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Analisi della fattispecie

Alla fine del corso dobbiamo essere in grado di analizzare qualsiasi tipo di reato. I reati si distinguono in due tipi in base alle sanzioni previste:

  • Delitti (reati più gravi) sanzioni:
    • Ergastolo
    • Detenzione
    • Multe
  • Contravvenzioni: sanzioni:
    • Arresto
    • Ammenda

Bene giuridico

1) Duplice prospettiva: interpretazione interpretativa sistematica, dogmatica. Il diritto penale si esprime attraverso le singole fattispecie e all'interno di ogni singola fattispecie il bene giuridico rappresenta la chiave di lettura della fattispecie, l'oggetto della fattispecie e l'elemento indispensabile per interpretare le singole ipotesi di reato e quindi per costruire la sistematica delle diverse aree del diritto. Attraverso la lettura dei singoli reati all'interno della singola norma dobbiamo essere in grado di individuare il bene giuridico, bene tutelato dalla norma, e il bene è lo strumento base per l'interpretazione della norma.

Ogni reato ha almeno un bene che è oggetto della tutela. Bisogna individuare la chiave di lettura della fattispecie: l'elemento fondamentale per l'analisi della fattispecie e per l'interpretazione della fattispecie sul piano penalistico. Così si capisce quali sono i limiti di tutela della fattispecie. Possiamo capire la differenza tra danno reato e danno pericolo se capiamo quale è il bene tutelato:

  • Danno reato: (reato di danno): Il bene è aggredito in modo distruttivo.
  • Danno pericolo: (reato di pericolo): Per la protezione di quel bene non bisogna aspettare la sua distruzione ma bisogna agire prima.

2) Ha svolto una funzione politico criminale: critica Funzione metapositiva, meta sistematica: diversamente dagli altri legislatori (es civile o amministrativo) il legislatore penale sul bene supremo della libertà personale non è completamente libero nella sua scelta dell'incriminazione ma ha bisogno di una legittimazione forte e questa legittimazione è la presenza di un bene da tutelare esterno al diritto penale, bene prepositivo che anticipa l'incriminazione.

Es. la vita non è stata inventata dal legislatore ma è prepositivo e preesiste all'incriminazione. Il bene giuridico esprime esigenze di tutela elevata e quindi legittima l'azione del legislatore penale. Questa duplice funzione può essere svolta soltanto a due condizioni:

  • 1- Prima condizione relativa all'interpretazione dogmatica: il bene giuridico deve essere formalizzato come categoria giuridica: dare dei contenuti giuridicamente validi
  • 2- Bisogna individuare quali sono i parametri che ci danno la possibilità di capire cosa è bene giuridico e cosa non lo è che devono essere esterni al diritto penale.

Criteri di individuazione della categoria del bene giuridico

Dal punto di vista storico non c'è stato sempre uno stesso criterio, i criteri sono stati diversi.

Fase 1 - Concezione liberale classica (prima metà '800 - prima metà '920)

Concezione liberale classica del bene giuridico: oggetto della tutela penale può essere soltanto il diritto soggettivo. Beni classici che sono nati con l'individuo, bene come qualcosa che preesiste all'incriminazione e che ha un substrato di afferrabilità, esiste in natura che preesiste l'incriminazione. La norma non inventa il bene giuridico ma lo prova.

Fase 2 - Dal '930 al dopoguerra

Non solo il diritto soggettivo ma anche un interesse che esprime un bisogno essenziale dell'individuo o un bisogno essenziale dello stato inteso come stato persona. Si vuole svuotare il bene giuridico, soprattutto il versante politico militare della categoria del bene giuridico.

Fase 3 - Da metà degli anni '60 in Europa e '70 in Italia

Rinascita del bene giuridico: perché si sente il bisogno dopo la guerra di dare delle indicazioni politico militari che limitino la potestà del legislatore. Il bene giuridico non può essere ristabilito come era prima perché ci sono nuovi fonti di rischio per cui bisogna cercare di recuperare le nuove impostazioni ma anche di rinnovare l'idea di bene giuridico affinché sia al passo con i tempi.

Si capisce che ci sono dei valori che necessitano di una tutela penale ma che non necessariamente sono legati ad un substrato materiale afferrabile (es. ambiente), qualcosa che non è legato a qualcosa di materiale che indica un diritto soggettivo: beni collettivi che necessitano di tutela. Anni '70: come si fa a costruire una categoria di bene giuridico che sia una categoria moderna e l'approccio che viene seguito in Italia è l'approccio costituzionale: la costituzione è il punto di riferimento che ci dà le indicazioni del bene giuridico che deve essere tutelato.

Riferimento costituzionale

Quali sono i pregi di questa indicazione? La costituzione risolve il problema della formalizzazione: la costituzione è una fonte sovraordinata e risolve il problema di formalizzazione perché esprime valori politici, etici e sociali privilegiati. Qual è lo svantaggio? Carattere storicamente condizionato della costituzione (1948), è una costituzione datata quindi adesso possiamo trovare valori non tutelati dalla costituzione ma che meritano una tutela dal punto di vista penalistico. Es: l'ambiente è un bene che non è tutelato dalla costituzione.

La costituzione quindi non è l'unica fonte quindi dobbiamo fare una doppia lettura, ci deve essere un collegamento alla costituzione ma un collegamento mediato, quindi l'interprete deve fare un lavoro che va su tre versanti:

  • Riqualificazione e rilettura dei beni tradizionali in modo che siano valorizzati conformemente alla costituzione (non si tratta di prestigio della pubblica amministrazione ma di responsabilità).
  • Beni che sono oggetto di svalutazione perché espressione di una ideologia: es. sanità della stirpe: lettura della costituzione.
  • Beni collettivi o diffusi: si passa attraverso la costituzione ma con un passaggio mediato perché questi beni collettivi sono beni che tutelano degli altri beni che sono strumentali per la tutela dei beni finali che sono previsti nella costituzione. Certi beni sono lo strumento per la tutela di beni finali che sono tutelati dalla costituzione. Es: tutela dell'ambiente serve per tutelare la vita, la salute e l'integrità fisica e la salute.

Criteri di individuazione del bene giuridico

Come si individua il bene giuridico all'interno della fattispecie:

1) La norma incriminatrice fa un'espressa menzione del bene tutelato.

  • Art 594 cod pen: Ingiuria: è un delitto perché c'è una multa. Bene tutelato: onore o decoro: esplicita menzione del bene tutelato. Viene indicato espressamente. In questo caso l'offesa di una persona è presente.
  • Art 595 cod pen: Diffamazione: il soggetto destinatario della diffamazione non è presente.
  • Art 422 cod pen: Strage: è tutelata la pubblica incolumità e il bene collettivo.

2) Il bene non è espresso ma la norma è strutturata con degli elementi che descrivono l'offesa al bene.

  • Art 575 cod pen: Omicidio: bene tutelato è la vita anche se non è espresso.
  • Art 581 cod pen: Percosse: bene tutelato è l'integrità fisica.
  • Art 582 cod pen: Lesione personale: integrità fisica.
  • Art 635 cod pen: Danneggiamento: bene tutelato è il patrimonio: offesa a beni.

3) Il bene giuridico non compare direttamente o indirettamente ma si ricava perché la norma indica la direzione offensiva della condotta da cui scaturisce il pericolo del valore tutelato.

  • Art 476 cod pen: Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. La norma indica la direzione della condotta da cui scaturisce l'attacco a bene giuridico. Questo comportamento di falsificazione crea il pericolo che un numero indeterminato di soggetti sia indotto in errore e quindi che venga offesa la fiducia dei consociati: quindi il bene tutelato è la fede pubblica.
  • Se la norma parla di comportamenti di falsificazione ideologica c'è sempre di mezzo la fiducia dei consociati. Il fatto stesso che ci sia un autore che è pubblico ufficiale fa entrare sulla scena un altro bene giuridico: viene offesa la pubblica amministrazione: bene pubblico è la fedeltà della pubblica amministrazione.
  • Ogni volta che a compiere il reato sia stato il pubblico ufficiale la norma è plurisoggettiva: i beni tutelati sono due: fede pubblica e pubblica amministrazione.
  • Art 630 cod pen: Sequestro di persona a scopo di estorsione. Beni tutelati: libertà personale e il patrimonio (scopo di arricchimento e profitto). Nel secondo coma ci sono 3 beni giuridici: si aggiunge la vita.
  • Art 605 cod pen: Sequestro di persona: troviamo solo il bene della libertà personale.

Tipologia dei beni giuridici

1) Beni individuali: sono i beni della concezione tradizionale ottocentesca del diritto penale, quelli che sono riconducibili alla concezione liberale classica (diritti soggettivi che fanno capo al singolo soggetto) Integrità fisica, libertà sessuale e personale, onore, vita.

2) Beni collettivi: si dividono in due categorie:

  • Beni istituzionali: sono quelli che fanno capo allo stato come entità organizzata, a chi gestisce lo stato, ai suoi organi e poteri. Beni: ordine pubblico, Personalità dello stato, amministrazione della giustizia, pubblica amministrazione.
  • Beni diffusi: esprimono un interesse diffuso dei consociati. Beni: Economia pubblica, salute pubblica, ambiente, fede pubblica, tutela del consumatore, tutela del risparmio.

Beni strumentali e beni finali

1) Beni strumentali: Talvolta il legislatore penale protegge come beni autonomi dei beni la cui tutela serve ed è uno strumento per la sopravvivenza di altri beni, di beni ulteriori, c'è un rapporto di mezzo-fine: vengono tutelati in modo autonomo che restano sullo sfondo ma non sono specificatamente protetti da quella disposizione perché la norma si occupa esclusivamente del bene strumentale (es. bene ambientale è strumentale per la tutela della salute e della vita). Solitamente sono beni collettivi diffusi.

Beni giuridici e contro-interessi o interessi contrapposti

Ci sono beni che vengono tutelati dal legislatore in modo assoluto, non ci sono contro interessi, es. la vita è tutelata da tutti i legislatori in modo assoluto, ci sono altri beni che nono sono tutelati in modo non così assoluto ma relativo perché esistono degli interessi contrapposti che magari sono costituzionalmente garantiti e limitano la forza assoluta della tutela (interessi della produttività e dell'iniziativa economica: per questo l'ambiente non può essere un bene assoluto).

Ampliamento del bene giuridico: Soprattutto nel versante dell'economia, si parla della finanziaria della ricchezza, del risparmio.

Reati con vittima visibile o non visibile

Nella tutela del bene soggettivo c'è un collegamento molto stretto e quasi ineliminabile tra il bene giuridico e la vittima. Ma nei reati nuovi, la vittima non è espressa, ma per esserci devono esserci dei comportamenti ripetuti e seriali che si verificano con un lasso di tempo molto lungo (es. certi danni da inquinamento o carico del consumatore, perché i danni possono vedere dopo anche tanto tempo): c'è una diluizione della condotta nel tempo e nello spazio per cui molte volte è difficile capire il nesso tra azione che ha procurato il danno e l'evento. La vittima si manifesterà, ma attualmente la vittima è invisibile: e la collettività verso cui il danno si verifica.

Esistono anche danni in cui la vittima non è presente, individuati dall'America: gioco d'azzardo o poligamia.

Esempi di articoli del codice penale

  • Art 583 bis cod: Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili.
    • 1) Delitto: pena: detenzione
    • 2) Secondo criterio: il bene non è espresso ma la norma è strutturata con degli elementi che descrivono l'offesa al bene.
    • 3) Integrità fisica e salute psicosessuale
    • 4) Bene individuale: diritti soggettivi che fanno capo al singolo soggetto
    • 5) Fattispecie plurioffensiva.
    • 6) C'è ed è visibile chiunque: in particolare donne: organi genitali femminili.
  • Art 580 cod pen: Istigazione o aiuto al suicidio:
    • 1) Delitto
    • 2) Secondo criterio
    • 3) Vita
    • 4) Bene individuale
    • 5) Fattispecie monoffensiva
    • 6) Vittima visibile.
  • Art 416 cod pen: Associazione per delinquere:
    • 1) Delitto
    • 2) Seconda tipologia
    • 3) Ordine pubblico
    • 4) Bene collettivo istituzionale: attuato dalle amministrazioni
    • 5) Fattispecie monoffensiva
    • 6) Vittima c'è ma è invisibile: la collettività. Il fatto stesso di riunirsi e di programmare dei reati mette in pericolo il bene giuridico dell'ordine pubblico.
  • Art 426 cod pen: Inondazione, frana o valanga:
    • 1) Delitto
    • 2) Terzo tipo
    • 3) Pubblica incolumità
    • 4) Bene collettivo diffuso
    • 5) Fattispecie monoffensiva
    • 6) Vittima invisibile ma c'è: Collettività. Il reato avviene indipendentemente dall'aver cagionato il danno.
  • Art 572 cod pen: Maltrattamenti contro familiari e conviventi.
    • 1) Delitto
    • 2) Secondo tipo
    • 3) Integrità psico-fisica
    • 4) Beni individuali
    • 5) Fattispecie monoffensiva.
    • 6) Vittima visibile. Il concetto di maltrattamento è diverso dalla percossa, si tratta di una serie di comportamenti in cui il confine tra atto lecito e illecito è molto sottile: è un comportamento abituale, non basta un complemento unico ma un insieme di atti anche non criminosi che sfociano nella fattispecie che tutela la persona debole.
  • Art 368 cod pen: Calunnia:
    • 1) Delitto
    • 2) Secondo tipo
    • 3) Corretta amministrazione della giustizia, ordine giudiziario, reputazione
    • 4) Beni collettivo istituzionale, bene individuale
    • 5) Fattispecie plurioffensiva
    • 6) Vittima visibile.
  • Art 289 bis cod pen: Sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione:
    • 1) Delitto
    • 2) Secondo tipo
    • 3) Libertà personale e ordine costituzionale (azione verso la personalità dello stato).
    • 4) Bene individuale e bene collettivo istituzionale
    • 5) Fattispecie plurioffensiva
    • 6) Vittima c'è ed è visibile.

Tecniche legislative per il rispetto del principio di tassatività

Il legislatore quando compone una legge sceglie tra diverse tecniche:

Tecnica casistica

Il legislatore per strutturare la norma penale utilizza la casistica: cioé fa un elenco di condotte che possono aggredire il bene tutelato, troviamo varie tipologie di condotte illustrate.

  • Art 635 cod pen: Danneggiamento: abbiamo una normazione di tipo casistica (distruzione, deterioramento, dispersione) sono tipi di condotte antigiuridiche per aggredire il bene tutelato. Questa sarebbe la tecnica migliore perché non ci saranno problemi di violazione del principio di tassatività ma la giurisprudenza ha affermato che le norme così strutturate creano problemi di interpretazione.
  • Art 216 della legge fallimentare: Reati fallimentari: bancarotta fraudolenta: Anche questa è una normazione di tipo casistico: in effetti se si guarda alle definizioni dottrinali ogni una di queste condotte sembra avere un significato specifico ma l'applicazione giudiziale ha portato a delle letture diverse. Quindi la giurisprudenza ha fatto notare che tra una corte ed un'altra i termini si interpretavano in maniera diversa: quindi si sono riscontrate difficoltà di applicazione.
  • Si è pensato che se tutte le norme fossero state casistiche ci sarebbe stato un fiume di fattispecie e avremmo avuto un'elefantiade legislativa.

Clausola generale

Molte volte il reato viene definito e descritto con una clausola generale, anzi più il bene è importante più si vuole tutelare da tutti gli attacchi possibili. "Chiunque cagioni la morte di un uomo", "Chiunque si impossessa di cosa altrui", "Chiunque percuote un altro soggetto".

Norma definitoria

Il legislatore può utilizzare anche delle definizioni legislative che servono per vincolare, bloccare, l'interpretazione giurisprudenziale.

  • Art 357 cod pen: Nozione del pubblico ufficiale: Norma definitoria: ci dà una definizione del concetto di pubblico ufficiale, quindi se abbiamo soggetto attivo e passivo il pubblico ufficiale abbiamo la definizione che impedisce le creazioni giurisprudenziali.
  • Art 583 bis cod pen: pratiche di mutilazione genitali: primo comma: "ai fini..." Questa è una norma definitoria.

Elementi descrittivi

Il legislatore può utilizzare per la descrizione dei comportamenti vietati la normazione descrittiva: il legislatore per strutturare il comportamento vietato utilizza dei termini o parole che provengono dall'esperienza fenomenica umana normale di tutti i giorni. "Chiunque offende l'onore e il decoro di una persona": onore e decoro spiegano l'offesa al bene.

Quando il legislatore utilizza questo procedimento non ci sono problemi perché ci sono parole perfettamente afferrate da tutti in quanto nascono dalla nostra esperienza per cui il principio di tassatività dovrebbe essere rispettato ma non è sempre così.

La norma sul plagio, ad esempio, era piena di elementi descrittivi che non riuscivano a dare un'interpretazione che non fosse troppo generica: è stata eliminata. Il codice dà una risposta anche se dichiara incostituzionale la norma:

  • Art 603 cod pen: Plagio: bene giuridico: libertà di autodeterminazione: Viene utilizzata una clausola generale con l'impiego di elementi descrittivi: potere, soggezione: quindi non è vero che l'utilizzo di elementi utilizzati tutti i giorni non crea problemi al principio di tassatività. Problema: la norma sul plagio è stata eliminata ma non è stata sostituita: anche se il plagio esiste: ci sono tutta una serie di ipotesi che non sono più regolate (es. sette, stregonerie).

Normazione sintetica

Tecnica per cui il legislatore utilizza delle qualificazioni di sintesi con impiego di elementi normativi che possono essere giuridici oppure extragiuridici:

  • Elementi normativi giuridici: una norma è costruita con degli elementi per la comprensione dei quali bisogna andare
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Scienze giuridiche IUS/17 Diritto penale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SOXORNIKY di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof De Maglie Cristina.
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