caso di

incendio della cosa propria in quanto in ogni caso dal fatto deriva pericolo per l’ incolumità

pubblica:il giudice deve accertare la pericolosità e poi può applicare la pena.

*reati di pericolo astratto o presunto:il legislatore presume in assoluto indipendentemente che il

giudice controlli la situazione concreta che l’ atto è pericoloso.

Es: art 423 cod pen comma 1:incendio: perché non si può in ogni caso appiccare un incendio

:comporta in ogni caso la messa in pericolo del bene giuridico:c’ è la presunzione di pericolosità.

SECONDA DISTINZIONE:

-reati di mera condotta o di azione.

-reati di evento:

Che cos é l’ evento?

Definizione base: “l evento é il risultato della condotta che é un elemento della fattispecie cioé deve

essere provato”.

L’ l’evento è presente nei reati di danno (es l’ omicidio, lesioni) .

L’evento può essere riscontrato anche nei reati di pericolo concreto: tutte le volte in cui la norma

chiede l’ intervento del giudice, quel pericolo concreto eventualmente accertato é l’ evento.

Allora quando c’è l’ evento c'è sempre il nesso di causalità cioè un ulteriore evento che deve essere

provato, il quale lega la condotta la risultato.

Questa é una definizione molto superficiale: in reatà ci sono due concezioni evento:

*evento in senso naturalistico:l’ evento é la modificazione del mondo esteriore che deriva dal

comportamento della gente.

Il comportamento deve portare ad una modificazione tangibile del mondo esteriore.

Se si adotta questa concezione si arriva alla conclusione seguente: "ci sono dei reati che hanno l’

evento e ció vuol dire che dalla modifica del mondo esteriore emergono gli elementi del reato

*evento in senso giuridico: Atti di mera condotta che non hanno mai un evento : si tratta di

punizioni di mere condotte.

Art 640 cod pen : truffa: il risultato della condotta è l’ ingiusto profitto con altrui danno. La

condotta è l’ induzione in errore. I mezzi cono gli artifici e i raggiri.

Art 385 cod pen:evasione: Reato proprio, reato di mera condotta perchè non c’è l’ evento.

Condotta:evasione. Non essendoci l’ evento non c’è il esso di causalità per cui di deve provare solo

la condotta.

Obiezione:non é vero che ci sono dei reati d’ evento e dei reati che non presentano l’evento, in

quanto l ‘evento é un elemento fondamentale della fattispecie ed è di tutti il reati perché le norme

fondamentali della parte generale del sistema evocano l'evento:

-art 40 cod pen:rapporto di causalità: norma fondamentale del sistema:

siccome parla di evento vuol dire che l’ evento è presente in tutti i reati perchè questa é una norma

fondamentale sull’ accertamento del rapporto di causalità

-art 43 cod pen: elemento psicologico: norma fondamentale sulla colpevolezza criterio di

imputazione dolosa, parla di evento.

-art 49 cod pen:reato impossibile: L’ evento c’è in tutti i reati ed é l offesa, lesione o messa in

pericolo del bene che deriva dalla mezza in atto del comportamento dell’agente.

TERZA DISTINZIONE:

-reato istantaneo:la realizzazione del reato tipico integra ed esaurisce l’ offesa al bene giuridico:

es omicidio o percosse, furto ,truffa.

-reato permanente:il comportamento aggressivo non distrugge il bene giuridico ma lo comprime e

la caratteristica del reato permanente di tipo bifasico:un comportamento comporta lo stato di

compressione del bene e poi una situazione omissiva o meglio di mantenimento della compressione

del bene.

La differenza tra i due tipi è che nel reato istantaneo il bene viene distrutto mentre nel reato

permanente il bene viene compresso e quando viene eliminato l’ elemento antigiuridico il bene si

estende.

art 605 cod pen: sequestro di persona: il reato si consuma quando il soggetto priva un altro della

sua libertà ma prima che il reato si consumi deve passare del tempo:i tedeschi chiamano questo

reato come reato di durata perchè il tempo ha una funzione molto importante quindi c’è una

funzione bifasica.

QUARTA DISTINZIONE:

-reato comune:può essere commesso da chiunque.

-reato proprio:può essere commesso soltanto da colui che rivesta una determinata qualifica o abbia

uno status precisato dalla norma ,o possieda un requisito necessario per la commissione

dell’illecito.

QUINTA DISTINZIONE:

Qualificati dal tempo ci sono non solo i reati permanenti ma anche i reati abituali: nella

giurisprudenza c’è una sovrapposizione tra reato permanente e reato abituale.

-Reato permanente: reato di creazione giurisprudenziale che si verifica quando l’ offesa al bene

giuridico si protrae nel tempo per effetto di una sola condotta persistente e volontaria.

-Reato abituale:ripetizione nel tempo di una determinata condotta:il tempo é fondamentale ma non

per il mantenimento della situazione antigiuridica ma per la ripetizione della condotta:

art 572 cod pen:Maltrattamenti contro familiari o conviventi: qui non c’è un comportamento

sussistente, non è una sola ipotesi, é una situazione che si ripete nel tempo:infatti tale reato assorbe

le ipotesi di ingiuria o percosse.

Reato proprio e di danno. Condotta: maltrattamento, Evento:non c’è l evento in senso

naturalistico:é un evento di mera condotta. Oggetto materiale:persona che coincide con il soggetto

passivo. Presupposti della condotta:per ragioni di educazioni ecc.... Clausola generale con l utilizzo

di elementi descrittivi e normativi giuridici.

C’è una ripetizione della condotta antigiuridica:altro esempio è lo sfruttamento della prostituzione.

Art 588 cod pen : rissa.

Delitto, Bene giuridico: odine pubblico, incolumità individuale(punto discusso dalla

giurisprudenza ) bene collettivo istituzionale, individuale. monoffensiva /plurioffensiva ,

tecnica del terzo tipo: gli elementi non sono espressi. Clausola generale con

elementi descrittivi(rissa), Vittima invisibile .

Non c é l elemento materiale ne i presupposti. Reato istantaneo, reato di

danno: se si prende in considerazione l’ ordine pubblico.

Reato di pericolo se si prende in considerazione o incolumità .

Soggetto attivo:chiunque. Soggetto passivo:collettività/persona.

Fattispecie necessariamente PLURISOGGETTIVA.(come tutte le

ipotesi associative) (l omicidio invece potrebbe essere soggettiva ma anche mono soggettiva:quindi

é eventualmente plurisoggettiva.)

Art 578 cod pen :infanticidio in condizioni di abbandono morale e materiale:

Delitto Vita: bene individuale ,fattispecie monoffensiva,tecnica del secondo tipo:il bene giuridico é

espresso dagli elementi della fattispecie. Clausola generale con elementi descrittivi e normativi

extragiuridici, Vittima visibile.

Oggetto attivo :madre:reato proprio.

Oggetto passivo:neonato o feto.

Oggetto materiale :neonato coincide con il soggetto passivo ,Presupposti: gravidanza , condizioni di

abbandono materiale. Anche la madre é un presupposto che qualifica il reato dalla parte del

soggetto attivo. Reato di danno Reato istantaneo.

Reato a FORMA MISTA: perche ci sn degli elemento obbligati:l’ infanticidio deve avvenire

immediatamente dopo il parto,ma nn ce scritto come il reato deve essere compiuto. (ci sn resto a

forma libera, vincolata, mista)

Reato d’ evento: evento é la morte. Reato monosoggettiva.

Forma particolare di omicidio: una species di omicidio: non è una circostanza attenuante dell’

omicidio.

Elementi speciali: -qualifica del soggetto attivo: madre -qualifica del soggetto passivo:neonato.

-presupposti:abbandono morale e materiale.

Art 544 bis cod pen: uccisione di animali.

Delitto, Bene giuridico: sentimento di pietà per gli animali, fattispecie monoffensiva.

Viene tutelato il sentimento di pietà per gli animali: se adottiamo questa visione avremmo un bene

collettivo diffuso.

Nuova concezione: tutela della vita dell’ animale: bene individuale.

Individuale Espresso:secondo tipo, clausola generale con impiego di elementi descrittivi e normativi

extragiuridici Vittima visibile Reato comune Reato di danno istantaneo ,fattispecie Monosoggettiva

Reato di evento:morte Dell animale. Presupposti:con crudeltà e senza necessita Soggettivo

attivo:chiunque. Soggetto passivo coincide con l oggetto materiale:animali. Se prendiamo in

considerazione la nuova concezione della tutela della vita dell’ animale.

Altrimenti se si prende in considerazione il bene giuridico del sentimento di pietà il soggetto

passivo è la collettività e non l’ animale. Reato a forma libera.

Art 462 cod pen: falsificazione di biglietti di pubbliche imprese di trasporto.

Delitto: Bene giuridico: Fede pubblica, collettivo diffuso, fattispecie Monooffensiva, tecnica del

econdo tipo:elementi espressi. Metodo casistico elementi descrittivi e extragiuridici e normativi

Reato comune Soggettivo :chiunque Soggetto passivo:collettività ,Oggetto materiale:biglietti ,Reato

di mera condotta.

Reato di pericolo presunto :Falsifica o acquista o detiene o allo scopo di mettere in circolazione

resto di danno: mette in circolazione.

In relazione all’ offensività ci sono diversi gradi: in base alla gravita dell’ obbiettivo la pena

aumenta. falsifica/scopo di mettere in circolazione/mette in circolazione. Reato monosoggettivo o

eventualmente plurisoggettivo

(nuovo elemento Dell’ analisi della fattispecie: antigiuridicità espressa.)

Art 640 ter cod civ: frode informatica:

Delitto,bene giuridico:patrimonio :bisogna pensare all’ origine storica della norma.

Questa norma é un ipotesi speciale di truffa(art 640 cod pen): norma che non era più adatta a

disciplinare delle situazioni post moderne collegate alle nuove tecnologie in quanto la frode

informatica non può essere parificata alla frode: per questo è stata inserita una fattispecie speciale

che potesse prendere in considerazione dei fatti fraudolenti su sistemi elettronici che non sono

proprio azioni intellettuali del soggetto. (viene scolpita anche la privacy ma é qualcosa che rimane

sullo sfondo perchè il danno é l’ ingiusto profitto).

Tecnica legislativa: tecnica casistica: ci sono due condotte possibili.

Elementi: descrittivi, normativi extragiuridici.

Reato di danno: c’è l’ ingiustizia del profitto. Reato comune: soggetto attivo: chiunque.

La vittima c’è e si vede: é colui che subisce il danno.

É presente l’ evento: ingiusto profitto con l’ altrui danno: non é che ci sono due eventi ma un evento

complesso.

Elemento materiale: Sistema informatico e telematico che non coincide con il soggetto passivo.

É un reato a forma mista: si afferma "in qualsiasi modo ma il comportamento é comunque

vincolato nelle attività.

Presupposto: "senza diritto" . É un reato istantaneo: distruzione del bene tutelato: la condotta

aggredisce in modo definitivo il bene. "ingiusto profitto": situazione di illicieità espressa.esiste la

antigiuridicità come elemento del reato.

Non é un ipotesi necessariamente plurisoggettiva ma può essere eventualmente plurisoggettiva.

É un ipotesi speciale di truffa: non é una circostanza della truffa ma un ipotesi speciale di truffa.

Art 304 cod pen : cospirazione politica mediante accordo :

Delitto. Bene giuridico: ordine costituzionale (bene collettivo istituzionale, Tecnica: clausola

generale. Con elementi normativi giuridici : rinvio all’ art 302 cod pen.

Reato di pericolo astratto: c’è una situazione di presunzione, non si chiede al giudice di accertare il

pericolo. Reato di condotta e non di evento perchè il danno non si é ancora prodotto.

Reato comune: soggetto attivo chiunque. Soggetto passivo: collettività. Ipotesi necessariamente

plurisoggettiva. Vittima invisibile ma presente.

É una norma penale in bianco che rinvia ad un altra norma per riempire gli elementi in bianco: si

rispetta la riserva di legge.

Art 307 cod pen: assistenza ai partecipi di cospirazione o di banda armata.

Delitto,bene giuridico: ordine costituzionale,fattispecie monoffensiva ,bene tutelato si ricava dagli

elementi che lo offendono,tecnica normativa: tecnica casistica:"da vitto e fornisce.." ci sono due

condotte, elementi descrittivi e normativi giuridici,presupposti:questa norma si riferisce a soggetti

che partecipano a bande o associazioni,

"fuori dai casi di concorso del reato di favoreggiamento: Caso del concorso apparente di norme:Una

clausola di sussidiarietà, quando non vengono integrate quelle norme relative al caso specifico,entra

in azione questa.

Norma parzialmente in bianco: non c’ è un buco nel senso che non si capisce qual’ é la condotta ma

rinvia e ci fa individuare quali sono i soggetti: si rinvia ad una norma dello stesso libello.

Oggetto materiale:

Può essere di due tipi:

-o é una cosa

-le persone su cui si dirige il comportamento: le persone che partecipano all’ associazione.

Soggetto passivo: lo stato o la collettività.

Reato di pericolo astratto,resto istantaneo perchè basta anche solo un comportamento , volendo si

può dire che fornire rifugio implica che sia una condotta che implica una situazione di durata nel

senso di reato permanente.

Mentre se si parla di vitto,ospitalità o mezzi di trasposto é istantanee. Se si ripete per varie volte

diventa un resto abituale.

Esiste un secondo comma che dice che la pena é aumentata se l' assistenza é abituale: circostanza

aggravante.

E se si danno soldi? Per una parte della dottrina viene integrata la fattispecie se si danno anche dei

soldi, altri dicono di no infatti sono state introdotte in tema di terrorismo delle ipotesi specifiche che

riguardano il finanziamento.

E se si ha un albergo che riceve denaro? Si integra un altro reato: omessa denuncia all'autorità

giudiziaria:favoreggiamento personale.

Terzo comma: causa di non punibilità: non applicabile analogia perché é una legge eccezionale non

una causa di giustificazione. "prossimi congiunti" : ascendenti, discendenti, coniuge(convivente e

anche convivente con cui il soggetto ha avuto dei figli no )elemento normativo giuridico.

Ultimo comma:norma definitoria: norma che da una definizione per impedire le interpretazioni

giurisprudenziali diverse.

Art 649 cod pen: violazione di sigilli: nel codice vediamo che spesso ci sono delle norme di favore

che escludono la punibilità ( scelta di politica criminale) quando determinati reati vengono fatti nei

confronti dei prossimi congiunti perché il legislatore non vuole esacerbare delle situazioni nella

famiglia e considera la famiglia come un micro sistema che ha delle regole a se stanti che vuole

proteggere.

FORME DEL DOLO:

Classiche forme di dolo individuate dalla dottrina e dalla giurisprudenza.

-dolo generico: nozione tipica del dolo e consiste nel realizzare tutti gli elementi del fatto tipico, sua

caratteristica è la corrispondenza tra ideazione e realizzazione.

-dolo di premeditazione: meditare in anticipo: è necessario un lasso di tempo particolarmente lungo

in cui un soggetto organizza la realizzazione di un reato e questo lasso si tempo deve essere

piuttosto consistente e deve essere indice univoco della tenacia e della persistenza nel proposito

criminoso.

Es:Tizio decide di uccidere Caio e mette a punto un piano per la realizzazione della condotta

omicida , segue Caio e vede i suoi spostamenti per realizzare tale omicidio (lasso di tempo

consistente).

Es: analizziamo il sequestro di persona a scopo di estorsione e la rapina:possono essere ipotesi di

dolo preterintenzionale.

C’è un lasso di tempo consistente che dà indicazione di una macchinazione o organizzazione, di un

piano criminoso.

Quindi da un punto di vista naturalistico non ci sono differenze con o omicidio.

Però dal punto di vista giuridico non è così perche il nostro codice circoscrive l’ ipotesi della

premeditazione esclusivamente ai reati di sangue(omicidio e lesioni): si tratta di una circostanza

aggravante.

Bisogna distinguere tra quello che appare dal punto di vista naturalistico dalle scelte politico

criminali fatte dal legislatore.

Si potrebbe pensare che la premeditazione sia applicabile per la struttura configurata ad una serie

anche consistente di ipotesi criminose , in realtà il dolo di premeditazione dal punto di vista

legislativo é previsto solo per due ipotesi.

-dolo intenzionale: (dolo di primo grado): quando il soggetto in un reato di condotta ha l’intenzione

di realizzare proprio una particolare condotta o in un reato di evento ha proprio intenzione di

raggiungere quel determinato risultato.

Es: Tizio spara a Caio perché ha l’ intenzione di ucciderlo.

Il più delle volte non emerge dalla fattispecie ma viene valutato nell’ ambito della commisurazione

della pena , valutazione del giudice sulla personalità del soggetto.(intensità del dolo: art 133.)

Ci sono delle ipotesi(es alcuni reati economici )es art 323 cod pen : abuso di ufficio in cui il dolo

intenzionale é espressamente menzionato. "intenzionalmente procura a se o ad altri..."

Qui c’è proprio una presa di posizione espressa del legislatore sul dolo intenzionale.

C’è un’ ipotesi di dolo intenzionale espresso quando il più delle volte emerge dalla situazione

concreta: che bisogna qualificare come dolo generico nella norma.

"ingiusto.." ipotesi di antigiuridità espressa".

Ci può essere sia nei reati di mera condotta che nei reati di evento.

-dolo diretto: (dolo di secondo grado):il soggetto si rappresenta con certezza tutti gli elementi della

fattispecie e sa che il suo comportamento integrerà questi elementi della fattispecie.

Il dolo diretto é molto complesso da riscontrare, si configura quando la realizzazione del reato non è

l’ obiettivo primario su cui si dirige l’ attenzione del agente ma é necessario per raggiungere un

ulteriore fine.

Es: se un soggetto vuole rubare un oggetto di valore in una gioielleria deve rompere la vetrina: c’è l’

obiettivo del reato tipico ma c’è il dolo diretto sulla vetrina.

Es: sequestro di persona: l’ uomo politico é seguito da una scorta, per cui bisogna bloccare la scorta

per poter sequestrare l’ uomo politico: questo é un mezzo per la realizzazione dello scopo finale che

é l obiettivo importante della loro azione.

quindi ci sarà un dolo intenzionale per il sequestro di persona e un dolo diretto nei confronti della

scorta. Individuazione in concreto.

-dolo specifico: difficile individuazione: la maggior parte delle ipotesi delittuose é strutturata a

titolo di dolo generico .

Es omicidio: ipotesi dolosa: non ce la parola "intenzionalmente",quindi l’ omicidio dal punto di

vista astratto cosi come é strutturato nella norma è costruito a titolo di dolo generico, semmai in

sede di processo il giudice deve capire se nel caso concreto c’è un dolo di premeditazione, un dolo

intenzionale, diretto, eventuale.

Il dolo specifico é complesso : consiste in una finalità che il oggetto agente intende perseguire

ponendo in essere il fatto tipico e che la norma e la legge assume , questa finalità diventa elemento

essenziale della fattispecie oggettiva.

C’è una finalità, una regola che é strutturata con un obiettivo o uno scopo, in questo caso noi ci

troviamo di fronte ad un dolo specifico.

Es: art 624 cod pen: reato di furto:: "al fine di trarre profitto" ipotesi strutturata con un dolo

specifico.

Il soggetto si impossessa della cosa altrui allo scopo di trarne profitto per se o per altri: c’è una

finalità decisa dal legislatore: uno scopo che qualifica la norma; si riscontra nella norma, non

dobbiamo vederlo noi.

Nel momento in cui c’è questa struttura nella fattispecie bisogna provare che esiste questa finalità,

dal punto di vista pratico bisogna dimostrare lo scopo, non che lo scopo si é realizzato.

Il furto é integrato come fattispecie anche se il soggetto di fatto poi non ha realizzato il profitto

perchè qui si parla dello scopo, di realizzare lo scopo.

Il soggetto ha agito allo scopo del profitto, se poi dopo non si é realizzato l’ obiettivo che é l’

elemento caratteristico ció non ha importanza, la fattispecie viene integrata lo stesso.

Es: art 630 cod pen: sequestro di persona a scopo di estorsione: dolo specifico: anche se non gli

viene dato il riscatto viene comunque condannato per tale reato.

Es: art 649 cod pen: non punibilità e querela della persona offesa per fatti commessi a danno di

congiunti. All’interno di tale articolo troviamo la frase:“procura un ingiusto profitto”:questo

ingiusto profitto é l’ evento che peró deve realizzarsi, non é che ogni volta che c’è profitto siamo di

fronte ad un dolo specifico.

Es Andrea uccide lo zio ricco allo scopo di ricevere l’ eredità :nn è una fattispecie a dolo specifico

perché tale tipologia di dolo è decisa dal legislatore.

Art 575 cod pen:omicidio: dolo generico.

Nella situazione concreta il dolo generico non si trasforma in dolo specifico perché esso è deciso dal

legislatore, poi si può valutare nella situazione concreta se il dolo é intenzionale o diretto ma

durante il processo.

Quindi il motivo é diverso dal dolo perchè un soggetto può agire per i motivi più disparte ma il

motivo non é il dolo, il motivo é una casa psichica che ha spinto il soggetto ad agire.

-dolo eventuale: non c’è una presa di posizione del legislatore e fino a qualche anno fa tale dolo

aveva un applicazione marginale.

Adesso sta diventando un terreno su cui la giurisprudenza cerca delle soluzioni.

É una forma di dolo che può essere considerata la forma più bassa e tenue di dolo.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (a ciclo unico)
SSD:
Università: Pavia - Unipv
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SOXORNIKY di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pavia - Unipv o del prof De Maglie Cristina.

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